Fill the gap
Amazon Women in Innovation, sette borse di studio per le studentesse STEM
Di Giuliana Mastri
Sette studentesse universitarie italiane riceveranno una borsa di studio triennale e saranno affiancate da una manager di Amazon in un percorso di mentorship. Sono le vincitrici dell’ottava edizione di Amazon Women in Innovation, il programma avviato nel 2018 per favorire l’accesso femminile alle discipline STEM, dalle scienze alla tecnologia, dall’ingegneria alla matematica.
Con le nuove assegnazioni salgono a 40 le studentesse sostenute in Italia dall’inizio dell’iniziativa. Le vincitrici dell’edizione 2026 sono state selezionate sulla base dei risultati accademici, della motivazione personale e del potenziale di crescita nei percorsi tecnologico-scientifici.
Le borse sono state assegnate a Daniela Cocco, studentessa di Ingegneria Elettronica, Informatica e delle Telecomunicazioni all’Università degli Studi di Cagliari; Giulia Italiano, iscritta a Ingegneria Digitale e Informatica al Politecnico di Milano; Alessia Bacile, studentessa di Ingegneria Informatica all’Università di Napoli Federico II; Martina Camarda, dello stesso corso di laurea all’Università degli Studi di Palermo; Angela Renzelli, studentessa di Ingegneria Informatica all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata; Rita Murad, iscritta a Ingegneria Informatica al Politecnico di Torino; e Asia Greco, che studia Ingegneria Informatica all’Università degli Studi di Catania.
Borse da 6mila euro l’anno e mentorship
Per ciascuna vincitrice è previsto un contributo annuale di 6.000 euro per l’anno accademico 2025/26, con la possibilità di rinnovo nei due anni successivi. Al sostegno economico si aggiunge un percorso personalizzato di mentorship con una manager di Amazon.
Il programma affianca così al finanziamento degli studi una componente dedicata alla preparazione professionale. Le studentesse potranno lavorare, tra le altre cose, sulla realizzazione del curriculum e sulle strategie per affrontare i colloqui di selezione.
Nelle precedenti edizioni, alcune delle partecipanti hanno proseguito la formazione attraverso programmi internazionali di laurea specialistica, mentre altre hanno fatto il proprio ingresso nel mondo del lavoro.
«Siamo molto orgogliosi di essere giunti all’ottava edizione di Amazon Women in Innovation, un traguardo che ci ha permesso di affiancare fino ad oggi 40 talentuose studentesse in tutta Italia», afferma Rita Malavasi, responsabile Relazioni Istituzionali di Amazon Italia.
«Ridurre il divario di genere nelle discipline STEM non è solo una questione di equità: è necessario per garantire uno sviluppo delle competenze in grado di contribuire alla competitività italiana. Con questo progetto vogliamo dimostrare che investire nel talento femminile significa investire nel futuro del Paese: unendo il sostegno economico a un percorso di mentorship mirato, forniamo a queste giovani eccellenze sia le risorse pratiche sia la fiducia necessarie per diventare le leader dell’innovazione di domani».
L’obiettivo di formare 200mila studenti entro il 2026
Women in Innovation rientra in un programma più ampio dedicato alla formazione. Nel 2024 Amazon, insieme ad Amazon Web Services, si è impegnata a sostenere la formazione di 200mila studenti e studentesse in ambito STEM in Italia entro la fine del 2026.
Tra i progetti già operativi rientra Amazon Future Engineer, realizzato in collaborazione con esperti dell’istruzione per favorire l’accesso alla formazione STEM di insegnanti e giovani, compresi quelli provenienti dalle comunità meno servite.
A questo si affianca AWS re/Start, sviluppato insieme alla scuola di coding Develhope con l’obiettivo di contrastare la disoccupazione giovanile nel Sud Italia attraverso corsi gratuiti di formazione sul cloud. Completano il quadro altre iniziative di AWS dedicate in particolare a cloud, Intelligenza Artificiale e Machine Learning, tra cui AWS Academy e AWS Educate.






