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BEI, 90 milioni a METLEN per bauxite e gallio: passo sull’autonomia europea delle materie prime

16
Gennaio 2026
Di Giampiero Cinelli

La Banca europea per gli investimenti ha approvato un finanziamento da 90 milioni di euro a favore di METLEN Energy & Metals per sostenere nuovi investimenti strategici nel settore delle materie prime critiche, concentrati nel complesso industriale Aluminium of Greece, nella Grecia centrale. L’operazione si inserisce nel quadro degli sforzi dell’Unione europea per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti di materiali essenziali alle transizioni verde e digitale.

Il progetto riguarda in particolare bauxite e gallio, due risorse considerate strategiche a livello comunitario. Gli investimenti prevedono da un lato la modernizzazione delle attività estrattive di bauxite, componente chiave della filiera dell’alluminio, dall’altro la realizzazione di un nuovo impianto dedicato alla produzione di gallio. Quest’ultimo intervento rappresenta un passaggio rilevante, poiché punta ad avviare una produzione industriale di gallio direttamente all’interno dell’Unione europea.

Secondo la BEI, l’operazione è pienamente coerente con gli obiettivi del Critical Raw Materials Act, la normativa europea pensata per ridurre la dipendenza dalle importazioni e rafforzare la resilienza delle catene del valore industriali. Il finanziamento rientra inoltre nel perimetro del programma REPowerEU, volto a sostenere competitività industriale e transizione energetica.

Gli interventi saranno realizzati in due aree della Grecia centrale: nei siti minerari di bauxite dell’area Parnassos–Giona e nel complesso industriale di Agios Nikolaos, in Beozia, dove sorgerà il nuovo impianto per il gallio. Oltre agli effetti sulla sicurezza degli approvvigionamenti, il progetto è atteso avere ricadute sul piano occupazionale e sulla coesione regionale, accompagnate da una riduzione dell’impatto ambientale delle attività industriali grazie all’adozione di tecnologie più moderne.

Per la BEI, si tratta di un investimento che rafforza il ruolo della finanza europea nel sostenere l’autonomia industriale dell’Unione, con un’attenzione particolare alle materie prime critiche. L’operazione segna inoltre il terzo intervento finanziario della Banca a favore di METLEN, a conferma di una collaborazione già avviata negli anni precedenti.

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