Economia

Nomine nelle partecipate: Cingolani fuori, Descalzi e Cattaneo confermati

13
Aprile 2026
Di Giuliana Mastri

Non potevano cadere in un periodo più complesso le nomine ai vertici delle grandi partecipate, decise dal governo Meloni nel pieno di tempi difficili. Eppure, all’insegna della continuità dettata dalla fase emergenziale, il rinnovo è avvenuto rispettando il consueto metodo di spartizione politica all’interno della maggioranza – e sarebbe quasi passato sotto silenzio se non fosse per un cambiamento inatteso e spettacolare: l’uscita dell’amministratore delegato di Leonardo, Roberto Cingolani.

Si può dire tutto dello scienziato prestato alla politica – è stato ministro della Transizione ecologica nel governo Draghi – ma non gli sono mai mancati spirito di iniziativa e visione strategica. A leggere le cronache che ricostruiscono il deterioramento del suo rapporto fiduciario con Giorgia Meloni, che lo aveva fortemente voluto, il motivo sarebbe da rintracciare nel ricchissimo tracciato delle alleanze industriali messo a punto dall’ad durante il suo mandato. Non tutte in linea con la mappa geopolitica disegnata dall’esecutivo: Cingolani sognava un sistema di difesa europeo progressivamente più autonomo dall’Alleanza atlantica, una visione difficile da sostenere nel bel mezzo di una disputa tra Usa e Ue le cui conseguenze non sono ancora misurabili, ma che potrebbero mettere in difficoltà l’Italia più di altri Paesi fondatori.

Per il resto, la conferma dei capi-azienda di Eni ed Enel – Claudio Descalzi al quinto mandato e Flavio Cattaneo – è il segno di una fiducia riconfermata, ma anche della necessità di assicurare continuità alle strategie delineate sul fronte dell’energia, il dossier più caldo del momento.

Una nota a parte merita la questione delle quote di genere. L’unica amministratrice delegata tra le grandi partecipate, Giuseppina Di Foggia – finora al timone di Terna – viene destinata a una presidenza, sia pur prestigiosa, quella di Eni. Un passo indietro che suona come un segnale della sottovalutazione della questione dell’empowerment femminile.