Economia
I pensionati comprano casa sempre più spesso: sono quasi il 70%
Di Giampiero Cinelli
Nel 2025 i pensionati hanno scelto l’acquisto nel 79,5% dei casi, mentre solo il 20,5% ha optato per l’affitto. È quanto emerge dall’analisi delle operazioni effettuate attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa, che fotografa un cambiamento di tendenza rispetto agli anni precedenti: nel 2022 la componente legata all’affitto sfiorava il 28%, mentre oggi si è ridotta significativamente.
Considerando le sole compravendite, i pensionati rappresentano il 7,7% del totale degli acquisti di abitazioni in Italia, una quota sostanzialmente stabile rispetto all’8% registrato nel 2024. La motivazione principale resta l’abitazione principale, scelta nel 69,8% dei casi – una percentuale in crescita rispetto al 65-66% del 2024. Gli acquisti per investimento scendono invece dal 22,1% al 18,9%, in linea con il calo generalizzato della componente investitori sull’intero mercato italiano, passata dal 19% al 17,9%. Anche la quota di acquisti di case vacanza si contrae leggermente, dall’12,2% all’11,3%.
Sul fronte delle tipologie, i pensionati prediligono il trilocale, che copre il 36,5% delle scelte. Da segnalare un’inversione di tendenza nelle soluzioni indipendenti, che negli ultimi anni erano in crescita e nel 2025 tornano invece ai livelli del triennio 2021-2023 (14,4%). Prosegue però la preferenza per tagli più ampi: i quattro locali raggiungono il 16,7% e i cinque locali il 5,5%, entrambi ai massimi dal 2019.
Sul fronte del credito, i pensionati acquistano quasi sempre senza ricorrere al mutuo: solo l’8,8% delle compravendite viene finanziato, dato in lieve calo rispetto al 9,3% del 2024, con la quota di acquisti cash che supera il 91%.





