Economia

CDP, Regioni e finanziarie locali: oltre 2,6 miliardi mobilitati tra il 2022 e il 2025

18
Marzo 2026
Di Giampiero Cinelli

Oltre 2,6 miliardi di euro mobilitati tra il 2022 e il 2025 attraverso progetti a favore di Regioni, Province Autonome e società partecipate, inclusi i programmi condotti insieme alle finanziarie regionali. È il bilancio della collaborazione tra Cassa Depositi e Prestiti, Conferenza delle Regioni e Province Autonome e ANFIR, presentato nel corso del quarto Incontro annuale per lo sviluppo sostenibile delle Regioni. Di queste risorse, circa 1,8 miliardi sono stati indirizzati al sostegno di investimenti chiave per i territori, con un ricorso crescente a strumenti di finanza innovativa come i Basket Bond Regionali, pensati per facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese.

Il presidente di CDP Giovanni Gorno Tempini ha inquadrato la missione dell’istituto: «Fare sistema è una necessità. Nel suo ruolo di banca promozionale, CDP è chiamata a dare continuità allo sviluppo e alla competitività dei territori, agevolando la diffusione capillare dei benefici dell’innovazione e accompagnando le imprese nelle trasformazioni in atto». L’amministratore delegato Dario Scannapieco ha aggiunto che la collaborazione con Regioni e partecipate ha permesso a CDP di sostenere realtà pubbliche e private in oltre il 78% dei Comuni, «raggiungendo aree in cui vive più del 97% della popolazione italiana». Sul fronte del PNRR, Scannapieco ha indicato la direzione per il futuro: «La priorità ora è rendere strutturale la capacità di programmazione e attuazione degli investimenti pubblici anche oltre la stagione del Piano».

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, che ha indicato la doppia sfida del prossimo ciclo: «Consolidare i risultati ottenuti con il PNRR e costruire nuovi investimenti pubblici capaci di sostenere la crescita, ridurre i divari territoriali e rafforzare la qualità dei servizi ai cittadini». Il presidente di ANFIR Michele Vietti ha infine sottolineato il ruolo che le finanziarie regionali possono svolgere «nel collegare la programmazione pubblica con il mercato dei capitali», rendendo più efficaci le politiche di investimento a sostegno di PMI e territori.