Ambiente
ZE Energy accelera sullo storage in Italia: acquisito in Puglia un progetto da 200 MW
Di Cesare Giraldi
(Articolo pubblicato su L’Economista, inserto de Il Riformista)
Lo sviluppo delle rinnovabili sta rendendo sempre più centrale il tema dello stoccaggio energetico, soprattutto nelle aree del Paese dove la produzione da solare ed eolico è più concentrata. In questo scenario si inserisce l’acquisizione, da parte di ZE Energy, del progetto Elena, un sistema di accumulo a batterie stand-alone da 200 MW e oltre 1 GWh previsto a Troia, in provincia di Foggia. L’operazione porta a 300 MW la capacità complessiva dei progetti di storage acquisiti dal gruppo in Italia e riflette il crescente interesse degli operatori europei per un segmento destinato ad assumere un ruolo sempre più importante nella transizione del sistema elettrico.
Il progetto, acquisito dalla britannica Aura Power, è già autorizzato e pronto per la costruzione. L’impianto sarà collegato alla rete ad altissima tensione a 380 kV nell’area di Troia e avrà una durata di accumulo superiore alle sei ore, caratteristica che consentirà di immagazzinare energia nei momenti di maggiore disponibilità e reimmetterla in rete quando la domanda o le condizioni del sistema lo richiedono.
La scelta della Puglia non è casuale. Il Mezzogiorno concentra una quota rilevante della capacità italiana di produzione da fonti rinnovabili e proprio l’aumento di solare ed eolico rende più urgente la disponibilità di strumenti capaci di compensarne l’intermittenza. I sistemi BESS, Battery Energy Storage System, consentono infatti di separare temporalmente produzione e consumo, contribuendo alla stabilità della rete e riducendo il rischio che parte dell’energia rinnovabile disponibile non possa essere valorizzata nei momenti di sovrapproduzione.
Per ZE Energy si tratta del secondo progetto stand-alone in Italia dopo quello sviluppato a Sessa Aurunca, in Campania. L’espansione italiana rientra in una strategia europea che comprende anche Francia e Germania e punta a raggiungere 1,5 GW di capacità installata entro il 2030.
«Le energie rinnovabili potranno crescere su larga scala solo se associate a soluzioni di flessibilità in grado di integrarle pienamente nella rete», ha spiegato Nicolas Wolff, presidente di ZE Energy. Con Elena, ha aggiunto, il gruppo raggiunge «una nuova tappa nello sviluppo della nostra piattaforma in Italia», consolidando la propria presenza in un mercato considerato in forte crescita.
L’operazione non dovrebbe essere l’ultima. Rocco Mauro, Head of M&A and Business Development Italy di ZE Energy, ha sottolineato che «diversi altri progetti sono attualmente in fase avanzata di acquisizione» e potrebbero rafforzare ulteriormente la piattaforma italiana nei prossimi mesi.
La crescita dello storage rappresenta del resto uno dei passaggi decisivi per accompagnare l’aumento della generazione rinnovabile senza scaricarne l’intermittenza sulla rete. In questo senso l’investimento di Troia si inserisce in un mercato nel quale capacità di accumulo, flessibilità e infrastrutture di rete stanno diventando componenti sempre più strettamente integrate della politica energetica.





