Ambiente

Online il portale per riforestare le zone colpite dal ciclone Vaia

02
Gennaio 2019
Di Redazione

 

Un progetto di riforestazione partecipata tramite la modalità di “adozione” di alberi per restituire verde e biodiversità a sei delle zone colpite dal ciclone Vaia alla fine di ottobre, tra cui la Val di Fiemme. E’ quanto proposto da wownature.eu, neonato portale che permette a cittadini, associazioni, amministrazioni e privati di scegliere le zone boschive da far rinascere e quali specie di alberi piantare, in piena armonia con le caratteristiche naturali dei singoli territori.

WOWnature nasce dall’impegno di Etifor, spin-off dell’Università di Padova impegnato nella ricerca e nello sviluppo di progetti sostenibili in grado ripristinare l’equilibrio fra uomo e sistemi naturali, con lo scopo di supportare attivamente, con la partecipazione di tutti, la rinascita del polmone verde abbattuto dal vento tra il 27 e il 29 ottobre 2018. Attraverso il portale, nella sezione dedicata WOWalps, è possibile scegliere quale specie piantare e dove, contribuendo non solo alla messa in terra, ma all’intero processo, strutturato in più fasi: studio delle migliori soluzioni tecnico-scientifiche di ogni bosco, che rappresenta un ecosistema vivente; pulizia del bosco da alberi caduti e rotti; crescita in vivaio, impianto e manutenzione del nuovo bosco che crescerà; sistemazione dei sentieri e stradine di accesso nonché delle aree di sosta danneggiate. Ogni pianta avrà il suo codice e la sua collocazione GPS.

Il ciclone che ha recentemente colpito le regioni del Nord-Est ha causato un danno sociale, economico e ambientale senza precedenti: 2,19 milioni di metri cubi di legname caduti in Veneto, 2,8 in provincia di Trento, 1,5 in quella di Bolzano, 0,45 in Lombardia e 1 milione di metri cubi nel Friuli-Venezia Giulia. Una quantità totale di legname pari a 7 volte quella che viene lavorata dalle industrie del legno in un anno in Italia (pari a 6,3 milioni di mc, dati ISTAT). L’iniziativa dà la possibilità di intervenire, crescendo o regalando un albero, in sei località montane danneggiate: la Val di Zoldo, la Val di Sella, la città di Feltre, la Val di Fiemme, Livinallongo e il comune di Enego.

“Lo scopo del progetto, oltre a mettere in moto i primi passi per restituire al Nord-Est e all’intero Paese il polmone verde che ha perso – spiega Lucio Brotto, socio fondatore di Etifor – è di creare un rapporto di sostegno reciproco e di partecipazione attiva fra amministrazioni pubbliche, aziende e cittadini per prendersi cura di un bene comune dall’immenso valore, soprattutto alla luce delle problematiche ambientali che stiamo vivendo in questa epoca. I nostri progetti prendono vita da un approccio profondamente scientifico e tengono sempre in considerazione le regole della buona gestione forestale, intesa anche come aumento della naturalità e della biodiversità delle aree di intervento nel rispetto degli standard ambientali, sociali ed economici certificati dal Forest Stewardship Council”.

Sulla piattaforma wownature.eu, oltre a WOWalps, è possibile partecipare anche ad altre iniziative di riforestazione in Italia, come PadovaO2, e nel mondo, e sottoporne di nuove al team scientifico di Etifor. 

 

 

E.G.

Articoli Correlati

di Alessandro Caruso | 03 Dicembre 2022

La fragilità della Pax

ittiti
di Giulia Borderi | 02 Dicembre 2022

A Roma rivive la musica degli antichi ittiti