Ambiente

Confagricoltura: no a scambi tra fondi Pac e Mercosur

08
Gennaio 2026
Di Giuliana Mastri

Confagricoltura è tornata ad esprimersi sull’accordo Ue-Mercosur, che a lungo è stato in forse e trova la sua strada con degli aggiustamenti in sede negoziale. L’associazione datoriale ha lanciato questo monito: «Bene l’iniziativa della presidente della Commissione Ue Von der Leyen, ma nessuno scambio tra fondi della Pac e Mercosur: gli accordi commerciali devono basarsi sulla reciprocità e salvaguardare nel tempo l’agricoltura europea. Per Confagricoltura è apprezzabile l’attenzione al settore dimostrata dalla presidente von der Leyen, i commissari e i ministri, in particolare del nostro governo e del ministro Francesco Lollobrigida a cui vanno i nostri ringraziamenti per il continuo impegno a tutela dell’agricoltura italiana, anche con la convocazione dell’incontro odierno a Bruxelles, ma ci sono elementi importanti che devono essere ancora chiariti. A partire da come queste risorse potranno essere riservate agli agricoltori al fine di mantenere il bilancio inalterato».


Nulla quindi è da lasciare al caso, perché «Rimangono quindi forti dubbi sul mantenimento del carattere europeo della Pac, che non deve nazionalizzarsi indebolendo il carattere unico del mercato Ue e creando distorsioni di concorrenza tra gli agricoltori. Così come le misure proposte sulla reciprocità non sono sufficienti. I metodi di produzione e gli standard qualitativi sono ancora un elemento di criticità da superare negli accordi bilaterali. Sarà fondamentale costruire un sistema di controlli nelle dogane per tutelare la produzione europea rispetto a quei prodotti che potrebbero avere residui vietati in Europa. Apprezziamo invece le aperture su un’ulteriore semplificazione delle norme e la sospensione delle tariffe sui fertilizzanti previste dal CBAM».


La conclusione: «La grande mobilitazione del settore primario lo scorso 18 dicembre a Bruxelles, con il Copa e il presidente Giansanti a capo della manifestazione, ha evidenziato come la posizione della Commissione avanzata nei mesi scorsi fosse lontana dal garantire la sicurezza alimentare, la tenuta delle imprese agricole e il futuro delle aree rurali europee. L’Italia – conclude Confagricoltura – è stata tra i primi Paesi ad evidenziarlo. L’impegno della Confederazione continua in questa direzione».

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