Innovazione

Ue-Canada, asse sul digitale: dall’IA alla sicurezza nell’Artico

02
Ottobre 2026
Di Virginia Caimmi

Intelligenza artificiale, supercalcolo, sicurezza delle reti e protezione dei minori. Bruxelles e Ottawa stringono la collaborazione sul digitale e mettono sul tavolo alcuni dei dossier tecnologici destinati a pesare di più nei prossimi anni. Il nuovo passo è arrivato il 1° ottobre, con un Digital Dialogue tra Unione europea e Canada dedicato alle priorità comuni in materia di innovazione e politica digitale. L’incontro è servito soprattutto a fare il punto sugli impegni assunti dai due partner e a trasformare in iniziative concrete il Partenariato digitale Ue-Canada. Una cooperazione che si sta allargando rapidamente: non riguarda più soltanto lo sviluppo delle nuove tecnologie, ma tocca infrastrutture strategiche, sicurezza economica, regole per l’intelligenza artificiale e tutela dei cittadini nello spazio digitale.

A dominare il confronto è stata proprio l’IA. Europa e Canada hanno discusso di sicurezza, regolamentazione e innovazione, tre fronti sui quali entrambi cercano di trovare un equilibrio tra la necessità di sostenere investimenti e sviluppo tecnologico e quella di governare i rischi legati alla diffusione di sistemi sempre più potenti. Accanto all’intelligenza artificiale c’è il nodo della capacità di calcolo. Nel dialogo è entrato infatti anche l’high-performance computing, il supercalcolo indispensabile non solo per lo sviluppo dei modelli di IA più avanzati, ma anche per ricerca scientifica e applicazioni industriali. Un settore nel quale la disponibilità di infrastrutture sta diventando un fattore di competitività internazionale. Ma uno dei dossier più significativi riguarda l’Artico. Ue e Canada intendono lavorare sulla connettività internazionale sicura attraverso la regione, sempre più importante anche per le infrastrutture digitali. Cavi e collegamenti internazionali sono ormai considerati asset strategici: garantirne sicurezza e resilienza significa proteggere il funzionamento delle economie e ridurre la vulnerabilità delle comunicazioni. Sul tavolo anche questioni che incidono direttamente sulla vita quotidiana degli utenti. Bruxelles e Ottawa hanno affrontato il tema delle credenziali e dei portafogli digitali, strumenti destinati ad assumere un ruolo crescente nell’identificazione online e nell’accesso ai servizi. Spazio inoltre alla sicurezza sulle piattaforme e, in particolare, alla protezione dei minori, diventata una delle priorità della politica digitale europea e al centro del dibattito internazionale sulla responsabilità delle grandi piattaforme. 

Il confronto del 1° ottobre arriva a meno di un anno dal primo Consiglio del Partenariato digitale Ue-Canada, tenuto l’8 dicembre 2025 a Montréal. In quell’occasione erano state definite priorità comuni che comprendevano già intelligenza artificiale, identità digitale, connettività sicura e sicurezza online. Il nuovo Digital Dialogue punta ora a dare continuità a quel percorso. Il dossier ha assunto anche un peso politico maggiore dopo il recente discorso sullo Stato dell’Unione della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Bruxelles ha indicato il rafforzamento della collaborazione con Ottawa tra le direttrici della propria strategia internazionale, inserendo la tecnologia in un rapporto più ampio che riguarda competitività, sicurezza economica e resilienza.

Dietro il dialogo sul digitale c’è infatti una partita che supera i confini del settore tecnologico. Intelligenza artificiale, semiconduttori, potenza di calcolo, dati e infrastrutture di comunicazione sono diventati elementi centrali della competizione economica globale. Per Ue e Canada, due economie fortemente integrate con i mercati internazionali, aumentare la cooperazione significa anche cercare di ridurre le dipendenze strategiche e costruire standard condivisi. A guidare il confronto sono state Renate Nikolay, vicedirettrice generale della Direzione generale Connect della Commissione europea, e Alexandra Dostal, Assistant Deputy Minister di Innovation, Science and Economic Development Canada. Il Digital Dialogue segna quindi un altro tassello nell’avvicinamento tecnologico tra le due sponde dell’Atlantico. L’obiettivo è trasformare il Partenariato digitale in una collaborazione stabile, capace di passare dalle dichiarazioni politiche a progetti e regole comuni. Con un punto fermo: nell’economia globale dell’IA, la capacità di innovare conta sempre di più, ma altrettanto decisiva sarà la capacità di controllare e proteggere le infrastrutture sulle quali quell’innovazione viaggia.