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Migranti, Piantedosi: «Avanti con altri sei nuovi Cpr».

01
Ottobre 2026
Di Giampiero Cinelli

Sei nuovi Centri di permanenza per i rimpatri, oltre 6.500 rimpatri dall’inizio dell’anno e sbarchi diminuiti dell’80%. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervenendo al question time alla Camera, ha tracciato il bilancio delle politiche sull’immigrazione e annunciato un ulteriore rafforzamento della rete dei Cpr, insieme alla proroga della sospensione di Schengen alla frontiera con la Slovenia.

I Centri di permanenza per i rimpatri continueranno ad avere un ruolo nella strategia del governo. Piantedosi ha spiegato che si lavorerà all’attivazione di ulteriori 106 posti nelle strutture già esistenti in Sicilia, Sardegna e Lazio.

Parallelamente saranno avviate le procedure per realizzare sei nuovi Cpr nelle regioni di Campania, Calabria, Toscana, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Piemonte. Le nuove strutture sono previste entro due anni.

«Nell’anno in corso sono già oltre 6.500 i rimpatri e di qui alla fine dell’anno toccheremo una cifra record», ha annunciato il ministro, aggiungendo anche «l’assunzione straordinaria di 500 agenti di Polizia» dedicati al contrasto dell’immigrazione irregolare.

Gli sbarchi, secondo quanto riferito dal titolare del Viminale, sono scesi dell’80%.

Piantedosi ha replicato anche ai governatori di sinistra, «come Giani in Toscana», che non fermano la volontà del governo di garantire legalità e sicurezza ai cittadini. Il ministro ha quindi rivendicato la linea dell’esecutivo sui Cpr.

Reati in calo nel primo semestre 2026

Sul fronte della sicurezza, i dati citati dal ministro indicano nel primo semestre 2026 una diminuzione complessiva dei reati del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel dettaglio, gli omicidi sono diminuiti del 15%, i furti dell’11%, le rapine del 12%, le violenze sessuali del 7% e le truffe e frodi informatiche del 9%.

Per Piantedosi il risultato deriva da una strategia articolata che combina «da un lato l’aumento degli organici delle forze dell’ordine e dall’altro l’utilizzo di operazioni ad alto impatto durante le quali sono state controllate più di 1 milione e 110.000 persone dal 2023 al 30 giugno 2026 con ben 2.373 arresti e circa 2.000 stranieri espulsi, tra i quali 257 soggetti pericolosi per la sicurezza nazionale».

Altri 15 giorni di controlli alla frontiera con la Slovenia

Piantedosi ha inoltre annunciato la proroga dello stop a Schengen con la Slovenia per altri 15 giorni.

Il ministro ha espresso un giudizio positivo anche sullo strumento delle zone rosse, definite nell’articolo come quelle aree cittadine nelle quali non è consentito l’ingresso a persone che hanno commesso reati e non entrano in vigore strumenti come il Daspo urbano.

«Nell’ambito delle Zone rosse sono state controllate più di 2 milioni e 330.000 persone e 12.886 sono stati i soggetti allontanati, di cui gli stranieri sono stati il 73%», ha spiegato Piantedosi.

Secondo il ministro, si «sta rimediando agli errori del passato quando la sicurezza è stata considerata una voce di bilancio da sottoporre a tagli indiscriminati», con «un calo dell’operatività e un innalzamento dell’età media degli operatori».

Piantedosi ha infine ricordato che dal 2022 a oggi l’organico delle forze dell’ordine «è stato rafforzato con 46.000 nuove unità tra le diverse forze dell’ordine» e che sono previste «ulteriori assunzioni per oltre 25.000 unità» entro il 2027.

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