Politica

IA, Urso: “Italia candidata a ospitare una delle Gigagactory UE”

11
Maggio 2026
Di Redazione

L’Italia si candida ufficialmente a ospitare una delle quattro gigafactory europee per l’intelligenza artificiale attraverso un consorzio di player industriali come Leonardo, Eni e la Fondazione di Torino. Lo ha annunciato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante la XXVIII edizione di Futuro Direzione Nord, la rassegna di convegni istituzionali promossa dalla Fondazione Stelline di Milano dal titolo “Prospettive in bilico” in corso presso Assolombarda. Il ministro, nel suo messaggio, ha sottolineato come questa tecnologia rappresenti “una leva strategica per la competitività industriale e il futuro del lavoro”, pur ribadendo la necessità di un approccio “antropocentrico, sicuro e inclusivo perché porti benefici reali”.

Secondo Urso, il nostro Paese si muove in un quadro di avanguardia normativa e infrastrutturale: “l’Italia è stata tra i primi paesi ad adottare una legge quadro coerente con l’AI Act europeo e ha definito i settori prioritari di applicazione nella Strategia nazionale 2024-2026”. Urso ha poi ricordato il primato italiano nel calcolo ad alte prestazioni, citando i supercomputer Leonardo del Cineca di Bologna, il Davinci-1 di Genova e l’Hpc6 di Eni a Pavia, oltre al finanziamento di “450 milioni di euro per il Fondo Artificial Intelligence di Cdp a sostegno dell’ecosistema italiano”.

Il titolare del Mimit ha tuttavia evidenziato la sfida legata al capitale umano: “permangono sfide concrete, in primis quella della formazione – ha spiegato – il 37% delle imprese segnala carenze di competenze. È prioritario quindi investire in questa direzione e rafforzare le alleanze tra università, Its, imprese e centri di ricerca”. In questo contesto, Urso ha citato l’operatività dell’Istituto di Intelligenza Artificiale per l’Industria a Torino e i progetti come “Italia Ai Factory” al Tecnopolo di Bologna.

“Il Nord si distingue come motore di innovazione e crescita, grazie alla sua forte capacità produttiva e al capitale umano qualificato – ha concluso – è un modello di riferimento per tutto il Paese così da poter raggiungere insieme nuovi successi”.