Innovazione
UE: Primo bilancio positivo per l’AI Continent Action Plan
Di Virginia Caimmi
A un anno dal lancio dell’AI Continent Action Plan, la Commissione europea traccia un primo bilancio e rivendica risultati concreti nella strategia per trasformare l’Europa in un polo globale dell’intelligenza artificiale. Il punto sull’avanzamento del piano, pubblicato insieme a due nuovi rapporti sull’adozione dell’IA e sulle politiche europee, evidenzia progressi in tutti e cinque i pilastri: infrastrutture, dati, competenze, adozione e semplificazione normativa.
Sul fronte delle infrastrutture, l’Unione europea ha rafforzato in modo significativo la capacità di calcolo disponibile per ricerca e imprese. Sono ora operative 19 AI Factory integrate nei supercomputer europei, affiancate da 13 antenne regionali che ampliano l’accesso a startup, PMI e centri di ricerca. Parimenti cresce l’interesse per le future AI Gigafactories: la call per manifestazioni di interesse ha raccolto 76 proposte distribuite in 60 siti di 16 Stati membri, segnale di una forte mobilitazione industriale e tecnologica. Il secondo pilastro riguarda i dati, elemento chiave per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Con la Data Union Strategy, presentata a novembre, la Commissione punta a sbloccare la condivisione dei dati tra Paesi e settori. A supporto delle organizzazioni è stato anche lanciato l’AI Act Service Desk, destinato ad accompagnare aziende e amministrazioni nell’attuazione della normativa europea. Il tema delle competenze resta centrale nella strategia comunitaria. Tra le iniziative più rilevanti figura il lancio, a febbraio, dell’European Legal Gateway Office tra Unione europea e India, volto a facilitare la mobilità dei talenti nel settore ICT. Proseguono inoltre i lavori per la AI Skills Academy, che offrirà programmi specializzati in intelligenza artificiale generativa e tecnologie di calcolo avanzato, con l’obiettivo di rafforzare il capitale umano europeo. Sul fronte dell’adozione, la Apply AI Strategy, pubblicata nell’ottobre 2025, ha già attivato decine di bandi per un valore complessivo fino a un miliardo di euro. Le iniziative mirano ad accelerare l’integrazione dell’IA nei settori industriali e nella pubblica amministrazione. In questa direzione si inserisce anche il nuovo rapporto sull’adozione dell’IA nelle amministrazioni pubbliche europee, che propone un modello basato su tre direttrici: ancorare l’IA alle politiche pubbliche, adattare le capacità organizzative e applicare soluzioni in ambiti ad alto impatto.
Il secondo documento pubblicato dalla Commissione, elaborato dal Joint Research Centre, analizza invece un decennio di politiche europee sull’intelligenza artificiale. Dal 2018 l’UE ha costruito un approccio progressivo che combina innovazione, tutela dei diritti fondamentali e competitività, con l’obiettivo di sviluppare un ecosistema tecnologico affidabile e sicuro. Sul fronte industriale, la Commissione ha inoltre approvato un aiuto di Stato italiano da 211 milioni di euro per lo sviluppo di chip fotonici basati su grafene da parte della PMI CamGraPhIC. Il progetto, che sarà realizzato tra Pisa e Bergamo in collaborazione con università e centri di ricerca, punta a sviluppare transceiver ottici capaci di trasmettere dati tramite la luce, migliorando prestazioni ed efficienza rispetto ai chip in silicio. L’iniziativa si inserisce nella strategia europea per rafforzare la filiera dei semiconduttori e le tecnologie avanzate.
Il percorso verso un “continente dell’intelligenza artificiale” resta in evoluzione, ma la Commissione sottolinea un’accelerazione tangibile. Il prossimo appuntamento sarà l’European AI Innovation Month, in programma dal 14 ottobre al 17 novembre, occasione per mostrare i progressi raggiunti e consolidare il ruolo dell’Europa nello sviluppo di un’intelligenza artificiale affidabile, sicura e competitiva.





