Politica

Carburanti, Peluffo (Pd): “Proroga accise è pannicello caldo”

03
Aprile 2026
Di Giampiero Cinelli

«Il governo ha prorogato fino al 1° maggio la riduzione delle accise già in essere, aggiungendo un credito d’imposta del 20% per le aziende agricole e qualche misura per le imprese orientate all’export. Ma questo non basta. I prezzi alla pompa hanno già azzerato completamente l’effetto del taglio disposto lo scorso 18 marzo: oggi il gasolio supera quota 2,1 euro al litro in ben nove regioni italiane, con punte di oltre 2,13 euro a Bolzano e in autostrada. Non serviva una semplice proroga, serviva un potenziamento dello sconto fiscale per riportare i listini a livelli sostenibili per cittadini e imprese». Lo dichiara Vinicio Peluffo, deputato del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Attività produttive, commentando il decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri.

«L’Italia – sottolinea l’esponente dem – paga l’energia più di Germania, Francia e Spagna. Questo dimostra che il nostro è un problema specifico e strutturale, che il governo continua a non affrontare. Il nodo principale è la forte dipendenza dal gas per la produzione di energia elettrica. Con l’aumento del prezzo del gas, i costi sono esplosi e con essi le bollette di famiglie e imprese. Il Partito Democratico ha proposto fin da subito di utilizzare uno strumento già previsto dall’ordinamento: le accise mobili, cioè usare l’aumento dell’Iva per ridurre le accise e alleggerire i costi per famiglie e imprese. Il governo ha scelto invece di intervenire a rate, trovando le risorse tagliando altrove, dalla transizione energetica alla sanità, senza mai risolvere il problema alla radice».

«Ancora una volta – conclude Peluffo – ci troviamo di fronte a un intervento tardivo, insufficiente e finanziato con tagli, senza una strategia complessiva sulla formazione del prezzo dell’energia. Non è questa la strada per dare risposte efficaci agli italiani. Serve un cambio di passo con misure strutturali per ridurre davvero il costo dell’energia».