Lavoro

In Italia crescono le retribuzioni dei consiglieri under 70 e migliora il gender pay gap nei CdA

02
Aprile 2026
Di Giuliana Mastri

La nuova edizione del Boardroom Monitor di EY fotografa un’evoluzione significativa nella remunerazione dei consigli di amministrazione del settore finanziario italiano, con segnali positivi sia sul fronte generazionale sia su quello di genere.

Negli ultimi cinque anni i compensi dei consiglieri under-70 sono aumentati del 25%, un ritmo quasi doppio rispetto a quello registrato dagli over-70, fermi al 13%. La distanza tra le due fasce rimane comunque ampia: nel periodo 2019-2024 i membri con oltre settant’anni hanno percepito compensi superiori del 57% rispetto ai colleghi under-70 e di oltre il doppio rispetto agli under-50. Nel complesso, la remunerazione dei consiglieri italiani è cresciuta di quasi un quinto – il 17% – tra il 2019 e il 2024, un incremento che riflette il ruolo sempre più centrale dei board nella supervisione delle strategie aziendali e l’innalzamento delle competenze richieste dai regolatori.

Sul fronte europeo la dinamica è diversa: il divario retributivo tra over e under 70 è salito di 2 punti percentuali tra il 2020 e il 2024, confermando una maggiore persistenza delle asimmetrie legate all’età nei board del Vecchio Continente.

Sul gender pay gap, i dati mostrano un miglioramento rispetto al 2019, anche se le donne hanno percepito nel 2024 il 30% in meno della remunerazione maschile. La distanza si riduce significativamente nelle fasce più giovani: tra gli over-70 il gap si attesta in media al 39%, scende al 21% tra gli under-70 e diventa addirittura negativo nella fascia under-50 (-20%), segnale di una possibile inversione di tendenza nelle generazioni più giovani.

«La riduzione della distanza retributiva tra le diverse fasce d’età indica un’evoluzione nelle dinamiche di governance» osserva Massimo Testa, Italy Financial Services Leader di EY. «L’incremento del 25% registrato dai consiglieri under-70 testimonia un riconoscimento sempre più esplicito del ruolo che le generazioni intermedie svolgono nell’accompagnare le trasformazioni strategiche.»

Luca Galli, Italy Financial Services Risk Leader di EY, sottolinea tuttavia che i progressi sul gender pay gap restano insufficienti: «Le differenze più marcate si concentrano nelle fasce d’età più mature e nei ruoli apicali. La valorizzazione delle competenze emergenti, in particolare nelle aree tecnologiche e legate alla sostenibilità, sarà un elemento determinante per favorire un riequilibrio più duraturo.»

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