Economia

Maggior Trasparenza: arriva il nome dell’intermediario in bolletta

27
Marzo 2026
Di Elisa Tortorolo

Il mercato dell’energia compie un passo decisivo verso l’eliminazione delle asimmetrie informative. Con l’approvazione di un emendamento cruciale inserito nel DL Bollette, cambia il paradigma della fatturazione per i consumatori italiani: le bollette in formato elettronico dovranno ora indicare in modo chiaro l’identità dell’intermediario attraverso il quale è stato sottoscritto il contratto di fornitura.

La misura, promossa da un emendamento a prima firma dell’on. Barabotti (Lega) e sostenuta anche dai colleghi on. Milani (FdI) e Pavanelli (M5S), introduce un livello di trasparenza inedito per il settore energetico, puntando a riequilibrare il rapporto di forza tra operatori, comparatori e clienti finali.

L’intervento legislativo arriva in un momento di particolare fragilità per il mercato energetico. La forte volatilità dei prezzi, esacerbata dalle recenti tensioni legate al conflitto in Medio Oriente, ha reso i consumatori particolarmente vulnerabili alle oscillazioni tariffarie. 

La nuova norma stabilisce che il nominativo del soggetto che ha finalizzato la vendita della tariffa luce e/o gas rimarrà un’informazione riservata, condivisa esclusivamente tra il fornitore di energia e il consumatore finale. Questo meccanismo garantisce la privacy commerciale pur assicurando la massima trasparenza al cliente.

Assocompara (Associazione Italiana Comparatori Online) ha espresso forte soddisfazione per il traguardo legislativo, inquadrandolo come un naturale allineamento del settore energetico agli standard di trasparenza già operativi in altri comparti finanziari e dei servizi. “Si tratta di uno standard già consolidato in altri mercati in cui operano i comparatori online associati ad Assocompara, come quello assicurativo e del credito,” ha sottolineato Alessio Santarelli, Presidente dell’Associazione.

Santarelli ha evidenziato come nei mercati regolati da IVASS (assicurazioni) e OAM (credito), il cliente finale sia sempre messo nelle condizioni di conoscere con chiarezza l’identità del broker, dell’agente o del mediatore creditizio.

L’estensione di questo principio al mercato dell’energia porta con sé diverse implicazioni economiche positive: la chiara identificazione dell’intermediario disincentiva pratiche commerciali aggressive o ingannevoli, responsabilizzando direttamente la rete di vendita ; I cittadini acquisiscono consapevolezza sul soggetto tramite cui sottoscrivono servizi essenziali, facilitando eventuali reclami o richieste di assistenza; infine, una competizione più sana basata sulla qualità del servizio di intermediazione e non sull’opacità informativa.

Come ricordato da Santarelli, “Più trasparenza significa maggiore tutela e più fiducia tra utenti, operatori energetici e loro canali di vendita”. E un ecosistema basato sulla fiducia è la precondizione essenziale per un mercato libero che funzioni realmente a vantaggio dell’economia reale.