Politica
Difesa aerea, l’Italia valuta l’uso delle autostrade come piste di emergenza per gli F-35
Di Giampiero Cinelli
La Difesa valuta l’ipotesi di utilizzare tratti autostradali come piste di emergenza per gli F-35 in caso di minaccia ai cieli italiani. È quanto emerge dalle dichiarazioni del generale Giovanni Frigerio, comandante logistico dell’Aeronautica, riportate dal Sole 24 Ore.
L’ipotesi rientra in una riflessione più ampia sulla resilienza delle infrastrutture militari e civili in scenari di crisi ad alta intensità. In caso di attacchi ai principali aeroporti o basi aeree, la possibilità di far operare i caccia anche da infrastrutture alternative come le autostrade consentirebbe di mantenere la continuità operativa della difesa aerea.
Il riferimento è a tratti stradali appositamente selezionati e adattabili, in linea con pratiche già adottate da alcuni Paesi del Nord Europa, dove le highway strips fanno parte da anni della pianificazione militare. Per l’Italia non si tratta di una decisione imminente, ma di una valutazione tecnica inserita nel quadro delle nuove minacce, che comprendono attacchi missilistici, droni e sabotaggi alle infrastrutture critiche.
Il tema si collega direttamente all’evoluzione dello scenario strategico europeo, segnato dal ritorno del rischio convenzionale e dalla necessità di integrare difesa militare e protezione delle reti civili. La discussione sulle autostrade come piste di emergenza evidenzia come anche infrastrutture pensate per usi esclusivamente civili possano assumere un ruolo nella sicurezza nazionale, in una logica di difesa distribuita e adattiva.
Un segnale, più che una svolta operativa, di come la pianificazione militare stia ampliando il proprio perimetro, includendo esplicitamente la vulnerabilità dello spazio aereo e la necessità di risposte rapide anche in condizioni estreme.





