Food

Fondazione Barilla, un libro contro lo spreco alimentare

03
Febbraio 2026
Di Giampiero Cinelli

In Europa ogni cittadino spreca in media circa 130 chilogrammi di cibo all’anno. Su scala globale, invece, finisce nella pattumiera quasi il 30% degli alimenti prodotti, una quantità che basterebbe a nutrire più volte l’intera popolazione che oggi vive in condizioni di insicurezza alimentare. A ricordarlo è Riccardo Valentini, professore di Ecologia e Premio Nobel per la Pace per il contributo ai lavori dell’IPCC dell’Onu, intervenendo all’evento che ha segnato l’avvio del Grand Tour del Libro del Risparmio, il progetto itinerante con cui Fondazione Barilla porta nelle piazze italiane il tema dello spreco alimentare come questione economica, sociale e ambientale.

Il cuore dell’iniziativa è un grande libro animato, una vera e propria installazione artistica pensata per accompagnare il pubblico in un percorso visivo e narrativo dedicato al valore del cibo. La prima tappa è Roma: dal 3 febbraio l’opera è ospitata in piazza del Popolo, per poi spostarsi in altre due piazze simbolo della Capitale e successivamente raggiungere altre dieci città lungo tutta la Penisola. La presentazione ufficiale si è svolta alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri e del ministro dell’Agricoltura Fabrizio Lollobrigida.

Attraverso questo “libro gigante”, Fondazione Barilla ha scelto di rendere accessibili, fuori dai circuiti tradizionali, i contenuti di una pubblicazione gratuita sul risparmio alimentare lanciata un anno fa. Il messaggio è semplice quanto concreto: con un po’ di attenzione nella gestione della cucina e degli acquisti, una famiglia può arrivare a risparmiare oltre 500 euro all’anno. Un dato che nasce anche dal lavoro di ricerca di Valentini, advisor scientifico della Fondazione, e che lega in modo diretto la lotta allo spreco al benessere economico delle famiglie.

«Combattere lo spreco alimentare non è solo una scelta responsabile, ma anche un’opportunità concreta», sottolinea Paolo Barilla, vicepresidente di Fondazione Barilla. «Il Grand Tour nasce dall’idea di portare questo messaggio nelle piazze, incontrando le persone nella loro quotidianità e mostrando come piccoli gesti possano generare un valore reale, anche economico. Restituire valore al cibo significa anche parlare di risparmio».

Per Valentini, lo spreco resta una delle grandi contraddizioni contemporanee: «Iniziative come questa riescono a trasformare numeri complessi in azioni semplici e accessibili, dimostrando che ciascuno può fare la propria parte e ottenere allo stesso tempo un beneficio diretto».

Dopo l’avvio nella Capitale, con il patrocinio del Comune di Roma, il Grand Tour proseguirà nei prossimi mesi attraversando l’Italia da Nord a Sud. L’obiettivo è raccontare, in modo immediato e fuori dai contesti istituzionali, come comportamenti quotidiani apparentemente marginali possano incidere sul portafoglio delle famiglie, sulla coesione sociale e sull’impatto ambientale. Perché buttare meno cibo non è una moda virtuosa del momento, ma una scelta razionale che conviene a tutti.

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