<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Articoli di Flavia Iannilli, autore presso The Watcher Post</title>
	<atom:link href="https://www.thewatcherpost.it/author/flavia-iannilli/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.thewatcherpost.it/author/flavia-iannilli/</link>
	<description>Testata giornalistica online di analisi politica ed economica</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Nov 2024 15:33:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>
	<item>
		<title>Il bugiardino per politici e Social Media Manager</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/innovazione/social-il-bugiardino-per-politici-e-smm/</link>
					<comments>https://www.thewatcherpost.it/innovazione/social-il-bugiardino-per-politici-e-smm/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Iannilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Aug 2024 10:38:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thewatcherpost.it/?p=35577</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il bugiardino a cura di Arcadia corre in aiuto dei politici e dei loro Social Media Manager per trascorrere un agosto italiano incolume.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/innovazione/social-il-bugiardino-per-politici-e-smm/">Il bugiardino per politici e Social Media Manager</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Non tutti i post fanno bene ai social. I <a href="https://www.thewatcherpost.it/news/emozioni-olimpiche-oltre-il-gesto-atletico-oltre-lo-sforzo-produttivo-le-olimpiadi-sono-un-fatto-umano/">Giochi Olimpici di Parigi 2024</a> non solo hanno scaldato i cuori degli italiani ma hanno regalato la possibilità di produrre contenuti pregni di orgoglio nazionale soprattutto alle istituzioni. 40 le medaglie con cui tornano gli azzurri in Italia, di cui “18 al collo degli atleti fiamme oro”, posta il Ministro Piantedosi sul suo profilo Instagram. Le ragazze d’oro del tennis e della pallavolo vengono messe in risalto nel profilo del Ministro Tajani. A non mancare all’appello è la Premier Meloni: solidale con <a href="https://www.instagram.com/gianmarcotamberi/">Tamberi</a> e <a href="https://www.instagram.com/angela.carini_tiger/">Carini</a>, presente a Casa Italia con il Ministro Abodi e orgogliosa dei risultati portati a casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma in attesa che inizino le paralimpiadi e proprio a ridosso degli auguri di Buon Ferragosto che imperverseranno come orde barbariche sui gruppi whatsapp è lecito chiedersi se, almeno ad agosto, la politica italiana si possa concedere di pubblicare “tipici contenuti feriali”. E in tal caso, cosa sarebbe severamente vietato?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bugiardino a cura di <a href="https://www.arcadiacom.it/team/domenico-giordano/">Arcadia</a> corre in aiuto dei politici e dei loro SMM (Social Media Manager) per trascorrere un agosto italiano incolume:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Evitare di postare cocomeri e meloni. </strong>Astenersi dal postare la solita fetta di cocomero o melone, per ricordare agli amici di Facebook di essere finalmente in vacanza dopo tanti giorni di duro lavoro.<br><br></li>



<li><strong>Non postare tramonti suggestivi con citazioni epocali.</strong> È consigliato lasciare che la bellezza dei nostri tramonti, al mare, in collina e in montagna, non venga immortalata per forza nel selfie da pubblicare a fine serata, semmai accompagnandolo anche con una citazione del Dalai Lama.<br><br></li>



<li><strong>Evitare i consigli di lettura.</strong> Sempre. Abbandonare qualunque pretesa di suggerire un consiglio di lettura, con la fotografia di un libro poggiato in bella mostra sulla sdraio o adagiato sul bordo del lettino sotto l’ombrellone.<br><br></li>



<li><strong>Evitare le foto dei piatti, a pranzo e a cena.</strong> Stare lontani dall’irrefrenabile voglia di pubblicare la classica inquadratura zenitale, le portate dei pranzi e delle cene in compagnia: dalla caprese alla frittura di gamberi e calamari, dall’insalatona di riso alla calamarata preparata con tutti i pesci dell’acquario di Genova.<br><br></li>



<li><strong>Evitare di apparire operativo, sempre e comunque.</strong> Non scivolare nella narrazione posticcia del politico stakanovista che non si ferma mai, neanche ad agosto, se poi ci si deve limitare a postare la foto di un incontro appena finito dove tutti i partecipanti sono in canotta e ciabatte a sorseggiare uno Spritz.<br><br></li>



<li><strong>Evitare di inseguire le polarizzazioni della giornata.</strong> Non cadere nella tentazione di dover per forza commentare la notizia del giorno, unendosi in tutta fretta al coro di gioia o a quello dello sdegno virale. Non serve a nulla e oltretutto non ci restituisce indietro nessuna crescita di reputazione.<br><br></li>



<li><strong>Evitare il selfie sul pedalò, la bici e il gommone. </strong>Mantenersi lontani il più possibile dai video e dai selfie sul pedalò, in sella alla bici a pedalare come ragazzini innamorati, sbracati sul gommone o in spiaggia a cimentarsi nello schiuma party tra scapoli e ammogliati.<br><br></li>



<li><strong>Anche i selfie ai concerti, con l’influencer e con la De Filippi. </strong>Togliere dal calendario delle pubblicazioni anche i selfie notturni fatti per immortalarsi al concerto di Gigi D’Alessio o Vasco Rossi. Forse, potrebbero passare al vaglio del censore solo i selfie con i vip della TV, gli ex calciatori, Maria De Filippi e quelli con Giuseppe Conte.<br><br></li>



<li><strong>Tenersi lontano anche dai gelati, dai cannoli e dal tiramisù. </strong>Nella lista del non si fa è inclusa anche la foto in primo piano del cono gelato a tre gusti – nocciola, zuppa inglese e stracciatella – con panna montata.<br><br></li>



<li><strong>Il post di Buon Ferragosto postato alle 7.00 di mattina del 14.</strong> Il premio, però, lo vince chi, pur se ha infranto tutte le nove le regole precedenti, riesce nell’impresa di non cadere<br>nel trappolone del post <em>Buon Ferragosto amici</em>, postato già la mattina del 14 agosto.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Non resta che attendere le 7.00 di domani mattina per capire se qualcuno abbia percorso il sentiero tracciato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ex post: SMM sta per Social Mezzo Morto. Anche ad agosto il social media manager, prima e dopo Sangiuliano, può diventare in qualsiasi momento il capro espiatorio dell’incuranza altrui.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/innovazione/social-il-bugiardino-per-politici-e-smm/">Il bugiardino per politici e Social Media Manager</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.thewatcherpost.it/innovazione/social-il-bugiardino-per-politici-e-smm/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La diffusione della sostenibilità alle pubbliche amministrazioni passa per un Accordo</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/ambiente/la-diffusione-della-sostenibilita-alle-pubbliche-amministrazioni-passa-per-un-accordo/</link>
					<comments>https://www.thewatcherpost.it/ambiente/la-diffusione-della-sostenibilita-alle-pubbliche-amministrazioni-passa-per-un-accordo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Iannilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2024 17:14:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thewatcherpost.it/?p=33642</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sostenibilità e pubbliche amministrazioni, l'unione tra pubblico e privato. Cosa c'è nell'accordo tra tra GBC Italia e Sogesid Spa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/ambiente/la-diffusione-della-sostenibilita-alle-pubbliche-amministrazioni-passa-per-un-accordo/">La diffusione della sostenibilità alle pubbliche amministrazioni passa per un Accordo</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Cresce l’esigenza di un’integrazione di competenze tra il settore pubblico e privato che guardi alla sostenibilità. Una stretta connessione che punti a condividere le esperienze relative all’edilizia sostenibile all’interno di investimenti non solo efficaci ma responsabili a livello ambientale soprattutto al servizio delle Amministrazioni e dei territori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo unico obiettivo è stato firmato l’accordo tra Fabrizio Capaccioli, presidente di Green Building Council Italia e Errico Stravato, AD di Sogesid Spa. Un accordo in cui vengono integrati i principi dei Protocolli ambientali della famiglia GBC Italia all’interno delle prassi progettuali relative alle opere pubbliche. Un sistema che permette di promuovere il dialogo tra il mondo della ricerca e i professionisti del settore, affinchè vengano messi a terra approcci competitivi e innovativi.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="33676" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3632-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-33676" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3632-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3632-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3632-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3632-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3632.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Capaccioli e Stravato</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="33683" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3744-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-33683" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3744-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3744-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3744-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3744-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3744.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;accordo GBC Italia &#8211; Sogesid</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="33677" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3651-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-33677" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3651-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3651-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3651-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3651-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3651.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Capaccioli e Stravato</figcaption></figure>
</figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3583-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-33674" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3583-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3583-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3583-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3583-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3583.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La rigenerazione urbana e il processo gestionale che ne consegue, che potrà essere applicato alle iniziative di ricostruzione a seguito di eventi naturali straordinari legati ai cambiamenti climatici, sono le due grandi direttrici strategiche dell’accordo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima punta a definire una governance degli investimenti pubblici che possa promuovere ed agevolare l’applicazione dell’edilizia sostenibile attraverso un “progetto faro” che non esclude le aree verdi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda, che corre parallela alla rigenerazione urbana, dovrà definire piani di informazione e comunicazione per i territori che siano efficaci, senza tralasciare l’importanza dell’opportunità proposta rispetto alla gestione tradizionale.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="33682" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3742-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-33682" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3742-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3742-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3742-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3742-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3742.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Capaccioli e Stravato</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="33681" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3731-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-33681" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3731-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3731-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3731-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3731-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3731.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Capaccioli e Stravato</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="33679" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3714-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-33679" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3714-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3714-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3714-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3714-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3714.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Capaccioli e Stravato</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="33680" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3722-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-33680" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3722-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3722-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3722-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3722-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3722.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Capaccioli e Stravato</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="33678" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3678-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-33678" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3678-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3678-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3678-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3678-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/06/DSCF3678.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Capaccioli e Stravato</figcaption></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Siamo orgogliosi di firmare questo accordo con Green Building Council Italia, un passo fondamentale per diffondere la sostenibilità nelle pubbliche amministrazioni”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Sogesid, la Società di ingegneria delle Amministrazioni centrali dello Stato, <strong>Errico Stravato, “</strong>Puntiamo ad integrare competenze pubbliche e private per promuovere pratiche di edilizia sostenibile, contribuendo alla rigenerazione urbana. Crediamo che questa collaborazione possa sviluppare soluzioni innovative per affrontare le sfide climatiche e migliorare la qualità della vita. Sogesid è determinata a sostenere le amministrazioni pubbliche nell&#8217;adozione di approcci sostenibili, favorendo il dialogo tra settore e ricerca. Questo accordo avvia un percorso condiviso verso un futuro sostenibile e centrato sul benessere delle persone&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Stravato (Sogesid): accordo con GBC Italia passo fondamentale per diffondere sostenibilità nelle PA" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/zzyCuDmtDAk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Siamo entusiasti di annunciare questo accordo con Sogesid S.p.A. Si tratta di un passo significativo verso la promozione della sostenibilità nella P.A.”, ha dichiarato a margine della firma <strong>Fabrizio Capaccioli,</strong> Presidente del Green Building Council Italia, Associazione che fa parte del World GBC, la rete internazionale dei GBC presenti in ottanta Paesi, e partner di USGBC. “Questo accordo mira a creare un dialogo costruttivo tra il settore pubblico e privato, favorendo l&#8217;integrazione delle competenze e l&#8217;adozione di approcci innovativi nell&#8217;edilizia sostenibile. L&#8217;obiettivo è quello di offrire soluzioni concrete e responsabili, che possano contribuire a una rigenerazione urbana efficace e ad una gestione più sostenibile degli investimenti pubblici. L’accordo sottolinea, inoltre, l&#8217;importanza e la centralità dell’essere umano, riconoscendo che il benessere delle persone è strettamente legato alla qualità degli ambienti in cui viviamo. La collaborazione con Sogesid”, conclude Capaccioli, “ci permette di unire le nostre forze per affrontare le sfide legate ai cambiamenti climatici e per promuovere un futuro in cui la sostenibilità, la rigenerazione urbana e la qualità della vita dei cittadini siano al centro delle politiche di sviluppo del nostro Paese&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Capaccioli (Green Building Italia): con Sogesid esempio virtuoso di collaborazione pubblico-privato" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/AcBdrWE3Na8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/ambiente/la-diffusione-della-sostenibilita-alle-pubbliche-amministrazioni-passa-per-un-accordo/">La diffusione della sostenibilità alle pubbliche amministrazioni passa per un Accordo</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.thewatcherpost.it/ambiente/la-diffusione-della-sostenibilita-alle-pubbliche-amministrazioni-passa-per-un-accordo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cloudescenza</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/cultura/cloudescenza/</link>
					<comments>https://www.thewatcherpost.it/cultura/cloudescenza/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Iannilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2024 14:04:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thewatcherpost.it/?p=33103</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il sorriso misto a tenerezza che viene a tutti coloro a cui viene chiesto di ricordare “così de botto, senza senso” la propria adolescenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/cultura/cloudescenza/">Cloudescenza</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">“Ma scusa tu alla mia età che cosa facevi?”. Una sola domanda che cade come un fulmine a ciel sereno. La persona in questione ha 17 anni, un numero che divide precisamente in due l’età di quella che scrive. La prima reazione è un sorriso misto a tenerezza, quello che viene a tutti coloro a cui viene ricordata “così de botto, senza senso” l’adolescenza. Un ghigno più simile a un rigurgito; e non perché quella tappa venga intesa come trapassato remoto ma per quel terremoto che ha sepolto la spensieratezza sotto le responsabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure un senso di libertà, carico di parole dimenticate, accende la miccia dei ricordi. “Sto aspettando”, incalza lei, portabandiera di una dozzina di diciassettenni in attesa. Avrei voluto chiedere l’aiuto a <a href="https://www.thewatcherpost.it/innovazione/diagnosi-chatgpt-bambino-malattia/">ChatGPT</a>: come intavolare una spiegazione plausibile, con la generazione vittima del non visualizzato, sulla vergogna di inviare un trillo al ragazzetto che ti piaceva? O l’impegno e la passione con cui si confezionava il proprio profilo Msn? Come dettagliare le ore impiegate a riempire il diario della smemoranda, che aveva spazio per tutto tranne che per i compiti, a chi è cresciuto con il registro elettronico?</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Cos’è Msn?”, di getto si potrebbe definire l’antenato di Facebook. “Allora anche voi avevate i social”, come far comprendere a chi è nato nel mondo dei giga illimitati che internet collegato ad un computer fisso aveva un utilizzo limitato e scandito dal sergente madre?</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Beh vi potevate chiamare, i telefoni li avevate…”, il cassetto dei ricordi, giunti a questo punto, ha dovuto estrarre il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Floppy_disk">floppy disk</a> contenente l’infinito capitolo del 4888. La famosa chiamata a carico del ricevente, di cui si faceva un uso inflazionato a causa dell’estinzione del credito residuo (0,50cent a messaggio).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’espressione inghiottita da un buco nero spazio temporale delle adolescenti spinse la conversazione tanto a largo da dover precisare che i messaggi, prima sul tanto chiacchierato 3310 poi sul Motorola starTAC e infine sul fallito BlackBerry, avevano un numero contenuto di caratteri da poter digitare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa dura verità faceva trapelare una realtà ancora più sconcertante: immaginare una vita senza le basi della comunicazione dei ragazzi di oggi, senza la connessione oltremare-monti-fiumi, senza spunta, doppia spunta blu, ultimo accesso, online, emoji, like. Una vita da liceale a tutti gli effetti, con le sue complicazioni, con gli ormoni impazziti, con gli sbalzi d’umore, con le incomprensioni e con telefoni ma senza l’applicazione miliare era una cosa tanto lontana quanto vicina. Qualcuno aveva vissuto quell’assurdo spartiacque.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“E come facevate?”. Aspettavamo e in quell’attesa c’era tanta fantasia fatta di supposizioni, di come sarebbe stato, di cosa sarebbe successo, di speranze riposte nel divertimento, di quanta ansia ci avrebbe sopraffatto. C’era una sala d’aspetto per le serie televisive, per i nuovi album, per i primi approcci, imbarazzi e delusioni. L’attesa diventava il viaggio e di quelle avventure non c’è nessun cloud, drive, memoria esterna da comprare o rullini infiniti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Beh meglio adesso…” Meglio?! d’impulso si azzarderebbe un “niente di paragonabile”. Sarà colpa di quel ritrovarsi a tarda ora a Piazza Giuochi Delfici con un pallone e tante superficialità da rimpallarsi che sa tanto di quel ghigno di tenerezza; così distante da un display.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualcuno aveva vissuto la rivoluzione tecnologica nell’età del cambiamento. Gli ultimi “Guardiani della notte” a protezione della barriera sono i nati negli anni 90.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/cultura/cloudescenza/">Cloudescenza</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.thewatcherpost.it/cultura/cloudescenza/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>NATO75: evento alla Camera e volume di approfondimento</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/esteri/nato75-evento-alla-camera-e-volume-di-approfondimento/</link>
					<comments>https://www.thewatcherpost.it/esteri/nato75-evento-alla-camera-e-volume-di-approfondimento/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Iannilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 10:45:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thewatcherpost.it/?p=29817</guid>

					<description><![CDATA[<p>“La Nato verso il 2030. Continuità e discontinuità nelle relazioni transatlantiche dopo il nuovo Concetto Strategico”. Il libro curato da Gabriele Natalizia e Lorenzo Termine. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/esteri/nato75-evento-alla-camera-e-volume-di-approfondimento/">NATO75: evento alla Camera e volume di approfondimento</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">“La Nato verso il 2030. Continuità e discontinuità nelle relazioni transatlantiche dopo il nuovo Concetto Strategico”. È tutto nel titolo del volume curato da Gabriele Natalizia e Lorenzo Termine e pubblicato da Il Mulino il senso dell’evento che si è tenuto lunedì scorso presso la Sala della Sacrestia della Camera dei Deputati, su iniziativa dell’Onorevole <strong>Giangiacomo Calovini</strong> (Commissione Esteri).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le sfide per la NATO</strong><br>Tre quarti di secolo sono un tempo lungo. Ma breve se paragonato alle sfide odierne che deve affrontare l’Alleanza Atlantica, nel pieno del conflitto russo-ucraino e della crisi mediorientale nella Striscia di Gaza. Non solo. Sfide alte sono anche quelle “Cibernetiche, alla disinformazione e per le strutture critiche. Decisive per avviare nuovi programmi di cooperazione rafforzata”. Come sottolineato dal saluto istituzionale inviato dall’Ambasciatore <strong>Marco Peronaci</strong>, Rappresentante Permanente al Consiglio Atlantico della NATO.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La posizione internazionale del governo Meloni</strong><br>Il Viceministro agli Affari Esteri, <strong>Edmondo Cirielli</strong>: «La prospettiva per la NATO sono altri 75 anni di successi. L’Europa si è dilaniata in guerre indicibili che oggi sembrano lontane. Diamo per scontati diritti, pace e democrazia. Mentre sappiamo che la democrazia al livello globale è in arretramento. E’ grave che paesi non democratici che non hanno alle spalle la nostra storia europea di distruzione non abbiano sviluppato un percorso analogo al nostro. La retorica dell’Occidente contro il resto del mondo comincia a prendere piede perché portata avanti dai paesi sotto governi totalitari. Se non riusciamo con una politica diplomatica a rovesciare questo approccio, allora ci troveremo in un conflitto. La guerra in Ucraina è servita a far aprire gli occhi e conferma l’esistenza di una guerra tra blocchi. Solo con il dialogo e la diplomazia si può dar vita alla de-escalation. Ci vogliono fermezza e deterrenza per ottenere i risultati auspicati. La Russia deve essere contenuta perché dimostra di ricorrere alla violenza in maniera spregiudicata».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il punto di vista degli analisti</strong><br>L’autore del volume “La Nato verso il 2030. Continuità e discontinuità nelle relazioni transatlantiche dopo il nuovo Concetto Strategico”, <strong>Gabriele Natalizia</strong> (Direttore di Geoopolitica.info e Professore all’Università La Sapienza): «Essendo il principale strumento di difesa dell&#8217;ordine internazionale scaturito dalla fine della Guerra fredda, la NATO è diventata anche uno dei principali target della disinformazione delle cosiddette potenze ‘revisioniste’ &#8211; Federazione Russa in primis. Queste sono impegnate a diffondere una narrazione distorta della NATO, i cui elementi principali sono stati integrati &#8211; spesso involontariamente &#8211; nel dibattito pubblico. Su tutti, l&#8217;idea che la NATO ‘annetta’ territori o Stati, o che la NATO abbia tradito la promessa fatta ai leader dell&#8217;Unione Sovietica di non allargarsi. Se è evidente che la NATO non ‘annetta’, ma semmai si allarghi su richiesta di Paesi che si candidano a farne parte, sottoponendosi a un iter molto lungo e il cui esito non è necessariamente scontato (vedi il caso della Bosnia o quello solo recentemente risolto della Svezia), allo stesso modo la narrazione sulla <em>broken promise</em> è errata. Fa riferimento, infatti, a una battuta fatta dall&#8217;allora segretario di Stato americano Baker nel 1990 nel primo di quattro round diplomatici USA-URSS sul futuro della riunificazione tedesca. Non solo il tema non fu più toccato, né era parte dei colloqui, ma non fu citato nel Trattato sullo Stato finale della Germania. La NATO, pur non essendo mai stata oggetto di alcun accordo, non ha mai dislocato sistemi d&#8217;arma ‘maggiori’ nei Paesi che vi hanno aderito a partire dal 1999. L’altro aspetto è che nonostante la guerra in Ucraina abbia dato nuovo slancio all&#8217;Alleanza Atlantica e confermato le sue enormi capacità, ancora è da risolvere l&#8217;annoso problema della ‘cacofonia strategica’. Ovvero dell&#8217;eterogeneità di vedute &#8211; difficilmente inevitabile all&#8217;interno di un&#8217;alleanza a 32 Stati &#8211; sui rivali strategici, i task e la suddivisione delle responsabilità. L&#8217;Italia pur sostenendo fermamente il contrasto all&#8217;aggressione russa all&#8217;Ucraina e l&#8217;impegno sul fianco est, dove schiera forze sia in Lettonia che in Romania, cerca di rimarcare l&#8217;importanza anche del Fianco sud &#8211; come drammaticamente ricordato dal precipitare degli eventi nel Mar Arabico &#8211; dove la perdita di capacità di alcuni Stati &#8211; come Libia, Libano, Yemen &#8211; diventa un incubatore non solo per organizzazioni criminali o terroristiche, ma anche per gli interessi delle potenze revisioniste e il loro consolidamento nel Mediterraneo Allargato. Per quanto riguarda gli ‘impegni’, gli sforzi dell&#8217;Italia sono per confermare la pari importanza di <em>deterrence and defence</em>, <em>crisis management and prevention</em> e della <em>cooperative security</em>, da considerare tutti indispensabili per l&#8217;obiettivo della ‘difesa collettiva’. In particolare, l&#8217;Italia si sta impegnando per ottenere l&#8217;invito ai partner della sponda sud del Mediterraneo al summit NATO di Washington del prossimo luglio. Riguardo il <em>burden sharing</em>, sebbene l&#8217;Italia abbia rinnovato il suo impegno a rispettare la ‘promessa’ del 2% di PIL destinato a spese per la difesa, ribadisce che non è possibile porre attenzione solo sul ‘quanto’ si spende. E&#8217; necessario anche lavorare alla definizione di parametri comuni sulle voci che possono essere considerate all&#8217;interno del 2% (dai finanziamenti alla NATO, a quelli dedicati a dimensioni &#8211; come le infrastrutture critiche &#8211; prima considerate ‘neutre’), aumentare il coordinamento con gli alleati su ‘come’ spendere e, soprattutto, impegnare gli alleati a mettere la spesa a fattor comune dell&#8217;alleanza, in quanto l&#8217;Italia è il secondo contributore alle missioni NATO pur non rispettando ancora il <em>pledge</em> del 2%».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Karolina Muti</strong> (Istituto Affari Internazionali): «Difesa e deterrenza sono state la base per la fondazione della NATO. Nel 1991 la difesa collettiva veniva dopo gli obiettivi della pace del 1999 con gli aspri conflitti etnici per la Jugoslavia. Noi oggi viviamo un ritorno alle origini, ma in un contesto inedito. Con elementi sia di continuità che di cambiamento. L’inversione di tendenza dopo gli anni ‘90 la notiamo già prima dell&#8217;invasione dell’Ucraina, con l’invasione della Crimea nel 2014. Si notano un nuovo modello di generazione di forze, nuovi gruppi tattici e costante pattugliamento aereo. Una NATO che rafforza la sua deterrenza e più compatta, soprattutto in chiave anti-Russia. L’Alleanza Atlantica a 32 Stati ha più territori da proteggere, più complessità da gestire. Un’evoluzione in corso anche oggi, con il ritorno alla dimensione terrestre che per certi versi riporta alla <em>comfort zone</em> della NATO: la difesa di un conflitto convenzionale, ma con un contesto avanzato con i domini cyber e spazio ormai pienamente integrati nella dimensione della difesa».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/esteri/nato75-evento-alla-camera-e-volume-di-approfondimento/">NATO75: evento alla Camera e volume di approfondimento</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.thewatcherpost.it/esteri/nato75-evento-alla-camera-e-volume-di-approfondimento/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Caucaso di Putin</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/esteri/il-caucaso-di-putin/</link>
					<comments>https://www.thewatcherpost.it/esteri/il-caucaso-di-putin/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Iannilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2024 16:10:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[caucaso]]></category>
		<category><![CDATA[Georgia]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi invernali]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpiadi Sochi]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thewatcherpost.it/?p=28087</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Caucaso come fronte fondamentale. Dalle Olimpiadi invernali da record di Sochi alle strategie che Putin potrebbe perseguire nella regione. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/esteri/il-caucaso-di-putin/">Il Caucaso di Putin</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">“Nas ne dogonyat”, più di un tormentone. La canzone delle t.A.T.u. venne destinata all’apertura delle Olimpiadi invernali di Sochi del 2014. “Non ci raggiungeranno”, non solo un simpatico motivetto da poter scandire con repentini scatti del capo ma una scelta evocativa che ad un occhio superficiale riporta semplicemente ai risultati conseguiti dagli atleti russi durante la competizione. In realtà si tratta della stessa scelta che ha spinto Putin a investire più di 50 miliardi di dollari per mettere in piedi un’Olimpiade da record e che trasforma i Giochi in un evento apparentemente neutrale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infatti non a caso, in tempi “non sospetti”, Stalin fece debuttare l’Urss ai Giochi di Helsinki del 1952 sulla falsa riga del seguente ragionamento: «Gareggiamo e non senza successo con le nazioni borghesi sul piano economico e politico. Perché non farlo nello sport?». Per questo le <a href="https://www.thewatcherpost.it/cultura/olimpiadi-2024-la-guerra-allunga-le-mani-sullo-sport/">Olimpiadi</a> nel Caucaso hanno dimostrato quanto lo sport sia un vettore di potenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il fattore geografico</strong><br>Ma nel caso specifico lo è molto di più la posizione geografica che venne scelta. La regione caucasica è storicamente contesa oltre che continuamente presa di mira dalle insurrezioni nazional-islamiste. La città di Sochi si trova ad un colpo di mortaio dall’Abkhazia, una delle repubbliche separatiste georgiane filorusse (insieme all’Ossezia del Sud). Inoltre le Olimpiadi invernali di Sochi vennero assegnate nel lontano 2007, quando gli Stati Uniti guardavano con speranza l’espansione della Nato. Un sogno trainato dal desiderio di adesione da parte della Georgia guidata dal Presidente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mikheil_Saak%27ashvili">Mikheil Saakashvili</a> (in carica dal 2004 al 2013). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Non fu un caso, quindi, che le mire di Putin volessero convergere nello sventolare il vessillo del Cremlino insieme alla torcia olimpica. “Stendardi” puntando a tre traguardi che andavano oltre ai meriti sportivi: il miglioramento dell’immagine internazionale della Russia, la distribuzione di risorse tra gli amici oligarchi, il rafforzamento del consenso interno al Paese.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa è cambiato?</strong><br>Tutto e niente, o per usare le parole di Putin: “Tutto passa, passerà anche questo”. Peccato che la frase sia stata utilizzata in due circostanze poco felici; in primis al coronavirus e in secundis alle ripercussioni della guerra in Ucraina. Sulla base di questo, a distanza di 10 anni dalla chiusura dei Giochi e superato il secondo anniversario dell’invasione dell’Ucraina, alcuni potrebbero pensare che la guerra alle porte dell’Unione europea o dell’Alleanza Atlantica possa essere vista come una coda lunga della disgregazione dell’Urss. Meccanismo di cui fa parte il Caucaso; prima tessera fondamentale del puzzle e narrazione predominante di Putin poi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Memore della breve guerra nel 2008 tra Russia e Georgia, ad oggi l’obiettivo del Cremlino rimane quello di evitare che si apra un secondo fronte di conflitto nel Caucaso. Ma nelle migliori delle ipotesi si auspica che proprio la stessa regione possa diventare un modello per l’espansione di altre periferie federate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il traguardo più grande, dunque, per Mosca, sarebbe quello di trasformare un possibile tallone d’Achille in centro nevralgico per le direttrici diplomatiche e commerciali. Certamente le problematiche da affrontare spaziano dalle controversie etniche irrisolte alla difficile realtà economica fatta di divario tra centri urbani e rurali e di alta disoccupazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se Putin riuscisse a mettere segno la capacità di sfruttamento del territorio aprirebbe una via d’accesso al mondo orientale e arabo; strada che non metterebbe solo una pezza alla resistenza ucraina, ma renderebbe indigesto il processo di fagocitazione della Russia da parte della Cina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/esteri/il-caucaso-di-putin/">Il Caucaso di Putin</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.thewatcherpost.it/esteri/il-caucaso-di-putin/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Il Viaggio nel Plasma&#8221;, l&#8217;inaugurazione a Siena della mostra itinerante</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/salute/il-viaggio-nel-plasma-linaugurazione-a-siena-della-mostra-itinerante/</link>
					<comments>https://www.thewatcherpost.it/salute/il-viaggio-nel-plasma-linaugurazione-a-siena-della-mostra-itinerante/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Iannilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Feb 2024 13:01:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[donazione plasma]]></category>
		<category><![CDATA[plasma]]></category>
		<category><![CDATA[volontari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thewatcherpost.it/?p=27998</guid>

					<description><![CDATA[<p>"Il Viaggio del Plasma" dal 24 febbraio al primo marzo a Siena, la prima mostra itinerante volta a sensibilizzare la comunità sulla donazione di plasma.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/il-viaggio-nel-plasma-linaugurazione-a-siena-della-mostra-itinerante/">“Il Viaggio nel Plasma”, l’inaugurazione a Siena della mostra itinerante</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Arriva il primo appuntamento toscano per incentivare le donazioni di <a href="https://www.thewatcherpost.it/video/plasma-e-organi-limportanza-della-donazione/">plasma</a> e salvare vite umane. Si tratta della prima mostra itinerante volta a sensibilizzare la comunità della regione Toscana sulla donazione di plasma, una pratica fondamentale. “Il Viaggio del Plasma” sarà visitabile gratuitamente dal 24 febbraio al primo marzo a Siena<strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il plasma, una risorsa strategica a livello globale e non sintetizzabile chimicamente, rappresenta una fonte preziosa ottenuta esclusivamente attraverso la generosità dei donatori. Donare plasma è un gesto semplice, indolore e sicuro, che gioca un ruolo cruciale nella produzione di farmaci salvavita per la cura di malattie gravi e rare come: l&#8217;Emofilia di tipo A e B, le malattie emorragiche, le immunodeficienze primitive, l&#8217;angioedema ereditario e le patologie respiratorie ereditarie. Aperta a tutti i soggetti in buona salute tra i 18 e i 65 anni, la donazione viene, inoltre, effettuata previa visita medica ed esami di laboratorio, contribuendo così a uno screening gratuito dei <a href="https://www.avis.it/diventa-donatore/sangue-e-plasma/">volontari</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per comprendere quanto sia importante donare il plasma, basti pensare che per la cura annuale di una persona affetta da immunodeficienza primitiva occorrono 130 donazioni di plasma. Mentre per le terapie annuali di un paziente con emofilia di donazioni di plasma ne servono <a href="https://www.osservatoriomalattierare.it/news/attualita/20291-sangue-e-plasma-ad-ancona-un-incontro-dedicato-al-valore-della-donazione">1.200</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia, grazie ai donatori volontari, contribuisce alla raccolta di plasma, ma le quantità disponibili &#8211; nonostante i dati recenti evidenzino nel 2023 una crescita della raccolta di poco superiore al 4,3% rispetto al 2022 (<a href="https://www.centronazionalesangue.it/cresce-la-raccolta-di-plasma-ma-litalia-non-e-ancora-autosufficiente/">Fonte Centro Nazionale Sangue</a>) &#8211; non sono sufficienti a coprire interamente il fabbisogno, costringendo quindi il nostro Paese a rivolgersi al mercato estero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa &#8220;Il Viaggio del Plasma&#8221; svela il dietro le quinte di questo percorso vitale, attraverso un coinvolgente itinerario visivo narrato con immagini di associazioni di donatori, strutture trasfusionali, centri di raccolta, siti produttivi e associazioni di pazienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo della mostra è accrescere la consapevolezza sul valore terapeutico del plasma e sul processo produttivo dei farmaci plasmaderivati, al fine di incentivare la comunità a contribuire con la propria donazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Donare periodicamente garantisce la qualità del trattamento somministrato ad altri, con il processo di donazione ben strutturato e sicuro. Tutta la filiera italiana del plasma si impegna a superare questa sfida, invitando chi è idoneo a donare e contribuire così a mantenere la disponibilità di plasma per il trattamento di malattie cruciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa iniziativa è parte di un più ampio progetto educativo e informativo, rivolto alle comunità delle Regioni a cura del Consorzio Pla.Net (Plasma Network), che unisce Toscana, Campania, Lazio, Marche, Molise e &#8216;Ispettorato Generale della Sanità Militare. La mostra, patrocinata dalla Regione Toscana e dall&#8217;Università di Siena, si rivolge in particolare ai giovani toscani, offrendo loro un&#8217;occasione unica di apprendimento e coinvolgimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al progetto hanno contribuito diverse realtà associative del territorio toscano: ANPAS, AVIS, CRI, FRATRES, insieme all&#8217;associazione pazienti AIP (Associazione Immunodeficienze Primitive) e al Centro Regionale Sangue, con la collaborazione di Takeda, azienda leader nella produzione di plasmaderivati con due stabilimenti in Italia (Pisa e Rieti).</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Siena la mostra sarà visibile il 24 e 25 febbraio presso la Sala Patrizi della Galleria Olmastroni, in via di Città 75, e dal 27 febbraio al primo marzo presso il Palazzo del Rettorato dell’Ateneo Senese, in Via Banchi di Sotto 55. &#8220;Il Viaggio del Plasma&#8221; proseguirà poi a Firenze, dal 16 al 17 marzo, presso l&#8217;Ospedale di Santa Maria Nuova.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/02/WhatsApp-Image-2024-02-24-at-11.48.28-1024x682.jpeg" alt="" class="wp-image-27999" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/02/WhatsApp-Image-2024-02-24-at-11.48.28-1024x682.jpeg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/02/WhatsApp-Image-2024-02-24-at-11.48.28-300x200.jpeg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/02/WhatsApp-Image-2024-02-24-at-11.48.28-768x512.jpeg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/02/WhatsApp-Image-2024-02-24-at-11.48.28-1536x1023.jpeg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/02/WhatsApp-Image-2024-02-24-at-11.48.28.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/02/WhatsApp-Image-2024-02-24-at-11.45.30-1024x682.jpeg" alt="" class="wp-image-28002" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/02/WhatsApp-Image-2024-02-24-at-11.45.30-1024x682.jpeg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/02/WhatsApp-Image-2024-02-24-at-11.45.30-300x200.jpeg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/02/WhatsApp-Image-2024-02-24-at-11.45.30-768x512.jpeg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/02/WhatsApp-Image-2024-02-24-at-11.45.30-1536x1023.jpeg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/02/WhatsApp-Image-2024-02-24-at-11.45.30.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Copyright foto: Lido Vannucchi</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="461" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/02/WhatsApp-Image-2024-02-24-at-11.31.01-1024x461.jpeg" alt="" class="wp-image-28001" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/02/WhatsApp-Image-2024-02-24-at-11.31.01-1024x461.jpeg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/02/WhatsApp-Image-2024-02-24-at-11.31.01-300x135.jpeg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/02/WhatsApp-Image-2024-02-24-at-11.31.01-768x346.jpeg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/02/WhatsApp-Image-2024-02-24-at-11.31.01-1536x692.jpeg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/02/WhatsApp-Image-2024-02-24-at-11.31.01.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/il-viaggio-nel-plasma-linaugurazione-a-siena-della-mostra-itinerante/">&#8220;Il Viaggio nel Plasma&#8221;, l&#8217;inaugurazione a Siena della mostra itinerante</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.thewatcherpost.it/salute/il-viaggio-nel-plasma-linaugurazione-a-siena-della-mostra-itinerante/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I limiti delle democrazie nel Mar Rosso</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/politica/i-limiti-delle-democrazie-nel-mar-rosso/</link>
					<comments>https://www.thewatcherpost.it/politica/i-limiti-delle-democrazie-nel-mar-rosso/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Iannilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2024 16:47:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thewatcherpost.it/?p=26757</guid>

					<description><![CDATA[<p>La nuova crisi del commercio internazionale si fa trascinare dalle “violente correnti” del Mar Rosso. Tutto grida sicurezza. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/politica/i-limiti-delle-democrazie-nel-mar-rosso/">I limiti delle democrazie nel Mar Rosso</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La nuova crisi del commercio internazionale si fa trascinare dalle “violente correnti” del Mar Rosso e la rapidità con cui si muovono creano instabilità per la cruciale rotta dei rapporti con l’Asia. Per dirla con le parole del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, oggi in audizione presso le commissioni difesa di Camera e Senato: «Le situazioni che viviamo hanno bisogno di velocità dobbiamo coniugare democrazia con velocità e pragmatismo, altrimenti la velocità e il pragmatismo delle autocrazie ci mettono in crisi».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le correnti che tirano a largo</strong><br>Nel Mar Rosso transita un sesto del commercio mondiale di cui fa parte sia una massiccia esportazione di idrocarburi sia il 40% del commercio marittimo nazionale. Ma qual è l’impatto della crisi? Una dilatazione dei tempi di navigazione di 10-12 giorni, un incremento dei costi di trasporto che in alcuni casi si sono quadruplicati, un calo del traffico di transito del 38% nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Canale_di_Suez">Canale di Suez </a>(già registrato nell’ultima settimana del 2023); questi i numeri alla mano del Ministro della Difesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa situazione il paradigma mare insicuro è l’iceberg che fa affondare il Titanic del commercio internazionale; una nave che imbarca acqua a causa dell’aumento dei costi delle merci, dei trasporti e delle assicurazioni. Per questo molte compagnie di trasporto si sono lasciate ispirare da Magellano, decidendo di circumnavigare l’Africa piuttosto che passare da Suez e rallentando l’economia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma in che modo questo enorme mulinello trascinerebbe con sé anche l’Europa? Le azioni terroristiche delle milizie yemenite filo-iraniane <a href="https://www.thewatcherpost.it/in-parlamento/tajani-il-mar-rosso-strategico-per-le-merci-italiane/">Houthi</a> hanno iniziato a colpire le navi in transito nello stretto di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bab_el-Mandeb">Bab el-Mandeb</a>, che se da una parte divide lo Yemen dalla Somalia dall’altra collega l’Oceano Indiano al Mar Rosso. Quindi se il Canale di Suez può essere visto come la porta di accesso al Mar Mediterraneo lo stretto di Bab el-Mandeb è l’anticamera di ingresso. Ma per quanto queste due vie di transito abbiano le chiavi in mano per potersi affacciare al Mare Nostrum ad oggi rappresentano un collo di bottiglia che va a stringersi sempre di più a causa dell’instabilità. Non solo una conseguenza geopolitica che mette in evidenza la marginalizzazione dei porti nel Mar Mediterraneo, ma un pericolo che si riflette “perfettamente” sull’economia italiana, europea e globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Galleggianti e fari</strong><br>Per non rischiare di essere risucchiati dal fenomeno della pirateria, come accadde nella prima decade del millennio nell’Oceano Indiano, l’Italia è scesa in campo. Prima con la fregata Fasan, oggi sostituita con la Martinengo, e poi con l’iniziativa Aspides (scudo in greco) dell’Unione Europea che dovrebbe aver come quartier generale Larissa, proprio in Grecia. Aspides è la nuova operazione di sicurezza marittima che punta a difendere il transito in tutta l’area fino a Suez, alla quale si auspica che possano partecipare anche Paesi arabi moderati. In merito Bruxelles prevede di ottenere il voto unanime dei 27 stati membri per poter tenere fede all’impegnativa tabella di marcia stilata ad hoc per il lancio dell’operazione durante la riunione dei ministri degli Esteri prevista per il 19 febbraio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo, come ha spiegato Crosetto, poi si dovrà aggiungere l’ultimo passaggio: «la Difesa potrà valutare più concretamente quale contributo operativo fornire, inserendo la delibera missioni 2024 per il passaggio parlamentare previsto». Un nodo particolare che mette in luce i limiti della legge 145 del 2016 che ad oggi non permette una tempestiva capacità di risposta alle crisi; una prontezza di cui le autocrazie non fanno segreto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/politica/i-limiti-delle-democrazie-nel-mar-rosso/">I limiti delle democrazie nel Mar Rosso</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.thewatcherpost.it/politica/i-limiti-delle-democrazie-nel-mar-rosso/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il vertice Italia-Africa dà il via al Piano Mattei</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/esteri/il-vertice-italia-africa-da-il-via-al-piano-mattei/</link>
					<comments>https://www.thewatcherpost.it/esteri/il-vertice-italia-africa-da-il-via-al-piano-mattei/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Iannilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2024 18:04:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Africa]]></category>
		<category><![CDATA[piano mattei]]></category>
		<category><![CDATA[senato]]></category>
		<category><![CDATA[Summit]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thewatcherpost.it/?p=26522</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Capitale accoglie il formicaio di vetture dei leader, africani e europei, riunitisi per il vertice Italia-Africa. Le sfide e gli auspici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/esteri/il-vertice-italia-africa-da-il-via-al-piano-mattei/">Il vertice Italia-Africa dà il via al Piano Mattei</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">«Se vuoi andare veloce corri da solo. Se vuoi andare lontano, vai insieme a qualcuno». Queste le parole conclusive del discorso di Mattarella, tenuto domenica sera, che hanno dato il via al vertice Italia-Africa auspicando un «cammino comune» verso il «benessere e la pace in Africa, in Europa e nel mondo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Effettivamente proprio di un cammino si tratta. Una fredda mattina nella Capitale ha accolto il formicaio di vetture dei leader che hanno occupato le vie intorno al Senato. Così una Roma blindata dà il via al <a href="https://www.thewatcherpost.it/politica/accelera-il-piano-mattei-per-lafrica/">Piano Mattei</a>; il primo appuntamento internazionale che l’Italia ospita da quando ha preso in carico la Presidenza del G7.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’auspicio con cui si apre il summit Italia-Africa è che possa nascere qualcosa di nuovo o, ancora di più, qualcosa che per ora si è sempre prospettato impossibile. Il Piano Mattei si erge su una base di 5,5 miliardi di euro suddivisi tra crediti, operazioni a dono e garanzie: si tratta di circa 3 miliardi dal fondo italiano per il clima e 2,5 miliardi e mezzo da quello per la Cooperazione allo sviluppo – così ha enunciato la Presidente Meloni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una presa di posizione, quella dell’Italia, che nasce da una vocazione geografica e naturale, che le permette di prendere le sembianze di un ponte tra l’Africa e l’Europa. «Un ponte – dichiara Giorgia Meloni &#8211; che abbiamo il vantaggio di poter costruire non partendo da zero ma dalle solide fondamenta che molto tempo fa un grande italiano come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Mattei">Enrico Mattei</a>, fondatore di Eni, ha avuto la lungimiranza di saper immaginare».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una piattaforma programmatica aperta alla condivisione e alla collaborazione con l’Africa, dalla fase di definizione fino all’attuazione dei singoli progetti, questo è il Piano Mattei un metodo nuovo che crei coesione e non imposizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I temi del vertice</strong><br>«Noi siamo sempre stati convinti che l&#8217;Italia&nbsp;abbia tutte le carte in regola per diventare hub naturale per l&#8217;approvvigionamento energetico per l&#8217;intera Europa» un obiettivo non facile da raggiungere ma che si avvicina, ha spiegato il Presidente Meloni, se l’energia diventa una chiave di sviluppo per tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo modo il nostro Paese si metterebbe in condizione di aiutare le nazioni africane a produrre l’energia di cui necessitano per poi esportare in Europa la parte in eccesso andando incontro a due necessità: quella di generare ricchezza in Africa e quella di garantire all’Europa nuove rotte di fornitura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un grande centro di formazione professionale sull&#8217;energia rinnovabile in Marocco, progetti sull&#8217;istruzione in Tunisia, altri per l&#8217;accessibilità alla sanità in Costa d&#8217;Avorio, senza dimenticare iniziative importanti anche in Algeria, Mozambico, Egitto, Repubblica del Congo, Etiopia e Kenya: sono solo alcuni dei “progetti pilota&#8221; del Piano Mattei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Traguardi che hanno una duplice valenza; perché se da una parte riguardano il lato economico dall’altra si garantisce alle nuove generazioni un diritto che per ora non hanno. Un focus che fa leva sul problema migratorio motivo per cui Meloni ha specificato: «L&#8217;immigrazione illegale di massa non sarà mai fermata, i trafficanti di vite umane mai sconfitti se non si affrontano a monte le cause che spingono una persona ad abbandonare la propria casa. È esattamente quello che intendiamo fare da una parte dichiarando guerra agli scafisti del terzo millennio e dall&#8217;altra lavorando per offrire ai popoli africani una alternativa fatta di opportunità, formazione e percorsi di migrazione legale».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La visione di un Piano Marshall europeo è la stella polare cui fa riferimento il Piano Mattei. «Il nostro convinto sostegno all&#8217;adesione dell&#8217;Unione Africana al G20 ne è un esempio concreto» dichiara il ministro degli Esteri Antonio Tajani motivo per cui si sta pensando a come coinvolgere l’Africa all’interno del G7; immaginando un invito all’Unione Africana nel tavolo esteri di Capri. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altro segnale fondamentale che sembra tracciare la giusta strada è la presenza dei vertici delle istituzioni europee al summit. Presenza che lancia un bengala importante e determina il sostegno dell’Europa all’impegno italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce di quanto detto dalla Premier Meloni arriva la risposta del presidente dell&#8217;Unione Africana Azali Assoumani: «Riponiamo molta speranza nella presidenza italiana nel G7» soprattutto in merito alla riduzione delle diseguaglianze, alla risoluzione dei conflitti, per lo sviluppo dell&#8217;imprenditoria. Il tutto affinchè si possano stimolare gli investimenti e migliorare l&#8217;offerta di infrastrutture nei Paesi a basso reddito e reddito medio. Assoumani ha aggiunto un inciso riguardo ad «una cooperazione franca e sincera, su interessi comuni che l&#8217;Italia&nbsp;con una leadership illuminata mantiene con l&#8217;Unione Africana», ricordando anche che «i legami che ci uniscono sono storici, grazie agli investimenti italiani in&nbsp;Africa&nbsp;che contribuiscono alla creazione di posti di lavoro e lo sviluppo di infrastrutture».&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In attesa di capire se questa strada tracciata possa essere sicura e veritiera, si spera che la voglia di ripartire per scrivere insieme una nuova pagina di questo racconto che potrebbe diventare storia sia reale e ugualmente condivisa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/esteri/il-vertice-italia-africa-da-il-via-al-piano-mattei/">Il vertice Italia-Africa dà il via al Piano Mattei</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.thewatcherpost.it/esteri/il-vertice-italia-africa-da-il-via-al-piano-mattei/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>New cleavages will shape 2024 European elections, ECFR shows</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/place-lux/new-cleavages-will-shape-2024-european-elections-ecfr-shows/</link>
					<comments>https://www.thewatcherpost.it/place-lux/new-cleavages-will-shape-2024-european-elections-ecfr-shows/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Iannilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jan 2024 15:02:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Place Lux]]></category>
		<category><![CDATA[2024 european elections]]></category>
		<category><![CDATA[climate crisis]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[ECFR]]></category>
		<category><![CDATA[European Council on Foreign Relations]]></category>
		<category><![CDATA[financial instability]]></category>
		<category><![CDATA[migration]]></category>
		<category><![CDATA[ukraine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thewatcherpost.it/?p=25969</guid>

					<description><![CDATA[<p>The upcoming 2024 European elections, slated for 6 to 9 June, are poised to be far more than a conventional political showdown.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/place-lux/new-cleavages-will-shape-2024-european-elections-ecfr-shows/">New cleavages will shape 2024 European elections, ECFR shows</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">The upcoming 2024 European elections, slated for 6 to 9 June, are poised to be far more than a conventional political showdown. Expectations of a typical left-versus-right clash will likely disappoint European citizens. In this electoral cycle, the traditional party divisions of past elections will be challenged, making electoral behavior more difficult to predict.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Those with a keen eye may recall how the Brexit negotiations in 2019 served as a regulatory force for the voting season. However, in 2024, the divide between pro- and anti-Europeanists won&#8217;t suffice, and the notion of a federal Europe is not likely to gain traction.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A survey commissioned by the European Council on Foreign Relations (ECFR) indicates that French President Emmanuel Macron aptly identified the pulse of the electorate. The survey, spanning 11 countries (nine EU members and two non-EU nations), sheds light on the importance of crises and their impact on European citizens over the past decade. Macron pinpointed the electoral rift between those concerned about financial crises and those focused on the climate crisis.</p>



<p class="wp-block-paragraph">As we navigate this unique set of circumstances in EU history, the pressing question emerges: what does the future hold for the European Union?</p>



<p class="wp-block-paragraph">The significant challenges of the last 15 years, including the climate crisis, financial instability, migration concerns, the Covid-19 health crisis, and the conflict in Ukraine, must be addressed. These crises have permeated Europe, shaping political identities and policies, yet they remain unresolved.</p>



<p class="wp-block-paragraph">While some argue that issues like Covid, economic instability, and the war in Ukraine may not be key mobilization factors, the climate and migration crises are expected to dominate and influence citizens&#8217; votes.</p>



<p class="wp-block-paragraph">However, not all countries share the same concerns. According to the ECFR, Germany prioritizes immigration, while Switzerland, Denmark, and France focus on the climate. Italy and Portugal worry about global economic turbulence, while Romania, England, and Spain remain on high alert due to Covid. Estonia, Poland, and Denmark are most apprehensive about the threat of war.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Looking ahead to the 2024 European elections and considering the nine member states surveyed, which represent 75% of the EU population, what would be the scenario if these &#8220;crisis tribes&#8221; were political parties?</p>



<p class="wp-block-paragraph">The majority would comprise advocates of pandemic response alongside supporters of climate action. Observers of economic turbulence would closely follow. Those concerned about migratory flows would constitute a distinct but significant group, while advocates against war would be in the minority.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/place-lux/new-cleavages-will-shape-2024-european-elections-ecfr-shows/">New cleavages will shape 2024 European elections, ECFR shows</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.thewatcherpost.it/place-lux/new-cleavages-will-shape-2024-european-elections-ecfr-shows/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le &#8220;tribù delle crisi&#8221; tracciano il sentiero delle europee 2024</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/esteri/le-tribu-delle-crisi-tracciano-il-sentiero-delle-europee-2024/</link>
					<comments>https://www.thewatcherpost.it/esteri/le-tribu-delle-crisi-tracciano-il-sentiero-delle-europee-2024/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Iannilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2024 17:22:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[crisi europa]]></category>
		<category><![CDATA[ECFR]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[European Council on Foreign Relations]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thewatcherpost.it/?p=25788</guid>

					<description><![CDATA[<p>Elezioni europee 2024: i cittadini europei non seguiranno la classica divisione partitica ma guarderanno alle crisi dell'ultimo decennio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/esteri/le-tribu-delle-crisi-tracciano-il-sentiero-delle-europee-2024/">Le “tribù delle crisi” tracciano il sentiero delle europee 2024</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Le attesissime <a href="https://www.thewatcherpost.it/news/verso-le-europee-il-centrodestra-diversifichi-e-allarghi-non-litighi/">elezioni europee del 2024</a> che si svolgeranno tra il 6 e il 9 giugno saranno tutt’altro che un mero scontro politico. Se i cittadini europei si aspettano il convenzionale fronteggiarsi di destra e sinistra ne rimarranno estremamente delusi. Nelle europee del 2024 il comportamento elettorale farà fatica a seguire la classica divisione partitica propria delle passate elezioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Degli attenti osservatori ricorderanno come la fase di negoziazione della Brexit fece da safety car alla stagione del voto nel 2019; quest’anno non basterà la spaccatura tra pro e anti europeisti e non attecchirà l’idea di un’Europa federale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stando ad un sondaggio commissionato dall’<a href="https://ecfr.eu/">European Council on Foreign Relations</a> (ECFR) ad aver centrato il punto è stato il Presidente francese Emmanuel Macron quando ha confinato il divario elettorale tra coloro che si preoccupano di arrivare a fine mese e coloro che hanno a cuore la fine del mondo. Una spaccatura tra chi si concentra sulla crisi finanziaria e chi invece guarda a quella climatica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio è stato condotto in 11 paesi di cui 9 membri dell’Unione Europea (Germania, Francia, Polonia, Italia, Spagna, Danimarca, Romania, Portogallo ed Estonia) e due extra Ue (Gran Bretagna e Svizzera) e porta alla luce la centralità delle crisi e dell’impatto che hanno avuto nell’ultimo decennio sui cittadini europei. Il sondaggio ha posto a confronto il sostegno dei partiti con gli atteggiamenti in diverse aree politiche e con il comportamento nei confronti sia delle istituzioni europee sia dei governi nazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Facendo particolare attenzione a questo anomalo allineamento dei pianeti rispetto alla storia dell’Ue la domanda sorge spontanea: come si può pensare al futuro dell’Unione europea?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di sicuro andranno messe sul tavolo le problematiche che hanno costituito gli ultimi 15 anni: la crisi climatica che mette il mondo in pericolo, la crisi finanziaria che pone in discussione un tenore di vita migliore per i posteri, la crisi migratoria che genera un panico identitario, la crisi sanitaria del Covid19 che ha evidenziato la vulnerabilità dei sistemi sanitari e la crisi in Ucraina che ha riportato la guerra nel continente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Crisi che sono state avvertite in tutta Europa, anche se con intensità differenti; crisi che sono state abitate come una minaccia esistenziale; crisi che hanno invaso le politiche dei governi; crisi che hanno creato identità politiche sia tra i paesi sia all’interno dei paesi stessi, ma soprattutto crisi che non trovano una conclusione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Calcolando che solo una parte di queste difficoltà sono trasformative, alcuni credono improbabile che il Covid, le turbolenze economiche e la guerra in Ucraina possano essere temi chiave di mobilitazione; a differenza della crisi climatica e migratoria che invece risultano temi predominanti e che influenzeranno il voto dei cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma non tutti i paesi presi in considerazione hanno gli stessi timori. Secondo l’ECFR la Germania è l’unica ad avere come maggiore preoccupazione il tema dell’immigrazione. La questione clima rimane predominante in Svizzera, Danimarca e Francia. Se da una parte Italia e Portogallo temono le turbolenze economiche globali; dall’altra è ancora il covid a tenere alta l’allerta di Romania, Inghilterra e Spagna. Infine a temere la guerra in maniera preponderante sono Estonia, Polonia e Danimarca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma tornando alle prossime elezioni europee 2024 e considerando i 9 stati membri parte del sondaggio, che rappresentano il 75% della popolazione Ue, quale sarebbe la situazione del parlamento europeo se queste “tribù della crisi” fossero dei partiti? </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/01/WhatsApp-Image-2024-01-17-at-18.11.49-1-1024x576.jpeg" alt="" class="wp-image-25793" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/01/WhatsApp-Image-2024-01-17-at-18.11.49-1-1024x576.jpeg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/01/WhatsApp-Image-2024-01-17-at-18.11.49-1-300x169.jpeg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/01/WhatsApp-Image-2024-01-17-at-18.11.49-1-768x432.jpeg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/01/WhatsApp-Image-2024-01-17-at-18.11.49-1-1536x864.jpeg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2024/01/WhatsApp-Image-2024-01-17-at-18.11.49-1.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">Dati: <a href="https://ecfr.eu/">ecfr.eu</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">La maggioranza sarebbe costituita dai portabandiera della pandemia insieme ai sostenitori del cambiamento climatico. Subito a seguire gli attenti osservatori delle turbolenze economiche. Staccati ma sostanziosi coloro che temono i flussi migratori e in minoranza i sovversivi della guerra alle porte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/esteri/le-tribu-delle-crisi-tracciano-il-sentiero-delle-europee-2024/">Le &#8220;tribù delle crisi&#8221; tracciano il sentiero delle europee 2024</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.thewatcherpost.it/esteri/le-tribu-delle-crisi-tracciano-il-sentiero-delle-europee-2024/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Taiwan, storia di un voto apparentemente democratico</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/esteri/taiwan-storia-di-un-voto-apparentemente-democratico/</link>
					<comments>https://www.thewatcherpost.it/esteri/taiwan-storia-di-un-voto-apparentemente-democratico/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Iannilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jan 2024 14:40:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Cina Taiwan]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni 2024]]></category>
		<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Taipei]]></category>
		<category><![CDATA[Taiwan]]></category>
		<category><![CDATA[William Lai Ching te]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thewatcherpost.it/?p=25635</guid>

					<description><![CDATA[<p>Taiwan elezioni: arrivano da quasi tutto il mondo le congratulazioni a William Lai Ching-te per la vittoria. Tutti ma non dalla Cina...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/esteri/taiwan-storia-di-un-voto-apparentemente-democratico/">Taiwan, storia di un voto apparentemente democratico</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">“Taipei non è mai stato uno Stato e mai lo sarà”. Nel day after delle elezioni a <a href="https://www.thewatcherpost.it/esteri/taiwan-innocui-transiti-innocue-esercitazioni/">Taiwan</a> quasi tutto il mondo si congratula con il candidato del Partito Democratico Progressista (DPP) <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lai_Ching-te">William Lai Ching-te</a> per la vittoria. A storcere il naso una Cina che non vede di buon occhio le posizioni del vincitore, noto per essere contrario alle ingerenze cinesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La vigilia del voto</strong><br>Il 12 gennaio 2024 arriva la specifica della messa in campo di tutte le misure necessarie per interrompere qualsiasi tentativo di indipendenza di <a href="https://www.thewatcherpost.it/esteri/intervista-libro-iuvinale-xi-jinping-cina-ordine-sinocentrico/">Taiwan</a> da parte dell’esercito popolare di liberazione della Cina. Queste le intenzioni dichiarate dal portavoce del ministero della Difesa cinese, Zhang Xiaogang, il quale, in un attacco al Partito Democratico Progressista, ha aggiunto: «per i propri interessi egoistici spendono i sudati soldi del popolo per comprare armi statunitensi».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Puntualizzazioni che si sono allargate a macchia d’olio fino all’Australia. L’ammonimento arriva dall’ambasciatore cinese a Canberra: eventuali “errori di calcolo” nei rapporti con il nuovo governo di Taipei vedrebbero il popolo australiano “spinto oltre l’orlo di un abisso”. Intervento concluso con un avvertimento tutt’altro che democratico: «Vorrei sottolineare che Taiwan è la Taiwan della Cina, una parte inalienabile del territorio cinese».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parole seguite dalla rilevazione di 8 jet e 6 navi militari cinesi intorno all&#8217;isola di Formosa nelle 24 ore che hanno preceduto l’apertura degli oltre 18mila seggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il voto</strong><br>Grande partecipazione popolare ed entusiasmo collettivo, alle urne il 70% degli aventi diritto. A due ore dall’inizio dello spoglio Lai Ching-te ha ampliato il proprio vantaggio rimanendo in testa con il 43% dei voti; seguito da Hou You-ih, candidato del Kuomintang (Kmt) partito di opposizione nettamente più aperto al dialogo con la Cina. Al terzo posto Ko Wen-jie del Partito Popolare di Taiwan (Tpp), formazione moderata e centrista, con il 22%.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La vittoria di William Lai Ching-te</strong><br>Una democrazia in cui gli sconfitti non contestano il voto. Hou Yu-ih, candidato dei nazionalisti filo-cinesi (Kmt), ha ammesso la sconfitta: «Grazie a tutti. Ho fatto del mio meglio sono molto triste di non aver potuto completare il cambio di governo». Ed è proprio la democrazia il focus del discorso di Lai Ching-te: «Questa sera abbiamo dimostrato al mondo quanto Taiwan abbia a cuore la sua democrazia. Il popolo taiwanese ha resistito con successo alle pressioni di forze esterne per influenzare le elezioni». Parole spese a spoglio quasi ultimato con il 98% delle schede scrutinate e un 40,2% di voti per William Lai contro il 33,4% del principale rivale Hou Yu-ih.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il &#8220;segnale gravemente sbagliato”</strong><br>Se da una parte Taiwan non ferma la propria crociata volta a sollecitare la Cina ad “affrontare la realtà” e a rispettare il risultato delle elezioni rinunciando ai piani di repressione di Taipei affinchè si possano creare delle interazioni positive tra le due sponde; dall’altra Pechino continua con la linea rossa e rincara la dose: “Esiste una sola Cina e Taiwan ne fa parte” ha dichiarato il ministro degli esteri cinese, Wang Yi. Dichiarazioni che arrivano dopo le congratulazioni del segretario di stato americano a William Lai Ching-te. Una contrapposizione che non trova pace. Pechino sottolinea di aver duramente contestato la posizione del Dipartimento di Stato americano sulle elezioni a Taiwan poiché in grave violazione sia del principio dell’Unica Cina, sia dei tre comunicati congiunti sino-americani. A quanto pare, stando alla posizione cinese, gli Stati Uniti hanno inviato un &#8220;segnale gravemente sbagliato&#8221;, sulla base del quale la Cina ha intenzione di presentare &#8220;severe rimostranze&#8221;. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/esteri/taiwan-storia-di-un-voto-apparentemente-democratico/">Taiwan, storia di un voto apparentemente democratico</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.thewatcherpost.it/esteri/taiwan-storia-di-un-voto-apparentemente-democratico/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alcuni &#8220;Io penso che &#8230;&#8221; di Giorgia Meloni</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/politica/alcuni-io-penso-che-di-giorgia-meloni/</link>
					<comments>https://www.thewatcherpost.it/politica/alcuni-io-penso-che-di-giorgia-meloni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Flavia Iannilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jan 2024 17:24:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza stampa]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza stampa giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione nazionale stampa italiana]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[Mes]]></category>
		<category><![CDATA[premier]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thewatcherpost.it/?p=25318</guid>

					<description><![CDATA[<p>Meloni si scusa per aver rinviato la conferenza stampa avvenuta questa mattina con i giornalisti per motivi di salute. I temi toccati...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/politica/alcuni-io-penso-che-di-giorgia-meloni/">Alcuni “Io penso che …” di Giorgia Meloni</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">«Di rado in vita mia sono scappata da qualcosa», Giorgia Meloni si scusa per aver rinviato la conferenza stampa avvenuta questa mattina con i giornalisti per motivi di salute. Tutti i temi toccati dalla Premier: dal <a href="https://www.thewatcherpost.it/politica/mes-camera-voto-ratifica-italia/">Mes</a>, passando per la candidatura in Europa, fino alla legge bavaglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mes e Patto di Stabilità</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">«Io penso che il Mes, uno strumento che esiste da tempo, è dal mio punto di vista obsoleto, penso alla reazione dei mercati che c’è stata all’indomani della mancata ratifica. Quindi volendo vedere il bicchiere mezzo pieno forse la mancata ratifica da parte dell’Italia del trattato può diventare un’occasione e io credo che sia questa la strada su cui si debba lavorare». &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nodo da sciogliere rimane lo stesso: perché il Governo Conte abbia sottoscritto una modifica del trattato quando non c’era una maggioranza per approvarla? Una decisione che ha posto l’Italia in una posizione scomoda. Sbagliato, secondo la Premier, mettere in relazione la mancata ratifica del Mes con i risultati del Patto di Stabilità. Un Patto di cui la Meloni si ritiene soddisfatta nonostante non sia il Patto che avrebbe voluto. Da questo emerge quanto non sia presente un comune e superiore interesse europeo, ma paesi che valutano i propri vantaggi e sulla base di questi si cerca di trovare una quadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Motivo per cui sarebbe opportuno, stando alle parole della Premier, che ci sia più consapevolezza del ruolo dell’Italia; una nazione che non ha minori diritti rispetto ad altre.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Candidatura Ue</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">«Io penso che il tema reale sia cosa debba fare la Commissione e questo vorrei che fosse il dibattito dei prossimi mesi, non il toto nomi».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giorgia Meloni lascia i giornalisti con il dubbio: ancora non sa se candidarsi alle europee. Il motivo? Oltre a ritenere che la decisione vada presa insieme ai leader della maggioranza, il Premier deve capire se un’eventuale candidatura possa levare tempo alla Presidenza del Consiglio. Nonostante la mole di lavoro misurarsi da Presidente del Consiglio sarebbe utile e interessante. Una candidatura che secondo la Meloni potrebbe spingere anche altri leader a prendere la stessa decisione; e se così fosse si prospetterebbe un test di altissimo livello. Ma ciò che preoccupa la Premier è la concentrazione del chiacchiericcio sul toto-nome di chi andrà alla guida della Commissione Ue. Chiacchiere sicuramente alimentate dall’indisponibilità di Mario Draghi che però dovrebbero preoccuparsi di avere una Commissione con una politica europea più forte, più determinata e più indipendente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Legge bavaglio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">«Per la prima volta nella storia decennale di questo tradizionale appuntamento la Federazione nazionale della stampa ha inteso disertare per protesta la conferenza stampa. Una protesta che nella sostanza condivido. Ci allarma, infatti, l’approvazione avvenuta nei giorni scorsi di un emendamento che rischia di far calare il sipario sull’informazione in materia giudiziaria. Ci preoccupano, a questo proposito, certe espressioni ingiuste e calunniose di alcuni parlamentari» ha dichiarato Carlo Bartoli, presidente dell’Ordine dei giornalisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Io penso, presidente, che lei sappia che questa norma è frutto di un emendamento parlamentare, che arriva dall’esponente di un partito dell’opposizione, su cui c’è stato un parere favorevole del governo, ma non è di iniziativa del governo» precisa Giorgia Meloni. Di cosa si tratta? Il riferimento è al sì dei deputati alla proposta dell’On. Enrico Costa: <a href="https://www.fnsi.it/ordini-regionali-dei-giornalisti-la-legge-bavaglio-e-una-minaccia">stop alla pubblicazione delle ordinanze di custodia fino all’udienza preliminare</a>. La Premier specifica che il diritto del giornalista a informare a conoscere e a poter riportare le notizie importanti per informare i cittadini rimane, ma senza parlare di legge bavaglio. Poiché si tratta una norma di equilibrio tra il diritto di informare e il diritto alla difesa del cittadino.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Intelligenza Artificiale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">«Nell’epoca dell’Intelligenza artificiale siamo ancora inchiodati a norme pensate e approvate il secolo scorso. Abbiamo presentato la nostra proposta, unanime, speriamo di avere l’ascolto delle istituzioni. Questo governo si è mosso in maniera efficace nel sostegno all’editoria, in particolare nel comparto delle agenzie di stampa; un’azione importante, ma occorre fare ancora di più» ha puntualizzato Bartoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una materia che questo governo ha intenzione di portare tra le questioni prioritarie del G7. Si tratta di una delle grandi preoccupazioni della Premier Meloni ossia l’impatto dell’Intelligenza Artificiale su vari livelli ma soprattutto sul mercato del lavoro. Se prima il progresso lavorava per ottimizzare le competenze umane ad oggi si prospetta una rivoluzione diversa nella quella è l’intelletto che rischia di essere sostituito. Il rischio è che il mercato del lavoro veda le persone sempre meno necessarie. Motivo per cui Meloni ha specificato: «Io penso che questa valutazione sia prioritaria, ma non so dire se siamo ancora in tempo».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/politica/alcuni-io-penso-che-di-giorgia-meloni/">Alcuni &#8220;Io penso che &#8230;&#8221; di Giorgia Meloni</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.thewatcherpost.it/politica/alcuni-io-penso-che-di-giorgia-meloni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
