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	<title>Articoli di Redazione, autore presso The Watcher Post</title>
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	<description>Testata giornalistica online di analisi politica ed economica</description>
	<lastBuildDate>Tue, 28 Apr 2026 13:23:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Poesia in Mostra: a Roma il cuore della lirica contemporanea </title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/cultura/poesia-in-mostra-roma-lirica-contemporanea/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 13:23:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Poesia in mostra: nella storica cornice di San Salvatore in Lauro, Casa Editrice Pagine celebra la 12ª edizione di un evento trasversale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Capitale si conferma centro propulsore della cultura letteraria grazie alla dodicesima edizione di <strong>&#8220;Poesia in Mostra&#8221;</strong>, la manifestazione promossa da <strong>Casa Editrice Pagine</strong> che ha recentemente animato le sale del <strong>Pio Sodalizio dei Piceni</strong>. In un’atmosfera suggestiva, tra le mura di un complesso museale unico nel cuore del centro storico, 31 autori hanno dato voce ai propri mondi interiori, offrendo una panoramica variegata e profonda della poesia esordiente e contemporanea.</p>



<p>L’evento non è stato solo una presentazione editoriale, ma una vera e propria esperienza immersiva. Il format, consolidato negli anni, prevede l&#8217;esposizione delle opere in un dialogo costante con lo spazio circostante. A raccontare la filosofia dietro questa iniziativa è <strong>Letizia Lucarini</strong>, editrice di Casa Editrice Pagine: <em>&#8220;La nostra Casa Editrice è specializzata nella pubblicazione di narrativa, poesia e saggistica. Organizziamo mostre d&#8217;arte, di foto e l&#8217;ultima novità è proprio questa mostra di poeti. I nostri autori espongono un forex dove viene pubblicata la loro poesia più bella.&#8221;</em></p>



<p>Questa modalità espositiva permette al visitatore di &#8220;leggere&#8221; le pareti, trasformando la lirica in un oggetto visivo, accompagnato da un catalogo che raccoglie l&#8217;intera produzione della mostra.</p>



<p>Il volume presentato, intitolato significativamente <strong>&#8220;Poesie in Mostra&#8221;</strong>, raccoglie tre componimenti per ciascun autore. I versi hanno toccato corde universali: se da un lato emergono i temi classici dell&#8217;amore, della famiglia e della crescita personale, dall&#8217;altro la rassegna ha assunto una forte connotazione civile. Molti poeti hanno infatti rivolto lo sguardo alle ferite dei conflitti bellici attuali, invocando attraverso la scrittura un messaggio di pace e armonia tra i popoli.</p>



<p>A guidare il pubblico in questo viaggio letterario è stato il poeta contemporaneo <strong>Plinio Perilli</strong> in veste di moderatore. La presenza di uno dei maggiori poeti contemporanei del nostro Paese ha garantito un approfondimento critico di alto livello, grazie a interviste esclusive volte a far emergere le peculiarità stilistiche di ogni partecipante.</p>



<p>La scelta del Pio Sodalizio dei Piceni, nel complesso di San Salvatore in Lauro, non è stata casuale. La sede, descritta dalle stesse parole dell’editrice Lucarin come <em>&#8220;location prestigiosa, un polo museale&#8221;, ha rappresentato il luogo </em>&nbsp;ideale per ospitare eventi che puntano a dare dignità e respiro artistico alla parola scritta. In un&#8217;epoca dominata dal digitale, &#8220;Poesia in Mostra&#8221; dimostra che esiste ancora un forte desiderio di fisicità e di condivisione umana attorno alla letteratura, confermando Casa Editrice Pagine come un punto di riferimento fondamentale per chi cerca di trasformare i propri versi in un patrimonio collettivo.</p>
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		<title>A Prato il forum economico sull’accordo UE-MERCOSUR </title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/top-news/prato-forum-economico-ue-mercosur/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:40:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’importante occasione di dialogo e confronto internazionale dedicata al rafforzamento delle relazioni tra Italia e America Latina.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><br>Si è svolto a Prato il forum economico&nbsp;<strong><em>“</em>Italia, Europa e America Latina: il tempo della svolta verso una nuova centralità strategica. Prospettive di crescita e Mercosur<em>”</em></strong>, un’importante occasione di dialogo e confronto internazionale dedicata al rafforzamento delle relazioni tra Italia e America Latina.</p>



<p>L’iniziativa, organizzata congiuntamente dal <strong>Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale</strong> e dall’<strong>IILA &#8211; Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana</strong> con il supporto di <strong>ICE Agenzia</strong>, si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il <strong>60° anniversario dell’IILA</strong>. Il forum si è tenuto inoltre alla <a href="https://www.thewatcherpost.it/ambiente/mercosur-primo-maggio-entrata-vigore/">vigilia dell’entrata in vigore provvisoria</a> dell’Accordo tra Unione Europea e Mercosur, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni economiche e commerciali tra Italia e America Latina, valorizzando le opportunità di collaborazione nei settori industriale e commerciale. Parallelamente al forum, presso il Palazzo Pretorio, si è riunito il <strong>Consiglio dei Delegati IILA</strong>, principale organo decisionale dell’Organizzazione, composto dai <strong>20 Ambasciatori dei Paesi membri</strong> e dal <strong>Segretario Generale Giorgio Silli</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Prato-3-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-62749" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Prato-3-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Prato-3-1-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Prato-3-1-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Prato-3-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Prato-3-1.jpg 1575w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La sessione inaugurale ha rappresentato un momento istituzionale dedicato alla celebrazione del 60° anniversario dell’Organizzazione, alla presenza, tra gli altri, del Commissario Prefettizio di Prato Claudio Sammartino. “Questo evento rappresenta un passaggio importante per rafforzare il dialogo tra Europa e America Latina in una fase che richiede relazioni più solide e una rinnovata cooperazione multilaterale. In questo contesto, l’Italia è chiamata a svolgere un ruolo sempre più centrale, anche grazie all’azione dell’IILA”, ha dichiarato il&nbsp;<strong>Segretario Generale Giorgio Silli</strong>. Fondata nel 1966 su iniziativa dell’allora Ministro degli Esteri, Amintore Fanfani, l’IILA da sessant’anni promuove le relazioni economiche, culturali, scientifiche e istituzionali tra l’Italia e la regione latinoamericana.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>forum imprenditoriale</strong>, coordinato da ICE, si è articolato invece in due segmenti: la mattina, presso il&nbsp;<strong>Museo del Tessuto</strong>, c’è stato un confronto diretto tra imprese italiane e latino-americane, approfondendo le opportunità di sviluppo in alcuni settori strategici (meccanica, chimica e farmaceutica, salute, abbigliamento e calzature, agroindustria). Nel pomeriggio, il&nbsp;<strong>Teatro Metastasio</strong>&nbsp;ha ospitato il segmento istituzionale di alto livello, con la partecipazione del&nbsp;<strong>Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani</strong>, insieme a numerosi rappresentanti istituzionali dell’America Latina. </p>



<p>In apertura della sessione pomeridiana, la&nbsp;<strong>Presidente dell’IILA e Ambasciatrice della Colombia in Italia, S.E. Ligia Margarita Quessep</strong>, ha ringraziato le autorità della città di Prato per l’accoglienza riservata alle delegazioni latinoamericane. Nel suo intervento ha inoltre celebrato il 60° anniversario dell’IILA, sottolineando il ruolo dell’Organizzazione di ponte tra le due sponde dell’Atlantico e di piattaforma di dialogo e cooperazione tra Italia e America Latina. </p>



<p>Nel corso della sessione, il&nbsp;<strong>Segretario Generale Giorgio Silli</strong>&nbsp;ha inoltre dato lettura del&nbsp;<strong>messaggio del Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella</strong>, che ha espresso una visione positiva e orientata al futuro delle relazioni tra Europa e America Latina, anche alla luce della firma dell’Accordo UE-Mercosur. Nel messaggio è stato altresì sottolineato il ruolo svolto dall’IILA nei suoi sessant’anni di attività nel promuovere un dialogo costante e proficuo tra le due regioni, auspicandone una degna e continua prosecuzione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="1013" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Tajani-1-1024x1013.jpg" alt="" class="wp-image-62745" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Tajani-1-1024x1013.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Tajani-1-300x297.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Tajani-1-100x100.jpg 100w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Tajani-1-768x760.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Tajani-1.jpg 1404w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Nel corso degli interventi, tutte le autorità latinoamericane presenti hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa, ringraziando l’IILA per aver promosso un’importante occasione di dialogo e confronto. Il Segretario Generale Silli ha evidenziato il ruolo che può giocare l’Organizzazione in questo contesto, rafforzando gli scambi commerciali tra le due regioni, promuovendo sinergie economiche e nuove opportunità di collaborazione. Nella sessione conclusiva è stato inoltre condiviso un forte consenso sul valore dell’Accordo UE-Mercosur, definito una opportunità storica per entrambe le regioni, sottolineando al contempo la necessità di un impegno congiunto per garantirne una piena ed efficace attuazione. Messaggio condiviso anche dal <strong>Ministro Antonio Tajani</strong> che ha evidenziato come il rafforzamento delle relazioni con l’America Latina rappresenti un obiettivo prioritario per l’Italia, sottolineando che, a partire dal 1° maggio, data dell’entrata in vigore provvisoria dell’Accordo UE-Mercosur, si aprono nuove opportunità per intensificare la cooperazione economica e favorire la crescita e lo sviluppo di entrambe le regioni.</p>



<p>Tra le personalità intervenute:&nbsp;<strong>Mario Lubetkin</strong>, Ministro degli Affari Esteri dell’Uruguay e Presidenza CELAC;&nbsp;<strong>Félix Ulloa</strong>, Vicepresidente della Repubblica di El Salvador;&nbsp;<strong>Johann Álvarez Márquez</strong>, Ministro dell’Industria e del Commercio del Venezuela;&nbsp;<strong>Hugo Rivera Fernández</strong>, Viceministro per gli Affari Economici e la Cooperazione Internazionale della Repubblica Dominicana<strong>; Víctor Alfredo Verdún Bitar</strong>, Viceministro delle Relazioni Esterne del Paraguay;&nbsp;<strong>Fernando Brun</strong>, Segretario per le Relazioni Economiche Internazionali dell’Argentina;&nbsp;<strong>Maroš Šefčovič</strong>, Commissario europeo al Commercio (da remoto). L’appuntamento di Prato consolida una traiettoria chiara, una nuova fase in cui cooperazione e visione strategica si traducono in crescita condivisa.</p>
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		<title>Amazon lancia la quinta edizione dei Made in Italy Days</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/economia/amazon-made-in-italy-days/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 08:37:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Amazon ha annunciato la quinta edizione dei Made in Italy Days, l'iniziativa è in programma dal 13 al 19 maggio.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Amazon annuncia la quinta edizione dei Made in Italy Days: dal 13 al 19 maggio sarà disponibile sul negozio online una speciale finestra promozionale dedicata a un&#8217;ampia selezione di prodotti di migliaia di piccole e medie imprese (PMI) e dei marchi italiani più famosi, in collaborazione con Agenzia ICE.</p>



<p>Sono oltre 5.500 le eccellenze Made in Italy ospitate all&#8217;interno della vetrina dedicata, disponibile nei negozi online di Amazon in ben 11 Paesi del mondo – oltre all&#8217;Italia, Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Belgio, Svezia, Polonia e Paesi Bassi – per un totale di più di 3 milioni di prodotti.</p>



<p>La vetrina Made in Italy è uno dei principali strumenti che Amazon mette a disposizione delle PMI e delle aziende del nostro Paese per supportare lo sviluppo del loro business a livello internazionale, contribuendo a portare il valore delle vendite all&#8217;estero dei partner di vendita italiani di Amazon a 3,5 miliardi di euro nel 2025.</p>



<p>I Made in Italy Days di Amazon sono riconosciuti anche nel 2026 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy tra le attività legate alla Giornata Nazionale del Made in Italy, che quest&#8217;anno valorizzerà con particolare attenzione le iniziative legate alle competenze per il Made in Italy. Anche per questo, Amazon ha pianificato due ulteriori eventi con l&#8217;obiettivo di aiutare imprenditrici e imprenditori italiani a cogliere le opportunità del digitale nell&#8217;ambito della promozione e della tutela del loro brand anche al di fuori dei confini nazionali: il 28 aprile, a Roma, presso la Sala Salvadori del Palazzo dei Gruppi parlamentari, in Via Uffici del Vicario, 21, si terrà l&#8217;evento «Sostenere il Made in Italy nel mondo: PMI, e-commerce e politiche per l&#8217;export»; il 19 maggio, presso la Sala degli Arazzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, avrà luogo l&#8217;evento di chiusura del progetto «IP Education Plan», un percorso di formazione di Agenzia ICE nato dalla collaborazione pubblico/privato nell&#8217;ambito del protocollo d&#8217;intesa firmato da Ministero degli Affari Esteri, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Ministero dell&#8217;Agricoltura e delle Foreste e Amazon lo scorso aprile 2024.</p>



<p>«Nell&#8217;ambito del Patto per l&#8217;Export del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che individua nell&#8217;e-commerce uno dei principali strumenti per l&#8217;internazionalizzazione delle imprese, Agenzia ICE conferma il proprio impegno a supportare le PMI tricolori rinnovando la collaborazione con Amazon per la vendita dei prodotti sulle vetrine Made in Italy dei marketplace di Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Svezia, Paesi Bassi, Polonia, Belgio, Irlanda e Stati Uniti. La quinta edizione dell&#8217;accordo ICE-Amazon prevede il potenziamento delle attività promozionali tramite pacchetti marketing sulle vetrine online, un servizio di supporto per le aziende italiane venditrici e l&#8217;attivazione di percorsi di consulenza strategica rivolti sia ai nuovi venditori sia a quelli già presenti sulla piattaforma. In un mondo dove con l&#8217;e-commerce più sviluppato è già possibile ricevere un pacco entro 15 minuti dalla richiesta – con un record fissato negli Emirati Arabi di appena 6 minuti – lo sviluppo dell&#8217;e-commerce diventerà sempre più centrale nelle abitudini dei consumatori che potranno beneficiare di velocità e varietà di scelta a tutto vantaggio delle imprese che sapranno meglio usare uno strumento che diventa sempre più potente. Oggi anche come soluzione delle aziende che vogliono continuare a raggiungere le zone critiche del Medioriente dove lo snellimento delle fasi commerciali diventa una condizione indispensabile», ha dichiarato Matteo Zoppas, Presidente di Agenzia ICE.</p>



<p>«I Made in Italy Days rappresentano da ormai cinque anni un momento significativo per celebrare e promuovere le eccellenze del nostro Paese sul piano internazionale. Amazon è orgogliosa di essere al fianco delle imprese italiane, sostenendo la promozione e l&#8217;internazionalizzazione del Made in Italy attraverso strumenti concreti che permettono alle nostre PMI di raggiungere milioni di clienti in tutto il mondo», ha dichiarato Giorgio Busnelli, VP e Country Manager di Amazon Italia. «La collaborazione con le istituzioni, come quella con Agenzia ICE, è fondamentale per creare un ecosistema favorevole alla crescita: solo lavorando insieme possiamo mettere le piccole e medie imprese nelle condizioni di vendere agevolmente online, superando le barriere burocratiche e tecnologiche che ancora oggi limitano il loro potenziale. Il nostro impegno non si ferma alla promozione: attraverso la formazione e la tutela della proprietà intellettuale, vogliamo garantire che i brand italiani possano competere con successo sui mercati globali, preservando l&#8217;autenticità e la qualità che rendono unico il Made in Italy».</p>



<p><strong>Promozione e tutela: l&#8217;impegno di Amazon a supporto delle eccellenze italiane</strong></p>



<p>L&#8217;evento di domani, «Sostenere il Made in Italy nel mondo: PMI, e-commerce e politiche per l&#8217;export», è promosso dal Presidente della Xa Commissione Attività Produttive, Alberto Gusmeroli, e patrocinato da Netcomm con il supporto di Amazon. Rientra tra le iniziative promosse da Amazon per le celebrazioni della terza Giornata Nazionale del Made in Italy (GNMII) del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed è stato inquadrato nell&#8217;ambito dell&#8217;indagine conoscitiva sulla capacità competitiva del sistema Italia, che analizza il PIL nel periodo 1992–2025 e le leve di crescita, avviata presso la X Commissione. Vedrà inoltre quattro rappresentanti di piccole e medie imprese confrontarsi insieme a esponenti politici e interlocutori istituzionali: la lombarda Ciocca; la veneta Fler World; la pugliese Remo Sartori e la campana Zenone Iozzino. Sarà un&#8217;occasione significativa per parlare dell&#8217;importanza dei canali digitali per lo sviluppo del business a livello internazionale e per individuare gli elementi che ancora oggi ostacolano un pieno sblocco del potenziale del Mercato Unico Europeo, a partire dalla necessità di una semplificazione burocratica.</p>



<p>Insieme alla promozione, anche la tutela dei brand fa parte dell&#8217;impegno di Amazon a supporto delle eccellenze italiane, ed è per questo che l&#8217;azienda ha supportato l&#8217;ambizioso progetto di formazione «Intellectual Property Education Plan» promosso da Agenzia ICE in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), il Ministero dell&#8217;agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF), la Guardia di Finanza, Confindustria. Il progetto mira ad offrire alle PMI italiane una panoramica completa su temi fondamentali come la tutela della proprietà industriale, la lotta alla contraffazione e gli strumenti per accedere in sicurezza ai mercati esteri, al fine di supportarne l&#8217;internazionalizzazione. A partire dallo scorso ottobre, sono stati erogati otto webinar a cadenza mensile dedicati ai mercati chiave per l&#8217;export – Unione Europea, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Emirati Arabi Uniti, Turchia, Brasile e India; il 19 maggio p.v. si terrà la tappa conclusiva a Roma, presso la Sala degli Arazzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.</p>



<p><strong>La vetrina Made in Italy di Amazon e la collaborazione con Agenzia ICE</strong></p>



<p>Agenzia ICE e Amazon collaborano dal 2019 con il più ampio obiettivo di favorire la crescita economica delle aziende italiane e rafforzare le relazioni commerciali internazionali. La sinergia, che verrà ufficializzata prossimamente con la sigla del rinnovo dell&#8217;accordo, punta a promuovere e supportare le aziende che aderiscono al bando a vendere tramite Amazon e la sua vetrina Made in Italy attraverso specifiche attività di marketing per l&#8217;e-commerce. La collaborazione tra Agenzia ICE e Amazon ha coinvolto finora oltre 2.800 PMI italiane e messo a disposizione dei clienti Amazon a livello internazionale più di 650.000 nuovi prodotti Made in Italy.</p>



<p><strong>Creare valore per il Paese</strong></p>



<p>Da quando Amazon è arrivata in Italia, nel 2010, ha investito oltre 25 miliardi di euro per costruire infrastrutture, creare posti di lavoro e supportare migliaia di imprese locali. Solo nel 2024, gli investimenti hanno superato i 4 miliardi di euro. Attualmente l&#8217;azienda impiega nel nostro Paese oltre 19.000 persone con contratto a tempo indeterminato, attive in oltre 60 strutture distribuite su tutto il territorio nazionale – tra cui sedi logistiche, uffici corporate, data center e il servizio clienti. A questi si aggiungono i posti di lavoro indiretti: secondo le stime di Keystone, nel 2024, si stima che gli investimenti di Amazon in Italia abbiano sostenuto oltre 40 mila posti di lavoro indiretti e più di 10 mila posti di lavoro indotti in settori come costruzioni, logistica e altri servizi professionali. Migliaia di piccole e medie imprese italiane si sono affidate ad Amazon per vendere online. Per loro, l&#8217;azienda si impegna ogni giorno a creare nuovi strumenti e servizi per aiutarle a cogliere tutti i vantaggi del canale digitale. Tra questi c&#8217;è anche Accelera con Amazon, il programma gratuito di formazione lanciato nel 2020 in collaborazione con partner istituzionali e aziende, pensato per fornire gli strumenti e le competenze necessarie per avviare una nuova attività online, o per potenziarne una già esistente.</p>



<p></p>
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		<title>Dfp in Parlamento tra incertezze e scadenze di maggio</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/politica/dfp-in-parlamento-tra-incertezze-e-scadenze-di-maggio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 11:23:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Documento di finanza pubblica arriva alle audizioni parlamentari con previsioni già ritenute superabili. Crescita 2026 allo 0,6%, inflazione al 2,8%. Il nodo carburanti e il decreto Lavoro entro il 1° maggio.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una settimana densa di appuntamenti economici e legislativi, con il Documento di finanza pubblica 2026 al centro del dibattito parlamentare e una serie di scadenze ravvicinate che mettono alla prova la tenuta della manovra governativa.</p>



<p>Il <a href="https://www.mef.gov.it/inevidenza/Approvato-il-Documento-di-finanza-pubblica-2026/">Dfp</a>, varato dal Consiglio dei ministri la scorsa settimana, approda oggi alle audizioni nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato in un clima di esplicita prudenza. L&#8217;Ufficio parlamentare di Bilancio ha già avvertito che «le previsioni potrebbero essere riviste, anche in misura significativa, nell&#8217;arco di un breve intervallo di tempo», e lo stesso ministro dell&#8217;Economia Giancarlo Giorgetti, presentando il documento, aveva parlato di «previsioni inevitabilmente discutibili già oggi», destinate a «ulteriori approfondimenti, adeguamenti e aggiornamenti». Sarà Giorgetti a chiudere il ciclo di audizioni, atteso alla Camera giovedì 30 aprile. Oggi pomeriggio sfileranno davanti alle commissioni le principali organizzazioni di categoria, dai sindacati a Confindustria, da Coldiretti a Confcommercio. Martedì toccherà a Istat, Banca d&#8217;Italia, Corte dei conti e Ufficio parlamentare di bilancio.</p>



<p>Le cifre contenute nel Dfp riflettono <a href="https://www.thewatcherpost.it/economia/industria-crescita-debole-settori-anie/">l&#8217;impatto della crisi</a> internazionale sull&#8217;economia italiana. Per il 2026 il documento stima una crescita del Pil dello 0,6%, inferiore alle previsioni di ottobre: gli effetti del conflitto in Medio Oriente si manifestano pienamente a partire dal secondo trimestre, con una crescita «pressoché nulla nella parte centrale dell&#8217;anno» e un lieve recupero nel quarto. L&#8217;inflazione sale dall&#8217;1,4% del 2025 al 2,8%, per effetto dei rincari di petrolio e gas, con un picco nel quarto trimestre prima di rientrare progressivamente: 2,0% nel 2027, 1,5% nel 2028 e 1,9% nel 2029. In uno scenario avverso di conflitto prolungato, il Pil risulterebbe inferiore di 0,2 punti nel 2026, di 0,8 punti nel 2027 e di 0,1 punti nel 2028. Sul fronte della pressione fiscale, nel 2026 scende dal 43,1% al 42,9%, per poi risalire al 43,2% nel 2027, al 43,0% nel 2028 e al 43,1% nel 2029. Il rapporto deficit/Pil al 3,1% impedisce all&#8217;Italia di uscire anticipatamente dalla procedura di infrazione europea, comprimendo i margini di manovra per la prossima legge di Bilancio.</p>



<p>In parallelo, entro le 12 di oggi scade il termine per depositare gli emendamenti al decreto fiscale in commissione Finanze al Senato. Il provvedimento assorbirà il secondo decreto Carburanti, dopo che martedì scorso il governo ha presentato un apposito emendamento per far confluire le misure contro il caro carburanti nel testo. Tra le modifiche attese, il presidente della commissione Massimo Garavaglia ha annunciato emendamenti della Lega per riaprire i termini della rottamazione quater – a favore di chi non ha rispettato le scadenze di novembre e febbraio – ed estendere la rottamazione quinquies, obiettivo già tentato con il decreto Milleproroghe.</p>



<p>Il governo dovrà inoltre decidere entro il 1° maggio come agire sul fronte dei carburanti, dato che venerdì scade l&#8217;ultima proroga del taglio delle accise. La stessa data è quella entro cui sarà varato il decreto Lavoro, che secondo le anticipazioni punterà su salari equi, sostegno alle categorie più colpite dal caro vita, incentivi per giovani e donne, contrasto allo sfruttamento e al caporalato – con misure specifiche anche per i rider – e interventi sulla sicurezza sul lavoro. Allo studio anche misure per rafforzare la contrattazione collettiva senza toccare la rappresentanza sindacale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/politica/dfp-in-parlamento-tra-incertezze-e-scadenze-di-maggio/">Dfp in Parlamento tra incertezze e scadenze di maggio</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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		<title>Industria, crescita debole nel 2025, settori ANIE in controtendenza</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/economia/industria-crescita-debole-settori-anie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 11:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un quadro di perdurante debolezza dell'industria manifatturiera nazionale, i settori ANIE confermano una dinamica in controtendenza. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/economia/industria-crescita-debole-settori-anie/">Industria, crescita debole nel 2025, settori ANIE in controtendenza</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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<p>In un quadro di perdurante debolezza dell&#8217;industria manifatturiera nazionale, i settori ANIE confermano una dinamica in controtendenza. È quanto emerge dalla Nota congiunturale trimestrale elaborata dal Centro Studi di ANIE Confindustria.</p>



<p>Nel 2025 il manifatturiero ha evidenziato una dinamica negativa, con una flessione dei volumi della produzione industriale pari allo 0,5%. In questo scenario, i settori Elettrotecnica ed Elettronica si distinguono per una performance positiva, chiudendo il 2025 con una crescita complessiva dell&#8217;1,8% nei volumi di produzione industriale e dell&#8217;1,9% nel fatturato.</p>



<p>L&#8217;espansione dei volumi ha interessato entrambe le macroaree: più contenuta nell&#8217;Elettrotecnica (+1,5%), mentre l&#8217;Elettronica si è distinta per una dinamica più vivace (+2,7%).</p>



<p>La crescita dei settori ANIE continua ad essere trainata in larga misura dalla domanda di tecnologie connesse alle transizioni energetica e digitale. A sostenere l&#8217;andamento complessivo contribuisce soprattutto il mercato interno, che nel 2025 ha registrato un incremento del 3,1%; le vendite estere risultano maggiormente esposte a un contesto internazionale di crescente instabilità.</p>



<p>Il quadro resta tuttavia condizionato da significativi elementi di incertezza, come evidenzia un&#8217;indagine del Servizio Studi di ANIE Confindustria, condotta su un campione rappresentativo di aziende associate, con particolare riferimento agli effetti delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.</p>



<p>Il 71% delle imprese del campione è attivo sui mercati esteri e oltre la metà esporta anche verso i Paesi dell&#8217;area mediorientale coinvolti nelle attuali tensioni.</p>



<p>In una prima fase le criticità si sono riflesse principalmente sul lato dei costi, con effetti diretti sulle imprese: il 62% delle aziende segnala aumenti nei trasporti, il 54% nelle materie prime e il 42% nell&#8217;energia. A questi si aggiunge un&#8217;elevata incertezza sugli investimenti (35%), che spinge le imprese verso un atteggiamento più prudente.</p>



<p>Nel complesso emerge come, nonostante una sostanziale tenuta nel breve periodo – sostenuta anche da fattori temporanei quali il portafoglio ordini e i contratti in essere – la capacità di mantenere tale stabilità nel tempo appaia limitata, con primi segnali già evidenti di deterioramento. In questo quadro, la logistica si conferma uno dei principali elementi di criticità per quasi il 40% delle imprese, con difficoltà operative e rallentamenti nei flussi che incidono sulla pianificazione e contribuiscono ad accrescere l&#8217;incertezza.</p>



<p>I risultati della survey di ANIE Confindustria evidenziano come la durata della crisi in Medio Oriente rappresenti un fattore decisivo per le prospettive delle imprese. Se il conflitto si fosse risolto entro un mese, il 73% delle aziende avrebbe previsto impatti nulli o limitati; a quasi due mesi dall&#8217;avvio delle tensioni, prendono invece corpo scenari più critici: oltre l&#8217;80% delle imprese si attende effetti almeno moderati, mentre il 39% prevede impatti rilevanti sull&#8217;attività.</p>



<p>Il protrarsi delle tensioni è destinato a incidere nei prossimi mesi anche sull&#8217;andamento della domanda estera, che finora ha mostrato una discreta tenuta.</p>



<p>La crisi in corso rischia di colpire mercati di primaria importanza per l&#8217;industria ANIE, che negli ultimi anni si sono distinti per una domanda in crescita sostenuta rivolta alle tecnologie italiane. Il prolungarsi delle tensioni potrebbe mettere a rischio equilibri costruiti negli ultimi anni.</p>



<p>Nel 2025 le esportazioni italiane verso i Paesi del Golfo hanno raggiunto circa 2,6 miliardi di euro, in crescita di oltre il 60% rispetto al 2019 (fonte ExportPlanning), con Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita tra i principali mercati di destinazione.</p>



<p>Con riferimento all&#8217;Iran, pur in presenza di flussi di export pressoché nulli a causa del quadro sanzionatorio internazionale, il Paese rappresenta storicamente un mercato di grande interesse per le tecnologie italiane.</p>



<p>Lo scenario delineato dalla Nota congiunturale di ANIE evidenzia una fase di transizione per il sistema industriale italiano: se da un lato emergono segnali di resilienza nei comparti tecnologici, dall&#8217;altro persistono rischi legati alla volatilità dello scenario globale. Per oltre il 50% delle imprese l&#8217;orizzonte di continuità operativa è inferiore ai sei mesi, evidenziando come la capacità di tenuta sia fortemente legata all&#8217;evoluzione dello scenario internazionale.</p>



<p>«Il quadro che emerge dalla nostra analisi – dichiara Renato Martire, Vice Presidente ANIE con delega al Servizio Studi – restituisce l&#8217;immagine di un sistema industriale che, pur operando in un contesto caratterizzato da forti discontinuità, continua a mostrare solidità e capacità di adattamento. I settori ANIE hanno chiuso il 2025 con risultati positivi e i primi mesi del 2026 confermano questa traiettoria, con una crescita della produzione industriale del 2,4% su base annua. Si tratta di un segnale importante, che conferma il ruolo sempre più strategico delle tecnologie legate alle transizioni nel sostenere la domanda industriale e orientare gli investimenti. Allo stesso tempo – conclude Martire – l&#8217;incremento dei costi e le persistenti tensioni lungo le filiere globali rendono necessario rafforzare le politiche industriali, sostenendo gli investimenti in innovazione e creando condizioni più favorevoli alla crescita e alla capacità di competere.»</p>



<p>Federazione ANIE aderente a Confindustria, con 1.100 aziende associate e circa 480.000 addetti, rappresenta uno dei comparti industriali più strategici e avanzati del Paese, con un fatturato aggregato di 112 miliardi di euro e 27 miliardi di export per le tecnologie elettrotecniche ed elettroniche nel 2024. Le aziende aderenti ad ANIE investono mediamente in Ricerca e Sviluppo il 4% del fatturato, rappresentando più del 30% dell&#8217;intero investimento in R&amp;S effettuato dal settore privato in Italia.</p>
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		<title>Economia in crisi? Ci salva il beauty: cos’è l’effetto rossetto e il caso L&#8217;Oréal</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 08:14:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla teoria dell’effetto rossetto al boom di L’Oréal: perché il beauty resiste anche nelle fasi di crisi economica globale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dimenticate l’oro o i titoli di Stato: nel 2026 il vero termometro della crisi globale si nasconde nel beauty case. Il recente rally di L’Oréal alla Borsa di Parigi, che ha visto il titolo volare dell’8% nonostante venti di guerra e instabilità energetica, è la dimostrazione plastica di un teorema economico intramontabile: l&#8217;Effetto Rossetto (Lipstick Effect). Questa teoria &#8211; spuntata all’indomani degli attentati alle Torri Gemelle, quando l’allora Presidente del colosso cosmetico Estèè Lauder notò, subito dopo la tragedia, una crescita marcata nelle vendite dei rossetti &#8211; suggerisce che, durante i periodi di recessione o forte incertezza macroeconomica, i consumatori non smettono affatto di acquistare beni voluttuari, ma semplicemente sostituiscono i grandi investimenti con piccoli lussi accessibili.&nbsp;</p>



<p>Invece di una vacanza costosa o di un&#8217;auto nuova, ci si concede un rossetto di marca o un profumo di alta gamma. È una risposta psicologica profonda: quando il futuro diventa troppo incerto per essere pianificato, il consumatore cerca una gratificazione istantanea che possa sostenere il morale senza mandare in bancarotta il bilancio familiare.</p>



<p>Oggi questo fenomeno assume una rilevanza macroeconomica senza precedenti a causa dell&#8217;attuale scacchiere geopolitico. Con il Medio Oriente in fiamme e le rotte petrolifere costantemente minacciate, il costo dell&#8217;energia continua a esercitare una pressione deflazionistica sui consumi strutturali. In questo scenario, l&#8217;Effetto Rossetto diventa un indicatore di &#8220;resilienza emotiva&#8221; del mercato. Se da un lato la crisi costringe le famiglie a tagliare le spese per il gas e i trasporti, dall&#8217;altro la spesa nel settore beauty non cala perché viene percepita come una necessità psicologica primaria. È un paradosso tipico delle economie di guerra o di crisi: più il contesto esterno è percepito come fuori controllo, più l&#8217;individuo cerca di riprendere il controllo sulla propria immagine e sul proprio benessere immediato.</p>



<p>Nel 2026, l&#8217;Effetto Rossetto si intreccia inevitabilmente con la crisi della globalizzazione e la guerra dei dazi. Mentre l&#8217;import-export di beni pesanti subisce i contraccolpi delle sanzioni e dei blocchi logistici, i colossi del beauty riescono a navigare la tempesta grazie alla natura &#8220;immateriale&#8221; del valore dei loro brand.</p>



<p>&nbsp;Il successo di L’Oréal, capace di macinare 12 miliardi di euro di fatturato mentre i prezzi del gas oscillano violentemente, conferma che il settore è diventato una sorta di ammortizzatore sociale del lusso. Gli analisti guardano oggi a questi dati non solo per valutare un&#8217;azienda, ma per capire quanto margine di resistenza rimane al consumatore globale. E non tutto è perduto: nonostante l&#8217;incertezza che domina l&#8217;orizzonte,&nbsp; finché le vendite di prodotti di bellezza tengono la fiducia nel presente non è ancora crollata del tutto.</p>



<p></p>
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		<title>Fallisce la &#8220;liberazione&#8221; dai vincoli europei</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 19:09:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Smash]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Deficit al 3,07%: l’Italia resta nella procedura UE e rinvia l’uscita al 2027, con meno margini per la politica economica.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La notizia è tecnica solo in apparenza, ma politicamente molto pesante: l’Italia uscirà dalla procedura d’infrazione europea per disavanzo eccessivo con un anno di ritardo rispetto agli obiettivi fissati.&nbsp;<br>Non è più una questione di previsioni o margini interpretativi, ma di numeri ufficiali: i dati certificati dall’ISTAT fissano il deficit al 3,07% del PIL. Bastano sette centesimi sopra la soglia del 3% per determinare lo slittamento dell’uscita dalla procedura al 2027.</p>



<p>Per capire la portata della questione bisogna ricordare cosa sono i parametri europei. Il Patto di Stabilità stabilisce due soglie fondamentali: deficit pubblico non superiore al 3% del PIL e debito pubblico al 60% del PIL (o comunque in discesa credibile verso quel livello). Quando questi parametri vengono superati in modo significativo, scatta la procedura per disavanzo eccessivo, che impone un percorso di rientro concordato con Bruxelles, con obiettivi puntuali anno per anno.</p>



<p>L’Italia resta strutturalmente fuori parametro sul debito, che si colloca intorno al 137% del PIL&nbsp;(per giunta in crescita). Ma è sul deficit che si è giocata la partita più immediata: il rientro sotto il 3% avrebbe consentito l’uscita dalla procedura.&nbsp;<br>Il dato ufficiale del 3,07% non lascia spazio a interpretazioni. È uno scostamento minimo in termini percentuali, ma decisivo sul piano politico e istituzionale. In Europa, la differenza tra dentro e fuori la procedura passa esattamente da qui.</p>



<p>Uscire dalla procedura avrebbe significato maggiore flessibilità nella gestione dei conti pubblici, più spazio per politiche espansive e un rafforzamento della credibilità internazionale. Restarci dentro comporta invece un monitoraggio più stringente, impegni di aggiustamento più rigidi e, soprattutto, minori margini di manovra nelle prossime Leggi di Bilancio.</p>



<p>Per questo, al netto delle attenuanti, si tratta di un fallimento. E come tutti i fallimenti, ha cause che si distribuiscono nel tempo. Una parte rilevante del problema deriva dal peso ancora significativo del Superbonus sui conti pubblici. Una misura che ha generato un impatto complessivo superiore ai 110 miliardi e che continua a produrre effetti sul deficit anche negli anni successivi.&nbsp;<br>È un’eredità pesante, che rende più difficile qualsiasi percorso di rientro. E che dovrebbe far riflettere chi oggi guarda con favore a un ritorno di Giuseppe Conte: forse “Avvocato del popolo”, ma difficilmente “Avvocato della stabilità finanziaria italiana”.</p>



<p>Detto questo, non si può attribuire tutto al passato. Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha avuto quasi quattro anni di governo e altrettante Leggi di Bilancio per costruire un percorso credibile di uscita dalla procedura. Arrivati al traguardo, i conti non tornano.&nbsp;<br>Il dato del 3,07% è il risultato finale di quel percorso. E, pur trattandosi di uno scostamento contenuto, resta un errore di valutazione che pesa politicamente. In un sistema come quello europeo, dove ogni decimale è negoziato e monitorato, arrivare sopra la soglia significa non aver centrato l’obiettivo.</p>



<p>Le conseguenze politiche sono evidenti. Giorgia Meloni perde un argomento importante nella narrazione di affidabilità economica del suo governo. Ma soprattutto si trova con margini di manovra più limitati per il futuro. Senza uscita dalla procedura, immaginare una Legge di Bilancio espansiva diventa molto più difficile.</p>



<p>Le opzioni sono due. La prima è restare dentro i vincoli europei, accettando una linea prudente, con effetti inevitabili anche sul consenso.&nbsp;<br>La seconda è provare ad aprire un fronte politico a Bruxelles, chiedendo un allentamento delle regole — per tutti, in nome della crisi internazionale, oppure per l’Italia in modo più mirato. Una scelta che comporterebbe un costo politico elevato e conseguenze difficili da prevedere nei rapporti con i partner europei.</p>



<p>In ogni caso, la fase che si apre è più complessa di quella che si chiude. Perché mentre la politica può discutere e reinterpretare, i numeri ufficiali restano lì, inchiodati al 3,07%. E questa volta sono stati sufficienti, da soli, a cambiare il calendario e il perimetro dell’azione di governo.</p>
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		<title>25 aprile, la linea di confine della democrazia tra memoria e sfide globali</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/politica/25-aprile-la-linea-di-confine-della-democrazia-tra-memoria-e-sfide-globali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 08:54:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 25 aprile tra memoria e presente: difendere la democrazia in un mondo sempre più segnato da autocrazie e nuovi equilibri globali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/politica/25-aprile-la-linea-di-confine-della-democrazia-tra-memoria-e-sfide-globali/">25 aprile, la linea di confine della democrazia tra memoria e sfide globali</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 25 aprile non è una data rituale. È una linea di confine tra oppressione e libertà, tra paura e dignità. È il giorno in cui l’Italia ritrovò se stessa, liberandosi dagli orrendi regimi nazifascisti e scegliendo la strada, imperfetta ma irrinunciabile, della democrazia.</p>



<p>Oggi, però, celebrarlo significa anche avere il coraggio della verità.<br>Viviamo in un mondo in cui la democrazia appare spesso surclassata: compressa dall’efficienza brutale delle autocrazie o aggirata da sistemi in cui un leader può prendere decisioni enormi — persino innescare conflitti, destabilizzare economie, influenzare il destino di milioni di persone — senza un autentico passaggio democratico.</p>



<p>Per questo, oggi più che mai, il 25 aprile è difesa attiva: con il cuore e con i denti, delle democrazie liberali. Anche quando sono fragili, lente, malaticce. Anche quando hanno bisogno urgente di riforme profonde.</p>



<p>Siamo sospesi in un tempo incerto:<br>tra il vecchio bipolarismo e un multipolarismo incompiuto, dentro il confronto tra tre grandi potenze — Stati Uniti, Cina e Russia — che si contendono il mondo e, talvolta, convergono nel ridimensionare il ruolo dell’Europa.</p>



<p>L’attacco all’Unione Europea è sempre più esplicito. Non è solo critica: è un tentativo di svuotarla, dividerla, ridurla a somma di interessi nazionali in conflitto. Un’Europa indebolita è un’Europa irrilevante. E un’Europa irrilevante è una democrazia più fragile.</p>



<p>Eppure, la crisi della democrazia coincide con la crisi dell’Europa — e viceversa.<br>Il modello autocratico, che decide senza discutere, seduce perché appare più rapido. Ma sacrifica ciò che conta: pluralismo, equilibrio, responsabilità.</p>



<p>L’Europa deve cambiare per salvarsi e per salvare la democrazia:<br>superare i veti paralizzanti, rafforzare una vera politica comune — estera, di difesa, economica — dotarsi di strumenti adeguati alle sfide globali. Non meno democrazia, ma più democrazia efficace.</p>



<p>Il 25 aprile, allora, non è solo memoria. È scelta.<br>Tra democrazia e autocrazia.<br>Tra uomo e algoritmo, perché l’intelligenza artificiale deve restare al servizio della persona.<br>Tra ambiente e sviluppo, che non possono più essere in contraddizione.<br>Tra chiusura dei confini e responsabilità globale.<br>Tra disuguaglianze crescenti e giustizia sociale.<br>Tra un mondo dominato dall’egoismo e uno guidato dalla generosità.</p>



<p>È anche la scelta di una società che si interroga su chi cura gli anziani, su come garantire dignità nella malattia, su come riallineare formazione e lavoro, su quale idea di felicità vogliamo costruire.</p>



<p>Difendere la democrazia oggi significa difendere tutto questo.<br>Non un sistema perfetto, ma l’unico che consente di correggere i propri errori senza perdere la libertà.</p>



<p>Il 25 aprile ci ricorda che la libertà non è mai definitiva.<br>Va riconquistata ogni giorno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/politica/25-aprile-la-linea-di-confine-della-democrazia-tra-memoria-e-sfide-globali/">25 aprile, la linea di confine della democrazia tra memoria e sfide globali</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;intelligenza artificiale entra in psicoterapia, ma non per sostituire i terapeuti</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/innovazione/intelligenza-artificiale-entra-in-psicoterapia-ma-non-per-sostituire-i-terapeuti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:06:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ricercatori dell'Università dello Utah propongono un framework per classificare i livelli di automazione in psicoterapia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/innovazione/intelligenza-artificiale-entra-in-psicoterapia-ma-non-per-sostituire-i-terapeuti/">L’intelligenza artificiale entra in psicoterapia, ma non per sostituire i terapeuti</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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<p>La psicoterapia è sempre stata un fatto profondamente umano: un paziente che parla, un terapeuta che ascolta e risponde, una guarigione che avviene attraverso le parole. Ma con la rapida diffusione dell&#8217;intelligenza artificiale conversazionale, quel paradigma sta cambiando velocemente. Un gruppo di ricercatori dell&#8217;Università dello Utah ha deciso di affrontare la questione non chiedendosi se i robot sostituiranno i terapeuti, ma esplorando domande più concrete: cosa stiamo automatizzando, e in che misura?</p>



<p>Il risultato è uno studio pubblicato su Current Directions in Psychological Science, intitolato «A Framework for Automation in Psychotherapy», frutto di una collaborazione tra il College of Engineering, la School of Medicine e il College of Education dell&#8217;ateneo. «La storia delle nuove tecnologie è quasi sempre una storia di collaborazione, di come la tecnologia supporta l&#8217;esperto umano nel fare il lavoro che sa fare», ha spiegato Zac Imel, professore di psicologia dell&#8217;educazione e autore principale dello studio.</p>



<p>Il framework proposto articola l&#8217;automazione in quattro categorie lungo un continuum di complessità e rischio. La prima – sistemi scriptati – prevede chatbot che seguono alberi decisionali con contenuti preconfezionati da esseri umani. La seconda affida all&#8217;IA il compito di valutare le sessioni terapeutiche e fornire feedback ai clinici. La terza vede l&#8217;IA suggerire interventi o formulazioni, mentre il terapeuta umano continua a erogare la cura. La quarta, la più avanzata, prevede un agente autonomo che interagisce direttamente con il paziente, eventualmente sotto supervisione umana. «Un chatbot scriptato, uno strumento di coaching per terapeuti e un terapeuta IA completamente autonomo sono tecnologie fondamentalmente diverse, con rischi radicalmente diversi», ha sottolineato Imel. Eppure spesso né gli utenti né i sistemi sanitari sanno con quale di queste tecnologie stanno interagendo.</p>



<p>Il co-autore Vivek Srikumar, professore associato alla Kahlert School of Computing, ha usato l&#8217;analogia delle auto a guida autonoma: «Il settore automobilistico introduce da anni sistemi di assistenza alla guida, e l&#8217;estremo opposto è l&#8217;auto completamente autonoma. Lo stesso vale per l&#8217;IA in psicoterapia: l&#8217;estremo è un terapeuta artificiale, ma esistono livelli diversi di automazione associati a gradi diversi di rischio».</p>



<p>L&#8217;area su cui i ricercatori puntano con maggiore convinzione è quella della valutazione e della formazione dei clinici, dove i modelli linguistici di grandi dimensioni possono offrire un contributo significativo senza avvicinarsi alla sostituzione del professionista. «Valutare una sessione psicoterapeutica è tremendamente laborioso, lento, poco affidabile e raramente utilizzato nella pratica», ha detto Imel. I modelli linguistici possono invece catturare rapidamente i componenti chiave del trattamento e restituire quella valutazione al terapeuta in tempo quasi reale. Il team sta già collaborando con SafeUT, la linea di crisi testuale dello Stato dello Utah, per sviluppare strumenti di valutazione delle sessioni dei counselor.</p>



<p>Il terzo co-autore, Brent Kious, psichiatra associato, ha evidenziato le potenzialità dell&#8217;IA anche nelle linee di crisi: «È un ambiente molto difficile, in cui non sai nulla delle persone con cui parli, hai forse cinque o sei scambi per connetterti con loro e aiutarle. I futuri sistemi di counseling in crisi saranno pesantemente potenziati dall&#8217;IA, perché la scala è troppo grande per essere gestita senza automazione».</p>



<p>I ricercatori mettono però in guardia dai rischi dell&#8217;automazione più estrema. Chiunque può già rivolgersi all&#8217;IA per qualcosa che assomiglia a una sessione terapeutica, ma i modelli linguistici non utilizzano necessariamente tecniche psicoterapeutiche basate sull&#8217;evidenza, sono noti per fabbricare informazioni, codificare pregiudizi e rispondere in modo imprevedibile. «Perché mai si dovrebbe voler usare la versione più rischiosa di uno strumento quando esistono versioni molto più leggere che possono già fare la differenza?», ha detto Srikumar. «Un&#8217;applicazione per prendere appunti durante una sessione, per esempio: già questo migliorerà la qualità della vita dei clinici e la qualità del servizio».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/innovazione/intelligenza-artificiale-entra-in-psicoterapia-ma-non-per-sostituire-i-terapeuti/">L&#8217;intelligenza artificiale entra in psicoterapia, ma non per sostituire i terapeuti</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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		<title>GSE e Osservatorio Nazionale Tutela del Mare firmano un protocollo per la transizione energetica dei porti italiani</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/ambiente/gse-e-osservatorio-nazionale-tutela-del-mare-firmano-un-protocollo-per-la-transizione-energetica-dei-porti-italiani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 13:07:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'intesa tra GSE e ONTM per accompagnare la decarbonizzazione del sistema marittimo-portuale. Cold ironing, comunità energetiche, eolico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/ambiente/gse-e-osservatorio-nazionale-tutela-del-mare-firmano-un-protocollo-per-la-transizione-energetica-dei-porti-italiani/">GSE e Osservatorio Nazionale Tutela del Mare firmano un protocollo per la transizione energetica dei porti italiani</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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<p>GSE e l&#8217;Osservatorio Nazionale Tutela del Mare (ONTM) hanno siglato un Protocollo d&#8217;Intesa per avviare una collaborazione istituzionale volta a promuovere la sostenibilità ambientale, la transizione energetica e la valorizzazione del sistema marittimo-portuale italiano. L&#8217;intesa punta a mettere a sistema competenze, strumenti e iniziative comuni per accompagnare enti pubblici, Autorità portuali e operatori del settore nei percorsi di innovazione e decarbonizzazione.</p>



<p>L&#8217;accordo si inserisce in un percorso già avviato dal GSE a supporto della trasformazione energetica delle infrastrutture portuali e costiere, che aveva preso avvio con il protocollo sottoscritto con l&#8217;Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto, primo porto italiano ad aver avviato con il GSE una collaborazione strutturata in materia di transizione energetica. L&#8217;intesa con ONTM estende ora questo impegno a una dimensione più ampia, che guarda all&#8217;intero settore marittimo come ambito strategico per lo sviluppo sostenibile del Paese.</p>



<p>Il Protocollo prevede la collaborazione nella promozione di iniziative di divulgazione e sensibilizzazione sui temi della transizione energetica, delle fonti rinnovabili, dell&#8217;efficienza energetica e della sostenibilità ambientale in ambito marittimo-portuale. Sono inoltre previste attività di studio e approfondimento tecnico-scientifico, la partecipazione a tavoli e gruppi di lavoro su temi di comune interesse e iniziative di formazione e capacity building rivolte agli operatori del comparto. Particolare attenzione sarà dedicata alle opportunità offerte dagli strumenti gestiti dal GSE: cold ironing, comunità energetiche rinnovabili, autoconsumo, efficienza energetica, mobilità sostenibile, sviluppo dell&#8217;eolico offshore e infrastrutture energetiche sostenibili.</p>



<p>«Con questo Protocollo il GSE rafforza il proprio impegno a supporto della transizione energetica del sistema marittimo-portuale italiano, mettendo a disposizione competenze, strumenti e capacità di accompagnamento a favore di un comparto strategico per lo sviluppo sostenibile del Paese. Questa intesa amplia ulteriormente il perimetro della nostra azione, valorizzando il mare e i porti come luoghi chiave per promuovere innovazione, efficienza energetica e sviluppo delle fonti rinnovabili», ha dichiarato l&#8217;amministratore delegato del GSE, <strong>Vinicio Mosè Vigilante</strong>.</p>



<p>«Questo Protocollo rappresenta un passaggio strategico per rafforzare il ruolo del mare e dei porti come leve fondamentali della transizione ecologica del Paese. La collaborazione con il GSE consente di integrare visione ambientale e strumenti operativi, favorendo lo sviluppo di modelli replicabili che coniughino crescita economica, competitività dei territori e salvaguardia del patrimonio naturale. Ritengo che questo sia un ulteriore passo avanti per accelerare la discussione sull&#8217;energia in questo delicato momento internazionale», ha dichiarato il presidente di ONTM, <strong>Roberto Minerdo</strong>.</p>



<p>Attraverso il Protocollo, GSE e ONTM si impegnano a sviluppare iniziative congiunte anche con il coinvolgimento di altri soggetti istituzionali e operatori del settore, per favorire la diffusione delle migliori pratiche e accompagnare l&#8217;evoluzione sostenibile del sistema portuale e marittimo nazionale. Il Protocollo ha durata triennale.</p>
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		<title>INPS lancia la seconda edizione di &#8220;La Musica è una cosa meravigliosa&#8221;</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/cultura/inps-musica-concerti-orchestra-roma-tre-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 11:05:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentata al Ministero della Cultura la stagione concertistica dell'INPS. Vittimberga: Il benessere non è solo sostenibilità economica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/cultura/inps-musica-concerti-orchestra-roma-tre-2026/">INPS lancia la seconda edizione di “La Musica è una cosa meravigliosa”</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è svolta questa mattina alla Sala Giovanni Spadolini del Ministero della Cultura la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione della stagione concertistica «La Musica è una cosa meravigliosa», promossa dall&#8217;INPS in collaborazione con l&#8217;<a href="https://r3o.org/it/">Associazione Roma Tre Orchestra</a>. I concerti si terranno a Roma presso Palazzo Mazzoni, sede dell&#8217;Accademia INPS.</p>



<p>I concerti saranno eseguiti da una compagine orchestrale di oltre 60 elementi e si svolgeranno dal 25 giugno al 7 agosto. La stagione si concluderà al Teatro Palladium di Roma, con le ultime due rappresentazioni in programma il 6 e 7 agosto. Il cartellone propone un percorso che attraversa il grande repertorio sinfonico e operistico, confermando la vocazione di Roma Tre Orchestra a coniugare eccellenza artistica, divulgazione culturale e impegno sociale, in dialogo con il territorio e le sue comunità.</p>



<p>Il progetto si inserisce in una visione più ampia di welfare culturale che l&#8217;Istituto sta sviluppando accanto alla propria <a href="https://www.thewatcherpost.it/economia/tfr-pensioni-silenzio-assenso/">missione previdenziale</a> tradizionale. «Il benessere non è soltanto la sostenibilità economica di una vita, ma anche la possibilità di dedicarsi a ciò che la rende degna di essere vissuta», ha dichiarato la Direttrice Generale dell&#8217;INPS <strong>Valeria Vittimberga</strong>, sottolineando come l&#8217;INPS voglia essere «protagonista culturale e non solo ente previdenziale». La direttrice ha collegato esplicitamente il progetto musicale a una concezione allargata di welfare: «Il benessere non è soltanto sostenibilità economica, ma anche possibilità di elevazione personale e accesso alla bellezza».</p>



<p>Centrale nel ragionamento di Vittimberga è stato il ruolo dell&#8217;Accademia INPS, che ha sede proprio a Palazzo Mazzoni. «Negli ultimi anni ha fatto un balzo grazie a una legge che prevede non soltanto la formazione interna dei colleghi, ma anche alta formazione nei confronti della società sulle materie istituzionali», ha spiegato, indicando l&#8217;obiettivo di diffondere la cultura previdenziale e rafforzare il dialogo con i cittadini, in particolare con le nuove generazioni. La direttrice ha richiamato anche il lavoro sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare dell&#8217;Istituto: «Abbiamo un patrimonio immobiliare molto bello, tanti palazzi storici in tutta Italia, cerchiamo di valorizzarli e renderli aperti al pubblico», spiegando come queste iniziative si inseriscano nel più ampio concetto di welfare culturale che l&#8217;INPS sta costruendo nel tempo.</p>



<p>L&#8217;assessore alla Cultura della Regione Lazio, <strong>Simona Renata Baldassarre</strong>, nel suo intervento, ha richiamato il percorso condiviso con l&#8217;orchestra universitaria e le iniziative già realizzate sul territorio regionale. «Abbiamo davvero fatto tante iniziative insieme, le più belle e importanti, mi fa piacere ricordare il Festival della musica sacra dello scorso anno che ha avuto un grande successo, con eventi in tutta la regione, e poi anche il concerto di Natale», afferma, sottolineando la continuità della collaborazione. L&#8217;assessore Baldassarre evidenzia il valore dei giovani musicisti coinvolti, definendoli «ragazzi giovani, studenti, che appartengono a un&#8217;università prestigiosa e sono bravi, sono talenti», e ribadisce l&#8217;impegno a sostenere i percorsi artistici emergenti: «Sono orgogliosa quando posso valorizzare i talenti e permettere ai giovani di andare avanti nel loro percorso artistico».</p>



<p><strong>Valerio Vicari</strong>, direttore artistico dell&#8217;Associazione Roma Tre Orchestra, ha commentato: «La musica è per le persone. La musica classica, che è il DNA di questo paese, a un certo punto è stata un po&#8217; dimenticata. Mi riferisco anche ai luoghi della cultura, ci siamo un po&#8217; chiusi nei palazzi. Dimenticando che invece bisogna stare in mezzo alla strada, bisogna stare in mezzo alle persone. Perché se la musica è una cosa meravigliosa, non lo è a prescindere dalle persone, ma lo è in un modo che ogni giorno deve essere ricordata alle persone perché è una cosa meravigliosa. Dante Alighieri continua a essere lui perché lo studiano, lo leggono, lo spiegano; non perché sta negli scaffali. La stessa cosa avviene con la musica di Schubert, di Brahms, di Vivaldi: noi siamo fermamente la carne e le ossa delle persone che esistono e devono vivere in mezzo ai luoghi, in mezzo alle persone».</p>



<p><strong>Diego De Felice</strong>, direttore Centrale Comunicazione dell&#8217;Istituto, ha inquadrato la stagione concertistica nel percorso di responsabilità sociale avviato dall&#8217;INPS negli ultimi anni, accanto alla sua funzione di «colonna del welfare in Italia dal punto di vista economico e sociale». «La dimensione culturale e artistica è uno degli angoli fondanti in una grande organizzazione», ha spiegato, definendo il progetto «un esempio luminoso di che cosa vuol dire welfare culturale», capace di unire recupero urbano, inclusione sociale e valorizzazione artistica. In questo quadro, l&#8217;offerta musicale diventa uno strumento per rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini, contribuendo a «far conoscere l&#8217;Istituto al di là delle funzioni previdenziali» e inserendosi in una missione più ampia orientata al rafforzamento della coesione sociale nel Paese.</p>



<p>La stagione concertistica, realizzata con il contributo della Fondazione Roma, punta ad ampliare la partecipazione culturale coinvolgendo pubblici eterogenei – dai giovani agli adulti, dagli appassionati agli esperti – attraverso una proposta musicale accessibile e articolata. Il progetto mira così a integrare strumenti formativi e iniziative culturali, consolidando il legame tra l&#8217;Istituto e la società civile su un terreno che va oltre la previdenza e si apre alla promozione della bellezza come bene comune.</p>



<p><em>L&#8217;elenco dei concerti e delle date</em></p>



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		<title>Sovranità digitale, Engineering presenta il suo sistema made in Italy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 13:51:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[The Watcher Photos]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[engineering]]></category>
		<category><![CDATA[sovranità digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è tenuto martedì 21 aprile nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani al Senato della Repubblica l’evento del Gruppo Engineering “AI Italia – L’AI tra...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/the-watcher-photos/sovranita-digitale-engineering-presenta-il-suo-sistema-made-in-italy/">Sovranità digitale, Engineering presenta il suo sistema made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è tenuto martedì 21 aprile nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani al Senato della Repubblica l&#8217;evento del Gruppo Engineering <strong><em>&#8220;AI Italia – L&#8217;AI tra innovazione e sovranità digitale&#8221;</em></strong>. L&#8217;appuntamento ha riunito figure di primo piano del mondo istituzionale, accademico e industriale per un confronto aperto sulle sfide e le opportunità di sviluppare una via italiana e sovrana all’Intelligenza Artificiale. In particolare, Engineering ha presentato IS-IA, la Italy’s Sovereign Intelligence Architecture, insieme alla piattaforma di private GenAI EngGPT 2: si tratta di un approccio architetturale che consente di mantenere modelli e dati all’interno di perimetri sicuri, controllabili e trasparenti. In questo modo l’Intelligenza Artificiale offre ad aziende e Pubbliche Amministrazioni un vantaggio competitivo duraturo, garantendo autonomia nelle scelte tecnologiche e piena consapevolezza nell’utilizzo e nello sviluppo della tecnologia<strong>.</strong></p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="62350" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Da-sin.-Bisio-Basso-Pastorella-Suigo-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-62350" style="aspect-ratio:3/2" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Da-sin.-Bisio-Basso-Pastorella-Suigo-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Da-sin.-Bisio-Basso-Pastorella-Suigo-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Da-sin.-Bisio-Basso-Pastorella-Suigo-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Da-sin.-Bisio-Basso-Pastorella-Suigo-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Da-sin.-Bisio-Basso-Pastorella-Suigo.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Da sin. Bisio, Basso, Pastorella, Suigo</figcaption></figure>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="62347" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Il-Sottosegretario-Alessio-Butti-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-62347" style="aspect-ratio:3/2" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Il-Sottosegretario-Alessio-Butti-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Il-Sottosegretario-Alessio-Butti-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Il-Sottosegretario-Alessio-Butti-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Il-Sottosegretario-Alessio-Butti-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Il-Sottosegretario-Alessio-Butti.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Sottosegretario Alessio Butti</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="62345" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Sottosegretario-Alessio-Butti-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-62345" style="aspect-ratio:3/2" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Sottosegretario-Alessio-Butti-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Sottosegretario-Alessio-Butti-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Sottosegretario-Alessio-Butti-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Sottosegretario-Alessio-Butti-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Sottosegretario-Alessio-Butti.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Sottosegretario Alessio Butti</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="62348" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Il-Sottosegretario-Alberto-Barachini-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-62348" style="aspect-ratio:3/2" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Il-Sottosegretario-Alberto-Barachini-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Il-Sottosegretario-Alberto-Barachini-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Il-Sottosegretario-Alberto-Barachini-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Il-Sottosegretario-Alberto-Barachini-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Il-Sottosegretario-Alberto-Barachini.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il Sottosegretario Alberto Barachini</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="62344" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/La-vicepresidente-del-Senato-Licia-Ronzulli-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-62344" style="aspect-ratio:3/2" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/La-vicepresidente-del-Senato-Licia-Ronzulli-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/La-vicepresidente-del-Senato-Licia-Ronzulli-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/La-vicepresidente-del-Senato-Licia-Ronzulli-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/La-vicepresidente-del-Senato-Licia-Ronzulli-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/La-vicepresidente-del-Senato-Licia-Ronzulli.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La vicepresidente del Senato Licia Ronzulli</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="62343" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Ronzulli-Suigo-Liris-Centemero-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-62343" style="aspect-ratio:3/2" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Ronzulli-Suigo-Liris-Centemero-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Ronzulli-Suigo-Liris-Centemero-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Ronzulli-Suigo-Liris-Centemero-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Ronzulli-Suigo-Liris-Centemero-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Ronzulli-Suigo-Liris-Centemero.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ronzulli, Suigo, Liris, Centemero</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="62357" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/DSCF7391-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-62357" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/DSCF7391-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/DSCF7391-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/DSCF7391-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/DSCF7391-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/DSCF7391.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Andrea Billet (Acn)</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="62358" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/DSCF7443-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-62358" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/DSCF7443-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/DSCF7443-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/DSCF7443-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/DSCF7443-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/DSCF7443.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Da sin. Lorenzo Basso, Michelangelo Suigo</figcaption></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Fabio-Momola-Engeenering-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-62353" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Fabio-Momola-Engeenering-683x1024.jpg 683w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Fabio-Momola-Engeenering-200x300.jpg 200w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Fabio-Momola-Engeenering-768x1152.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Fabio-Momola-Engeenering-1024x1536.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/Fabio-Momola-Engeenering.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption class="wp-element-caption">Fabio Momola (<strong>Engineering</strong>)</figcaption></figure>
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