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	<title>The Watcher Post</title>
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	<description>Testata giornalistica online di analisi politica ed economica</description>
	<lastBuildDate>Fri, 26 Jun 2026 15:02:41 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Prezzi record e domanda in calo: all&#8217;evento ANIASA il punto sul futuro dell&#8217;automotive italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Lambiase]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:02:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Auto sempre meno accessibile: all'evento ANIASA i dati della ricerca Bain su prezzi, domanda, elettrificazione e futuro del mercato automotive.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/news/prezzi-record-e-domanda-in-calo-allevento-aniasa-il-punto-sul-futuro-dellautomotive-italiano/">Prezzi record e domanda in calo: all’evento ANIASA il punto sul futuro dell’automotive italiano</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Gli italiani non rinunciano all&#8217;automobile, ma sempre più spesso sono costretti a rimandarne l&#8217;acquisto. Il motivo principale non è una minore esigenza di mobilità, bensì il progressivo aumento dei prezzi delle vetture, cresciuti molto più rapidamente rispetto ai redditi delle famiglie. Oggi, infatti, per acquistare un&#8217;auto nuova servono in media undici mensilità di stipendio, contro le cinque necessarie all&#8217;inizio degli anni Duemila.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È il quadro emerso dall&#8217;edizione 2026 dell&#8217;indagine sulla mobilità degli italiani realizzata da Bain &amp; Company in collaborazione con ANIASA, presentata a Spazio 900 a Roma nel corso dell&#8217;evento annuale dell&#8217;associazione che rappresenta il settore dei servizi di mobilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aprire i lavori è stato il videomessaggio del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha ribadito la posizione del Governo sulle politiche europee per il settore automotive: &#8220;Ribadisco la nostra totale contrarietà a quanto vorrebbe realizzare l&#8217;Europa con il cosiddetto pacchetto automotive&#8221;, ha affermato Salvini. &#8220;In nome di un&#8217;ideologia che poco ha a che fare con chi fa impresa si vorrebbe obbligare le grandi flotte aziendali e le società di noleggio ad avere una quota del 95% di veicoli elettrificati in tempi infattibili, con pesanti ripercussioni economiche, industriali e sociali.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro ha assicurato che il Governo continuerà a sostenere questa posizione a Bruxelles, ribadendo che &#8220;la decarbonizzazione del comparto automotive non può e non deve prescindere da un approccio flessibile che tenga conto della sostenibilità ambientale, ma anche dell&#8217;equilibrio economico e industriale delle imprese&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;automobile continua in ogni caso a essere il principale mezzo di trasporto degli italiani. Il 76% del campione dichiara di utilizzarla abitualmente, davanti al trasporto pubblico (52%) e allo scooter (50%), mentre sharing e micromobilità mantengono un ruolo prevalentemente occasionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante questa centralità, il mercato registra un progressivo rallentamento: il 59% degli intervistati dichiara di non aver preso in considerazione l&#8217;acquisto di una nuova vettura oppure di averlo rinviato, mentre circa uno su dieci ha deciso di rinunciarvi definitivamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il presidente di ANIASA, Italo Folonari, il dato più significativo della ricerca riguarda il crescente divario tra il costo delle automobili e il potere d&#8217;acquisto delle famiglie: &#8220;Negli ultimi vent&#8217;anni la capacità di acquisto delle famiglie è cresciuta del 29%, mentre il prezzo medio delle automobili è aumentato di quasi il 60%&#8221;, ha spiegato. &#8220;Questo ha inevitabilmente rallentato gli acquisti e portato ad allungare la vita media delle vetture, passata da circa otto a tredici anni.&#8221;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Folonari (ANIASA): &quot;Servono regole chiare e orizzonti lunghi per l’automotive in Europa&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/zKH5nEPnFVg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Folonari, l&#8217;aumento dei prezzi è anche il risultato dell&#8217;evoluzione tecnologica del settore, dagli investimenti sulla sicurezza fino alle nuove motorizzazioni elettrificate. Allo stesso tempo, però, sta cambiando il rapporto degli italiani con l&#8217;automobile. &#8220;La cultura del <em>pay per use</em> cresce costantemente. Non credo che il possesso scomparirà, ma sempre più utenti cercano una mobilità semplice, flessibile e con costi programmabili. Per questo il noleggio continua a espandersi.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente di ANIASA ha inoltre richiamato la necessità di intervenire sul piano fiscale e burocratico, denunciando la penalizzazione delle auto aziendali rispetto agli altri Paesi europei e l&#8217;eccessiva stratificazione normativa che rende più difficile pianificare gli investimenti. Guardando al futuro dell&#8217;automotive europeo, ha sottolineato come sia indispensabile fornire all&#8217;industria &#8220;un orizzonte temporale lungo e una direzione chiara&#8221; per consentire alle imprese di programmare investimenti che si ammortizzano nell&#8217;arco di molti anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;analisi dei dati è stata approfondita da Gianluca Di Loreto, Partner di Bain &amp; Company, secondo cui il problema non è una diminuzione della domanda di mobilità, ma uno scollamento tra ciò che il mercato offre e ciò che i cittadini possono realmente permettersi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Negli ultimi anni si è cercato di orientare il mercato attraverso la regolazione, invece di costruire un&#8217;offerta capace di rispondere ai bisogni dei consumatori&#8221;, ha osservato. &#8220;Oggi sono praticamente scomparse le utilitarie da 10-12 mila euro e questo ha progressivamente allontanato l&#8217;auto dal consumatore.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Di Loreto il messaggio principale della ricerca è chiaro: &#8220;bisogna rimettere il consumatore al volante&#8221;, tornando a progettare vetture coerenti con le esigenze e con il potere d&#8217;acquisto delle famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte dell&#8217;elettrificazione, Di Loreto ha evidenziato che il principale discrimine resta il prezzo. &#8220;Quando alcune case hanno proposto offerte particolarmente vantaggiose, la domanda di auto elettriche è cresciuta anche nel Centro-Sud. È la conferma che gli italiani non hanno rinunciato alla mobilità: semplicemente, spesso non possono più permettersela.&#8221;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Di Loreto (Bain&amp;Company): &quot;Rimettere il consumatore al centro del mercato auto&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/F74hBU2aPnA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i temi emersi durante il confronto figura anche quello della certezza normativa. Per il presidente di UNRAE, Roberto Pietrantonio, la transizione europea rischia di perdere efficacia se non tiene conto delle esigenze dei cittadini. &#8220;Quando il consumatore non viene messo al centro delle decisioni, il risultato è quello che osserviamo oggi: le persone rinviano gli acquisti&#8221;, ha dichiarato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Pietrantonio, il susseguirsi di norme, tecnologie e messaggi spesso contraddittori ha generato confusione nel mercato. &#8220;L&#8217;Europa deve arrivare rapidamente a un quadro stabile, fondato sulla neutralità tecnologica. Solo così famiglie e imprese potranno tornare a programmare investimenti importanti come l&#8217;acquisto di un&#8217;automobile.&#8221;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Pietrantonio (UNRAE): &quot;Serve stabilità per far ripartire il mercato dell’auto&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/cfs88ZHpbQk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il vicepresidente di ANFIA, Giuseppe Bonollo, legge i risultati della ricerca come una conferma delle difficoltà che l&#8217;industria automobilistica denuncia ormai da tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Le auto stanno diventando troppo costose rispetto al potere di acquisto dei consumatori e questo determina una perdita di domanda che inevitabilmente si riflette su tutta la filiera, dai costruttori ai fornitori della componentistica. Il percorso di decarbonizzazione va corretto per renderlo compatibile con la competitività dell&#8217;industria europea. Si sta costruendo un consenso tra diversi Paesi e ora bisogna arrivare rapidamente alle decisioni che saranno discusse in autunno&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Bonollo (ANFIA): &quot;Competizione globale e prezzi alti mettono sotto pressione l’auto europea&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/ui_j2tCNNko?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Riprese e montaggio di Rachele Maria Curti</em></p>
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		<item>
		<title>Sanitari, petizione alla Camera per abolire il vincolo di esclusività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giampiero Cinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 13:04:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Il presidente Catania deposita alla Camera una petizione per abolire il vincolo di esclusività dei professionisti sanitari del comparto.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una petizione depositata alla Camera dei deputati, una norma che risale al 1991 e un principio che Diego Catania, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, considera inaccettabile: il vincolo di esclusività che impedisce ai professionisti sanitari del comparto di esercitare attività libero-professionale fuori dall&#8217;orario di servizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bersaglio della petizione è doppio: l&#8217;articolo 4, comma 7, della legge 412 del 1991 e l&#8217;articolo 53 del decreto legislativo 165 del 2001. Due norme che, nel quadro attuale, non prevedono alcuna compensazione economica adeguata a fronte del divieto imposto, a differenza di quanto accade per altre professioni sanitarie che possono invece esercitare in regime privato. L&#8217;ultimo Decreto Milleproroghe ha sospeso temporaneamente il vincolo fino al 31 dicembre 2027, ma la sospensione non è sufficiente: l&#8217;attività libero-professionale resta subordinata all&#8217;autorizzazione del datore di lavoro, che viene concessa solo in casi rari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Vogliamo trasformare una deroga temporanea in una regola strutturale», afferma Catania. «Il vincolo di esclusività deriva da un impianto normativo anacronistico, che non tiene conto dell&#8217;evoluzione del sistema sanitario e contrasta con i principi costituzionali di tutela della salute e di libertà di iniziativa economica privata.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli argomenti portati a sostegno della richiesta toccano più piani. Sul piano dell&#8217;equità, la norma genera una disparità evidente rispetto ad altri professionisti sanitari che già possono operare in libera professione. Sul piano della qualità, Catania è diretto: «Superare definitivamente il vincolo di esclusività garantirebbe una effettiva equiparazione tra professionisti sanitari, con ricadute positive sia in termini di valorizzazione professionale, sia per la continuità delle prestazioni rese alle persone assistite, sia in termini economici. La possibilità di confrontarsi con diversi contesti lavorativi e organizzativi, acquisire nuove competenze cliniche e comunicative porterebbe un immediato beneficio al servizio pubblico, sostenendo la motivazione e il senso di responsabilità dei professionisti.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano dell&#8217;offerta, un&#8217;apertura strutturata alla libera professione aumenterebbe la disponibilità di prestazioni, contribuendo a ridurre le liste d&#8217;attesa senza indebolire il Servizio sanitario nazionale. «Al contrario – sottolinea Catania – rafforzandolo attraverso la piena valorizzazione del capitale umano che lo anima.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appello ai decisori politici è diretto: «Chiediamo un intervento urgente per abolire definitivamente il vincolo di esclusività. Si tratta di un salto culturale richiesto dai tempi e dall&#8217;evoluzione delle competenze. Confido che il Parlamento possa ascoltare la voce dei tanti colleghi che appartengono alle professioni di comparto, affinché si arrivi presto a una riforma strutturale che riconosca il valore reale dei professionisti sanitari e contribuisca al miglioramento complessivo dei servizi offerti ai cittadini.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">La petizione è disponibile per la firma online sul sito della Camera dei deputati, accedendo con identità digitale all&#8217;indirizzo petizionionline.camera.it.</p>
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		<title>Moretti, il carcere e quell&#8217;eccezione italiana che racconta il rapporto tra manager e responsabilità</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/news/moretti-carcere-rapporto-manager-responsabilita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Bozzacchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 11:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per 17 anni la strage di Viareggio è stata una ferita aperta. Trentadue vittime, centinaia di famiglie travolte da una tragedia che la giustizia ha impiegato quasi due decenni a ricostruire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/news/moretti-carcere-rapporto-manager-responsabilita/">Moretti, il carcere e quell’eccezione italiana che racconta il rapporto tra manager e responsabilità</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Per 17 anni la strage di Viareggio è stata una ferita aperta. Trentadue vittime, centinaia di famiglie travolte da una tragedia che la giustizia ha impiegato quasi due decenni a ricostruire. Quando la Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna di Mauro Moretti, non si è chiusa soltanto una delle vicende giudiziarie più lunghe della storia repubblicana. Si è scritto anche un capitolo raro del diritto penale italiano: quello di un amministratore delegato di una grande azienda pubblica che entra in carcere per responsabilità colpose legate alla gestione della sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è un fatto ordinario. Anzi, è quasi un unicum. In Italia i manager vengono spesso indagati dopo grandi incidenti industriali, ferroviari o infrastrutturali. Talvolta vengono rinviati a giudizio, altre volte assolti, in alcuni casi anche condannati. Ma arrivare a una sentenza definitiva che riconosca la responsabilità penale del vertice aziendale e che si traduca nell&#8217;effettiva esecuzione della pena detentiva è un evento rarissimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il motivo è anche giuridico. Il nostro ordinamento non punisce chi occupa una posizione apicale solo perché al comando dell&#8217;azienda si è verificato un disastro. I giudici devono dimostrare che quella persona aveva specifici obblighi di garanzia, che li ha violati e che proprio quelle omissioni hanno avuto un ruolo causale nella tragedia. È uno standard probatorio elevatissimo, come è giusto che sia quando è in gioco la libertà personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio per questo il caso Moretti assume un valore simbolico che va oltre la vicenda di Viareggio. L&#8217;unico precedente davvero comparabile è quello di Giovanni Castellucci, condannato in via definitiva per la strage del viadotto Acqualonga, nella quale 40 persone persero la vita precipitando da un cavalcavia dell&#8217;autostrada A16. Anche in quel caso la magistratura ha ritenuto che le omissioni nella gestione della sicurezza avessero rilevanza penale fino ai vertici dell&#8217;organizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma se questi sono i casi che fanno eccezione, la storia industriale italiana è costellata soprattutto da tragedie nelle quali le responsabilità dei manager non hanno mai portato al carcere. Il pensiero corre inevitabilmente all&#8217;Eternit di Casale Monferrato. Migliaia di morti provocate dall&#8217;esposizione all&#8217;amianto, una delle più grandi catastrofi sanitarie e ambientali del dopoguerra. Eppure il primo grande processo si concluse con la prescrizione dei reati contestati, mentre gli altri procedimenti hanno avuto percorsi giudiziari differenti senza arrivare a una condanna definitiva dei vertici aziendali per quei fatti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è poi l&#8217;ILVA di Taranto, dove per anni la magistratura ha indagato il rapporto tra produzione industriale, inquinamento e salute pubblica. Un processo enorme, ancora oggi caratterizzato da una complessità tale da non consentire conclusioni definitive sul piano penale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso vale per il crollo del Ponte Morandi di Genova. Quarantatré vittime, una tragedia destinata a cambiare per sempre il dibattito sulla manutenzione delle infrastrutture italiane. Anche qui il processo è ancora in corso e nessuno può essere considerato penalmente responsabile fino a una sentenza definitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Persino la tragedia della ThyssenKrupp, diventata il simbolo delle morti sul lavoro in Italia, racconta una storia diversa. Le condanne sono arrivate, ma hanno riguardato soprattutto i dirigenti direttamente coinvolti nella gestione dello stabilimento e delle misure di sicurezza, non una generalizzata responsabilità di tutti i livelli apicali della società.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa differenza è importante perché spesso, nel dibattito pubblico, si tende a confondere la responsabilità morale con quella penale. Una grande tragedia genera inevitabilmente una domanda di giustizia. Ma il processo deve trasformare quella domanda in prove, individuando una responsabilità personale precisa e dimostrabile. È qui che molti procedimenti si fermano, tra assoluzioni, prescrizioni, annullamenti o processi ancora aperti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo le sentenze che colpiscono direttamente un amministratore delegato hanno un peso particolare. Non perché introducano una forma di responsabilità oggettiva, che il nostro ordinamento rifiuta, ma perché affermano che anche il vertice dell&#8217;organizzazione può conservare obblighi giuridici diretti e risponderne personalmente quando questi vengono violati.<br>La condanna definitiva di Mauro Moretti non cambia soltanto la storia della strage di Viareggio. Diventa uno dei pochissimi precedenti nei quali la responsabilità penale è riuscita a risalire fino all&#8217;ultimo piano del grattacielo aziendale e a tradursi non in un principio astratto, ma in una pena da scontare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è forse questo l&#8217;aspetto destinato a lasciare il segno. Non tanto perché inauguri una nuova stagione della giustizia italiana, quanto perché ricorda quanto sia difficile, nel nostro sistema, arrivare a dimostrare che un grande manager debba rispondere personalmente di un disastro collettivo. Quando accade, è quasi sempre destinato a diventare un caso che entra nella storia. Che fa riflettere. Molto.</p>
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		<title>Iran: sussulti di guerra nello Stretto, sullo sfondo l&#8217;intreccio dei contatti diplomatici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giampiero Gramaglia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 10:44:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sussulti di guerra nello Stretto di Hormuz: le Guardie della Rivoluzione iraniane attaccano una nave che batte bandiera di Singapore.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Sussulti di guerra nello Stretto di Hormuz: le Guardie della Rivoluzione iraniane attaccano una nave che batte bandiera di Singapore per mostrare chi controlla il passaggio nel braccio di mare. L’episodio, confermato sia da fonti americane che iraniane, è collegato a un contenzioso sulle rotte da usare nel tratto di mare ancora da sminare: l’Iran vuole che le navi si attengano a quelle da lui indicate, mentre vi sono mercantili che prendono quelle suggerite dall’Onu e dall’Oman. In merito, c’è una dichiarazione delle Guardie della Rivoluzione che avvertono che consentiranno il passaggio solo lungo le rotte indicate dal governo iraniano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attacco al cargo di Singapore, che ha danneggiato il ponte ma non ha fatto vittime, è un richiamo alla fragilità della situazione: i negoziati in Svizzera tra Usa e Iran, mediati da Pakistan e Qatar e volti a trasformare la tregua in pace entro il 20 di agosto, riprenderanno la prossima settimana, mentre le trattative, finora sterili, tra Israele e Libano proseguono oggi a Washington – dovevano concludersi ieri -. Israele subordina l’abbandono del Libano meridionale, attualmente occupato, all’impegno del governo libanese di assumerne il controllo con il suo esercito, che, però, non ha forza e mezzi per imporsi sulle milizie sciite filo-iraniane di Hezbollah.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I negoziati tra Usa e Iran e tra Israele e Libano si svolgono sullo sfondo di una intensa attività diplomatica, europea e non solo, anche in vista del vertice della Nato a Ankara il 6 e 7 luglio. Mentre il segretario di Stato Usa Marco Rubio è in missione in Medio Oriente, gli europei, più attenti agli sviluppi sul fronte dell’Ucraina, si sono incontrati mercoledì a cinque a Berlino – presenti Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Polonia – per ribadire “il forte sostegno” – parole del cancelliere tedesco Friedrich Merz – a Kiev e al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Ieri, il Consiglio dei Ministri dell&#8217;Ue ha esteso per un altro anno le sanzioni economiche imposte alla Russia per l&#8217;aggressione dell&#8217;Ucraino: un segno in pèiù che la pace su quel fronte non pare imminente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I leader francese e italiano Emmanuel Macron e Giorgia Meloni hanno ieri cercato di rammendare le loro relazioni, da tempo lise, ad Antibes, sulla Costa Azzurra, nel prima vertice italo-francese dopo la firma del Trattato del Quirinale nel 2021. Macron e Meloni provano a basare sull’impegno per la difesa un simulacro d’unità: Macron constata che gli europei hanno effettivamente aumentato le spese per la difesa e che, da questo punto di vista, europei ed americani sono più vicini; Meloni parla di “rafforzare la componente europea dell’Alleanza atlantica”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Politico, che ha sempre un pizzico di malizia, sostiene che Trump, tra le sfuriate anti-europee e le sortite anti-Meloni, ha contribuito a migliorare il rapporto&nbsp; “tossico” tra presidente francese e premier italiana. Intervistata sempre da Politico, la vice-ministra della Difesa francese Alice Rufo avverte che gli europei devono prepararsi a un &#8216;ordinato&#8217; ridimensionamento della presenza militare americana sul loro Continente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un articolo di supporto agli sviluppi iraniani, il New York Times scrive che le scorte di armi e munizioni dalle forze armate degli Stati Uniti, ridottesi per la guerra, continueranno a essere carenti&nbsp; per un certo tempo, anche perché i produttori aspettano che la Casa Bianca e il Pentagono ottengano dal Congresso i fondi &#8216;ad hoc&#8217; richiesti. L&#8217;Amministrazione Trump vuole che deputati e senatori autorizzino 88 miliardi di spese supplementari, oltre i tre quarti dei quali destinati a coprire lo sforzo bellico fatto e a compensarne le conseguenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Cnn sottolinea le conseguenze dell&#8217;incidente nello Stretto di Hormuz sul traffico nell’area, dove c’è ancora un ingorgo che coinvolge oltre mille navi mercantili. Fox mette l’accento sulla minaccia di Trump di ricorrere “alla forza pura” per garantire la libera navigazione. Il Wall Street Journal mostra in esclusiva gli estesi danni causati da un attacco iraniano alla base navale degli Stati Uniti nel Bahrein, la più grande nella Regione: l’ampiezza dell&#8217;impatto, finora ignota al grande pubblico, avrebbe indotto gli Stati Uniti a rivalutare i rischi di un conflitto affrontato senza adeguati calcoli sui rischi e le conseguenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un’analisi sul New York Times, Katrin Bennhold formula l&#8217;ipotesi che la guerra all’Iran si sia tradotta, per il regime di Teheran, in una scelta tra “meno islamismo e più nazionalismo” con un conseguente relativo miglioramento della situazione delle donne: ci sarebbe meno attenzione a che portino o meno il velo e più al sostegno offerto allo sforzo bellico e alla causa nazionalista.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/news/iran-stretto-contatti-diplomatici/">Iran: sussulti di guerra nello Stretto, sullo sfondo l&#8217;intreccio dei contatti diplomatici</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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		<title>Innovazione, sicurezza e competitività: alla Festa delle Istituzioni il dialogo tra politica e imprese sul futuro del Paese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Telesio di Toritto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 10:35:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla Festa delle Istituzioni di Formiche, istituzioni e imprese a confronto su innovazione, infrastrutture, IA, sicurezza, competitività e futuro del sistema Italia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ottant&#8217;anni della Repubblica e uno sguardo alle sfide che attendono l&#8217;Italia. È questo il filo conduttore della<a href="https://www.thewatcherpost.it/the-watcher-photos/festa-delle-istituzioni-a-roma-il-confronto-tra-istituzioni-e-imprese-sulle-sfide-del-paese-chi-cera/"> seconda edizione </a>della <em>Festa delle Istituzioni – Condividere valori, costruire futuro</em>, organizzata da Formiche, che ha riunito a Roma rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e dell&#8217;innovazione per un confronto sui temi strategici per il futuro del Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella cornice di Terrazza Caffarelli, ministri, parlamentari, manager, imprenditori e professionisti hanno condiviso riflessioni su transizione energetica, infrastrutture, innovazione, intelligenza artificiale, cybersicurezza, qualità delle filiere e competitività del sistema Italia, in un contesto segnato da profonde trasformazioni economiche e geopolitiche.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Ministro Pichetto Fratin: &quot;Impareremo a usare intelligenza artificiale e a non esserne schiavi&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/CWdomo5J2ak?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Tra i protagonisti delle video interviste realizzate da The Watcher Post e URANIA NEWS, il ministro dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza energetica <strong>Gilberto Pichetto Fratin</strong> ha affrontato le priorità del Paese in una fase di forti cambiamenti, mentre <strong>Arrigo Giana</strong>, Amministratore Delegato di Autostrade per l&#8217;Italia, ha illustrato le principali sfide per il settore infrastrutturale e l&#8217;evoluzione delle esigenze di mobilità di cittadini e imprese.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Giana (Autostrade): &quot;Utilizzo infrastrutture aumentato, renderle più sicure e funzionali&quot;." width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/P3OCyEeconM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Sottosegretario Perego di Cremnago: &quot;La Difesa entra nel futuro, rafforzare l&amp;apos;intera filiera&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/XfywUiUhK44?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte della sicurezza e dello scenario internazionale, il sottosegretario alla Difesa <strong>Matteo Perego di Cremnago</strong> ha condiviso la propria visione sul ruolo dell&#8217;IA nel comparto della difesa e il ruolo dell&#8217;Italia nel settore. A seguire,<strong> Maria Chiara Ferrarese</strong>, Direttore Generale e Amministratore Delegato di CSQA, ha evidenziato come certificazioni, qualità e sostenibilità rappresentino strumenti sempre più strategici per rafforzare la competitività del Made in Italy.<br></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Ferrarese (CSQA): &quot;Certificazione conferisce valore e migliore governance&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/xmyG5DFvqJk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Spazio, Mascaretti (FdI): &quot;Ministeriale ESA in Italia a dicembre. Protagonisti nel progetto Artemis&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/QCE_l5aRWL0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Spazio anche all&#8217;innovazione come leva di sviluppo. <strong>Andrea Mascaretti</strong>, presidente dell&#8217;Intergruppo parlamentare per la Space Economy, ha approfondito le prospettive della space economy per il sistema industriale italiano, mentre <strong>Alessandro Grandinetti</strong>, Partner di PwC Italia, si è soffermato sull&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale e dell&#8217;innovazione sui modelli organizzativi e sulla trasformazione delle imprese.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Grandinetti (PwC Italy) &quot;Italia terza nazione per investimenti nello spazio&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/oi0JYHL7kUQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<iframe loading="lazy" title="Pastorella, (Azione): &quot;IA sta cambiando tutto, la politica deve comprendere per decidere&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/h7QJsZjwHWo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Il confronto ha coinvolto anche <strong>Giulia Pastorella</strong>, vicepresidente di Azione, che ha riflettuto sulle priorità per rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni e sulla capacità dell&#8217;Italia di affrontare le sfide poste dallo sviluppo dell&#8217;IA e dell&#8217;innovazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto ha coinvolto anche <strong>Giulia Pastorella</strong>, vicepresidente di Azione, che ha riflettuto sulle priorità per rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni e sulla capacità dell&#8217;Italia di affrontare le sfide poste dallo sviluppo dell&#8217;IA e dell&#8217;innovazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto ha coinvolto anche <strong>Giulia Pastorella</strong>, vicepresidente di Azione, che ha riflettuto sulle priorità per rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni e sulla capacità dell&#8217;Italia di affrontare le sfide poste dallo sviluppo dell&#8217;IA e dell&#8217;innovazione.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Degl&amp;apos;Innocenti (Presidente Kyndryl): &quot;Assicuriamo compliance ed efficienza&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/RdkjROZD8Vo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">A chiudere il percorso dedicato all&#8217;innovazione digitale sono stati <strong>Paolo Degli Innocenti</strong>, presidente di Kyndryl Italia, e <strong>Michelangelo Suigo</strong>, Group Chief Public Affairs di Engineering Group. Degli Innocenti ha affrontato il tema della crescente complessità in cui operano imprese e pubbliche amministrazioni, tra evoluzione normativa europea, innovazione, cybersecurity e resilienza digitale. Suigo ha invece posto l&#8217;accento sul contributo che le grandi aziende tecnologiche possono offrire alla competitività del Paese, soffermandosi anche sul tema dell&#8217;intelligenza artificiale sovrana e sulle opportunità per accelerare la trasformazione digitale italiana</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Suigo (Engineering): &quot;Fondamentale garantire alle istituzioni una IA governabile e controllata&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/v--OgmFq5uY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Viene restituito così un quadro articolato delle priorità condivise da istituzioni e imprese: rafforzare la competitività del sistema Paese, investire in innovazione, rendere più sicure le infrastrutture strategiche e consolidare il dialogo tra pubblico e privato come leva per affrontare le sfide dei prossimi anni.</p>
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		<title>Farmaci orfani, l&#8217;AIFA cambia le regole del gioco: &#8220;Non più costo, ma investimento&#8221;</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/salute/farmaci-orfani-laifa-cambia-le-regole-del-gioco-non-piu-costo-ma-investimento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 09:35:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C'è una parola che al primo Summit Nazionale sulle Politiche per le Malattie Rare è tornata con insistenza. Investimento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/farmaci-orfani-laifa-cambia-le-regole-del-gioco-non-piu-costo-ma-investimento/">Farmaci orfani, l’AIFA cambia le regole del gioco: “Non più costo, ma investimento”</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>(Articolo pubblicato su L&#8217;Economista, inserto de Il Riformista)</em><br><br>C&#8217;è una parola che al primo Summit Nazionale sulle Politiche per le Malattie Rare è tornata con insistenza programmatica: la salute come investimento e non spesa o non voce di bilancio. È il filo che attraversa la «Carta di Roma sulle Malattie Rare 2026», il documento di indirizzo presentato al termine dei due giorni di lavori all&#8217;Auditorium Biagio d&#8217;Alba del Ministero della Salute che il governo intende portare a Bruxelles come contributo italiano alla revisione del regolamento europeo sui farmaci orfani, quelli destinati alle malattie rare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su circa 2 milioni di italiani con una malattia rara, solo il 5% ha accesso a una terapia risolutiva. Gli altri si muovono in un sistema fatto di diagnosi tardive, percorsi frammentati e assenza di alternative terapeutiche riconosciute. È su questo terreno che si misura la distanza tra il paradigma del contenimento della spesa e quello dell&#8217;investimento in salute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia vanta una infrastruttura regolatoria che è un&#8217;eccellenza europea: la piattaforma dei registri di monitoraggio, che consente di gestire accordi economici basati sull&#8217;effettiva efficacia del trattamento. Il meccanismo è noto come payment by results, cioè si rimborsa solo quando il farmaco funziona davvero sul singolo paziente. Per le malattie rare, dove i grandi trial randomizzati sono spesso impossibili dato il numero esiguo di casi, i dati diventano l&#8217;unica base regolatoria disponibile. «Assumere decisioni sulla base di dati porta sicuramente a decisioni più sostenibili e soprattutto più corrette», ha detto il direttore tecnico-scientifico Pierluigi Russo, sottolineando come il registro AIFA consenta di «pagare soltanto quando il medicinale sta effettivamente funzionando» si tratta di uno strumento che Russo ha definito «certamente un&#8217;eccellenza nel contesto europeo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">È su questo impianto che il presidente dell&#8217;AIFA Nisticò ha fissato la posizione dell&#8217;agenzia sul nodo del prezzo: «Non bisogna solo guardare al costo, ma considerare l&#8217;investimento più generale». Gli effetti economici di lungo periodo su ricoveri evitati, progressioni bloccate, carico assistenziale ridotto, entrano formalmente nel meccanismo di formazione del prezzo. «Questi elementi sono molto rilevanti nella valutazione da parte della Commissione e dell&#8217;Agenzia specialmente quando andiamo a definire il prezzo del medicinale», ha aggiunto. Non contabilizzarli significa prendere decisioni distorte. A margine del summit, l&#8217;AIFA ha annunciato il finanziamento di 19 studi indipendenti per 17,5 milioni di euro, selezionati tra oltre 100 domande pervenute. Lavori in gran parte di fase 2, che coprono anche terapie in stadio preclinico, con una presenza significativa di proposte nel campo delle terapie geniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il documento è stato prodotto a partire del lavoro congiunto di oltre 90 esperti tra istituzioni, associazioni di pazienti, società scientifiche e rappresentanti dell’industria farmaceutica; si articola in otto assi: coordinamento e governance, diagnosi, ricerca, trattamenti, dati sanitari, formazione, presa in carico, transizione assistenziale. La proposta centrale è l&#8217;istituzione di un organismo nazionale di raccordo delle strutture afferenti alle Reti di riferimento europee (ERN), oggi prive di una regia interna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte della produzione, la Carta indica lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze come leva strategica per l&#8217;autonomia terapeutica nazionale. Un ruolo che il suo comandante, Arcangelo Moro, ha descritto con precisione: «Le grandi aziende farmaceutiche non producono alcuni farmaci. Quando questo non avviene entra in campo il chimico farmaceutico, al quale attraverso AIFA è dato il compito di produrre medicinali che diventano in alcuni casi salvavita». Lo stabilimento ha recentemente potenziato il reparto di infialamento in asepsi, che consentirà a breve di produrre molecole altrimenti irreperibili sul mercato. «Trovare nuove applicazioni per le malattie rare &#8211; ha aggiunto Moro &#8211; vuol dire trovare soluzioni per le patologie di maggior rischio». La Carta programmatica, il risultato di questa due giorni, sarà portata all&#8217;attenzione delle istituzioni europee. Timing non casuale: la revisione del regolamento UE sui farmaci orfani è aperta, e l&#8217;Italia, forte di un sistema di registri e accordi economici, vuole sedersi al tavolo con qualcosa di concreto in mano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/farmaci-orfani-laifa-cambia-le-regole-del-gioco-non-piu-costo-ma-investimento/">Farmaci orfani, l&#8217;AIFA cambia le regole del gioco: &#8220;Non più costo, ma investimento&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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		<item>
		<title>Malattie rare, primo Summit Nazionale: Italia guida UE</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/top-news/malattie-rare-primo-summit-nazionale-italia-guida-ue/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Bozzacchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 09:07:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thewatcherpost.it/?p=65486</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non lasciare indietro nessuno. Le malattie rare come una sfida. Questo il senso del primo Summit Nazionale sulle Politiche per Malattie Rare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/top-news/malattie-rare-primo-summit-nazionale-italia-guida-ue/">Malattie rare, primo Summit Nazionale: Italia guida UE</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>(Articolo pubblicato su L&#8217;Economista, inserto de Il Riformista)</em><br><br>Non lasciare indietro nessuno. E interpretare la rarità delle malattie come una sfida per il Paese. Questo il senso del primo Summit Nazionale per le Politiche sulle Malattie Rare, tenutosi a Roma e promosso dal Ministero della Salute. Una kermesse di confronto tra Governo, Parlamento, rappresentanti UE, Regioni, industria, ricerca, clinici e associazioni di pazienti. Obiettivi? Trasformare la rarità da condizione di isolamento a banco di prova, in primis per la qualità del Servizio Sanitario Nazionale italiano: un’eccellenza mondiale. Poi consolidare la strategia nazionale e portare nel dibattito europeo una proposta italiana per un Piano europeo sulle malattie rare. Anche perché le malattie sono rare, ma i pazienti sono milioni. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la precisione in Italia due milioni di persone coinvolte, alle prese con diagnosi tardive, percorsi frammentati, differenze regionali e accesso non uniforme alle terapie. Il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenuto con un videomessaggio, ha rivendicato il percorso compiuto dal Paese e ha indicato la rotta dei prossimi mesi. «In questi anni abbiamo compiuto tanti passi avanti», ha affermato, sottolineando che l’Italia è diventata «un punto di riferimento a livello europeo nella gestione delle malattie rare». Un posizionamento, ha spiegato, raggiunto grazie agli indirizzi politici del Governo, alla qualità del capitale umano e alla presenza diffusa di centri di eccellenza. Ma la sfida resta garantire diritti concretamente esigibili: il Ministero, ha ribadito Schillaci, continuerà a lavorare perché ogni persona possa ricevere «diagnosi tempestive, cure di qualità, equo accesso a farmaci innovativi» e «tutto il supporto per vivere una vita dignitosa e piena». La Carta di Roma, nelle parole del ministro, non è solo un documento tecnico, ma uno strumento politico per rafforzare il contributo italiano nel dibattito europeo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo valore sta nella capacità di tenere insieme istituzioni, pazienti, ricerca e clinica: «Ogni volta che c’è confronto e sinergia tra istituzioni, associazioni dei pazienti e mondo scientifico e clinico, creiamo nuove opportunità di innovazione e progresso». È una delle chiavi emerse con più forza dal Summit: le malattie rare non possono essere affrontate da un solo livello istituzionale né da una sola competenza, perché richiedono reti, dati, ricerca, prossimità e continuità assistenziale. Dal Parlamento è arrivato un segnale di attenzione trasversale. Il Sottosegretario Marcello Gemmato ha illustrato i punti di forza e le debolezza del sistema: «Ad oggi solo il 5% dei 2 milioni di italiani con una malattia rara ha una terapia risolutiva. Proprio per questo abbiamo raccolto i contributi di 90 scienziati esperti del settore», riuniti in otto tavoli tematici di lavoro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tavoli che hanno prodotto la Carta di Roma 2026: il documento di indirizzo che trasforma il confronto in agenda politica: otto proposte per l’Italia e otto per l’Europa, costruite su governance, diagnosi, ricerca, trattamenti, dati, privacy, formazione, presa in carico e transizione del paziente lungo tutto l’arco della vita. Ancora Gemmato: «L’Italia è il primo Paese in Europa per diagnosi, prese in carico e cura dei pazienti affetti da malattie rare». Da qui, ha aggiunto, la responsabilità di «una funzione di guida» nel contesto europeo. Gli obiettivi dell’Italia, ha aggiunto, sono «la perequazione delle differenze a livello nazionale» e la messa a sistema delle reti di eccellenza, da integrare ulteriormente negli European Reference Networks. «È inammissibile che ci siano anche in tema di malattie rare due Italie che vanno a differenti velocità». Da qui l’urgenza di rendere pienamente operativi strumenti già avviati, dal Piano nazionale malattie rare 2023-2026 alla legge 175, fino al rafforzamento dei registri e della presa in carico territoriale. Francesco Zaffini, presidente della Commissione Sanità, Lavoro e Previdenza sociale del Senato: «Il grado di efficacia di queste politiche» e «il grado di puntualità» con cui vengono attuate «misurano in sintesi la civiltà di una nazione». </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Zaffini, un paziente con malattia rara deve avere diritto a essere seguito e curato in modo pari a chiunque altro; non possono essere né «il codice di avviamento postale» né «il numero dei casi» a determinare il livello dell’assistenza ricevuta. Il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha portato il dibattito sul terreno dell’innovazione scientifica e tecnologica. Per le malattie rare, ha detto, la priorità è «continuare a finanziare la ricerca», unendo competenze tecniche e contenuti clinici. Il perimetro indicato dalla ministra comprende intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, capacità di calcolo ad alte prestazioni, terapie geniche e farmaci a RNA. L’obiettivo è accelerare diagnosi precoci, nuove cure e percorsi sempre più personalizzati: «Tutto quello che si può fare si sta facendo», ha affermato Bernini, richiamando la necessità di formare nuovi professionisti e adottare strumenti in grado di arrivare a «un percorso di cura sempre più mirato e tarato sulla persona». Il Summit ha dato voce anche all’Intergruppo parlamentare per le malattie rare e oncoematologiche. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Elisabetta Gardini ha riassunto il nodo con una formula efficace: «Le malattie sono rare, ma i pazienti sono tanti». Orfeo Mazzella ha richiamato il tema del sommerso diagnostico e della necessità di affiancare ai codici di esenzione gli ORPHAcode nei registri nazionali. «Gran parte del sommerso di chi non ha ancora un codice di esenzione ci sfugge», ha avvertito, indicando come priorità la chiusura dell’architettura attuativa della legge 175. «Un paziente non può dipendere dal codice di avviamento postale o dal codice di esenzione», ha aggiunto. Maria Elena Boschi ha invece insistito sul credito d’imposta per la ricerca: «Dobbiamo investire e stimolare la ricerca», perché nei prossimi anni arriveranno molti nuovi farmaci e serviranno professionisti in grado di accompagnarne l’utilizzo. La dimensione europea è stata un altro asse portante del Summit. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, il ministro della Salute di Cipro Neophytos Charalambides e la rappresentanza della Commissione europea hanno collocato il lavoro italiano dentro una cornice più ampia. Le malattie rare, per definizione, chiedono massa critica: nessun Paese può avere da solo tutte le competenze, tutti i dati e tutte le casistiche necessarie. Per questo la Carta di Roma propone di rafforzare le European Reference Networks, armonizzare screening neonatale e diagnosi precoce, sostenere programmi dedicati ai pazienti senza diagnosi, promuovere registri interoperabili e regole comuni per la condivisione sicura dei dati. Anche le Regioni hanno portato nel confronto il tema della sostenibilità. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente del Lazio Francesco Rocca ha proposto di inserire la spesa per terapie innovative nella voce degli investimenti e non in quella della spesa corrente. «Questo spostamento ci aiuterebbe a costruire i nostri bilanci e la nostra programmazione sanitaria in maniera differente», ha spiegato, perché l’avanzamento della ricerca renderà sempre più necessario l’accesso a farmaci innovativi e terapie geniche capaci di dare risposte personalizzate. L’Italia ambisce al ruolo di laboratorio europeo di governance sulle malattie rare, che la porrebbe in una posizione di guida UE su questi dossier. Non solo per la nostra qualità dei centri clinici e della ricerca, ma per la capacità di trasformare conoscenze disperse in rete, percorsi, diritti e responsabilità istituzionali. Ora la prova sarà l’attuazione della Carta di Roma, che indica chiara una direzione. Governo, Parlamento, Regioni e comunità scientifica dovranno darle continuità. Perché la rarità di una patologia non può mai diventare rarità di diritti.</p>
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		<title>Malattie rare, l’Europa investe sulla rete della conoscenza. L’Italia prova a trasformare l’eccellenza in sistema</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Lambiase]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 08:46:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 30 milioni di europei convivono con una malattia rara. Bruxelles investe 398 milioni di euro in ricerca e Reti ERN; l’Italia coordina tre network e ospita il 20% dei centri specializzati.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>(Articolo scritto per l&#8217;Economista, inserto de Il Riformista)</em><br><br>Le malattie rare rappresentano una delle sfide più impegnative per i sistemi sanitari europei. Nel loro insieme coinvolgono decine di milioni di cittadini e richiedono risposte che nessun Paese può costruire da solo. Per questo l’Unione Europea ha scelto un modello fondato sulla condivisione delle competenze, della ricerca e sull’integrazione dei sistemi sanitari nazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Per il 95% delle malattie rare non ci sono ancora terapie e questa è la grossa sfida», ha ricordato Sandra Gallina, direttore generale della DG SANTE della Commissione europea, intervenuta al Primo Summit sulle Politiche per le Malattie Rare promosso dal Ministero della Salute su iniziativa del sottosegretario Marcello Gemmato.  «Abbiamo costruito un quadro comune importante, ma ora il passaggio decisivo è l’appropriazione da parte degli Stati membri delle reti e delle politiche» ha proseguito Gallina. «Le malattie rare dimostrano il valore aggiunto dell’Europa quando le competenze vengono messe davvero in comune». In questo quadro si inserisce la <strong>Carta di Roma</strong>, documento presentato in occasione del Summit e accompagnato da proposte per l’Europa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il testo individua come priorità il rafforzamento di governance, diagnosi, ricerca e presa in carico lungo tutto l’arco della vita, con modelli integrati tra livelli nazionali ed europei. Elaborata con oltre 90 esperti tra istituzioni, clinici, pazienti e industria, sarà portata alle istituzioni europee per rafforzare il ruolo dell’Italia nel dibattito comunitario. Cuore operativo della strategia europea restano le Reti Europee di Riferimento (ERN), che collegano i centri di eccellenza e permettono la gestione condivisa dei casi più complessi, riducendo i tempi diagnostici e migliorando l’accesso alle cure senza spostare i pazienti. Si tratta di un modello che punta a superare la frammentazione della conoscenza clinica, concentrando competenze rare in una rete transnazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Essendo malattie rare è impossibile che ogni struttura abbia tutte le competenze», osserva Giovanni Leonardi, capo del Dipartimento della salute del Ministero. «Mettere in rete i centri significa condividere conoscenze e sviluppare ricerca sulle singole malattie». Per questo si lavora anche a un rafforzamento del coordinamento nazionale delle ERN.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Leonardi la governance è l’elemento decisivo: «parte dalla capacità delle istituzioni di farsi carico del paziente, dalla diagnosi alla presa in carico e alla gestione del percorso terapeutico». Senza coordinamento, avverte, «le competenze si disperdono e il sistema perde efficacia».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per rafforzare questo ecosistema l’Europa ha messo in campo nuovi investimenti. Da un lato Jardin, il programma da 18 milioni di euro destinato a integrare le reti europee nei sistemi sanitari nazionali; dall’altro ERDERA, la nuova alleanza europea per la ricerca sulle malattie rare, con una dotazione di 380 milioni di euro. A queste iniziative si aggiungono le misure previste dalla nuova legislazione farmaceutica europea e lo sviluppo dello Spazio europeo dei dati sanitari, considerato uno strumento decisivo per condividere informazioni cliniche e accelerare ricerca e diagnosi. «In Italia abbiamo il 20% delle unità specialistiche delle ERN», ha spiegato Maurizio Scarpa, coordinatore della rete MetabERN. «Il nostro Paese coordina tre reti europee e rappresenta uno dei modelli più strutturati nella gestione delle malattie rare, grazie all’integrazione tra centri clinici, ricerca e associazioni di pazienti».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Scarpa, il nodo è anche economico: «La terapia non è un costo, è un investimento. Il mancato trattamento, infatti, genera costi indiretti elevati legati alla perdita di produttività, alla gestione assistenziale e all’impatto sulle famiglie, che spesso sostengono una parte rilevante dell’onere di cura». Sul piano europeo, la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna ha richiamato la necessità di rafforzare il coordinamento nel prossimo bilancio UE. «L’unione fa la forza e l’UE può essere la leva per armonizzare ciò che già esiste», ha sottolineato, indicando l’obiettivo di trasformare sempre di più le esperienze nazionali in patrimonio condiviso e di rafforzare i programmi di ricerca a sostegno dei pazienti. «La sfida», ha aggiunto, «è rendere strutturale la cooperazione tra Stati membri e valorizzare le reti già attive».</p>
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		<title>AssoBirra presenta l&#8217;Annual Report 2025: una filiera resiliente tra consumi, competitività e nuovi equilibri di mercato</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/cultura/assobirra-presenta-lannual-report-2025-una-filiera-resiliente-tra-consumi-competitivita-e-nuovi-equilibri-di-mercato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Telesio di Toritto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 15:04:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'Annual Report 2025 di AssoBirra fotografa lo stato del comparto: consumi, produzione, competitività e le sfide della filiera</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/cultura/assobirra-presenta-lannual-report-2025-una-filiera-resiliente-tra-consumi-competitivita-e-nuovi-equilibri-di-mercato/">AssoBirra presenta l’Annual Report 2025: una filiera resiliente tra consumi, competitività e nuovi equilibri di mercato</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La birra continua a rappresentare uno dei prodotti più radicati nelle abitudini di consumo degli italiani, ma i numeri del 2025 raccontano anche un mercato alle prese con profonde trasformazioni economiche, sociali e demografiche. È quanto emerge dall&#8217;Annual Report 2025 di AssoBirra, <a href="https://www.thewatcherpost.it/the-watcher-photos/a-roma-la-presentazione-dellannual-report-2025-di-assobirra-ecco-chi-cera/">presentato</a> a Roma nel corso dell&#8217;evento &#8220;Birra, un ecosistema per la crescita&#8221;, che ha riunito imprese, economisti e rappresentanti delle istituzioni per fare il punto sullo stato di salute di una filiera che genera oltre 10 miliardi di euro di valore condiviso e sostiene più di 112 mila posti di lavoro lungo tutta la catena produttiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati diffusi dall&#8217;associazione, nel 2025 i consumi di birra in Italia si sono attestati a 21,2 milioni di ettolitri, in lieve calo del 2,5% rispetto all&#8217;anno precedente ma ancora su livelli superiori a quelli pre-pandemia. Anche la produzione nazionale registra una flessione del 2,5%, fermandosi a 16,8 milioni di ettolitri, mentre continua a pesare la competizione internazionale. A distinguersi è invece il segmento delle birre low e no alcol, che in un solo anno ha quasi raddoppiato il proprio peso sul mercato, passando dal 2,1% al 3,9%, segnale di un cambiamento sempre più evidente negli stili di consumo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Birra, Sannella (AssoBirra): «Serve un&amp;apos;alleanza stabile tra imprese, filiera e istituzioni»" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/2_oFzT_5hgY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">«I dati confermano che il comparto birrario italiano sta attraversando una fase di resilienza, seppur non priva di ostacoli e dentro uno scenario economico complesso, segnato da stagnazione dei consumi, pressione sul potere d&#8217;acquisto e cambiamenti profondi nei comportamenti delle famiglie», ha sottolineato il presidente di AssoBirra <strong>Federico Sannella.</strong> Per il presidente dell&#8217;associazione la sfida dei prossimi anni sarà rafforzare la filiera, sostenere il rilancio dell&#8217;Horeca, accompagnare gli investimenti in innovazione e sostenibilità e costruire un contesto più favorevole alla competitività delle imprese.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Birra, De Novellis (REF Ricerche): «Il mercato evolve tra consumi stabili e nuovi comportamenti»" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/rNJlWGMdWlc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Ad accompagnare la presentazione dei dati è stata l&#8217;analisi economica realizzata da REF Ricerche e illustrata dal partner <strong>Fedele De Novellis</strong>. Lo studio evidenzia come il mercato della birra rifletta alcune delle principali trasformazioni che stanno attraversando l&#8217;economia italiana: consumi delle famiglie sostanzialmente stabili, potere d&#8217;acquisto ancora inferiore ai livelli pre-crisi, invecchiamento della popolazione e cambiamento delle abitudini di spesa. In questo scenario, la birra mantiene una sostanziale tenuta, mentre emergono nuove preferenze orientate verso consumi più moderati e prodotti a ridotto contenuto alcolico.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Birra, Eichberg (Mimit): «Pronti a lavorare su misure per sostenere la filiera»" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/FvrsrTWs6tQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa ha rappresentato anche un momento di confronto tra il settore e le istituzioni. Tra gli interventi istituzionali quello di <strong>Federico Eichberg</strong>, Capo di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, insieme ai contributi tra gli altri del vicepresidente del Senato <strong>Gian Marco Centinaio</strong>, del presidente della Commissione Finanze della Camera<strong> Marco Osnato</strong> e del segretario di Presidenza della Camera<strong> Stefano Vaccari</strong>. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Birra, Centinaio (Lega): &quot;Aiutare il settore in questa fase. Bere meno ma meglio&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/H3XBJryiDp0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Birra, Osnato (FDI): &quot;Nella prossima legislatura valuteremo aggiustamenti su incentivi e fisco&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/YdrnxX0p3LE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Al centro del dibattito il ruolo strategico della filiera brassicola per il sistema agroalimentare nazionale, la necessità di sostenere la competitività delle imprese e l&#8217;importanza di accompagnare le trasformazioni del mercato con politiche favorevoli agli investimenti, all&#8217;innovazione e alla valorizzazione del Made in Italy.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Birra, Vaccari (PD): &quot;Il consumo sta cambiando, servono risorse e politiche ad hoc&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/RscAX9HoGwE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<iframe loading="lazy" title="Assobirra (Pratolongo): &quot;Gli italiani hanno creato un rapporto con la birra, analcoliche il futuro&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/e4Tm0z73A-c?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alle istituzioni, l&#8217;evento ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti del comparto. Oltre a Sannella, sono intervenuti il Past President di AssoBirra<strong> Alfredo Pratolongo</strong>, la Vice Presidente di AssoBirra <strong>Serena Savoca</strong> e <strong>Claudia Buzio</strong>, Advisor del Presidente per la Coesione Associativa. Un confronto che ha messo in evidenza la volontà dell&#8217;associazione di rafforzare il dialogo tra imprese, filiera e decisori pubblici per affrontare le sfide dei prossimi anni, dalla sostenibilità ambientale ed energetica alla digitalizzazione, fino alla valorizzazione del capitale umano e delle competenze necessarie per sostenere la crescita del settore.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Savoca (Assobirra): &quot;La sostenibilità deve andare a braccetto con l&amp;apos;innovazione per la crescita&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/eT82BJ-t0Bs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Birra, Buzio (Advisor AssoBirra) «Il no alcol non è più una tendenza, ma un cambiamento strutturale»" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/zBpCI4WwAmE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In un contesto caratterizzato da trasformazioni demografiche e crescente attenzione verso modelli di consumo più equilibrati, il settore birrario guarda dunque al futuro puntando su innovazione, qualità e capacità di adattamento. La crescita delle birre low e no alcol, insieme alla richiesta di maggiore competitività per la filiera nazionale, rappresenta uno dei segnali più evidenti di una fase di cambiamento che coinvolge non soltanto il comparto, ma più in generale l&#8217;evoluzione dei comportamenti di consumo degli italiani. Una sfida che imprese e istituzioni sono chiamate ad affrontare insieme, nella consapevolezza che la birra continua a rappresentare un tassello importante dell&#8217;economia agroalimentare e del tessuto produttivo del Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/cultura/assobirra-presenta-lannual-report-2025-una-filiera-resiliente-tra-consumi-competitivita-e-nuovi-equilibri-di-mercato/">AssoBirra presenta l&#8217;Annual Report 2025: una filiera resiliente tra consumi, competitività e nuovi equilibri di mercato</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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		<title>Mobilità, a Roma i risultati dell’indagine Bain-ANIASA: chi c&#8217;era</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/the-watcher-photos/mobilita-a-roma-i-risultati-dellindagine-bain-aniasa-chi-cera/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Lambiase]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 12:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[The Watcher Photos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli italiani continuano a usare l’auto, ma ne rinviano l’acquisto. Presentati a Roma i dati dell’indagine Bain-ANIASA.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/the-watcher-photos/mobilita-a-roma-i-risultati-dellindagine-bain-aniasa-chi-cera/">Mobilità, a Roma i risultati dell’indagine Bain-ANIASA: chi c’era</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’auto continua a essere il principale strumento di mobilità per gli italiani, ma acquistarne una nuova è sempre più difficile. A Roma, presso Spazio 900, sono stati presentati i risultati dell’edizione 2026 dell’indagine sulla mobilità degli italiani realizzata da Bain &amp; Company in collaborazione con ANIASA, che fotografa un mercato alle prese con prezzi in crescita e consumatori sempre più prudenti. Oggi servono mediamente 11 mensilità di stipendio per comprare un’auto nuova, contro le 5 necessarie nel 2000, mentre negli ultimi 13 anni i prezzi delle vetture sono aumentati del 52%, ben oltre la crescita dei redditi familiari (+29%). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro dell’analisi il rapporto tra accessibilità economica e domanda di mobilità: il 59% degli italiani dichiara di aver rinviato o di non aver preso in considerazione l’acquisto di una nuova auto, mentre uno su dieci ha scelto di rinunciare del tutto. Tra i principali fattori che frenano il mercato figurano l’incertezza sulle prospettive economiche, il livello dei prezzi e la ricerca di formule più flessibili per accedere alla mobilità. Lo studio evidenzia inoltre come la diffusione delle motorizzazioni elettrificate proceda a velocità diverse sul territorio, con il costo d’acquisto e la disponibilità delle infrastrutture di ricarica che restano i principali ostacoli alla transizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Foto di Rachele Maria Curti</em></p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65450" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9325-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65450" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9325-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9325-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9325-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9325-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9325.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Filomena Greco e Italo Folonari</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65449" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9321-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65449" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9321-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9321-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9321-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9321-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9321.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65448" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9319-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65448" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9319-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9319-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9319-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9319-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9319.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Roberto Pietrantonio e Giuseppe Bonollo</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65447" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9313-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65447" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9313-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9313-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9313-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9313-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9313.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Roberto Pietrantonio, Presidente UNRAE</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65446" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9307-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65446" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9307-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9307-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9307-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9307-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9307.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Italo Folonari, Presidente ANIASA</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65445" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9305-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65445" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9305-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9305-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9305-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9305-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9305.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Filomena Greco, Il Sole 24 Ore</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65439" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9293-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65439" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9293-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9293-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9293-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9293-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9293.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Giuseppe Bonollo, Vice Presidente ANFIA</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65440" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9296-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65440" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9296-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9296-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9296-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9296-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9296.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Italo Folonari Presidente ANIASA</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65441" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9298-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65441" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9298-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9298-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9298-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9298-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9298.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Filomena Greco e Italo Folonari</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65444" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9302-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65444" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9302-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9302-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9302-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9302-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9302.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Roberto Pietrantonio, Presidente UNRAE</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65438" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9289-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65438" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9289-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9289-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9289-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9289-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9289.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65437" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9283-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65437" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9283-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9283-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9283-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9283-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9283.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65436" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9278-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65436" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9278-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9278-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9278-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9278-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9278.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65435" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9267-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65435" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9267-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9267-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9267-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9267-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9267.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65434" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9266-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65434" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9266-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9266-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9266-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9266-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9266.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65433" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9260-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65433" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9260-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9260-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9260-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9260-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9260.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Gianluca Di Loreto, Partner Bain &amp; Company</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65432" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9259-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65432" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9259-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9259-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9259-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9259-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9259.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Gianluca Di Loreto, Partner Bain &amp; Company</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65431" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9245-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65431" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9245-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9245-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9245-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9245-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9245.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65430" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9244-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65430" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9244-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9244-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9244-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9244-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9244.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Filomena Greco e Italo Folonari</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65429" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9240-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65429" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9240-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9240-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9240-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9240-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9240.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Filomena Greco e Italo Folonari</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65428" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9239-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65428" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9239-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9239-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9239-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9239-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9239.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65427" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9236-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65427" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9236-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9236-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9236-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9236-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9236.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65426" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9226-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65426" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9226-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9226-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9226-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9226-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9226.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65425" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9220-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65425" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9220-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9220-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9220-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9220-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9220.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Filomena Greco e Italo Folonari</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65424" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9210-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65424" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9210-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9210-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9210-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9210-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9210.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65423" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9201-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65423" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9201-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9201-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9201-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9201-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9201.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Matteo Salvini, Vice Presidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e Trasporti</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65422" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9197-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65422" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9197-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9197-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9197-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9197-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9197.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Italo Folonari e Filomena Greco</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65421" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9195-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65421" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9195-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9195-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9195-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9195-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9195.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Italo Folonari e Filomena Greco</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65420" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9192-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65420" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9192-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9192-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9192-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9192-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9192.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Filomena Greco, Il Sole 24 Ore</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65419" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9188-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65419" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9188-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9188-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9188-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9188-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9188.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Filomena Greco, Il Sole 24 Ore</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65418" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9184-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65418" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9184-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9184-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9184-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9184-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9184.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65417" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9178-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65417" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9178-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9178-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9178-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9178-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9178.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Filomena Greco, Il Sole 24 Ore</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65416" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9173-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65416" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9173-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9173-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9173-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9173-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9173.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65415" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9172-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65415" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9172-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9172-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9172-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9172-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9172.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65414" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9162-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65414" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9162-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9162-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9162-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9162-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9162.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65413" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9160-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65413" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9160-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9160-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9160-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9160-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF9160.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65412" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF0914-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65412" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF0914-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF0914-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF0914-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF0914-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF0914.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="65411" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF0912-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-65411" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF0912-1024x683.jpg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF0912-300x200.jpg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF0912-768x512.jpg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF0912-1536x1024.jpg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/06/DSCF0912.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/the-watcher-photos/mobilita-a-roma-i-risultati-dellindagine-bain-aniasa-chi-cera/">Mobilità, a Roma i risultati dell’indagine Bain-ANIASA: chi c&#8217;era</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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		<title>Malattie rare, la sfida dell’equità tra diagnosi, assistenza e sostenibilità</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/salute/malattie-rare-sfida-diagnosi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Lambiase]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 11:16:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dagli screening alla transizione all'età adulta: la sostenibilità passa attraverso diagnosi precoci, innovazione e una rete.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>(Articolo pubblicato su L&#8217;Economista, inserto de Il Riformista)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Garantire una sostenibilità economica sempre maggiore, equità di accesso e una migliore organizzazione dei servizi nella gestione delle malattie rare. È questa una delle principali sfide emerse dal Primo Summit per le Politiche sulle Malattie Rare, svoltosi a Roma presso il Ministero della Salute il 15 e 16 giugno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una sfida che non riguarda soltanto la gestione clinica, ma l&#8217;intero perimetro dei costi diretti e indiretti, il ruolo dei caregiver e l&#8217;effettiva applicazione dei codici di esenzione. Sul piano economico, il primo dato strutturale riguarda la natura stessa della spesa. Le malattie rare coinvolgono circa due milioni di persone in Italia e il costo più rilevante non è rappresentato esclusivamente dall&#8217;assistenza sanitaria diretta, ma anche da quello &#8220;nascosto&#8221;: anni di diagnosi mancate o errate, esami ripetuti e difficoltà di accesso al sistema sanitario. È proprio questa frammentazione a generare inefficienze sistemiche che si riflettono anche sulla spesa pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere ancora più complessa la gestione delle malattie rare contribuisce il carattere cronico di molte di queste patologie, che richiedono percorsi assistenziali lunghi e multidisciplinari. Una programmazione efficace delle risorse, unita a diagnosi precoci e a una maggiore integrazione tra ospedale e territorio, rappresenta quindi un investimento capace di generare benefici sia per i pazienti sia per la sostenibilità complessiva del sistema sanitario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo quadro si inserisce la riflessione di Alessio Nardini, direttore generale della Direzione dei corretti stili di vita e dei rapporti con l&#8217;ecosistema del Ministero della Salute. «Nel panorama europeo l&#8217;Italia rappresenta un&#8217;eccellenza. Effettuiamo già screening su 49 patologie e il Governo ha deciso di implementare l&#8217;evoluzione dei test attraverso la Next Generation Sequencing, che consentirà di individuare l&#8217;insorgenza di patologie rare anche in persone adulte che non hanno ancora ricevuto una diagnosi. Le prossime sfide saranno l&#8217;ampliamento degli screening neonatali estesi e il continuo investimento nelle nuove tecnologie».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema dei caregiver rappresenta il secondo grande asse economico del sistema. In assenza di una diagnosi tempestiva e di una presa in carico strutturata, il peso dell&#8217;assistenza ricade in larga misura sulle famiglie. Tutto questo si traduce in costi indiretti significativi: perdita di reddito, riduzione della partecipazione al mercato del lavoro e un carico assistenziale continuativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A ciò si collega il tema del codice di esenzione per malattie rare, uno strumento fondamentale per garantire l&#8217;equità del Servizio sanitario nazionale. Sebbene le malattie rare siano formalmente incluse nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), la loro applicazione concreta presenta ancora forti disomogeneità territoriali. Il risultato sono differenze nell&#8217;accesso ai servizi, nei tempi di diagnosi e nella qualità della presa in carico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come ha ricordato Maria Luisa Scattoni, direttore del Centro Nazionale Malattie Rare dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità, la priorità è costruire una rete stabile tra centri di eccellenza e territorio. «Occorre colmare il gap assistenziale presente non solo nel nostro Paese, ma in tutta Europa. È necessario costituire una rete di centri dedicati ai pazienti senza diagnosi e rafforzare l&#8217;assistenza territoriale a partire dai primi livelli di cura, collegando i centri di eccellenza e gli Irccs all&#8217;intero territorio nazionale. La presa in carico delle persone con malattia rara deve essere globale e olistica: non solo sanitaria, ma anche sociale, educativa e lavorativa».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Con il nuovo Comitato Nazionale Malattie Rare 2026-2029» ha concluso Maria Grazia Privitera, dirigente sanitario della Direzione generale dei corretti stili di vita e dei rapporti con l&#8217;ecosistema del Ministero della Salute, «sarà istituita una sezione specificamente dedicata alla transizione. Servono collaborazione, confronto e partecipazione per accompagnare i giovani con malattie rare dal setting assistenziale pediatrico a quello dell&#8217;età adulta. Questo percorso richiede una responsabilità condivisa tra tutti gli attori coinvolti: medicina territoriale, pediatri di libera scelta, medici di medicina generale, servizi sanitari e centri di riferimento regionali. Per affrontare le malattie rare è indispensabile il contributo di tutti».</p>
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		<title>Malattie rare, la sostenibilità della sanità passa dalla diagnosi precoce. Parla Gemmato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Telesio di Toritto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 10:54:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato rivendica il modello italiano fondato su screening, prevenzione e presa in carico precoce.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">(<em>Articolo pubblicato su L&#8217;Economista, inserto de Il Riformista)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le malattie rare rappresentano una delle sfide più complesse per i sistemi sanitari contemporanei. Non soltanto per l&#8217;elevato livello di innovazione richiesto dalla ricerca e dalle terapie, ma per la necessità di costruire percorsi in grado di coniugare qualità delle cure e sostenibilità della spesa pubblica. È su questo equilibrio che il Governo rivendica il modello italiano, indicandolo come possibile riferimento anche per il futuro piano europeo sulle malattie rare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo avuto su due giorni all&#8217;incirca più di mille partecipanti», sottolinea il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, ai microfoni di URANIA News a margine del primo Summit Nazionale delle Malattie Rare, che ha riunito scienziati, professionisti sanitari, società scientifiche, associazioni di pazienti, caregiver e istituzioni. Il risultato più concreto del percorso è la Carta di Roma, documento elaborato da circa novanta esperti con l&#8217;obiettivo di definire una posizione italiana sulle malattie rare, dalla diagnosi alla presa in carico dei pazienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È qui che il tema delle malattie rare smette di essere soltanto sanitario e diventa una questione di sostenibilità. «Se una patologia viene diagnosticata per tempo e non vengono conclamati sintomi, questo fa risparmiare enormemente le casse del Servizio sanitario nazionale pubblico». Una valutazione che collega direttamente l&#8217;efficacia delle politiche sanitarie alla sostenibilità della spesa, contenendo nel tempo i costi assistenziali ed evitando l&#8217;aggravarsi delle condizioni cliniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa logica si inseriscono gli investimenti sulla prevenzione. La legge di Bilancio ha destinato 238 milioni di euro a questo capitolo, risorse che, insieme ad altri stanziamenti, portano gli investimenti complessivi vicino al mezzo miliardo di euro. Una parte significativa della strategia riguarda l&#8217;estensione dei programmi di diagnosi alla nascita, ritenuti fondamentali per anticipare l&#8217;individuazione delle patologie e migliorare la presa in carico dei pazienti. «Abbiamo aperto a nuovi screening neonatali, portandoli così a 49: siamo primissimi in Europa anche per questo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La diagnosi precoce diventa non soltanto uno strumento clinico, ma anche una leva di efficienza del sistema. Intervenire prima che la malattia produca effetti più gravi significa migliorare gli esiti per i pazienti e, allo stesso tempo, ridurre il peso economico che le complicanze possono generare nel lungo periodo. «Siamo convinti del fatto che, insieme a curare meglio, si possa dare un orizzonte di sostenibilità».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La dimensione europea è stata l&#8217;altro grande tema emerso dal confronto. Secondo Gemmato, il modello costruito dall&#8217;Italia negli ultimi anni viene guardato con crescente interesse anche oltre i confini nazionali. A confermarlo è stato l&#8217;intervento della presidente di Rare Diseases Europe, Avril Daly, che ha indicato il nostro Paese come possibile riferimento per la futura strategia comunitaria sulle malattie rare. «Ci chiedeva proprio di essere capofila nel piano europeo delle malattie rare» ha affermato il Sottosegretario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ambizione è trasformare l&#8217;esperienza italiana in un contributo concreto alla definizione delle future politiche comunitarie. L&#8217;obiettivo è rafforzare il collegamento tra le reti europee di riferimento e il sistema nazionale, valorizzando il lavoro costruito negli anni tra istituzioni, comunità scientifica, università, industria e associazioni dei pazienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È questa la direttrice lungo la quale il Governo intende muoversi: utilizzare prevenzione, screening e diagnosi precoce non soltanto come strumenti di tutela della salute, ma come leve di sostenibilità per il Servizio sanitario nazionale. Una strategia che l&#8217;Italia punta ora a portare nel confronto europeo, con l&#8217;ambizione di trasformare l&#8217;esperienza maturata negli ultimi anni in un modello di riferimento per le future politiche sulle malattie rare.</p>
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