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	<title>Salute - The Watcher Post</title>
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	<description>Testata giornalistica online di analisi politica ed economica</description>
	<lastBuildDate>Thu, 18 Jun 2026 16:21:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Salute, Pinocchio! Un fumetto per promuovere la prevenzione tra i più giovani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Telesio di Toritto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 16:20:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presentato a Roma "Salute, Pinocchio!" per promuovere prevenzione, educazione sanitaria e corretti stili di vita tra bambini e adolescenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/salute-pinocchio-un-fumetto-per-promuovere-la-prevenzione-tra-i-piu-giovani/">Salute, Pinocchio! Un fumetto per promuovere la prevenzione tra i più giovani</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Parlare di salute ai più giovani con un linguaggio semplice, accessibile e vicino alla loro quotidianità. Nasce con questo obiettivo &#8220;<em>Salute, Pinocchio! Il corpo in equilibrio</em>&#8220;, il nuovo manuale a fumetti di educazione sanitaria realizzato dal network PreSa (Prevenzione e Salute) e da Giunti Editore, promosso dalla Fondazione Medicina Sociale e Innovazione Tecnologica (MESIT) in collaborazione con Trenitalia (Gruppo FS), con il patrocinio della Federazione Italiana Associazioni Obesità (FIAO) e delle associazioni di pazienti La Mattina Dopo e Amici Oltre il Peso, e con il supporto non condizionante di Novo Nordisk. Il progetto è stato <a href="https://www.thewatcherpost.it/the-watcher-photos/salute-pinocchio-un-fumetto-per-promuovere-prevenzione-e-corretti-stili-di-vita-tra-i-giovani/">presentato</a> a Palazzo Baldassini, a Roma, mercoledì 17 giugno alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo sanitario, dell&#8217;editoria e delle imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa si inserisce in un contesto che rende sempre più urgente il tema della prevenzione. In Italia circa 2 milioni di bambini e adolescenti tra i 3 e i 17 anni vivono una condizione di eccesso di peso, pari a un ragazzo su quattro. Un fenomeno che rappresenta una delle principali sfide di salute pubblica e che rischia di accompagnare molti giovani anche nell&#8217;età adulta, aumentando il rischio di sviluppare patologie croniche e compromettendo la qualità della vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il volume affronta temi come alimentazione, attività fisica, sonno, benessere psicologico ed equilibrio emotivo attraverso racconti illustrati, approfondimenti divulgativi e contenuti interattivi pensati per coinvolgere bambini e famiglie. Le 10mila copie stampate saranno distribuite gratuitamente nella seconda metà di giugno a bordo dei treni Intercity e nelle principali FRECCIALounge d&#8217;Italia, con l&#8217;obiettivo di portare la cultura della prevenzione fuori dai contesti tradizionali e raggiungere i cittadini nei luoghi della vita quotidiana.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Obesità infantile, Vicepresidente Mulè: «La salute dei giovani è una responsabilità condivisa»" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/sBS64JT3TcE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell&#8217;evento, il vicepresidente della Camera <strong>Giorgio Mulè </strong>ha sottolineato la necessità di costruire una responsabilità collettiva attorno alla salute delle nuove generazioni. «La salute delle nuove generazioni non si tutela solo nei contesti sanitari tradizionali: è una responsabilità condivisa, che chiama in causa le famiglie, la cultura, le istituzioni», ha affermato. Mulè ha ricordato come oggi un ragazzo su quattro sia in eccesso di peso e come la prevenzione debba diventare parte integrante della vita quotidiana, attraverso strumenti capaci di parlare ai più giovani in modo efficace e coinvolgente.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Obesità infantile, Centinaio: «Serve costruire una cultura della prevenzione»" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/WA_4zd6nv-k?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un messaggio condiviso anche dal vicepresidente del Senato <strong>Gian Marco Centinaio</strong>, che ha evidenziato il valore dell&#8217;educazione e della sensibilizzazione come strumenti fondamentali per promuovere stili di vita più sani e costruire una maggiore consapevolezza sui temi della salute fin dall&#8217;infanzia.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Obesità infantile, Olesen (Novo Nordisk): «Dietro ogni dato ci sono bambini e famiglie»" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/XM4w7L-EJMY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte sanitario, <strong>Jens Pii Olesen</strong>, General Manager Italia di Novo Nordisk, ha ricordato come l&#8217;obesità infantile e adolescenziale rappresenti una delle più importanti sfide di salute pubblica del nostro tempo. «I numeri ci raccontano la dimensione del problema, ma dietro ogni dato ci sono bambini, ragazzi e famiglie che meritano attenzione e supporto», ha dichiarato. Olesen ha inoltre sottolineato che gli effetti dell&#8217;obesità vanno oltre l&#8217;ambito strettamente sanitario, incidendo sul benessere psicologico, sulle opportunità educative e sulla partecipazione alla vita sociale delle persone.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Olesen, le evidenze scientifiche dimostrano la necessità di intervenire precocemente attraverso programmi di prevenzione ed educazione alla salute. «Investire nella salute delle nuove generazioni significa investire nel futuro della società», ha concluso, spiegando come iniziative di questo tipo possano contribuire a diffondere maggiore consapevolezza e una cultura della prevenzione duratura nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso il linguaggio del fumetto e una narrazione pensata per i più giovani, &#8220;Salute, Pinocchio! Il corpo in equilibrio&#8221; punta così a trasformare l&#8217;educazione sanitaria in un&#8217;esperienza accessibile e coinvolgente, promuovendo il rispetto per ogni persona e la consapevolezza che la salute si costruisce giorno dopo giorno attraverso piccoli comportamenti quotidiani.</p>
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		<title>Life science, tra governance, innovazione e filiere globali: la partita strategica che l’Italia non può permettersi di perdere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Telesio di Toritto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 14:44:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Villa Spalletti Trivelli il confronto tra istituzioni e imprese sul futuro del life science tra innovazione, governance e competitività.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/life-science-tra-governance-innovazione-e-filiere-globali-la-partita-strategica-che-litalia-non-puo-permettersi-di-perdere/">Life science, tra governance, innovazione e filiere globali: la partita strategica che l’Italia non può permettersi di perdere</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La farmaceutica non è più soltanto un settore industriale ad alta intensità tecnologica. È sempre più un indicatore della capacità di un Paese di attrarre investimenti, presidiare filiere strategiche e trasformare innovazione in crescita. È il quadro emerso nel corso della seconda edizione de “Il Valore Strategico dell’Industria Life Science”, promossa da <em>Formiche </em>e <em>Healthcare Policy</em> a Villa Spalletti Trivelli, che ha riunito istituzioni, imprese e rappresentanti del settore attorno a una questione ormai centrale: come mantenere competitivo un comparto che negli ultimi anni è diventato uno dei motori dell’economia italiana. Tra pressione geopolitica, competizione internazionale e nodo regolatorio, il confronto si è concentrato soprattutto sulla capacità dell’Italia di costruire un ecosistema più attrattivo e meno frammentato.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Life science, Cattani (Farmindustria) &quot;Superamento del payback per difendere competitività&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/pXiqdTDUfx4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aprire i lavori è stato<strong> Marcello Cattani</strong>, presidente di Farmindustria, che ha spostato il tema dal riconoscimento della strategicità del settore alle scelte necessarie per difenderlo. «Il tema non è più la strategicità della farmaceutica, quella la diamo ormai per acquisita. Il punto è capire cosa fare per proteggere questo grande asset». Cattani ha indicato nella semplificazione e nella revisione della governance alcuni passaggi non più rinviabili: «Oggi la macchina è complessa e lenta. La ricerca clinica è un enorme motore di attrattività e valore aggiunto, ma servono regole più efficienti e il superamento di meccanismi come il payback».</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Life science, Presidente Zaffini: &quot;La forza industriale del farmaco non è garantita per sempre&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/XcfNOzSBqaw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla stessa linea <strong>Francesco Zaffini</strong>, presidente della Commissione Sanità del Senato, che ha sottolineato la necessità di preservare un vantaggio competitivo non irreversibile. «La forza industriale della farmaceutica non è una realtà garantita per sempre». Zaffini ha inoltre richiamato il tema dell’Intelligenza Artificiale e della gestione dei dati sanitari: «L’IA deve essere un supporto ai professionisti, non una sostituzione. E diventa centrale tutelare la sovranità dei dati sanitari».</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Life science, Loiero: &quot;Per il governo è un dossier strategico tra politica industriale ed estera&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/Med0BXHmIZc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">A chiudere il primo asse del dibattito, quello più direttamente legato alle politiche industriali, <strong>Renato Loiero</strong>, consigliere economico del Presidente del Consiglio, ha definito le scienze della vita «un dossier strategico» che richiede un doppio livello di intervento: politica industriale e politica estera. Un passaggio che evidenzia come il settore non venga più letto solo in chiave sanitaria ma come leva di competitività nazionale.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Life science, Conte (MAECI): &quot;Sicurezza degli approvvigionamenti va affrontata a livello europeo&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/xbqLaXlDlag?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Proprio il profilo geopolitico è stato uno dei temi centrali dell’intervento di<strong> Alfredo Conte</strong>, vice direttore generale per la Politica commerciale internazionale della Farnesina. «La sicurezza degli approvvigionamenti deve essere affrontata in una logica europea e di diversificazione. Dipendere da un unico mercato può essere molto pericoloso». Conte ha ricordato come l’export farmaceutico abbia registrato negli ultimi anni una crescita significativa e come l’Italia, nel contesto europeo, abbia un peso rilevante nel dibattito sulle filiere strategiche.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Life science, Sereni (PD) &quot;Il superamento del payback va affrontato senza scaricare peso su Regioni&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/wAiuBIBiOcE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte politico, <strong>Marina Sereni</strong>, Responsabile Salute e Sanità, Segreteria nazionale PD, ha riportato il dibattito sul tema della sostenibilità del sistema sanitario. Sul payback ha invitato a una riflessione più ampia: «Sono d’accordo sul superamento del meccanismo, ma farlo a saldi invariati rischia di creare problemi alle Regioni». Sereni ha inoltre sottolineato la necessità di investire maggiormente sul territorio, sulla prevenzione e sull’innovazione tecnologica come strumenti per ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Life science, Ghignoni (Diasorin): &quot;Manca una collaborazione profonda tra imprese e università&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/SEOWYAmLh_4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dal lato delle imprese, insieme ai rappresentanti di Chiesi, Gilead Sciences,  Regeneron, <strong>Giorgio Ghignoni</strong>, Corporate Vice President Scientific Affairs and Public Affairs di Diasorin, ha indicato nell’innovazione il punto di equilibrio dell’intero settore. «L’Intelligenza Artificiale ha trasformato profondamente la diagnostica, ma spesso in Italia manca un dialogo strutturato tra imprese e università». Una criticità che, secondo Ghignoni, si inserisce dentro uno scenario globale nel quale la competizione si gioca sempre più sulla capacità di creare ecosistemi integrati tra ricerca, industria e istituzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Farmaceutica, la Lombardia resta il centro del sistema. Ma ora pesa la sfida della competitività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Jacopo Bernardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 12:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Farmaceutica: in Lombardia export a 11,9 miliardi e metà degli studi clinici italiani. Le imprese: servono regole stabili.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Lombardia continua a rappresentare il baricentro dell’industria farmaceutica italiana, tra produzione e ricerca. Oltre 100 imprese, più di 25 mila addetti diretti e un indotto che porta il totale sopra le 50 mila unità: circa metà della presenza nazionale si concentra qui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato più rilevante, però, è quello sulla ricerca. Nella regione si svolge oltre il 50% degli studi clinici italiani, con investimenti pari a 640 milioni di euro e circa 2.500 addetti dedicati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sostenere il sistema è anche l’export. Nel 2025 le esportazioni farmaceutiche lombarde hanno raggiunto 11,9 miliardi di euro — circa il 20% del totale nazionale — con una crescita del 167% nell’ultimo decennio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema della competitività è stato al centro dell’incontro promosso da Farmindustria nello stabilimento Bayer HealthCare Manufacturing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i presenti, il sottosegretario all’Innovazione <strong>Alessio Butti</strong>, la vicepresidente del Senato <strong>Licia Ronzulli</strong> e il sottosegretario alla Salute <strong>Marcello Gemmato</strong>, intervenuto in collegamento video. Per il mondo industriale, la CEO di Bayer Italia <strong>Arianna Gregis</strong> e <strong>Lucia Aleotti</strong>, insieme al presidente di Farmindustria <strong>Marcello Cattani</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Grecis (Bayer): &quot;Otto miliardi di compresse prodotte a Garbagnate per milioni di pazienti&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/YufTP5-zsBI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">«La Lombardia è uno dei motori del pharma europeo», ha osservato Cattani, sottolineando come in uno scenario più instabile «diventi ancora più evidente il valore strategico di una <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/farmaci-ricerca-e-sicurezza-perche-leuropa-rischia-di-perdere-la-partita-globale/">filiera</a> solida e innovativa».</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Cattani (Farmindustria): &quot;La farmaceutica è il settore più vitale in Italia&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/iB3Txs2vyXM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sul <a href="https://www.farmindustria.it/">settore</a> pesa anche l’incertezza legata alle nuove dinamiche internazionali sui prezzi dei farmaci, a partire dalla cosiddetta “Most Favored Nation” negli Stati Uniti: un meccanismo che punta a legare i prezzi dei medicinali rimborsati a quelli praticati nei Paesi dove sono più bassi, come diversi mercati europei. Una scelta che potrebbe comprimere i margini sul mercato americano — oggi il più redditizio — e incidere sulle decisioni di investimento, produzione e ricerca delle aziende a livello globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da qui la richiesta di «politiche capaci di sostenere innovazione, investimenti e attrattività», superando meccanismi ritenuti penalizzanti come il payback.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Aleotti (Farmindustria): &quot;Costi e supply chain da fronteggiare, ma nessuna criticità immediata&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/uSbyCAbQvJM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A livello nazionale, il comparto vale oltre 69 miliardi di export e mantiene un saldo commerciale positivo. Ma la partita, ormai, non si gioca più solo sui volumi: riguarda la capacità del Paese di restare attrattivo per ricerca e produzione in una competizione sempre più aperta.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Farmaceutica, Butti (Sottosegretario): &quot;Innovazione porta grandi risparmi da reinvestire&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/yJCmpG4XgUg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/farmaceutica-la-lombardia-resta-il-centro-del-sistema-ma-ora-pesa-la-sfida-della-competitivita/">Farmaceutica, la Lombardia resta il centro del sistema. Ma ora pesa la sfida della competitività</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Obesità, dalla Camera una nuova strategia nazionale: prevenzione, screening e Cammini di Cura al centro della sanità pubblica</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/salute/obesita-dalla-camera-una-nuova-strategia-nazionale-prevenzione-screening-e-cammini-di-cura-al-centro-della-sanita-pubblica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Telesio di Toritto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 16:24:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Alla Camera il confronto su obesità e sanità pubblica: prevenzione precoce, screening, formazione e Cammini di Cura come modello nazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/obesita-dalla-camera-una-nuova-strategia-nazionale-prevenzione-screening-e-cammini-di-cura-al-centro-della-sanita-pubblica/">Obesità, dalla Camera una nuova strategia nazionale: prevenzione, screening e Cammini di Cura al centro della sanità pubblica</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’obesità esce definitivamente dalla dimensione riduttiva del semplice stile di vita e si impone come una delle grandi priorità sistemiche della sanità pubblica italiana. È questo il messaggio politico, sanitario e culturale <a href="https://www.thewatcherpost.it/the-watcher-photos/cammini-di-cura-alla-camera-istituzioni-e-sanita-a-confronto-su-prevenzione-dellobesita-e-salute-pubblica-ecco-chi-cera/">emerso</a> alla Camera dei deputati, nella Sala del Refettorio della Biblioteca Nilde Iotti, dove il 4 maggio l’evento “<em>Cammini di cura. Risposta della sanità pubblica nella prevenzione dell’obesità con strumenti di salute e benessere</em>”, promosso su iniziativa del <strong>Vicepresidente Giorgio Mulè,</strong> ha riunito istituzioni, clinici e rappresentanti scientifici attorno a una questione che sempre più intreccia salute, sostenibilità economica e futuro sociale del Paese. Al centro del confronto, la necessità di superare una lettura emergenziale o esclusivamente individuale del fenomeno, riconoscendo invece nell’obesità una patologia cronica complessa che richiede prevenzione strutturale, diagnosi precoce, continuità assistenziale e un nuovo paradigma culturale, soprattutto nelle fasce più giovani, dove il sovrappeso cresce con maggiore rapidità e rischia di trasformarsi in un moltiplicatore di fragilità future. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Obesità, Vicepresidente Mulè: «Dalla legge agli screening scolastici, ora prevenzione strutturale»" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/yT5AYPreyHE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Giorgio Mulè</strong> ha indicato con chiarezza il cambio di passo già avviato sul piano legislativo, sottolineando come il riconoscimento normativo dell’obesità come malattia e l’introduzione di screening dedicati agli adolescenti tra i 12 e i 17 anni rappresentino non un punto di arrivo, ma l’inizio di una strategia più ampia: portare la prevenzione prima che la cronicità produca conseguenze più profonde e rendere modelli innovativi come i Cammini di Cura una piattaforma nazionale condivisa. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Obesità, Ministro Schillaci: Prevenzione, prossimità e cultura sanitaria contro una sfida nazionale" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/v1BQ9H4-Zd4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Una linea rafforzata dal Ministro della Salute <strong>Orazio Schillaci,</strong> che ha richiamato i dati del sistema PASSI — oltre quattro adulti su dieci in eccesso ponderale nel biennio 2022-2023 — come prova di una questione che coinvolge famiglie, territori e sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, ribadendo la necessità di una sanità di prossimità capace di connettere scuole, famiglie, professionisti e campagne culturali, superando stigma e pregiudizi.  Sul piano parlamentare, il Vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera <strong>Luciano Ciocchetti</strong> ha definito la legge Pella sull’obesità il risultato di un lavoro trasversale che punta a inserire definitivamente questa patologia dentro una logica piena di prevenzione, cura e presa in carico, anche attraverso il rafforzamento dei livelli essenziali di assistenza e l’estensione degli strumenti di screening.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Obesità, Zoli: «I Cammini di Cura da Niguarda modello nazionale di prevenzione»" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/JyvvLz3Swhg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Ad avvalorare i lavori della della giornata è stato il modello concreto presentato dal Direttore Generale dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda <strong>Alberto Zoli</strong>, che ha descritto i Cammini di Cura come il simbolo di una trasformazione più profonda: l’ospedale pubblico non più soltanto luogo di trattamento, ma laboratorio di cultura sanitaria, prevenzione e accompagnamento multidisciplinare, capace di integrare terapia, movimento, alimentazione e consapevolezza in un percorso di undici settimane pensato per affrontare obesità, disturbi alimentari e fragilità connesse agli stili di vita. </p>



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<iframe loading="lazy" title="Obesità, Corradi: «La legge può creare percorsi omogenei tra prevenzione, screening e cura»" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/WalhA6jtTsI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Una visione che il Direttore della Dietetica e Nutrizione Clinica del Niguarda <strong>Ettore Corradi </strong>ha legato alla possibilità offerta dalla nuova legge di superare le profonde disomogeneità regionali, strutturando finalmente percorsi omogenei in cui screening significhi soprattutto valutazione precoce del rischio e capacità di intercettare vulnerabilità prima dell’esplosione clinica della malattia. Sullo sfondo emerge poi una questione decisiva di sistema: la formazione. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Obesità, Muscaritoli: «Formazione universitaria decisiva per riconoscere e affrontare la malattia»" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/kFMJCUgILjc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Maurizio Muscaritoli</strong>, Presidente della Società Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo (SINuC) e docente del Policlinico Umberto I, ha richiamato il ruolo strategico dell’università e della specializzazione medica, sostenendo che senza una piena integrazione dell’obesità nei percorsi formativi sanitari sarà difficile costruire una risposta realmente efficace. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Obesità, Buscemi: «Superare il “mangia meno”, obesità è patologia complessa e sistemica»" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/DBPBx6sS-ww?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Un punto che si lega al cambio di paradigma evidenziato anche da <strong>Silvio Buscemi</strong>, Presidente eletto della Società Italiana dell’Obesità (SIO), secondo cui l’idea semplicistica del “mangia meno e muoviti di più” non è più sufficiente per affrontare una malattia influenzata da fattori biologici, ambientali e sociali, oggi resa ancora più complessa ma anche più trattabile dall’evoluzione delle terapie farmacologiche innovative. Il confronto alla Camera ha così restituito un messaggio netto: la sfida dell’obesità non riguarda soltanto il peso corporeo, ma la capacità dello Stato di ripensare la prevenzione come infrastruttura strategica di lungo periodo. Dai percorsi legislativi agli screening, dalla formazione universitaria ai modelli ospedalieri, fino all’educazione scolastica, il passaggio in corso è quello da una gestione frammentata a una strategia nazionale. In questo quadro, i Cammini di Cura si candidano a diventare molto più di un progetto sanitario: un possibile modello di politica pubblica, in cui salute, benessere e sostenibilità si incontrano prima che l’emergenza diventi costo permanente per cittadini e sistema.<br><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/obesita-dalla-camera-una-nuova-strategia-nazionale-prevenzione-screening-e-cammini-di-cura-al-centro-della-sanita-pubblica/">Obesità, dalla Camera una nuova strategia nazionale: prevenzione, screening e Cammini di Cura al centro della sanità pubblica</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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		<title>Economia circolare e sanità: il nodo dei rifiuti plastici diventa leva industriale tra costi, filiere e transizione ESG</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 13:01:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto ReMed apre una nuova catena del valore nel riciclo dei dispositivi medici: sostenibilità, economie di scala e ruolo delle farmacie nella costruzione di un modello scalabile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/economia-circolare-e-sanita-il-nodo-dei-rifiuti-plastici-diventa-leva-industriale-tra-costi-filiere-e-transizione-esg/">Economia circolare e sanità: il nodo dei rifiuti plastici diventa leva industriale tra costi, filiere e transizione ESG</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>(Articolo pubblicato su L&#8217;Economista, inserto de Il Riformista)</em><br>Nel dibattito sull’economia circolare, la sanità è rimasta a lungo ai margini. Eppure, proprio qui si concentra una contraddizione sempre più evidente: l’aumento delle patologie croniche e dei trattamenti domiciliari genera flussi sempre più consistenti di rifiuti plastici, spesso destinati a incenerimento o discarica. Il progetto ReMed, promosso da Novo Nordisk in collaborazione con Anci e rilanciato in Italia nel 2026, rappresenta un tentativo concreto di trasformare questo costo ambientale in valore economico. Lo fa attraverso il recupero e il riciclo di dispositivi medici per trasformarli in nuove risorse e oggetti di uso comune, come sedie e altri complementi di arredo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la fase pilota avviata nel 2024, l’iniziativa ha già raggiunto una dimensione industriale embrionale: 6 regioni, 14 città e oltre 680 farmacie coinvolte, con più di 1,5 tonnellate di dispositivi raccolti. Si tratta di penne iniettabili utilizzate per patologie croniche di cui, una volta recuperate, si può riciclare fino all’85% del materiale, rientrando nella catena produttiva come materie prime seconde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato quantitativo, ancora limitato, suggerisce tuttavia un potenziale significativo. A livello globale, il programma, attivo in 7 Paesi (fra cui Brasile, Danimarca, Francia, Giappone e Regno Unito) ha già permesso di recuperare 7,8 milioni di dispositivi e 44 tonnellate di plastica, evitando circa 80 tonnellate di CO₂. In termini economici, ciò implica una riduzione della dipendenza da plastica vergine e l’apertura di nuove filiere di riutilizzo, dall’arredo ai materiali tecnici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modello operativo si basa su una logistica distribuita: raccolta nelle farmacie, stoccaggio locale e trasferimento verso centri specializzati di riciclo. Una struttura che comporta costi iniziali elevati ma che, con l’aumento dei volumi, può beneficiare di economie di scala. È qui che entra in gioco la dimensione istituzionale. «Il Parlamento può e deve essere un facilitatore della sostenibilità», ha osservato <strong>Giorgio Mulè, Presidente della Camera dei Deputati</strong>, sottolineando come la collaborazione tra pubblico e privato generi «valore concreto per ambiente, salute e comunità».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sostenibilità economica del modello dipende infatti dalla sua capacità di scalare. L’obiettivo dichiarato è una copertura nazionale entro il 2027 e, in questa prospettiva, il ruolo delle farmacie come rete capillare di raccolta diventa un asset strategico, riducendo i costi di coordinamento e aumentando l’efficienza del sistema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’industria farmaceutica, iniziative come ReMed si inseriscono in strategie più ampie di transizione ecologica. Novo Nordisk punta a emissioni nette zero lungo l’intera catena del valore entro il 2045, e la gestione dei rifiuti plastici rappresenta una leva diretta sia sui costi, sia sulla compliance regolatoria. «Prendersi cura delle persone significa anche ridurre l’impatto ambientale delle cure», ha dichiarato <strong>Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia</strong>, indicando in ReMed uno degli strumenti operativi di questa strategia integrata e sottolineando che per costruire un futuro più sostenibile per la salute delle persone e del pianeta è necessario il coinvolgimento di istituzioni, territori, professionisti sanitari e pazienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Trasformare un dispositivo medico da potenziale rifiuto a nuova risorsa, grazie alla rete capillare delle nostre farmacie, dimostra che la sinergia tra istituzioni locali e imprese lungimiranti come Novo Nordisk è la chiave per vincere le sfide della sostenibilità», ha aggiunto Gaetano Manfredi, Presidente Anci e Sindaco di Napoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta aperta una questione centrale: il valore generato compensa i costi del sistema? Nel breve periodo, difficilmente. Ma nel medio termine, la combinazione tra recupero di materiali, riduzione dei rifiuti e allineamento agli standard ESG suggerisce un ritorno crescente. In quest’ottica, ReMed appare come un esperimento di politica industriale diffusa, in cui la sanità diventa laboratorio di economia circolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se replicato su larga scala, il modello potrebbe contribuire a ridurre in modo strutturale l’impatto ambientale dei dispositivi medici. La sfida, più che tecnologica, resta però quella di consolidare una rete stabile tra industria, istituzioni e territorio, capace di sostenere nel tempo l’estensione del progetto.</p>
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		<title>La gamification come strumento contro la sedentarietà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 12:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sedentarietà in Italia è una complessa sfida con impatti sanitari ed economici rilevanti a cui le tradizionali campagne di sensibilizzazione faticano a fornire risposte strutturali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/la-gamification-come-strumento-contro-la-sedentarieta/">La gamification come strumento contro la sedentarietà</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La sedentarietà in Italia è una complessa sfida con impatti sanitari ed economici rilevanti a cui le tradizionali campagne di sensibilizzazione faticano a fornire risposte strutturali. Con <a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/fattori-di-rischio-per-la-salute-peso-sedentarieta-fumo-e-alcol-anno-2025/">il 30,8% degli italiani classificato come sedentario dall&#8217;ultimo rapporto ISTAT</a>, non è più solo un problema medico, ma una vera e propria voragine contabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infatti, <a href="https://www.ambrosetti.eu/think-tank-ambrosetti/osservatorio-valore-sport/">secondo </a><a href="https://www.ambrosetti.eu/think-tank-ambrosetti/osservatorio-valore-sport/">The European House &#8211; Ambrosetti</a>, il costo complessivo annuo del fenomeno della sedentarietà stimato per il sistema Paese è pari a 6,7 miliardi di euro, tra costi sanitari diretti e perdita di produttività. Una spesa enorme ma, di fatto, evitabile, a patto di trovare nuovi strumenti di prevenzione attiva. In questo scenario, l&#8217;innovazione digitale offre un nuovo paradigma per i decisori pubblici: l&#8217;utilizzo della gamification come leva di politica sanitaria preventiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fallimento degli approcci tradizionali è spesso legato a obiettivi irrealistici. L&#8217;inseguimento ossessivo del traguardo dei 10.000 passi giornalieri, ad esempio, genera un paradossale effetto controproducente, allontanando le persone dall&#8217;attività fisica a causa della frustrazione psicologica. Eppure, le evidenze scientifiche offrono un quadro ben diverso: secondo <a href="https://www.thelancet.com/action/showPdf?pii=S2468-2667%2825%2900164-1">uno studio pubblicato su The Lancet Public Health</a>, la soglia di massima riduzione del rischio cardiovascolare si stabilizza intorno ai 7.000 passi quotidiani. Un target clinico assolutamente raggiungibile, a patto di destrutturare l&#8217;attività motoria e spogliarla della sua componente agonistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conferma dell&#8217;efficacia di questo approccio arriva dall&#8217;analisi dei dati. L&#8217;osservatorio di Macadam, app di gamified tech for good che incentiva e premia l&#8217;attività fisica, ha elaborato i flussi comportamentali di un bacino italiano in rapida espansione, che tra aprile 2025 e marzo 2026 ha raggiunto oltre 152.000 utenti attivi mensili. Confrontando il campione nazionale con un benchmark globale di 1,7 milioni di individui, emerge in modo inequivocabile la tossicità dell&#8217;ansia da prestazione: chi è propenso a concentrare lo sforzo in sessioni sportive sporadiche registra le performance peggiori nel medio-lungo periodo (in media appena 6.000 passi per sessione). Al contrario, chi abbandona la logica del record per integrare organicamente il cammino nella propria routine quotidiana riesce non solo a raggiungere la soglia clinica dei 7.000 passi, ma a superare agevolmente i 7.400 passi per sessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È qui che le meccaniche digitali tipiche dei social network, applicate alla salute, dimostrano la loro validità. In questo scenario di superamento dei miti quantitativi, l&#8217;Italia si distingue come un modello virtuoso se paragonata al resto del mondo. Il vero elemento di rottura risiede nella propensione tutta italiana alla micro-mobilità estrema: oltre il 12% dei cittadini monitorati risulta &#8220;super-assiduo&#8221;, frammentando l&#8217;attività motoria in molteplici interruzioni attive nel corso della stessa giornata. Trasformando il camminare nel nuovo &#8220;scrolling&#8221;, il tasso di interazione quotidiana con la app arriva al 46% che, secondo Macadam, rappresenta un livello di engagement paragonabile a quello di TikTok o Instagram e nettamente superiore alle tradizionali app di fitness. Questa trasformazione del cammino da gravoso impegno sportivo a vera e propria routine ludica permette all&#8217;utente italiano di accumulare un volume mensile che sfiora i 204.000 passi, generando un surplus di attività del 12% rispetto alla media globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Analizzando i comportamenti digitali e motori di quasi due milioni di persone ogni mese, vediamo in modo nitido i danni collaterali dei falsi miti sul fitness,&#8221; spiega <strong>Benjamin Daudignac</strong>, CEO e Co-Founder di Macadam. &#8220;Il nostro approccio tecnologico nasce per destrutturare l&#8217;ansia del grande traguardo. La vera sfida contro la sedentarietà non si vince spingendo le persone a tentare imprese eccezionali, ma usando le meccaniche digitali per restituire valore ai piccoli tragitti quotidiani. Premiare la costanza e la regolarità, trasformando il movimento in un riflesso incondizionato e non in uno sforzo punitivo, è la chiave tech per un impatto reale, duraturo e democratico sulla salute pubblica”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;integrazione di ecosistemi digitali basati sulla gamification non rappresenta più un semplice esperimento sociologico, ma uno strumento di prevenzione attiva misurabile, capace di generare un impatto reale, duraturo e democratico sulla salute pubblica, alleggerendo al contempo la pressione economica sulla sanità pubblica.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="574" src="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-30-at-13.53.09-1024x574.jpeg" alt="" class="wp-image-62872" srcset="https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-30-at-13.53.09-1024x574.jpeg 1024w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-30-at-13.53.09-300x168.jpeg 300w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-30-at-13.53.09-768x431.jpeg 768w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-30-at-13.53.09-1536x861.jpeg 1536w, https://www.thewatcherpost.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-30-at-13.53.09.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Sanità ed economia circolare: il progetto ReMed accelera in Italia e amplia la rete di raccolta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Lambiase]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 19:12:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[novo nordisk]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ReMed cresce in Italia: il progetto di economia circolare in sanità coinvolge 6 regioni, 14 città e oltre 680 farmacie, con 1,5 tonnellate di dispositivi già raccolte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/sanita-ed-economia-circolare-il-progetto-remed-accelera-in-italia-e-amplia-la-rete-di-raccolta/">Sanità ed economia circolare: il progetto ReMed accelera in Italia e amplia la rete di raccolta</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Coniugare economia circolare e sanità, trasformando dispositivi medici usati in nuove risorse. È questo l’obiettivo di ReMed, il progetto promosso da Novo Nordisk che, dopo una fase pilota, si appresta ad entrare ora in una fase di espansione su scala nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa, presentata in conferenza stampa presso la sede dell&#8217;Anci a Roma, coinvolge ora 6 regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Campania e Puglia), 14 città e oltre 680 farmacie, con più di 1,5 tonnellate di dispositivi già raccolte. Un’evoluzione per un modello che affronta una delle criticità meno visibili del sistema sanitario: la gestione del fine vita dei dispositivi monouso per autosomministrazione, come ad esempio le penne per insulina, GLP-1 e ormone della crescita (senza ago).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il meccanismo è costruito su una filiera integrata: i cittadini consegnano i dispositivi nelle farmacie aderenti; i partner territoriali si occupano della raccolta e dello stoccaggio; quindi i materiali vengono trasferiti in Danimarca, dove vengono trattati e trasformati in materie prime seconde. Attualmente, queste penne sono riciclabili fino all’85% e possono essere riutilizzate per produrre oggetti di uso comune, inclusi elementi di arredo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">ReMed si inserisce nella strategia globale di Novo Nordisk “Circular for Zero – the new era”, che punta a ridurre l’impatto ambientale lungo tutta la filiera, dalla produzione al paziente, fino ad arrivare a zero emissioni entro il 2045. In Italia, il progetto assume anche una dimensione sistemica, mettendo in relazione sostenibilità ambientale, salute pubblica e responsabilità sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un elemento distintivo è la collaborazione tra pubblico e privato. Sviluppato insieme ad Anci, il progetto coinvolge istituzioni, amministrazioni locali e professionisti sanitari. “Il Parlamento può e deve essere un facilitatore della sostenibilità: iniziative come ReMed dimostrano concretamente che la collaborazione tra pubblico e privato è in grado di generare valore tangibile per l’ambiente, per la salute e per le comunità locali. È fondamentale dare continuità a queste esperienze e costruire un quadro normativo che ne favorisca la diffusione e la scalabilità, perché la qualità della vita dei cittadini passa anche da qui”, ha sottolineato il Vicepresidente della Camera Giorgio Mulè.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Mulè: &quot;Grazie al progetto ReMed un piccolo gesto può contribuire alla sostenibilità&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/R1103FJ3lMk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Dal lato dei territori, l’adesione di grandi città come Roma, Milano, Napoli e Bari – insieme a centri come Rimini, Modena, Ferrara, Imola e Cuneo – segna un passaggio decisivo verso una diffusione più capillare. “Trasformare un dispositivo medico da potenziale rifiuto a nuova risorsa, grazie anche alla rete capillare delle farmacie, dimostra che la sinergia tra istituzioni locali e imprese lungimiranti è la chiave per affrontare in modo efficace le sfide della sostenibilità. Come sindaci siamo chiamati a rendere le città sempre più laboratori di innovazione, dove la cura della persona e quella dell’ambiente procedano insieme, in un’ottica di responsabilità verso le generazioni future”, ha commentato Gaetano Manfredi, presidente Anci e sindaco di Napoli.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Manfredi (ANCI): &quot;Il progetto ReMed contribuisce alla transizione ambientale dei comuni italiani&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/nPmKiX07kOU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, il ruolo delle farmacie è centrale: rappresentano il punto di contatto quotidiano con i cittadini e facilitano la diffusione di comportamenti sostenibili. “I farmacisti sono sempre più protagonisti della sostenibilità perché presidiano la prossimità e accompagnano i cittadini verso scelte consapevoli. Promuovere una gestione responsabile dei dispositivi medici significa agire in modo concreto sulla tutela della salute e dell’ambiente, contribuendo a diffondere una cultura della sostenibilità che nasce dai gesti quotidiani e si estende all’intera comunità”, ha osservato Andrea Mandelli, presidente della FOFI.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Mandelli (FOFI): &quot;Grazie a ReMed le farmacie vettore centrale per il rispetto dell&#039;ambiente&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/CUTkgdVF-lE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida, tuttavia, va oltre la logistica. Come emerso dal confronto tra gli stakeholder, per consolidare modelli come ReMed servono politiche e regolamentazioni capaci di accompagnarne la crescita, oltre a una partecipazione attiva delle comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Salute e ambiente sono strettamente interconnessi: molte patologie croniche sono influenzate da fattori che vanno oltre il sistema sanitario. Per questo prendersi cura delle persone significa anche ridurre l’impatto ambientale delle cure e ripensare i processi in chiave sostenibile. Con ReMed traduciamo questo impegno in un’azione concreta, costruita insieme a istituzioni, territori e professionisti sanitari, con l’obiettivo di generare benefici duraturi per i pazienti e per il pianeta”, ha ricordato Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Olesen (Novo Nordisk): &quot;ReMed conferma il nostro impegno per la sostenibilità ambientale&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/uxuYK540Qs8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>Riprese e montaggio di Rachele Maria Curti</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/sanita-ed-economia-circolare-il-progetto-remed-accelera-in-italia-e-amplia-la-rete-di-raccolta/">Sanità ed economia circolare: il progetto ReMed accelera in Italia e amplia la rete di raccolta</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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		<item>
		<title>Malattie respiratorie, il conto nascosto che pesa su crescita e sostenibilità del sistema sanitario</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/salute/malattie-respiratorie-il-conto-nascosto-che-pesa-su-crescita-e-sostenibilita-del-sistema-sanitario/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Telesio di Toritto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 13:18:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dai 45,7 miliardi di impatto economico alla prevenzione: le patologie respiratorie sono ormai una questione di politica economica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/malattie-respiratorie-il-conto-nascosto-che-pesa-su-crescita-e-sostenibilita-del-sistema-sanitario/">Malattie respiratorie, il conto nascosto che pesa su crescita e sostenibilità del sistema sanitario</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>(Articolo pubblicato su L&#8217;Economista, inserto de Il Riformista)</em><br>In Italia le malattie respiratorie croniche non sono solo una questione clinica, ma una variabile economica sempre più rilevante, capace di incidere in modo diretto sulla produttività, sulla spesa pubblica e sugli equilibri del Servizio sanitario nazionale: i numeri parlano di un impatto complessivo pari a 45,7 miliardi di euro tra costi sanitari e perdita di capacità lavorativa, mentre oltre 6 milioni di italiani convivono con almeno una patologia respiratoria e la sola broncopneumopatia cronica ostruttiva supera i 13 miliardi di costo. Un peso che si inserisce in una dinamica europea ancora più ampia, con oltre 80 milioni di pazienti e circa 400 mila decessi l’anno, e che riflette fattori strutturali difficilmente comprimibili nel breve periodo, dall’invecchiamento della popolazione all’inquinamento fino alla diffusione del fumo, che in Italia continua a riguardare quasi un quarto della popolazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È su questo terreno che la questione respiratoria smette di essere un capitolo della sanità e diventa un tema di politica economica, perché incide direttamente sulla partecipazione al lavoro, sull’assorbimento di risorse pubbliche e sulle disuguaglianze territoriali, con un sistema che continua a mostrare forti asimmetrie nell’accesso a prevenzione e diagnosi. La presentazione al Ministero della Salute del Libro Bianco della Pneumologia e dei Policy Paper del progetto Respira si inserisce in questo quadro come tentativo di uscire da una gestione frammentata e riportare il tema dentro una strategia più organica, dove la prevenzione non è solo un obiettivo sanitario ma una leva di sostenibilità. Non è un caso che il Ministro della Salute Orazio Schillaci abbia legato esplicitamente il tema alle sue implicazioni economiche, osservando che «si tratta di una priorità anche perché incide moltissimo sulle capacità lavorative e ha un impatto economico sulla vita di tutti», e insistendo sulla necessità di «un approccio condiviso che vada oltre i singoli partiti», segnale di come il dossier venga ormai percepito come trasversale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa linea emerge nelle parole di Maria Rosaria Campitiello, che richiama il nesso tra salute respiratoria, spesa pubblica e disuguaglianze, indicando la necessità di un intervento più strutturato e di un Piano nazionale capace di ridurre le distanze tra territori, oggi ancora marcate. Ma il passaggio più delicato resta quello dell’organizzazione: il modello indicato dal Libro Bianco punta su una rete integrata tra ospedale e territorio, con l’obiettivo di ridurre ricoveri e riacutizzazioni e spostare il baricentro verso una gestione più continua della cronicità. «Costruire una vera rete respiratoria tra ospedale, territorio e domicilio vuol dire andare oltre un modello centrato sull’ospedale», osserva Paola Rogliani, presidente SIP, mettendo in evidenza come strumenti già avviati – dalle Case di comunità alla telemedicina – rappresentino una base ancora da rendere pienamente operativa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa direzione si inserisce anche la richiesta di un salto di governance avanzata da Raffaele Scala, Presidente AIPO, che individua in un Piano strategico nazionale il perimetro necessario per coordinare prevenzione, diagnosi e presa in carico, con l’obiettivo di ridurre nel tempo sia l’incidenza sia i costi senza aumentare la spesa complessiva. Il punto, in controluce, è se la prevenzione riuscirà davvero a diventare un investimento capace di alleggerire il carico economico nel medio periodo o se resterà una priorità condivisa più sul piano delle dichiarazioni che su quello dell’attuazione, mentre il peso delle cronicità continua a crescere e a ridefinire gli equilibri del sistema.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/malattie-respiratorie-il-conto-nascosto-che-pesa-su-crescita-e-sostenibilita-del-sistema-sanitario/">Malattie respiratorie, il conto nascosto che pesa su crescita e sostenibilità del sistema sanitario</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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		<item>
		<title>Healthcare Awards 2026, a Roma il confronto su sostenibilità e innovazione del sistema salute tra istituzioni e industria</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/salute/healthcare-awards-2026-a-roma-il-confronto-su-sostenibilita-e-innovazione-del-sistema-salute-tra-istituzioni-e-industria/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Telesio di Toritto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 15:18:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Roma gli Healthcare Awards 2026: istituzioni e industria a confronto su prevenzione, sostenibilità e futuro del sistema sanitario italiano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/healthcare-awards-2026-a-roma-il-confronto-su-sostenibilita-e-innovazione-del-sistema-salute-tra-istituzioni-e-industria/">Healthcare Awards 2026, a Roma il confronto su sostenibilità e innovazione del sistema salute tra istituzioni e industria</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Torna a Roma, negli spazi del WeGil, la terza edizione degli <em>Healthcare Awards</em> promossi da<strong> Formiche</strong> e <strong>Healthcare Policy</strong>, un <a href="https://www.thewatcherpost.it/the-watcher-photos/healthcare-awards-a-roma-istituzioni-e-imprese-a-confronto-sulla-sanita-del-futuro-e-le-eccellenze-del-sistema-salute-ecco-chi-cera/">appuntamento</a> che riunisce istituzioni, ricerca e industria per leggere le trasformazioni in atto nel sistema salute in una fase in cui innovazione scientifica e sostenibilità finanziaria procedono sempre più intrecciate. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Presidente Rocca &quot;Serve una sanità sostenibile più prevenzione e nuovi modelli organizzativi»" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/DSNRGLa-7j0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aprire i lavori è stato<strong> Francesco Rocca,</strong> Presidente della Regione Lazio, che ha indicato nel territorio un laboratorio avanzato di integrazione tra ricerca, attività clinica e sviluppo industriale, sottolineando come la presenza di un tessuto farmaceutico e biotech strutturato rappresenti un asset strategico non solo sul piano scientifico ma anche economico, evidenziando al tempo stesso come l’accelerazione della ricerca e l’arrivo di terapie innovative impongano un ripensamento degli assetti organizzativi e della spesa, con un rafforzamento della prevenzione come leva per garantire la sostenibilità del sistema. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Healthcare Awards, Mennini (Ministero Salute) &quot;Serve investire in prevenzione e terapie avanzate&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/yYGUQwqj418?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Una linea che si ritrova nell’intervento di <strong>Francesco Saverio Mennini</strong>, Capo Dipartimento della programmazione, dispositivi medici, farmaco e politiche in favore del Servizio sanitario nazionale del Ministero della Salute, che ha richiamato la necessità di considerare prevenzione, immunizzazione, screening e terapie avanzate come investimenti strategici e non come costi, indicando in queste leve uno degli strumenti principali per migliorare l’efficienza complessiva del sistema e garantire accesso alle cure in un contesto di risorse limitate. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="On. Schifone (FdI) «Competenze STEM non sono un lusso ma una priorità per crescita e competitività»" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/rmQMyXslqzI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In questo quadro, il tema delle competenze assume un ruolo centrale, come sottolineato da <strong>Marta Schifone</strong>, componente della Commissione Affari Sociali della Camera, che ha posto l’accento sul valore delle discipline STEM come leva strutturale per la competitività del Paese e per la capacità di accompagnare le trasformazioni tecnologiche e scientifiche in atto, con particolare attenzione alle nuove generazioni e al rafforzamento del capitale umano.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="On. Ciocchetti (FdI) «Salute al centro delle politiche, servono visione e collaborazione»" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/5BDmxSWutkY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A completare il quadro è intervenuto<strong> Luciano Ciocchetti</strong>, Vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera, che ha ribadito la centralità della salute nelle politiche pubbliche, sottolineando come il rafforzamento del Servizio sanitario nazionale passi attraverso scelte strutturali capaci di tenere insieme prevenzione, diagnosi precoce e medicina del territorio, evidenziando la necessità di una maggiore integrazione tra istituzioni e sistema produttivo per garantire diritti, accesso e qualità delle cure. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Healthcare Awards, Direttrice Donatio «Serve dialogo strutturato tra tutti gli attori»" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/fjaVElqLOYA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A fare da cornice all’iniziativa anche il contributo di <strong>Ilaria Donatio</strong>, Direttrice di Healthcare Policy, che ha sottolineato il ruolo della Capitale come snodo naturale in cui si incrociano competenze, livelli decisionali e modelli di innovazione, confermando il valore di un dialogo strutturato tra tutti gli attori del sistema. In questo scenario, gli Healthcare Awards si confermano non solo come momento di riconoscimento ma anche come piattaforma di confronto tra attori diversi, con una partecipazione significativa anche del mondo industriale: tra le realtà premiate figurano AbbVie, LS Cube, Nestlé Italia, Novartis Italia, Pfizer Italia e Sanofi, espressione di un ecosistema che attraversa ricerca, produzione, prevenzione e innovazione organizzativa e che contribuisce in modo crescente alla trasformazione del sistema salute, delineando una traiettoria in cui integrazione tra pubblico e privato e capacità di fare sistema diventano condizioni necessarie per affrontare le sfide future della sanità italiana.<br><br><em>Regia e montaggio a cura di Simone Zivillica </em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/healthcare-awards-2026-a-roma-il-confronto-su-sostenibilita-e-innovazione-del-sistema-salute-tra-istituzioni-e-industria/">Healthcare Awards 2026, a Roma il confronto su sostenibilità e innovazione del sistema salute tra istituzioni e industria</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Spasticità post-ictus, una sfida ancora invisibile: le nuove linee guida dal Senato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Lambiase]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 13:12:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Abbvie]]></category>
		<category><![CDATA[ictus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ictus in Italia: il 75% dei pazienti sopravvive con disabilità. Presentate al Senato le nuove linee guida per migliorare diagnosi, cura e riabilitazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/spasticita-post-ictus-una-sfida-ancora-invisibile-le-nuove-linee-guida-dal-senato/">Spasticità post-ictus, una sfida ancora invisibile: le nuove linee guida dal Senato</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In Italia l’ictus continua a rappresentare una delle principali emergenze sanitarie, non solo per l’impatto immediato ma soprattutto per le conseguenze a lungo termine. Ogni anno si registrano circa 120 mila nuovi casi e, dato ancora più significativo, il 75% dei pazienti sopravvive con esiti invalidanti. Oggi sono circa un milione le persone che convivono con le conseguenze dell’ictus, un numero destinato a crescere con l’invecchiamento della popolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È in questo contesto che si inserisce la conferenza stampa “Spasticità post-ictus: una sfida invisibile di sanità pubblica”, ospitata presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato su iniziativa della senatrice Elena Murelli. Al centro dell’incontro, la presentazione di un documento di linee guida e raccomandazioni elaborato da clinici, accademici e associazioni dei pazienti per affrontare le principali criticità del sistema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le complicanze più rilevanti emerge la spasticità post-ictus, che colpisce tra il 25% e il 38% dei pazienti entro un anno dall’evento acuto. Una condizione spesso sottovalutata ma altamente invalidante, che compromette la mobilità, provoca dolore, interferisce con il sonno e limita fortemente le attività quotidiane. Ogni anno, inoltre, circa 45 mila persone sviluppano disturbi neurologici invalidanti, ma solo una parte riceve una diagnosi tempestiva e un trattamento adeguato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“È necessario definire percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali e riabilitativi realmente efficaci e omogenei sul territorio”, ha sottolineato la senatrice Murelli. &#8220;Tra le priorità indicate figurano anche il &#8220;Occorre rafforzare la rete assistenziale secondo il modello hub &amp; spoke, con maggiori investimenti nella formazione degli operatori sanitari e campagne informative rivolte a cittadini e caregiver. Cruciale anche l’istituzione di un registro nazionale dell’ictus e l’aggiornamento delle tariffe per le prestazioni, per rendere il sistema più equo e sostenibile&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Murelli (Lega): Assicurare al paziente colpito da ictus assistenza dal ricovero alla riabilitazione" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/ez2WNE_AqyI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un punto condiviso anche dalle associazioni dei pazienti. “L’ictus non si esaurisce nella fase acuta, ma accompagna le persone e le loro famiglie per anni”, ha evidenziato Andrea Vianello, presidente di A.L.I.Ce. Italia OdV. “Serve una presa in carico che garantisca continuità assistenziale, riabilitazione adeguata e supporto ai caregiver”.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Vianello (A.L.I.Ce. Italia): &quot;Creare una rete più forte per supportare i pazienti colpiti da ictus&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/mJCfSj3uPfg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista clinico, la diagnosi tardiva rappresenta uno dei nodi principali. “La spasticità compare spesso dopo l’ictus e viene ancora troppo frequentemente non riconosciuta o trattata in modo appropriato”, ha spiegato Maria Concetta Altavista, direttrice della Neurologia del San Filippo Neri di Roma. “È fondamentale migliorare la conoscenza dei metodi di cura e intervenire precocemente”.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Altavista (ASL Roma1): &quot;Lavorare per ridurre i ritardi nella gestione dei pazienti colpiti da ictus&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/xPhANaAQXPw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Un’altra criticità riguarda il follow-up dei pazienti più gravi. “Spesso sono proprio coloro che, una volta dimessi, risultano più difficili da gestire a domicilio”, ha osservato Danilo Toni, Professore Ordinario di Neurologia Università La Sapienza e Direttore Unità trattamento neurovascolare, Policlinico Umberto I di Roma. “Servono servizi territoriali in grado di intercettare questi pazienti e seguirli nel tempo, anche a casa, per evitare un aggravamento della disabilità e un aumento dei costi sanitari”.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Toni (La Sapienza): &quot;Seguire il paziente nella fase post-ictus affinché non sia dimenticato&quot;" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/vwHlWvqu7Oc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/spasticita-post-ictus-una-sfida-ancora-invisibile-le-nuove-linee-guida-dal-senato/">Spasticità post-ictus, una sfida ancora invisibile: le nuove linee guida dal Senato</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Salute respiratoria, dalla prevenzione alla rete territoriale: il Libro, piano per la Roadmap tra politica e sistema sanitario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Telesio di Toritto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 13:45:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le malattie respiratorie croniche tornano al centro del dibattito sanitario in un passaggio in cui sostenibilità del sistema e qualità della vita dei pazienti si...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/salute-respiratoria-dalla-prevenzione-alla-rete-territoriale-il-libro-piano-per-la-roadmap-tra-politica-e-sistema-sanitario/">Salute respiratoria, dalla prevenzione alla rete territoriale: il Libro, piano per la Roadmap tra politica e sistema sanitario</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le malattie respiratorie croniche tornano al centro del dibattito sanitario in un passaggio in cui sostenibilità del sistema e qualità della vita dei pazienti si intrecciano sempre più strettamente. A Roma, al Ministero della Salute, la <a href="https://www.thewatcherpost.it/the-watcher-photos/salute-respiratoria-al-ministero-il-confronto-su-prevenzione-diagnosi-precoce-e-accesso-alle-cure-chi-cera/">presentazione </a>del Libro bianco della Pneumologia e dei Policy Paper del progetto RESPIRA ha offerto l’occasione per fare il punto su un ambito che, nei numeri e nelle prospettive, rappresenta una delle principali sfide per il Servizio sanitario nazionale. In Europa sono oltre 80 milioni le persone colpite e circa 400 mila i decessi ogni anno, mentre in Italia queste patologie si confermano come terza causa di morte, con un impatto complessivo stimato in 45,7 miliardi di euro tra spesa sanitaria e perdita di produttività. Un quadro che riflette dinamiche strutturali, dall’invecchiamento della popolazione alla diffusione di fattori di rischio come il fumo – che riguarda ancora il 24,2% degli italiani – e l’inquinamento, e che evidenzia al tempo stesso forti disuguaglianze nell’accesso alle cure. In questo contesto, la presentazione del Libro bianco e dei Policy Paper segna un tentativo di sistematizzare il tema, spostando l’attenzione da interventi episodici a una visione più organica delle politiche sanitarie.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Salute, Ministro Schillaci “Pneumologia priorità, focus su prevenzione e approccio condiviso”" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/rj0yFvoCbIY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">«La dimensione epidemiologica e l’impatto economico e sociale delle malattie dell’apparato respiratorio richiedono un approccio strutturato e una visione di insieme che superi la logica di interventi frammentati e di misure spot. Il punto di partenza non può che essere il rilancio della prevenzione che in questi anni abbiamo messo al centro delle politiche sanitarie per ridurre il carico di malattie croniche», ha spiegato il Ministro della Salute <strong>Orazio Schillaci</strong>, indicando come priorità il rafforzamento della medicina di prossimità, della continuità assistenziale e dell’integrazione tra i diversi livelli di cura. Una linea che si inserisce in una più ampia riflessione sulla tenuta del Servizio sanitario nazionale, chiamato a confrontarsi con una domanda crescente e sempre più complessa.</p>



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<iframe loading="lazy" title="Campitiello (Ministero Salute) “Serve Piano nazionale respiratorio, pesa su Ssn e disuguaglianze”" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/PBTJkYyRBIE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Sul piano operativo, il lavoro presentato propone un modello che punta a rafforzare la prevenzione e la diagnosi precoce come leve per ridurre il carico sulle strutture ospedaliere e migliorare gli esiti clinici. «Le malattie respiratorie rappresentano una delle principali sfide di sanità pubblica, con un forte impatto sulla qualità della vita, sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e sulle disuguaglianze di salute. In questo contesto, la prevenzione respiratoria costituisce una leva strategica e imprescindibile delle politiche sanitarie», ha sottolineato <strong>Maria Rosaria Campitiello</strong>, Capo Dipartimento della Prevenzione, Ricerca ed Emergenze Sanitarie al Ministero della Salute, richiamando il ruolo del Piano Nazionale della Prevenzione e la necessità di intervenire sui principali fattori di rischio, dal tabagismo all’inquinamento, fino alle esposizioni professionali, insieme al potenziamento degli screening e della ricerca.</p>



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<iframe loading="lazy" title="Salute, Rogliani (Sip) “Rete ospedale-territorio per ridurre ricoveri e migliorare presa in carico”" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/YTCpfvvgzEw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Libro bianco restituisce una fotografia aggiornata del quadro epidemiologico e propone un’organizzazione basata su una rete integrata tra ospedale e territorio, con l’obiettivo di migliorare la presa in carico dei pazienti cronici e ridurre ricoveri e riacutizzazioni. È in questa direzione che si colloca anche il riferimento agli strumenti già avviati, dalle Case di comunità alla telemedicina, che però richiedono una piena implementazione per produrre effetti concreti. «Costruire una vera rete respiratoria tra ospedale, territorio e domicilio vuol dire andare oltre un modello centrato sull’ospedale e accompagnare davvero il paziente lungo tutto il percorso di cura», ha evidenziato <strong>Paola Rogliani, </strong>Presidente SIP/IRS, sottolineando la necessità di un coordinamento effettivo tra i professionisti per trasformare l’assetto organizzativo in risultati tangibili.</p>



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<iframe loading="lazy" title="salute, Scala (AIPO-Its/Ets) “Verso Piano strategico nazionale per la salute respiratoria”" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/Z7LrBz3HQGI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">I Policy Paper delineano invece una roadmap articolata su tre direttrici – prevenzione, diagnosi precoce e innovazione – con un’attenzione particolare al tema dell’equità, che emerge come uno dei nodi centrali del sistema. L’obiettivo è ridurre le disuguaglianze territoriali e garantire un accesso uniforme alle cure, evitando che il luogo di residenza continui a incidere sulla qualità dell’assistenza. In questa prospettiva si inserisce anche la proposta di istituire un Tavolo permanente presso il Ministero della Salute per arrivare a un Piano strategico nazionale sulla salute respiratoria. «Il Piano dovrà tracciare il quadro di indirizzo nazionale per la prevenzione, la diagnosi, la presa in carico, il trattamento, la riabilitazione e il monitoraggio delle patologie respiratorie croniche», ha spiegato <strong>Raffaele Scala</strong>, Presidente AIPO-ITS/ETS, indicando come obiettivo quello di ridurre incidenza e progressione delle malattie, migliorare gli esiti clinici e garantire una maggiore omogeneità tra le diverse aree del Paese.</p>



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<iframe loading="lazy" title="Salute, On. Girelli (PD): “Subito risorse e riforma SSN per salute respiratoria”" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/z91iS5wJyos?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Sul piano politico, il passaggio ora è quello di tradurre queste indicazioni in interventi concreti, a partire dagli strumenti già disponibili. «Nel Libro Bianco sono indicate tutte le cose da fare, a partire dalla prevenzione, dall’informazione e dalla necessità di far maturare nelle persone una maggiore consapevolezza di sé e dei propri stili di vita», ha spiegato l&#8217;Onorevole <strong>Gian Antonio Girelli,</strong> sottolineando come il tema riguardi non solo la malattia ma la persona nel suo complesso, inclusi gli aspetti sociali e psicologici. Il percorso indicato passa dalla legge di bilancio e dai provvedimenti sanitari, ma anche da una riflessione più ampia sull’assetto del sistema: «Il Servizio sanitario nazionale va mantenuto nei suoi principi universalistici, ma deve essere ammodernato rispetto a un contesto che è profondamente cambiato». </p>



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<iframe loading="lazy" title="Salute, Zerbino (AIPO): “Tavolo al Ministero per piano nazionale respiratorio”" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/ZAnuDaUtMxo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Dal lato degli operatori, il lavoro presentato viene letto come un punto di partenza per portare stabilmente la salute respiratoria nell’agenda politica. «Il Libro bianco vuole essere un primo momento di stimolo per le istituzioni per portare la salute respiratoria all’interno dell’agenda politica e questo lo fanno ancora meglio i Policy Paper», ha spiegato <strong>Carlo Zerbino,</strong> direttore generale di AIPO, indicando come primo passo concreto l’avvio di un tavolo di lavoro condiviso. «Il tavolo dovrà essere costruito insieme a tutti gli stakeholder per arrivare a un documento utile alle regioni sul controllo e la prevenzione delle malattie respiratorie», ha aggiunto, delineando un percorso che punta a tradurre le indicazioni strategiche in strumenti operativi. In questo quadro, la sfida che emerge è quella di passare dalla definizione delle priorità alla loro effettiva implementazione, in un sistema che resta segnato da vincoli di risorse ma anche da ampi margini di riorganizzazione.</p>
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		<title>Farmaco accessibile, la “rivoluzione gentile” della prossimità entra nel vivo: dalla distribuzione ospedaliera alla farmacia sotto casa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Beatrice Telesio di Toritto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 15:08:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Ministero della Salute il punto sul farmaco accessibile: Gemmato punta su prossimità, accesso e sostenibilità della spesa.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Spostare il baricentro del sistema, portando sempre più farmaci fuori dagli ospedali e dentro le farmacie sotto casa. È questa la direttrice indicata da <strong>Marcello Gemmato</strong> durante il convegno “Il farmaco accessibile: la rivoluzione gentile della prossimità”, al Ministero della Salute, dove istituzioni, regolatori e operatori del settore si sono confrontati sull’evoluzione della distribuzione farmaceutica dopo la riorganizzazione introdotta con la Legge di Bilancio 2024.</p>



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<iframe loading="lazy" title="Sanità, Sottosegretario Gemmato “Entro il 30 marzo nuove categorie da ospedali a farmacie”" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/1RHM4-rs63U?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Il percorso, ha spiegato il sottosegretario, è già avviato e destinato ad accelerare: «Abbiamo spostato due categorie di farmaci, le gliptine e le glifozine. Entro il 30 marzo inseriremo nuove categorie, come previsto dalla legge di Bilancio». L’obiettivo è chiaro e di sistema: trasferire progressivamente fino al 90% dei medicinali oggi distribuiti in ospedale verso il territorio, attraverso le farmacie pubbliche e private convenzionate, semplificando i percorsi e rendendo l’accesso più immediato per i cittadini, in particolare per i pazienti cronici e anziani. «Il passaggio dei farmaci dalla diretta alla convenzionata non ha determinato un aumento di spesa, ma solo uno spostamento», ha precisato Gemmato, evidenziando come per alcune categorie, come gli antidiabetici, si registrino già risparmi pari a 9,2 milioni di euro in un trimestre, con una proiezione annua di circa 36 milioni, anche grazie alla riduzione dei costi indiretti legati alla gestione ospedaliera e a una migliore aderenza alle terapie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A fare da cornice al cambiamento è il tema della sostenibilità della spesa pubblica, richiamato anche da <strong>Lucia Albano, </strong>sottosegretaria all&#8217;Economia e alle Finanze, che ha sottolineato come l’evoluzione del modello debba essere accompagnata da una gestione attenta delle risorse e da strumenti di programmazione capaci di tenere insieme accesso alle cure e equilibrio dei conti, in un contesto segnato dalla crescita della domanda sanitaria e dalla diffusione delle patologie croniche.</p>



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<iframe loading="lazy" title="Sanità, Nisticò (AIFA) “Farmaci più vicini al cittadino migliorano l’aderenza terapeutica”" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/ozKG4FrbYIk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Sul piano regolatorio e clinico, il presidente dell’AIFA <strong>Robert Nisticò </strong>ha indicato nella prossimità una leva decisiva per migliorare l’efficacia del sistema: «Il tema centrale è che il cittadino si avvicina al farmaco. È fondamentale arrivare sotto casa, soprattutto in zone interne e con una popolazione sempre più anziana». Un passaggio che incide direttamente sull’aderenza terapeutica, oggi ancora limitata: «Solo metà dei pazienti è aderente alle terapie cardiovascolari e nel diabete siamo al 23,9%. Portare il farmaco vicino al cittadino può migliorare significativamente questi dati». In un Paese tra i più longevi al mondo, ha ricordato Nisticò, la gestione della cronicità passa sempre di più dalla capacità di costruire un sistema accessibile e continuo, in cui la distanza tra paziente e cura si riduca al minimo.</p>



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<iframe loading="lazy" title="Tanese (Agenas), “farmacia dei servizi e digitale leve per ridurre le disuguaglianze territoriali”" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/QpIfZuHFFg8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph">Sul versante dell’organizzazione territoriale, il direttore generale di AGENAS<strong> Angelo Tanese</strong> ha sottolineato come la riorganizzazione della distribuzione possa contribuire anche a ridurre le disuguaglianze tra territori, a partire dal tema dell’aderenza terapeutica, oggi molto variabile tra le Regioni. «La farmacia dei servizi è uno strumento potente per dare ai cittadini un servizio più vicino e più utile», ha spiegato, evidenziando come una maggiore prossimità possa migliorare la gestione delle patologie croniche, in particolare per pazienti come i diabetici, dove i livelli di aderenza restano ancora disomogenei. La rivoluzione richiamata dal Governo, secondo Tanese, passa però anche da un’integrazione più forte con il digitale: «La prossimità senza il digitale è difficile», ha osservato, indicando nella telemedicina e nella capacità di far viaggiare i dati, più che i pazienti, uno degli elementi chiave per rendere il sistema più accessibile ed efficiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La trasformazione in atto, definita dal Governo una “rivoluzione gentile”, si muove dunque lungo una direttrice chiara: rendere il farmaco più vicino ai cittadini, semplificare i percorsi e migliorare l’aderenza terapeutica, senza perdere di vista la sostenibilità economica e la necessità di un governo più coordinato della spesa. Un passaggio che non rappresenta un punto di arrivo ma una traiettoria di cambiamento destinata a ridefinire nel tempo uno degli snodi centrali del Servizio sanitario nazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/salute/farmaco-accessibile-la-rivoluzione-gentile-della-prossimita-entra-nel-vivo-dalla-distribuzione-ospedaliera-alla-farmacia-sotto-casa/">Farmaco accessibile, la “rivoluzione gentile” della prossimità entra nel vivo: dalla distribuzione ospedaliera alla farmacia sotto casa</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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