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	<title>Articoli di Giampiero Cinelli, autore presso The Watcher Post</title>
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	<link>https://www.thewatcherpost.it/author/giamp-cinel/</link>
	<description>Testata giornalistica online di analisi politica ed economica</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Oct 2026 15:33:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Crisi Hormuz, dal mare alla frontiera: l&#8217;Agenzia delle Dogane fa il punto e le sue proposte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giampiero Cinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 15:27:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La crisi di Hormuz mette di fronte al rischio di effetti sistemici. L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli spiega gli effetti sulle frontiere e indica possibili soluzioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/trasporti/crisi-hormuz-dal-mare-alla-frontiera-lagenzia-delle-dogane-fa-il-punto-e-le-sue-proposte/">Crisi Hormuz, dal mare alla frontiera: l’Agenzia delle Dogane fa il punto e le sue proposte</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">La crisi dello stretto di Hormuz mette di fronte al rischio di effetti sistemici. L&#8217;Italia è tra i Paesi europei più colpiti, con un costo stimato pari allo 0,42% del Pil secondo CREA. A luglio il deficit energetico è salito a 5,5 miliardi dai precedenti 4,1 miliardi, ci dice Istat e i settori molto esposti sono chimica, metallurgia, ceramica, automotive, carta e macchinari. Si pensi che nei primi nove mesi del 2026, il costo medio del trasporto di un container da Shanghai a Genova si è attestato a 4.217 dollari, in aumento del 19% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente, secondo il World Container Index di Drewry. Peso che si trasferisce alle imprese e le famiglie in termini di disponibilità delle forniture e incertezza sui tempi, mentre la puntualità dei servizi container è scesa al 49,9% (dato Sea-Intelligence di agosto 2026).</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Una situazione complessa e vasta di cui anche l&#8217;Agenzia delle Dogane e dei Monopoli vuole parlare. Perché <strong>oggi la dogana va intesa come infrastruttura della connettività. </strong>Non più solo guardiano della frontiera: la sicurezza degli approvvigionamenti dipende pure dalla qualità delle procedure e dalla capacità di cooperare lungo il percorso delle merci. </p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Consapevolezze che possono essere trasmesse al pubblico, proprio oggi, grazie alla conferenza alla Camera dei Deputati dal titolo <em>Crisi di Hormuz e nuove rotte del commercio eurasiatico: sfide e opportunità per le politiche doganali</em>. Nel programma, insieme al Direttore dell&#8217;Agenzia <strong>Roberto Alesse</strong>, i viceministri degli Esteri <strong>Edmondo Cirielli</strong> e dei Trasporti <strong>Edoardo Rixi</strong>. Da segnalare il videomessaggio del ministro dell&#8217;Economia <strong>Giancarlo Giorgetti</strong>; tra gli altri, l&#8217;incontro vede ospiti il Presidente delle Dogane del Regno del Bahrein <strong>Shaikh Ahmed Bin Hamad Al Khalifa</strong>, il Direttore Generale delle Dogane e delle Accise della Grecia <strong>Dimitrios Bourikos</strong>, e la Direttrice Generale delle Dogane dei Paesi Bassi <strong>Nanette van Schelven.</strong></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Cosa fare adesso</strong><br>Una delle principali domande, è appunto sullo sviluppo di corridoi di frontiera alternativi. L&#8217;Agenzia delle Dogane e dei Monopoli parla di IMEC (Il Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa); il Corridoio di Mezzo, un sistema di trasporto multimodale che collega la Cina e l&#8217;Asia Centrale all&#8217;Europa; il Landbridge saudita e la Development Road irachena. Tutte realtà che hanno maturità diverse ma ciascuna moltiplica frontiere e documenti. A renderle utilizzabili contribuiscono informazioni anticipate, procedure coordinate e controlli selettivi.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">E nella prassi, per capire se si sta lavorando con operatori affidabili, c&#8217;è ad esempio lo status AEO certifica già oggi chi rispetta le regole; il modello Trust &amp; Check, previsto dalla riforma UE, ne amplierà i benefici con canali prioritari e minori oneri. L&#8217;Italia sta già andando in questa direzione. Ad esempio, nei <em>fast corridor</em> le merci passano dal porto a nodi logistici autorizzati sotto vigilanza doganale, con le operazioni completate a destinazione: una base per sperimentazioni concordate con i partner. Prima della conferenza l&#8217;Agenzia delle Dogane ha approfondito la possibilità di collaborare con i partner interessati, facendo sperimentazioni su interoperabilità, corridoi controllati e preparazione alle crisi.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Le proposte</strong><br>Sostanzialmente gli attori in gioco chiedono una cosa alle istituzioni: <strong>favorire appunto la presenza di corridoi doganali facilitati tra UE, Golfo, India e partner asiatici</strong>, grazie a progetti pilota circoscritti e misurabili. L&#8217;Italia, tramite L&#8217;Agenzie delle Dogane, si farà peraltro artefice di una proposta: instituire un Osservatorio sui nuovi flussi commerciali del Mediterraneo allargato: una rete tra amministrazioni, ricerca e operatori che valorizzi le fonti esistenti.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Nell&#8217;ipotesi più rosea, si aprirebbero anche per il nostro Paese grandi opportunità, nell&#8217;ottica di quel &#8220;Mediterraneo allargato&#8221; che è lo spazio in cui le nuove direttrici si incrociano. Roma ha aderito a IMEC fin dal G20 di Nuova Delhi del 2023. Servono porti ben collegati all&#8217;entroterra, servizi efficienti e procedure affidabili, per attrarre attività industriali e non solo transito, a partire dal Mezzogiorno e dall&#8217;asse adriatico.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">In merito, <a href="https://www.thewatcherpost.it/economia/adm-definito-il-nuovo-management-alesse-vara-la-riorganizzazione/">il Direttore</a> Alesse ha dichiarato ad <a href="https://www.aise.it/cooperazione/conferenza-internazionale-delle-dogane-alesse-adm-incontra-i-colleghi-di-bahrein-grecia-e-paesi-bassi/238922/125">Aise</a>: «Le trasformazioni del commercio internazionale richiedono alle Amministrazioni doganali una crescente capacità di coniugare l’efficacia dei controlli con la velocità degli scambi e la tutela degli interessi pubblici. In tale quadro, la cooperazione bilaterale, il dialogo con gli altri Paesi, lo scambio di esperienze e competenze tra i nostri esperti e lo sviluppo di iniziative congiunte, costituiscono strumenti preziosi per affrontare nuove sfide, rafforzare la sicurezza e la competitività, migliorare la gestione comune dei rischi».</p>
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		<title>Lavoro, Inps: 299mila posizioni in più a giugno 2026, cassa integrazione in calo del 27,2%</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/lavoro/lavoro-inps-299mila-posizioni-in-piu-a-giugno-2026-cassa-integrazione-in-calo-del-272/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giampiero Cinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 13:36:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inps: saldo positivo di 299mila posizioni lavorative a giugno 2026. Nel terzo trimestre cassa integrazione in calo del 27,2%.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/lavoro/lavoro-inps-299mila-posizioni-in-piu-a-giugno-2026-cassa-integrazione-in-calo-del-272/">Lavoro, Inps: 299mila posizioni in più a giugno 2026, cassa integrazione in calo del 27,2%</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il mercato del lavoro privato italiano mantiene un saldo occupazionale positivo, mentre diminuisce il ricorso alla cassa integrazione. È quanto emerge dai dati diffusi dall&#8217;Inps, che registrano a giugno 2026 un incremento annualizzato di <strong>299mila posizioni lavorative</strong> e, nel terzo trimestre dell&#8217;anno, una riduzione del 27,2% delle ore di integrazione salariale autorizzate rispetto allo stesso periodo del 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il saldo occupazionale, pur rimanendo consistente, risulta in flessione rispetto al trimestre precedente. La diminuzione della cassa integrazione interessa invece tutte le principali tipologie di intervento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Occupazione, il saldo positivo è trainato dai contratti stabili</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;Osservatorio sul mercato del lavoro dell&#8217;Inps, a giugno 2026 la differenza tra assunzioni e cessazioni registrate negli ultimi dodici mesi è positiva per <strong>299mila rapporti di lavoro</strong> nel settore privato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La componente principale è rappresentata dai contratti a tempo indeterminato, che contribuiscono con <strong>246mila posizioni aggiuntive</strong>. Le altre tipologie contrattuali presentano complessivamente un saldo positivo di 53mila rapporti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dettaglio, aumentano le posizioni di lavoro intermittente (+44mila), a tempo determinato (+13mila) e in somministrazione (+11mila), mentre diminuiscono quelle stagionali (-1.000) e in apprendistato (-14mila).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato rappresenta la variazione tendenziale delle posizioni lavorative, calcolata sui flussi degli ultimi dodici mesi, e non il semplice saldo tra assunzioni e cessazioni del primo semestre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Assunzioni in lieve calo, diminuiscono anche le trasformazioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nei primi sei mesi del 2026 i datori di lavoro privati hanno effettuato <strong>4,284 milioni di assunzioni</strong>, lo 0,8% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La contrazione riguarda soprattutto i contratti a tempo indeterminato (-5,6%) e l&#8217;apprendistato (-5,5%), mentre le assunzioni a tempo determinato diminuiscono del 3,1%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Crescono invece le attivazioni di rapporti intermittenti (+8,2%), in somministrazione (+5,7%) e stagionali (+0,7%).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In flessione anche le <strong>trasformazioni da tempo determinato a indeterminato</strong>, scese a 383mila (-6,4%), e le conferme degli apprendisti al termine del periodo formativo, passate da 60mila a 57mila (-4%).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le cessazioni complessive ammontano a <strong>3,353 milioni</strong>, in diminuzione dello 0,6% su base annua. Calano quelle relative all&#8217;apprendistato (-6,9%), ai contratti a termine (-3,6%) e a tempo indeterminato (-1,7%). Aumentano invece le cessazioni dei rapporti intermittenti (+5,4%), stagionali (+4%) e in somministrazione (+3,9%).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cassa integrazione, oltre 31 milioni di ore in meno nel terzo trimestre</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prosegue la riduzione del ricorso agli ammortizzatori sociali. Tra luglio e settembre 2026 sono state autorizzate <strong>83,5 milioni di ore di cassa integrazione</strong>, contro i 114,6 milioni dello stesso trimestre del 2025: una diminuzione di oltre 31 milioni di ore, pari al <strong>27,2%</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato è inferiore anche a quello del secondo trimestre 2026, quando le ore autorizzate erano state 118,4 milioni, con una flessione congiunturale del 29,5%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A settembre le ore autorizzate sono state <strong>35.562.156</strong>, il 18,7% in meno rispetto ai 43,7 milioni dello stesso mese del 2025. L&#8217;aumento rispetto ad agosto riflette il consueto andamento stagionale, essendo agosto tradizionalmente il mese con il minor numero di ore autorizzate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>cassa integrazione ordinaria</strong> ha registrato nel terzo trimestre 43 milioni di ore, in calo del 19,1% su base annua e del 24,2% rispetto al trimestre precedente. A settembre le ore sono state 19,1 milioni, il 7,6% in meno rispetto a un anno prima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più marcata la contrazione della <strong>cassa integrazione straordinaria</strong>, scesa a 38,4 milioni di ore nel trimestre, con riduzioni del 35,1% rispetto al 2025 e del 33,6% rispetto al secondo trimestre 2026. A settembre sono state autorizzate 15,6 milioni di ore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>fondi di solidarietà</strong> hanno totalizzato 2 milioni di ore nel trimestre, il 13,3% in meno su base annua e il 40,8% in meno su base trimestrale, con 791mila ore a settembre. Residuale il ricorso alla cassa integrazione in deroga, pari a circa 76mila ore nel trimestre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Diminuisce l&#8217;utilizzo effettivo della cassa integrazione e scendono i beneficiari NASpI</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alla riduzione delle autorizzazioni si accompagna un minor utilizzo effettivo delle ore concesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cosiddetto <strong>tiraggio</strong>, ossia il rapporto tra ore utilizzate e autorizzate, nei primi nove mesi del 2026 si attesta al <strong>22,1%</strong>, contro il 25,7% dello stesso periodo del 2025 e il 24,4% del 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Considerando invece gli interi anni, il tiraggio era stato del 30% nel 2025 e del 28,4% nel 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si riduce anche il numero dei beneficiari dell&#8217;indennità di disoccupazione <strong>NASpI</strong>: a maggio 2026 erano <strong>961.259</strong>, il 3,8% in meno rispetto ai 999.276 di maggio 2025, con una diminuzione di circa 38mila persone.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Incentivi alle assunzioni, attivazioni in calo del 31,6%</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel primo semestre del 2026 le attivazioni di rapporti di lavoro incentivati, comprese le nuove assunzioni e le trasformazioni contrattuali, sono diminuite del <strong>31,6%</strong> rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La contrazione più accentuata riguarda l&#8217;<strong>esonero giovani (-53,5%)</strong>, seguito dal Bonus ZES (-21,5%), dalle altre misure agevolative (-7,7%) e dall&#8217;incentivo donne (-5,5%).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Inps riconduce gran parte della flessione alla pubblicazione soltanto nel maggio 2026 delle circolari attuative relative agli incentivi prorogati per l&#8217;anno in corso dal decreto-legge 62/2026, circostanza che ha finora limitato il ricorso alle agevolazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rilevazione consente inoltre, per la prima volta, di monitorare le attivazioni collegate al <strong>Bonus ZES</strong>, istituito per sostenere l&#8217;occupazione nella Zona economica speciale unica del Mezzogiorno e contribuire alla riduzione dei divari occupazionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Somministrazione e lavoro occasionale: aumentano i rapporti a termine</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un approfondimento dell&#8217;Osservatorio riguarda i contratti di somministrazione. Nel primo semestre le assunzioni a tempo indeterminato sono diminuite del 27,2%, mentre quelle a termine sono aumentate del 7%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una dinamica analoga interessa le cessazioni, in calo del 4,6% per i rapporti stabili e in aumento del 4,5% per quelli a termine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il saldo annualizzato della somministrazione a giugno risulta positivo per <strong>11mila posizioni</strong>, grazie all&#8217;incremento di 12mila rapporti a termine, che compensa la riduzione di mille posizioni a tempo indeterminato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quanto al lavoro occasionale, a giugno 2026 risultano circa 22mila lavoratori impiegati con Contratti di prestazione occasionale, il 4,1% in più rispetto a giugno 2025, con una remunerazione media mensile lorda effettiva di 239 euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I lavoratori retribuiti tramite Libretto Famiglia sono invece circa 10mila, sostanzialmente stabili (+1,5%) rispetto all&#8217;anno precedente, con un compenso medio mensile lordo effettivo di 183 euro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/lavoro/lavoro-inps-299mila-posizioni-in-piu-a-giugno-2026-cassa-integrazione-in-calo-del-272/">Lavoro, Inps: 299mila posizioni in più a giugno 2026, cassa integrazione in calo del 27,2%</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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		<title>Istat, Pil, crescita ferma nel terzo trimestre 2026: +0,8% su base annua</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/news/pil-italia-terzo-trimestre-2026-istat/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giampiero Cinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 09:53:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thewatcherpost.it/?p=69745</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'Istat stima un Pil invariato nel terzo trimestre 2026. Crescita annua dello 0,8%, servizi e agricoltura in aumento, industria in calo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;economia italiana registra una battuta d&#8217;arresto nel terzo trimestre del 2026. Secondo la <strong>stima preliminare diffusa dall&#8217;Istat il 30 ottobre</strong>, il Prodotto interno lordo è rimasto invariato rispetto ai tre mesi precedenti, mentre è cresciuto dello <strong>0,8% rispetto allo stesso periodo del 2025</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato evidenzia un rallentamento della crescita su base annua, che nel secondo trimestre aveva raggiunto l&#8217;1%. La stagnazione congiunturale lascia invece invariata allo <strong>0,8% la crescita acquisita per l&#8217;intero 2026</strong>, calcolata al netto degli effetti di calendario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati si riferiscono al Pil espresso in volume, con valori concatenati all&#8217;anno di riferimento 2020, destagionalizzati e corretti per il diverso numero di giornate lavorative.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Servizi e agricoltura in crescita, industria in contrazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;andamento complessivo dell&#8217;economia riflette dinamiche differenti tra i principali comparti produttivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal lato dell&#8217;offerta, l&#8217;Istat stima un aumento del valore aggiunto nei <strong>servizi e nell&#8217;agricoltura</strong>, a fronte di una diminuzione nell&#8217;industria. Il contributo positivo dei primi due settori è stato quindi compensato dalla flessione dell&#8217;attività industriale, determinando una variazione complessiva nulla del Pil rispetto al trimestre precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche l&#8217;analisi della domanda mostra andamenti contrapposti. La <strong>domanda nazionale, comprensiva della variazione delle scorte, ha fornito un contributo positivo</strong> alla crescita, mentre la domanda estera netta ha inciso negativamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stima preliminare non quantifica separatamente l&#8217;entità dei contributi delle singole componenti, ma ne individua la direzione, evidenziando come l&#8217;apporto della domanda interna sia stato compensato da quello negativo della componente estera.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Crescita acquisita allo 0,8% per il 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato del terzo trimestre interrompe la sequenza di incrementi congiunturali registrata nella prima metà dell&#8217;anno. Il Pil era infatti aumentato dello <strong>0,3% nel primo trimestre</strong> e dello <strong>0,2% nel secondo</strong>, prima della variazione nulla rilevata tra luglio e settembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In termini tendenziali, la crescita era stata dello 0,9% nei primi tre mesi e dell&#8217;1% nel secondo trimestre, scendendo successivamente allo 0,8%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La crescita acquisita per il 2026 rimane dunque allo 0,8%. Questo indicatore rappresenta la variazione media annua che si registrerebbe qualora il Pil rimanesse invariato anche nei trimestri restanti dell&#8217;anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario ha presentato alcune differenze rispetto ai periodi di confronto: il terzo trimestre del 2026 ha avuto quattro giornate lavorative in più rispetto al secondo trimestre e una in più rispetto allo stesso trimestre del 2025. Nel complesso, il 2026 conta tre giornate lavorative aggiuntive rispetto all&#8217;anno precedente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le revisioni dei dati e il prossimo aggiornamento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La pubblicazione dell&#8217;Istat comprende anche l&#8217;aggiornamento della serie storica del Pil a partire dal primo trimestre del 2022.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le revisioni figura quella relativa al terzo trimestre del 2025, la cui crescita congiunturale viene portata dal precedente <strong>+0,2% al +0,3%</strong>. Restano invece confermate le variazioni dei primi due trimestri del 2026, rispettivamente pari a +0,3% e +0,2%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trattandosi di una stima preliminare, i risultati relativi al terzo trimestre potranno essere successivamente rivisti alla luce di informazioni statistiche più complete. La prossima diffusione della stima preliminare del Pil, relativa al quarto trimestre del 2026, è prevista per il 29 gennaio 2027.</p>
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		<item>
		<title>Consiglio dei ministri, approvata la manovra 2027 da 26 miliardi: le principali misure</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/politica/consiglio-ministri-manovra-2027-misure/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giampiero Cinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 08:39:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Cdm approva la manovra 2027 da 26 miliardi. Novità su fisco, lavoro, famiglie, sanità, pensioni, imprese e artigianato.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Consiglio dei ministri <a href="https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-195/32973">del 28 ottobre</a>, presieduto da Giorgia Meloni a Palazzo Chigi, ha approvato su proposta del ministro dell&#8217;Economia Giancarlo Giorgetti la manovra finanziaria per il 2027 e il bilancio pluriennale 2027-2029. La manovra vale circa <strong>26 miliardi di euro nel 2027 e 27 miliardi nel 2028</strong> e concentra gli interventi su potere d&#8217;acquisto, occupazione, famiglie, sanità, imprese e investimenti, con particolare attenzione al Mezzogiorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le coperture provengono prevalentemente dall&#8217;attivazione delle clausole, dalle maggiori entrate dei settori finanziario, dei giochi e dell&#8217;energia, <a href="https://www.thewatcherpost.it/news/clausola-salvaguardia-ue-energia-difesa/">dalla flessibilità Ue</a>, oltre che dal contributo richiesto ai ministeri e alla Presidenza del Consiglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dettaglio, il <strong>contributo richiesto a banche</strong> <strong>e assicurazioni</strong> ammonta a oltre 5 miliardi di euro, nonostante le contrarietà espresse dagli operatori e l&#8217;assenza di un accordo preventivo. Altri 700 milioni arriveranno dalle società energetiche e altrettanti dal settore dei giochi, mentre i tagli ai ministeri valgono circa un miliardo. «Non è una manovra contro qualcuno», ha precisato Meloni, spiegando che il governo ha chiesto un sostegno ai soggetti economici che si trovano in condizioni più favorevoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fisco e lavoro: Irpef al 33% fino a 55mila euro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte fiscale, il disegno di legge estende l&#8217;<strong>aliquota Irpef del 33% ai redditi fino a 55mila euro</strong> e conferma l&#8217;imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali nel settore privato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il 2027 viene introdotta una tassazione sostitutiva dell&#8217;1% sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente dei giovani, entro determinati limiti di reddito e importo. Prorogati fino al 31 dicembre 2027 gli esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato di donne, giovani e lavoratori nelle Zone economiche speciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le nuove assunzioni aumenta inoltre la maggiorazione del costo deducibile, con coefficienti dell&#8217;80% per le lavoratrici madri e del 40% per gli under 36. Sale a 2mila euro la soglia di esenzione dei fringe benefit per i lavoratori fino a 30 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soglia di accesso al regime forfetario passa da 85mila a <strong>100mila euro</strong>, mentre per l&#8217;esenzione Iva resta fissata a 85mila euro, in attesa dell&#8217;autorizzazione europea. Confermate per il 2027 le detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie. Diventa inoltre strutturale l&#8217;esenzione dal bollo auto per i veicoli fino a 80 kW e per i motocicli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Casa e natalità: cedolare ridotta, fondo per i nuovi nati e congedi più lunghi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli affitti a canone concordato, la cedolare secca scende dal 10% al <strong>5%</strong>, con un&#8217;ulteriore riduzione all&#8217;1% per i contratti stipulati con conduttori fino a 35 anni. Il regime viene esteso anche agli immobili commerciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul sostegno alla genitorialità, viene potenziato e reso strutturale il bonus mamme con almeno due figli e reddito da lavoro non superiore a 40mila euro annui, mantenendo tra le beneficiarie anche le lavoratrici autonome e a tempo determinato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nasce inoltre un <strong>fondo per la natalità</strong> che attribuisce ai bambini nati dal 2027 una posizione individuale di risparmio, alimentata da un contributo statale di 100 euro l&#8217;anno fino alla maggiore età. Le famiglie potranno incrementarla con versamenti propri, beneficiando di una specifica detrazione fiscale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il congedo parentale retribuito all&#8217;80%, utilizzabile entro i sei anni del bambino, passa da tre a quattro mesi, che diventano cinque per il secondo figlio e sei dal terzo. Per i genitori lavoratori autonomi è previsto un voucher fino a 500 euro mensili, per un massimo di tre mesi, destinato ai servizi di baby-sitting e di educazione dell&#8217;infanzia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sanità e pensioni: 3,4 miliardi aggiuntivi e un fondo per le uscite flessibili</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le risorse del Fondo sanitario nazionale aumentano di <strong>3,4 miliardi</strong>, raggiungendo i <strong>146,3 miliardi di euro nel 2027</strong>. Gli stanziamenti riguardano l&#8217;<strong>innalzamento dei tetti del payback</strong>, con un meccanismo specifico di riduzione di quello farmaceutico per le imprese che investono in Italia, l&#8217;aggiornamento delle tariffe ospedaliere per acuti, gli interventi per Alzheimer e demenze e il rafforzamento dell&#8217;indennità di pronto soccorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Previsto anche un buono sanitario da <strong>300 euro</strong> per gli ultrasettantacinquenni con pensione fino a 28mila euro annui, utilizzabile per prestazioni non coperte dal Servizio sanitario nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le modalità di utilizzo del fondo saranno precisate durante l&#8217;esame parlamentare della manovra. La proposta della Lega per consentire il pensionamento a 64 anni comporterebbe infatti, secondo quanto riportato dall&#8217;Ansa, un costo stimato di 1,6 miliardi di euro, quasi il doppio degli 850 milioni attualmente stanziati per la flessibilità in uscita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In materia previdenziale viene istituito un fondo da <strong>850 milioni di euro</strong> per aumentare la flessibilità in uscita dal lavoro di chi accede alla pensione con il sistema contributivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Imprese e infrastrutture: rafforzata la ZES unica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il governo prevede interventi per energia, innovazione e investimenti produttivi. Il credito d&#8217;imposta per la <strong>ZES unica</strong> viene rafforzato con 2,4 miliardi nel 2027 e 1,25 miliardi nel 2028.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono inoltre previsti finanziamenti per il cloud computing, misure per agricoltura, pesca e turismo e la proroga al <strong>1° luglio 2027</strong> della sospensione di plastic tax e sugar tax.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul versante degli investimenti pubblici, anche attraverso la clausola energia, vengono destinate risorse al potenziamento e alla manutenzione della rete ferroviaria e stradale, con interventi per migliorare sicurezza ed efficienza dei collegamenti. Ulteriori fondi riguardano l&#8217;efficientamento energetico degli edifici pubblici, in particolare ospedali, scuole, università, enti di ricerca e strutture sportive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Artigianato, nuove regole per imprese e qualifiche professionali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Consiglio dei ministri ha approvato in <strong>esame preliminare</strong> un decreto legislativo di modifica della legge quadro sull&#8217;artigianato, proposto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le attività che richiedono specifiche competenze, i requisiti tecnico-professionali potranno appartenere all&#8217;imprenditore o a un collaboratore nominato responsabile tecnico. In caso di impedimento temporaneo, sarà possibile designare un sostituto fino a 30 giorni, prorogabili a 90 per motivi documentati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le società artigiane, escluse le società per azioni e quelle in accomandita per azioni, il riconoscimento della qualifica dipenderà dalla maggioranza del capitale detenuta dai soci che lavorano prevalentemente nel processo produttivo, anziché dal loro numero, fermo restando il ruolo preminente del lavoro sul capitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le imprese potranno disporre di un massimo di tre unità locali artigiane, anche fuori dalla circoscrizione della Camera di commercio di appartenenza, purché dirette e gestite dall&#8217;imprenditore, anche tramite strumenti digitali. Per l&#8217;accesso delle PMI ai consorzi si farà riferimento alla definizione europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iscrizione all&#8217;albo, le variazioni e la cessazione dell&#8217;attività saranno gestite attraverso la comunicazione unica. Regioni e Province autonome potranno disciplinare il riconoscimento del maestro artigiano e della bottega-scuola, sentite le associazioni datoriali più rappresentative. Presso il ministero sarà inoltre istituita una Commissione consultiva per l&#8217;artigianato, incaricata di esprimere pareri sulla programmazione nazionale e sull&#8217;elenco delle attività del settore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Guardia di finanza, modifiche al reclutamento degli atleti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In esame preliminare è stato approvato anche un regolamento relativo ai militari atleti della Guardia di finanza, per ampliare la platea dei candidati e allineare le disposizioni a quelle di Carabinieri e Polizia di Stato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le date entro cui possedere e conservare i requisiti non saranno più fissate al 30 giugno e al 31 ottobre, ma stabilite dai singoli bandi. Le determinazioni del Comandante generale sulle procedure di reclutamento saranno pubblicate sul sito istituzionale del Corpo anziché sul Bollettino ufficiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Energia, rinviato il decreto sulle bollette. Quattro provvedimenti approvati in via definitiva</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Su proposta del ministro dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, il governo ha <strong>rinviato l&#8217;esame del decreto-legge</strong> contenente misure urgenti per ridurre il costo di elettricità e gas a favore di famiglie e imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono invece stati approvati in esame definitivo quattro provvedimenti: i decreti legislativi di attuazione delle direttive europee sulla responsabilità per danni da prodotti difettosi, sulle norme Iva per l&#8217;era digitale e sulle condizioni di lavoro tramite piattaforme digitali, oltre al regolamento per il conferimento della medaglia al merito silvano. I testi recepiscono i pareri degli organismi competenti, compreso il Garante per la protezione dei dati personali per la disciplina del lavoro su piattaforma.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rinnovabili, cinque progetti approvati e sedici respinti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Consiglio dei ministri ha infine esaminato <strong>21 procedimenti di valutazione di impatto ambientale</strong> relativi a impianti per la produzione di energia rinnovabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giudizio è stato positivo, nel rispetto delle prescrizioni delle commissioni competenti, per cinque progetti agrovoltaici e agrivoltaici in Puglia: La Feudale da 32 MW, Ordona da 63,62 MW, un impianto da 76,77 MW tra Foggia e Lucera, Aragonite da 45,6 MW e CSPV Manfredonia da 53,84 MWp.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli altri <strong>16 progetti</strong>, distribuiti tra Puglia, Basilicata, Lazio e Molise, è prevalso l&#8217;interesse alla tutela del paesaggio e del patrimonio culturale rispetto all&#8217;incremento della produzione energetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I giudizi negativi riguardano sette impianti in Puglia, due in Basilicata, sei nel Lazio e uno in Molise. Tra quelli laziali figurano il parco eolico Tuscania da 90 MW, il fotovoltaico EG Gemma da 57 MW, l&#8217;agrivoltaico Solar Blooms da 29,36 MW, un impianto tra Viterbo e Vitorchiano, GreenHill – Progetto Valentano da 30,525 MW e Querciolare da 77,69 MW.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/politica/consiglio-ministri-manovra-2027-misure/">Consiglio dei ministri, approvata la manovra 2027 da 26 miliardi: le principali misure</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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		<title>Ricerca sul cancro, Airc propone un Patto nazionale: oltre 142 milioni investiti nel 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giampiero Cinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 14:34:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’alleanza tra istituzioni, università, strutture sanitarie, imprese e Terzo settore per rafforzare la ricerca oncologica italiana, sostenere i ricercatori e migliorare le prospettive di prevenzione...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/politica/airc-patto-ricerca-oncologica-quirinale-2026/">Ricerca sul cancro, Airc propone un Patto nazionale: oltre 142 milioni investiti nel 2026</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;alleanza tra istituzioni, università, strutture sanitarie, imprese e Terzo settore per rafforzare la ricerca oncologica italiana, sostenere i ricercatori e migliorare le prospettive di prevenzione e cura. È la proposta avanzata da <strong>Fondazione Airc</strong> durante la cerimonia inaugurale de <em>I Giorni della Ricerca</em>, ospitata al Palazzo del Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incontro, dedicato al valore della ricerca sul cancro come strumento di progresso scientifico e investimento per le nuove generazioni, ha riunito rappresentanti delle istituzioni e della comunità scientifica. Sono intervenuti il ministro dell&#8217;Università e della Ricerca <strong>Anna Maria Bernini</strong>, il ministro della Salute <strong>Orazio Schillaci</strong>, il presidente di Fondazione Airc <strong>Andrea Sironi</strong>, la direttrice scientifica <strong>Anna Mondino</strong> e <strong>Alessandro Maria Vannucchi</strong>, professore di Ematologia e direttore dell&#8217;Ematologia e del Dipartimento di Oncologia dell&#8217;Università e Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi di Firenze.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Airc, 779 iniziative finanziate e un nuovo Patto per la Ricerca</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo intervento, Andrea Sironi ha sottolineato la necessità di rendere più stabile la collaborazione tra il mondo della ricerca, le istituzioni e la società civile. Una cooperazione che ha accompagnato l&#8217;attività di Airc per oltre sessant&#8217;anni e che, secondo il presidente, deve essere ulteriormente rafforzata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La malattia spesso isola, mentre la ricerca unisce», ha dichiarato Sironi, ricordando che nel <strong>2026 Fondazione Airc ha finanziato 779 tra progetti di ricerca, borse di studio e programmi speciali</strong>, con un investimento superiore a <strong>142 milioni di euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Patto per la Ricerca proposto dalla Fondazione punta a individuare priorità comuni, dalla prevenzione al sostegno delle carriere scientifiche, favorendo le condizioni affinché i ricercatori possano sviluppare il proprio talento in Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ruolo determinante continua a essere svolto dai cittadini. Sono infatti <strong>oltre 1,8 milioni i contribuenti</strong> che hanno scelto di destinare il cinque per mille ad Airc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sironi ha accolto positivamente l&#8217;innalzamento a <strong>610 milioni di euro nel 2026</strong> del tetto complessivo del cinque per mille, auspicando che in futuro questo limite possa riflettere sempre più fedelmente le preferenze espresse dai contribuenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mondino: la comprensione dei tumori va oltre le mutazioni del DNA</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La direttrice scientifica di Fondazione Airc, Anna Mondino, ha approfondito l&#8217;evoluzione delle conoscenze sui meccanismi biologici che determinano la comparsa e la progressione dei tumori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riferimento è alla revisione del 2026 degli <em>hallmarks of cancer</em>, le caratteristiche fondamentali attraverso cui vengono studiati lo sviluppo e la diffusione delle malattie oncologiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per lungo tempo la ricerca si è concentrata soprattutto sulle mutazioni del DNA. Pur rimanendo un elemento essenziale, questa interpretazione non è sufficiente, da sola, a spiegare la complessità del cancro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi assumono un&#8217;importanza crescente anche <strong>il sistema immunitario, il metabolismo, l&#8217;infiammazione, le caratteristiche del tessuto di origine e le interazioni con l&#8217;intero organismo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Mondino, una conoscenza più articolata di questi processi permette di individuare nuove possibilità di prevenzione, diagnosi e trattamento. Le acquisizioni scientifiche, tuttavia, non si traducono automaticamente in terapie disponibili: sono necessari studi rigorosi e successive validazioni cliniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questa ragione, la direttrice scientifica ha ribadito l&#8217;importanza di finanziare con continuità la ricerca di base, traslazionale e clinica, promuovendo una collaborazione sempre più stretta tra ricercatori e medici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo di Airc è sostenere idee innovative e competenze interdisciplinari, accelerando, quando possibile, il passaggio dalle scoperte scientifiche ai benefici concreti per i pazienti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bernini: un Piano triennale da 1,2 miliardi per la continuità della ricerca</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro dell&#8217;Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha richiamato l&#8217;attenzione sulla necessità di offrire ai ricercatori maggiore certezza nella programmazione delle attività e nella continuità lavorativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La ricerca ha un percorso lungo», ha osservato il ministro, indicando nella prevedibilità dei tempi una condizione fondamentale per consentire lo sviluppo dei progetti scientifici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bernini ha ricordato che il ministero ha introdotto un <strong>Piano triennale finanziato con 1,2 miliardi di euro</strong>, accompagnato da un bando strutturato e unico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intervento, secondo il ministro, risponde all&#8217;esigenza di assicurare condizioni più stabili a chi opera nella ricerca, un settore nel quale i risultati richiedono spesso tempi prolungati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Schillaci: ridurre le disuguaglianze territoriali nell&#8217;accesso alle cure</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha posto al centro del proprio intervento il problema delle differenze territoriali nell&#8217;assistenza sanitaria, sottolineando la necessità di intervenire sia sulle disparità tra Regioni sia su quelle presenti all&#8217;interno dei singoli territori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione è stata dedicata alla <strong>mobilità sanitaria</strong>, che costringe ancora numerosi pazienti a spostarsi dalla propria Regione per ricevere le prestazioni necessarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Dedicherò questi ultimi mesi di governo a cercare di fare in modo che su tutto il territorio nazionale siano garantite le stesse possibilità di cura», ha affermato Schillaci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro ha inoltre indicato come priorità l&#8217;accelerazione del trasferimento dei risultati della ricerca scientifica nella pratica clinica, così da favorire trattamenti più efficaci e ridurre le sofferenze evitabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Richiamando i dati sull&#8217;oncologia, Schillaci ha riferito che <strong>nel 2025 sono diminuiti sia i decessi per tumore sia le diagnosi oncologiche</strong>. Ha inoltre evidenziato che l&#8217;Italia registra un tasso di mortalità oncologica inferiore alla media dell&#8217;Unione europea e risultati di sopravvivenza superiori alla media europea per diverse tipologie di tumore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro questi progressi, ha sottolineato, si trova il lavoro di migliaia di ricercatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Aurigemma: la ricerca è una risorsa per il Paese</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alla cerimonia ha partecipato anche <strong>Antonello Aurigemma</strong>, coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aurigemma ha richiamato il valore sociale e istituzionale dell&#8217;impegno scientifico contro il cancro, riconoscendo il contributo di Fondazione Airc al finanziamento della ricerca, alla formazione e alla diffusione della cultura della prevenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La ricerca è una risorsa essenziale per il Paese e una speranza concreta per milioni di persone e per le loro famiglie», ha dichiarato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Aurigemma, sostenere il lavoro di chi studia, previene e cura le malattie significa investire nella dignità delle persone, nella qualità della vita e nelle opportunità delle generazioni future. La collaborazione tra cittadini, istituzioni e comunità scientifica resta, in questa prospettiva, una condizione fondamentale per trasformare le conoscenze in nuove possibilità diagnostiche e terapeutiche.</p>
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		<title>Energia, Pichetto sul nucleare: decreti entro dicembre e deposito delle scorie entro un anno</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/economia/confindustria-energia-nucleare-pichetto-tajani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giampiero Cinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 14:10:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il percorso per il ritorno al nucleare, le misure a sostegno delle imprese nella prossima manovra, la revisione del sistema europeo delle emissioni e la...</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il percorso per il ritorno al nucleare, le misure a sostegno delle imprese nella prossima manovra, la revisione del sistema europeo delle emissioni e la tutela della capacità di raffinazione. Sono stati questi i principali temi affrontati a Roma durante l&#8217;<strong>assemblea annuale di Confindustria Energia</strong>, con gli interventi del ministro dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza energetica <strong>Gilberto Pichetto Fratin</strong>, del vicepremier e ministro degli Esteri <strong>Antonio Tajani</strong> e del presidente dell&#8217;associazione <strong>Guido Brusco</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul nucleare, Pichetto Fratin ha confermato l&#8217;intenzione di presentare entro la fine dell&#8217;anno tutti i decreti attuativi, mentre per il deposito delle scorie radioattive ha indicato un orizzonte temporale di un anno per arrivare a una soluzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nucleare, Pichetto: possibili anche le aree militari per il deposito delle scorie</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La localizzazione del deposito delle scorie rappresenta una delle priorità indicate dal ministro dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza energetica. Il governo sta riaprendo la fase delle candidature da parte dei Comuni interessati a ospitare l&#8217;infrastruttura, ma Pichetto Fratin ha richiamato anche un&#8217;alternativa nel caso in cui non arrivassero disponibilità da parte delle amministrazioni locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il deposito delle scorie è la prima cosa da chiudere, va chiusa entro un anno. Stiamo riaprendo la fase delle candidature. Se non ci fossero candidature, ci sono le aree militari», ha dichiarato il ministro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pichetto ha inoltre confermato che <strong>i decreti attuativi sul nucleare saranno presentati entro dicembre</strong>, pur non avendo ancora stabilito se procedere con provvedimenti distinti oppure con un unico pacchetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Confermo, io presento tutti i decreti entro dicembre. La valutazione che sto facendo è se presentarli separati o fare un pacco unico; cioè un bel tomo con tanti capitoli», ha spiegato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Manovra, Tajani annuncia sostegni energetici anche per le PMI</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro capitolo dell&#8217;assemblea ha riguardato gli interventi economici destinati alle imprese. Tajani ha anticipato che nella prossima manovra saranno previste misure di sostegno sul fronte dell&#8217;energia, con l&#8217;obiettivo di estendere anche alle piccole e medie imprese la possibilità di beneficiare dell&#8217;<strong>energy release</strong>, non limitandola alle aziende di maggiori dimensioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per finanziare e realizzare gli interventi, il governo intende avvalersi anche della flessibilità concessa dall&#8217;Unione europea in materia energetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro degli Esteri si è soffermato inoltre sul contributo richiesto al settore finanziario nell&#8217;ambito della legge di Bilancio, precisando che le misure non riguarderanno esclusivamente banche e assicurazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ci saranno contributi dal settore finanziario. Non soltanto da banche e assicurazioni, anche da altri settori che vivono in condizioni positive. Ma non saranno interventi che metteranno in alcun modo a repentaglio la solidità di questo settore», ha dichiarato Tajani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il vicepremier, la stabilità politica e la tenuta dei conti pubblici produrranno benefici anche per i soggetti economici chiamati a contribuire alla manovra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul sistema europeo di scambio delle quote di emissione, l&#8217;Ets, Tajani ha espresso ottimismo rispetto alla possibilità di ottenere ulteriori margini per l&#8217;industria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro ha richiamato il segnale positivo arrivato dall&#8217;Unione europea, con <strong>80 milioni di quote gratuite per il settore energivoro</strong>, ai quali si aggiungono altri 43 milioni, per un totale di 123 milioni di quote.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto europeo resta aperto, in particolare sul vincolo che riguarda la destinazione dei due terzi delle quote. Tajani auspica che, durante il trilogo, tale limitazione possa essere eliminata, consentendo di utilizzare le quote anche a beneficio di altri comparti industriali, tra cui la chimica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sono abbastanza ottimista che nel trilogo si possa togliere il vincolo sulla destinazione dei due terzi delle quote, per dedicarle anche ad altri settori industriali, penso alla chimica. L&#8217;iter non è concluso, ma stiamo lavorando, e penso si possa arrivare al risultato», ha affermato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La modifica resta dunque un obiettivo del negoziato europeo e non una decisione già approvata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Raffinazione, Brusco chiede il riconoscimento come settore strategico europeo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dell&#8217;assemblea, il presidente di Confindustria Energia <strong>Guido Brusco</strong> ha posto l&#8217;accento sulla necessità di preservare la capacità di raffinazione europea, alla luce delle crisi internazionali e delle tensioni nel Golfo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La raffinazione va riconosciuta come settore strategico europeo. Le crisi degli ultimi anni e le tensioni nel Golfo ricordano che la sicurezza non riguarda soltanto il greggio, la materia prima: conta la disponibilità dei prodotti che utilizziamo, sui quali si sono manifestate le vulnerabilità più recenti», ha dichiarato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Brusco, mantenere operativi e modernizzare gli impianti competitivi, accompagnandone la trasformazione, è necessario per evitare un aumento della dipendenza dalle importazioni di prodotti raffinati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Una raffineria che chiude non è soltanto capacità produttiva perduta: è un patrimonio di infrastrutture, competenze, logistica e sicurezza irreversibilmente compromesso, che non si ricostruisce nel tempo di un&#8217;emergenza», ha sottolineato il presidente di Confindustria Energia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rielaborazione utilizza esclusivamente le agenzie fornite. Ho accorpato le due notizie duplicate sul deposito delle scorie e sull&#8217;Ets, mantenendo distinti gli annunci del governo, gli obiettivi ancora in discussione e le valutazioni dei protagonisti.</p>
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		<title>Bollo auto, l&#8217;Upb avverte: l&#8217;esenzione dal 2027 rischia di indebolire le finanze regionali</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/top-news/bollo-auto-2027-upb-finanze-regionali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giampiero Cinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 10:26:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'Upb analizza l'ipotesi di abolire il bollo auto dal 2027: benefici per le famiglie ma rischi per l'autonomia fiscale delle Regioni.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Eliminare il <strong>bollo auto dal 2027</strong> potrebbe alleggerire le spese delle famiglie italiane, ma una sua eliminazione permanente avrebbe conseguenze sull&#8217;autonomia finanziaria delle Regioni. A richiamare l&#8217;attenzione su questo aspetto è l&#8217;<strong>Ufficio parlamentare di bilancio (Upb)</strong>, che ha esaminato gli effetti della possibile cancellazione del tributo, evidenziando i rischi per le entrate regionali e per gli equilibri del federalismo fiscale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La misura consentirebbe ai contribuenti di risparmiare diverse centinaia di euro, ma comporterebbe anche la rinuncia a una delle principali fonti di gettito delle amministrazioni regionali. Il problema riguarda soprattutto le modalità con cui lo Stato potrebbe compensare le risorse non più incassate dagli enti territoriali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio di una maggiore dipendenza delle Regioni dallo Stato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;Upb, l&#8217;eventuale soppressione del bollo auto solleva interrogativi che vanno oltre il beneficio economico immediato per gli automobilisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tributo rappresenta infatti <strong>una delle principali entrate tributarie regionali</strong>. La sua eliminazione, in assenza di strumenti alternativi, richiederebbe una compensazione finanziaria per evitare una riduzione delle risorse a disposizione delle amministrazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il mancato gettito venisse coperto attraverso trasferimenti statali, si determinerebbe un meccanismo capace di indebolire la responsabilità fiscale delle Regioni. Inoltre, il ricorso a risorse provenienti dal bilancio centrale rischierebbe di cristallizzare nel tempo la distribuzione dei finanziamenti, riducendo la capacità degli enti territoriali di rispondere autonomamente alle proprie esigenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;analisi si inserisce in un quadro nel quale l&#8217;autonomia finanziaria regionale risente già della <strong>mancata attuazione del federalismo fiscale</strong>. L&#8217;abolizione di un tributo proprio potrebbe quindi accentuare le difficoltà di un sistema nel quale il rapporto tra autonomia delle entrate e responsabilità della spesa rimane un elemento centrale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I benefici per le famiglie e il peso della potenza dei veicoli</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio prende in considerazione anche gli effetti distributivi della possibile esenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati richiamati nell&#8217;analisi, <strong>l&#8217;85% delle famiglie possiede un&#8217;automobile</strong>, indipendentemente dalla presenza di figli. La diffusione del tributo rende quindi la sua eventuale abolizione una misura capace di interessare una quota molto ampia della popolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vantaggio economico non sarebbe tuttavia uguale per tutti. Poiché l&#8217;importo del bollo dipende sostanzialmente dalla potenza del veicolo, il risparmio sarebbe maggiore per i proprietari delle automobili più potenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esenzione avrebbe quindi effetti differenti a seconda delle caratteristiche dei mezzi posseduti e della composizione dei nuclei familiari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Auto fino a 80 kW, gli effetti sui nuclei meno abbienti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una parte significativa dell&#8217;analisi riguarda le vetture con potenza fino a <strong>80 kW</strong>, maggiormente diffuse tra le famiglie con minori disponibilità economiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati dell&#8217;Upb, questa categoria comprende <strong>il 45% dei veicoli e il 65% degli intestatari</strong>. Inoltre, il 73% delle famiglie che possiedono almeno un&#8217;automobile dispone di un mezzo con potenza non superiore a questa soglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le famiglie numerose, l&#8217;eventuale abolizione del tributo determinerebbe un incremento della capacità di spesa pari a <strong>133 euro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato evidenzia come la cancellazione del bollo potrebbe offrire un beneficio concreto anche ai nuclei economicamente più esposti, pur restando differenziato l&#8217;importo del risparmio in funzione della potenza dell&#8217;automobile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Upb: valutare insieme il sostegno alle famiglie e gli effetti sui bilanci pubblici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio riconosce che l&#8217;eliminazione del bollo potrebbe rappresentare un sostegno alle famiglie, soprattutto in una fase caratterizzata dalle difficoltà legate al costo della vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso tempo, invita a considerare le conseguenze strutturali di una misura che inciderebbe su un&#8217;importante fonte di finanziamento delle Regioni.</p>
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		<title>Energia e difesa, Bruxelles apre alla clausola di salvaguardia: dialogo con l&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/news/clausola-salvaguardia-ue-energia-difesa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giampiero Cinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.thewatcherpost.it/?p=69603</guid>

					<description><![CDATA[<p>Bruxelles chiarisce le spese ammissibili alla clausola di salvaguardia per energia e difesa. Dialogo con Roma, decisione attesa all'Ecofin.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Prosegue il confronto tra Italia e Commissione europea sull&#8217;applicazione della clausola di salvaguardia per energia e difesa, uno dei temi che hanno accompagnato la preparazione della manovra economica. Bruxelles ha trasmesso al governo italiano ulteriori chiarimenti sulle misure che potrebbero rientrare nel meccanismo, dopo la raccomandazione favorevole espressa lo scorso 8 ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è definire con maggiore precisione quali interventi possano essere considerati ammissibili, consentendo all&#8217;Italia di sfruttare le opportunità offerte dalla clausola. L&#8217;apertura europea non costituisce tuttavia un&#8217;approvazione automatica delle singole misure, che resteranno soggette alle valutazioni della Commissione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Continuiamo a essere in contatto costruttivo con le autorità italiane sull&#8217;utilizzo concreto della clausola», ha dichiarato un portavoce comunitario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dall&#8217;efficienza energetica ai trasporti, gli interventi sotto esame</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto riguarda i settori indicati dall&#8217;Italia nella richiesta presentata l&#8217;11 settembre, sui quali la Commissione ha fornito indicazioni più dettagliate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le misure potenzialmente ammissibili figurano <strong>l&#8217;elettrificazione delle abitazioni e l&#8217;efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati</strong>, comprese scuole, università e strutture ospedaliere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono inoltre considerati gli incentivi mirati alle energie rinnovabili e al fotovoltaico, le garanzie pubbliche per favorire la decarbonizzazione delle attività produttive e gli investimenti nelle infrastrutture ferroviarie, nel trasporto pubblico e nella mobilità urbana sostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il perimetro degli interventi comprende anche il potenziamento dei sistemi di accumulo, la flessibilità del sistema energetico e i biocarburanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Commissione ha però precisato che le prime indicazioni non vincolano le successive verifiche. Anche dopo un eventuale via libera del Consiglio, <strong>misure non adeguatamente calibrate potrebbero essere giudicate non ammissibili</strong>. Per questo Roma attende di conoscere con maggiore precisione i criteri che Bruxelles applicherà ai singoli interventi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le esclusioni: accise, sussidi ai combustibili fossili e aiuti sulle bollette</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un primo chiarimento era arrivato già ad agosto, quando l&#8217;esecutivo europeo aveva indicato attraverso apposite linee guida le categorie di spesa escluse dalla clausola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra queste rientrano <strong>i tagli alle accise e alle altre imposte sui combustibili fossili</strong>, i prezzi calmierati, i sussidi ai combustibili fossili, i sostegni collegati al reddito in generale e gli aiuti destinati ad attenuare il peso delle bollette.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le indicazioni distinguono quindi gli investimenti rivolti alla trasformazione del sistema energetico dalle misure di sostegno economico che non rispondono ai requisiti previsti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ecofin di novembre e clausola in vigore fino al 2028</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;interlocuzione tra Roma e Bruxelles è destinata a proseguire in vista dell&#8217;approvazione della richiesta italiana, attesa sul tavolo dell&#8217;<strong>Ecofin d</strong>ella seconda settimana di novembre, con la possibilità che il confronto si prolunghi ulteriormente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo il voto di novembre, la clausola resterà in vigore fino al 2028. L&#8217;Italia dovrà trasmettere alla Commissione, due volte all&#8217;anno, entro il <strong>15 aprile e il 15 ottobre</strong>, un elenco aggiornato delle misure adottate, accompagnato dai relativi costi e dalla documentazione necessaria a dimostrare il rispetto dei requisiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per alcune tipologie di intervento sono previsti criteri particolarmente precisi. Nel caso degli edifici, per esempio, Bruxelles richiede che i lavori corrispondano a una ristrutturazione media o profonda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la classificazione europea richiamata dalla Commissione, una ristrutturazione profonda deve portare l&#8217;edificio a consumi energetici quasi nulli, mentre quella media deve garantire almeno il 30% di risparmio di energia primaria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Patto di stabilità, resta distinta la richiesta sulla flessibilità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto al confronto sulla clausola di salvaguardia, il governo italiano continua a chiedere una maggiore flessibilità nell&#8217;applicazione delle regole del Patto di stabilità, per tenere conto dell&#8217;inflazione e di questioni legate all&#8217;utilizzo dell&#8217;extragettito Iva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su questo punto, tuttavia, Bruxelles mantiene una posizione distinta. Il nuovo Patto di stabilità è costruito sul <strong>controllo della spesa e non delle entrate</strong>: un eventuale aumento del gettito fiscale non comporta quindi, di per sé, la possibilità di ampliare i margini di spesa pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte agricolo, infine, il commissario europeo all&#8217;Agricoltura <strong>Christophe Hansen</strong> ha dichiarato che valuterà gli aiuti del fondo agricolo Pac per contrastare gli effetti del rincaro dei carburanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Federchimica: produzione in calo del 3% nel 2026, allarme competitività</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/economia/industria-chimica-federchimica-crisi-competitivita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giampiero Cinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 14:27:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Federchimica avverte: produzione chimica in calo del 3% nel 2026. Buzzella chiede energia meno cara, ricerca e concorrenza equa.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;industria chimica italiana si prepara a chiudere il 2026 con una contrazione della produzione del 3%, in un contesto segnato dall&#8217;aumento dei costi energetici, dalla concorrenza internazionale e dalle difficoltà strutturali del sistema industriale europeo. A richiamare l&#8217;attenzione su questi rischi è stato <strong>Francesco Buzzella, </strong>presidente di Federchimica, intervenuto a Milano all&#8217;Assemblea pubblica <em>Dalla molecola al prodotto: la chimica all&#8217;origine dell&#8217;industria</em>, davanti a oltre 650 imprenditori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente ha sottolineato la necessità di rafforzare la capacità competitiva dell&#8217;Europa, valorizzando un mercato di 450 milioni di consumatori, una consistente disponibilità di risparmio e un patrimonio industriale nel quale la chimica occupa una posizione centrale. «L’industria è decisiva per l’Europa e la chimica lo è per l’industria».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buzzella ha tuttavia lanciato un avvertimento sulle prospettive del settore: «Ma siamo davvero sull’orlo di una crisi esistenziale». Tra i fattori di maggiore criticità figurano il costo dell&#8217;energia e delle materie prime, il dumping cinese, le carenze infrastrutturali e il peso della regolamentazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La chimica italiana vale 60 miliardi, ma la produzione torna a diminuire</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con <strong>60 miliardi di euro di fatturato e oltre 117mila occupati qualificati</strong>, la chimica rappresenta la quinta industria italiana. Il Paese è inoltre il terzo produttore europeo del settore, che registra esportazioni superiori a 40 miliardi di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La struttura produttiva comprende grandi e medie imprese a controllo italiano ed estero, accanto a una presenza significativa di PMI. Il comparto contribuisce allo sviluppo economico, all&#8217;occupazione e alla ricerca, ma risulta particolarmente esposto alle tensioni geopolitiche per il suo utilizzo di gas e petrolio sia come fonti energetiche sia come materie prime.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei primi mesi del 2026, gli acquisti anticipati dei settori clienti, alimentati anche dal timore di interruzioni delle catene di fornitura, hanno temporaneamente sostenuto la produzione. Nella seconda parte dell&#8217;anno, invece, il peggioramento dello scenario internazionale e la debolezza della domanda hanno determinato una nuova fase di flessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le previsioni indicano una <strong>riduzione della produzione del 3% nell&#8217;intero 2026</strong>, con possibili conseguenze anche nel 2027.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Concorrenza cinese, importazioni in forte crescita e sussidi pubblici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La pressione competitiva arriva soprattutto dagli Stati Uniti e dalla Cina. I primi possono beneficiare di una forte posizione tecnologica e scientifica, di energia relativamente economica e di vincoli ambientali meno stringenti. La seconda rappresenta contemporaneamente un mercato di sbocco, un fornitore e un concorrente per l&#8217;industria europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buzzella ha evidenziato il rapido aumento del peso cinese negli scambi commerciali della chimica italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Nel 2019 – avverte Buzzella – proveniva dalla Cina il 5% delle importazioni chimiche italiane, contro il 17% del 2025. In questo stesso lasso temporale le nostre esportazioni verso quel mercato sono aumentate del 20%, ma le importazioni sono cresciute del 410%. A ciò si aggiunge un vero e proprio dumping strutturale, con aiuti pubblici ricevuti dalle imprese cinesi tra le tre e le otto volte superiori rispetto a quelle dei Paesi dell’OCSE».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati illustrati da Federchimica, la Cina è passata in venticinque anni da circa un decimo a quasi la metà della produzione chimica mondiale. La chimica, insieme alla siderurgia, figura tra i settori che hanno maggiormente beneficiato dei sussidi pubblici cinesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rilevanza strategica del comparto deriva anche dalla sua presenza nel <strong>95% dei manufatti</strong> utilizzati in ambiti che spaziano dalla mobilità alla salute, dall&#8217;abbigliamento all&#8217;agroalimentare, fino alle costruzioni e alle tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il settore assume inoltre un ruolo centrale nell&#8217;approccio <em>One Health</em>, che considera interconnesse la salute umana, animale e vegetale, la qualità degli ecosistemi, l&#8217;alimentazione e le attività produttive. La chimica contribuisce infatti alla produzione di farmaci, dispositivi medicali, strumenti diagnostici e soluzioni per l&#8217;agricoltura e la sicurezza alimentare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Energia ed Ets, costi crescenti per le imprese</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro ostacolo alla competitività riguarda il prezzo dell&#8217;energia. L&#8217;incidenza dei costi energetici sul valore della produzione chimica è aumentata dal <strong>14% del 2021 al 18% del 2024</strong> e potrebbe superare il 23%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il divario internazionale resta particolarmente marcato: secondo Federchimica, il gas in Europa può arrivare a costare fino a nove volte quello statunitense.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questi oneri si aggiungono quelli connessi alle politiche climatiche europee. Tra costi diretti e indiretti del sistema di scambio delle quote di emissione, l&#8217;Ets, l&#8217;industria chimica italiana sostiene attualmente una spesa superiore a 600 milioni di euro all&#8217;anno, destinata a raggiungere 1,5 miliardi entro il 2030.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buzzella ha richiamato anche le difficoltà della chimica europea, che tra il 2022 e il 2025 ha perso 37 milioni di tonnellate di capacità produttiva, mentre gli investimenti in nuova capacità produttiva di prodotti chimici sono diminuiti del 90%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La transizione ecologica deve essere pragmatica, non ideologica».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ricerca e innovazione, Federchimica chiede incentivi strutturali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le difficoltà, l&#8217;industria chimica italiana continua a investire nell&#8217;innovazione. Le risorse destinate a ricerca e sviluppo ammontano a <strong>600 milioni di euro</strong>, mentre sono oltre mille le imprese impegnate in attività di ricerca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Federchimica è necessario rafforzare gli strumenti di sostegno, rendendoli accessibili anche alle imprese di minori dimensioni e valorizzando non soltanto i progetti più radicali, ma anche i miglioramenti progressivi dei processi e dei prodotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«È necessario potenziare gli incentivi alla ricerca attraverso strumenti accessibili anche per le Pmi e dedicati non solo all’innovazione radicale, ma anche a quella incrementale. Il credito d’imposta va rafforzato e reso strutturale allineandolo a standard europei».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La richiesta si inserisce in una più ampia sollecitazione alle istituzioni europee affinché le politiche ambientali e industriali tengano conto delle condizioni effettive della concorrenza internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La transizione non si fa senza industria, è impossibile senza chimica e non si realizza facendo finta che la competizione di mercato non esista, a scapito di occupazione, benessere economico e sociale. Non chiediamo protezioni. Chiediamo di poter competere. Sappiamo farlo. Ma ad armi pari. La competitività non è un favore concesso alle imprese, è la condizione per finanziare il nostro modello sociale. Perché l’industria chimica non è il passato dell’Europa, è la condizione per il suo futuro».</p>
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		<title>Caro gasolio, decreto da 175 milioni per trasporti, agricoltura e pesca</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/politica/caro-gasolio-decreto-da-175-milioni-per-trasporti-agricoltura-e-pesca/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giampiero Cinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 05:59:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge da 175 milioni di euro per contrastare l’aumento dei costi del carburante e rispondere alle proteste...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/politica/caro-gasolio-decreto-da-175-milioni-per-trasporti-agricoltura-e-pesca/">Caro gasolio, decreto da 175 milioni per trasporti, agricoltura e pesca</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge da <strong>175 milioni di euro</strong> per contrastare l’aumento dei costi del carburante e rispondere alle proteste degli autotrasportatori. Il provvedimento destina 105 milioni al settore del trasporto merci su strada, 60 milioni all’agricoltura e 10 milioni alla pesca. Previsti anche interventi sui costi sostenuti dalle imprese di autotrasporto e il rinvio al 1° gennaio 2027 del contributo doganale sulle spedizioni di modico valore, la cosiddetta tassa sui minipacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento arriva mentre i blocchi stradali che hanno interessato diverse regioni del Mezzogiorno stanno progressivamente diminuendo, pur con situazioni di tensione ancora presenti soprattutto in Campania.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autotrasporto, 105 milioni aggiuntivi e nuove misure per le imprese</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La parte più consistente delle risorse è destinata agli autotrasportatori. Il decreto stanzia <strong>45,2 milioni di euro aggiuntivi</strong> per il credito d’imposta relativo alle spese sostenute per il gasolio tra marzo e agosto 2026. Secondo quanto annunciato dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, la dotazione dell’agevolazione passa così da 430 a circa 480 milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altri 60 milioni vengono destinati alle spese per il carburante sostenute dal 1° settembre al 5 ottobre 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rixi ha spiegato che i pagamenti sono già cominciati e che entro la prossima settimana le prime 2.000 imprese dovrebbero trovare i crediti d’imposta nel proprio cassetto fiscale. Complessivamente, per il periodo fino alla fine di agosto, le imprese interessate sono 32.000. A novembre è prevista l’apertura di un’ulteriore finestra relativa a ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti <strong>Matteo Salvini</strong> ha inoltre richiamato due misure rivolte in particolare alle piccole imprese del settore: la ripartizione del costo del carburante anche sui committenti, anziché esclusivamente sugli autotrasportatori, e la sospensione fino alla fine di marzo 2027 dei leasing in corso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Meloni condanna i blocchi: «Questa non è protesta, è intimidazione»</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La presidente del Consiglio <strong>Giorgia Meloni</strong> ha ribadito la disponibilità dell’esecutivo al confronto con chi manifesta pacificamente, distinguendo però queste iniziative dagli episodi di intimidazione denunciati durante le mobilitazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«In alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione e l’intimidazione non la tolleriamo», ha dichiarato la premier.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Meloni ha annunciato l’intenzione di utilizzare gli strumenti previsti dalla legge per garantire la circolazione delle merci, comprese le disposizioni del decreto sicurezza che hanno introdotto il reato di blocco stradale. Il governo non esclude inoltre che ci sia la precettazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le proteste risultano in larga parte rientrate in Sicilia, Puglia, Basilicata, Molise e Calabria. Più complessa la situazione in Campania, dove alcuni autotrasportatori continuano a presidiare le aree esterne ai caselli autostradali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Napoli, un corteo lento di camion ha ostacolato l’uscita delle autocisterne di carburante, provocando carenze di benzina e gasolio. Alcuni manifestanti hanno espresso insoddisfazione per le misure approvate dal governo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Agricoltura e pesca, 70 milioni di contributi a fondo perduto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il decreto riserva <strong>60 milioni di euro all’agricoltura e 10 milioni alla pesca</strong>, sotto forma di contributi a fondo perduto validi per il 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro dell’Agricoltura <strong>Francesco Lollobrigida</strong> ha assicurato che i fondi destinati al carburante agricolo saranno erogati rapidamente attraverso Agea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il ministro, le risorse serviranno a sostenere l’acquisto di 121 milioni di litri di carburante, attraverso un contributo fino a 45 centesimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le altre disposizioni figura il rinvio dal 1° dicembre 2026 al <strong>1° gennaio 2027</strong> dell’entrata in vigore del contributo doganale sulle spedizioni di modico valore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le associazioni dell’autotrasporto iscritte all’Albo hanno accolto favorevolmente l’approvazione immediata delle misure.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio</strong>, ha espresso apprezzamento per la risposta dell’esecutivo al disagio del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Apprezziamo l’impegno dell’esecutivo per dare risposte concrete a un malcontento che sta diventando sempre più diffuso», ha dichiarato Russo, giudicando positivamente il decreto e le risorse stanziate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di diverso avviso <strong>Stefano Ruvolo, presidente di Confimprenditori</strong>, secondo cui gli interventi non affrontano in maniera sufficientemente incisiva le difficoltà strutturali dell’autotrasporto. «Pannicelli caldi, utili a sedare qualche protesta, ma tra qualche mese tutto tornerà com’era prima», ha commentato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Fondo Italiano d&#8217;Investimento, piano 2026-2030: otto fondi e nuove risorse per le filiere strategiche</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/economia/fondo-italiano-investimento-piano-2026-2030/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giampiero Cinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 15:04:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fondo Italiano d'Investimento presenta il piano 2026-2030: otto fondi, sostegno alle PMI e investimenti nelle filiere strategiche.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Fondo Italiano d&#8217;Investimento punta a rafforzare il mercato italiano del capitale privato attraverso il lancio di otto fondi, nuovi strumenti di finanziamento per le PMI e investimenti nelle filiere industriali strategiche. Sono gli obiettivi del Piano Strategico 2026-2030, illustrato in occasione dell&#8217;Annual General Meeting che si è svolto a Palazzo Colonna, a Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il piano prevede capital commitment per circa 5,5 miliardi di euro entro il 2030 e commissioni attese intorno ai 40 milioni di euro. Nel corso del 2026 sono già state avviate iniziative per circa 2 miliardi di euro, con l&#8217;obiettivo di sostenere la competitività delle imprese e ampliare le possibilità di accesso a capitali alternativi al credito bancario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lombardi: «Rendimenti di mercato e valore per il sistema economico»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">«Con il Piano Strategico 2026-2030 tracciamo una nuova traiettoria di crescita per Fondo Italiano d&#8217;Investimento, con l&#8217;ambizione di consolidare il nostro ruolo di investitore di mercato e piattaforma catalitica per lo sviluppo del private capital italiano», ha dichiarato <strong>Domenico Lombardi, </strong>amministratore delegato di Fondo Italiano d&#8217;Investimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro della strategia figurano due nuovi strumenti: il Fondo Filiere Strategiche, destinato a rafforzare l&#8217;integrazione e la competitività dei comparti industriali più rilevanti per l&#8217;economia nazionale, e il Fondo Flexible Capital, concepito per ampliare le soluzioni di capitale disponibili per accompagnare la crescita delle imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lombardi ha indicato come obiettivo la generazione di un «autentico doppio dividendo», capace di combinare rendimenti di mercato per gli investitori e benefici strutturali per l&#8217;economia italiana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dall&#8217;energia alla difesa: i settori al centro degli investimenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Fondo Filiere Strategiche</strong> avrà un obiettivo di raccolta fino a 800 milioni di euro e concentrerà gli interventi su energia e transizione energetica, navalmeccanica e blue economy, aerospazio e difesa, oltre che sull&#8217;approvvigionamento di materie prime critiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto a questo strumento opererà il <strong>Fondo Imprese</strong>, veicolo del Fondo nazionale del made in Italy, che mette a disposizione 600 milioni di euro per sostenere la crescita e il rilancio delle filiere produttive, con particolare attenzione alla transizione energetica, alla digitalizzazione e alle materie prime critiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul versante delle fonti di finanziamento alternative al sistema bancario, il FOF Private Debt Italia III presenta un target di 300 milioni di euro. Il <strong>FOF Impact II</strong>, con un obiettivo di 200 milioni, sarà invece dedicato a investimenti in grado di coniugare rendimenti di mercato e benefici sociali e ambientali misurabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://www.governo.it/it/articolo/annual-general-meeting-2026-di-fondo-italiano-d-investimento-sgr-il-messaggio-del">digitalizzazione</a> rappresenterà inoltre una direttrice trasversale degli interventi del Fondo Italiano d&#8217;Investimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Goitini (BNL): «Il credito bancario in Italia non basta più»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La necessità di diversificare le fonti di finanziamento delle imprese è stata sottolineata anche da <strong>Elena Goitini, </strong>amministratrice delegata di BNL e responsabile BNP Paribas per l&#8217;Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il credito bancario in Italia non basta più. Non perché ce n&#8217;è poco: al 90% delle richieste delle Pmi diciamo di sì. Ma non basta più perché il sistema è complesso. C&#8217;è necessità di nuove forme di investimento», ha dichiarato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Goitini ha richiamato il divario tra il peso del private equity in Italia, pari secondo i dati da lei citati al 2% del PIL, e quello registrato all&#8217;estero, indicato al 10%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la manager è necessario convincere gli imprenditori che l&#8217;apertura del capitale può favorire la crescita aziendale, sviluppando una maggiore complementarità tra credito bancario e strumenti alternativi di investimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Leonardo: la crescita della difesa passa anche dalla supply chain</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso della tavola rotonda dedicata al rapporto tra private capital, PMI e filiere strategiche, <strong>Lorenzo Mariani, amministratore delegato di Leonardo</strong>, ha evidenziato le opportunità occupazionali offerte dai settori dello spazio e della difesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Mariani, i grandi programmi pluriennali favoriscono una crescita relativamente rapida dell&#8217;occupazione, grazie alla maggiore prevedibilità degli investimenti. Un ruolo importante è svolto anche dall&#8217;export.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;amministratore delegato ha tuttavia richiamato l&#8217;attenzione sui limiti delle catene di fornitura. La supply chain, ha spiegato, costituisce da sempre l&#8217;ossatura dell&#8217;industria nazionale, sia nella produzione sia nell&#8217;ingegneria e nell&#8217;innovazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aumento delle esigenze produttive, anche nei comparti delle munizioni e degli altri sistemi legati alla difesa, ha messo in evidenza colli di bottiglia nelle filiere, che secondo Mariani non sono state sufficientemente sostenute in passato per prepararsi alla crescita attuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul ruolo degli <a href="https://www.thewatcherpost.it/economia/private-equity-panetta-fondi-pensione-assicurazioni/">investitori </a>internazionali, Mariani ha inoltre affermato che «il capitale estero andrebbe gestito con cautela».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fincantieri, Folgiero: dagli Stati Uniti ordine preliminare per materiali destinati a nuove navi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A margine dell&#8217;Annual General Meeting, <strong>Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Fincantieri</strong>, ha riferito di un ordine preliminare ricevuto dal governo statunitense per l&#8217;acquisto di materiali critici destinati a una nuova classe di navi denominata LSM, Landing Ships.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Folgiero ha spiegato che Fincantieri si attende a breve la trasformazione dell&#8217;ordine relativo ai materiali in un ordine per la costruzione delle unità navali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il numero delle navi non è ancora stato definito: secondo l&#8217;amministratore delegato, è in fase di valutazione da parte dell&#8217;amministrazione statunitense e riguarderà diverse unità.</p>
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		<title>Trasporti, Rixi annuncia fondi sbloccati e un possibile decreto. Conftrasporto condanna le proteste</title>
		<link>https://www.thewatcherpost.it/politica/forum-conftrasporto-2026-autotrasporto-fiumicino-logistica-ets/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giampiero Cinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 13:27:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Forum Conftrasporto, Rixi annuncia fondi sbloccati per l'autotrasporto. Focus su proteste, aeroporto di Fiumicino, logistica ed Ets.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.thewatcherpost.it/politica/forum-conftrasporto-2026-autotrasporto-fiumicino-logistica-ets/">Trasporti, Rixi annuncia fondi sbloccati e un possibile decreto. Conftrasporto condanna le proteste</a> proviene da <a href="https://www.thewatcherpost.it">The Watcher Post</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">I fondi destinati all&#8217;autotrasporto sono stati sbloccati e la loro erogazione parte da oggi, mentre il governo valuta un nuovo decreto legge per raccogliere le misure annunciate al settore. È quanto ha riferito il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti <strong>Edoardo Rixi</strong>, a margine dell&#8217;undicesimo Forum internazionale di Conftrasporto-Confcommercio, a Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appuntamento ha affrontato anche le proteste degli autotrasportatori, lo sviluppo dell&#8217;aeroporto di Fiumicino, le opportunità economiche della digitalizzazione e l&#8217;impatto dei costi energetici e delle regole europee sulle emissioni per i collegamenti marittimi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Autotrasporto, Rixi: fondi già sbloccati e possibile decreto legge</h2>



<p class="wp-block-paragraph">«I fondi vengono erogati da oggi, sono già stati sbloccati», ha dichiarato Rixi, spiegando che il governo sta lavorando anche a un intervento normativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il viceministro ha precisato che nella serata precedente è stato presentato un emendamento a un decreto già all&#8217;esame del Senato. Resta però aperta la possibilità che le misure confluiscano in un nuovo decreto legge nelle prossime ore, eventualmente già nel prossimo Consiglio dei ministri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo indicato da Rixi è riunire nel provvedimento gli interventi sui quali il governo si è impegnato nei confronti dell&#8217;autotrasporto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Russo: «Proteste non gestibili», ma il governo ha lasciato problemi irrisolti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte delle mobilitazioni è intervenuto <strong>Pasquale Russo, </strong>presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio, prendendo le distanze dalle iniziative promosse dalle imprese che non si riconoscono nelle organizzazioni associative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Russo ha giudicato irrealistiche alcune delle richieste avanzate dai manifestanti, tra cui un prezzo del gasolio non superiore a 1,40 euro al litro e un cosiddetto lockdown finanziario, con la sospensione del pagamento di tasse e contributi fino al recupero delle maggiori spese sostenute per il carburante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente di Conftrasporto ha osservato che una misura del genere porrebbe anche un problema di equità nei confronti delle imprese che continuano a rispettare regolarmente gli obblighi fiscali e contributivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Russo, la protesta è ormai fuori dal perimetro delle associazioni di categoria e non si fonda su rivendicazioni accompagnate da un&#8217;analisi concreta delle soluzioni praticabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Noi queste proteste le condanniamo, non le condividiamo e riteniamo che bisogna intervenire subito per rimuoverle», ha affermato, <strong>aggiungendo tuttavia una critica all&#8217;esecutivo</strong>: «Il Governo avrebbe dovuto fare tante cose che non ha fatto».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fiumicino, Benetton: quarta pista necessaria per la competitività</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro tema affrontato al Forum è stato il futuro dell&#8217;aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino. <strong>Alessandro Benetton, presidente di Mundys e di Edizione</strong>, ha definito obbligatorio lo sviluppo di una quarta pista per mantenere la competitività dello scalo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Oggi c&#8217;è un&#8217;opportunità, se non lo facciamo noi, lo farà Istanbul», ha dichiarato Benetton, sottolineando il peso della concorrenza internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati illustrati dal presidente di Mundys, la realizzazione di un&#8217;ulteriore pista consentirebbe di ridurre l&#8217;impatto acustico dell&#8217;80%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per lo sviluppo dell&#8217;aeroporto sono previsti <strong>9 miliardi di euro di fondi privati</strong>. Benetton ha inoltre richiamato uno studio secondo cui un investimento di questa portata potrebbe generare un indotto aggiuntivo di 70 miliardi di euro per il sistema Paese e 300mila posti di lavoro, con ulteriori 50 milioni di passeggeri in transito nello scalo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente di Mundys ha rivendicato anche i risultati raggiunti da Fiumicino, indicandolo come miglior aeroporto europeo per sette anni consecutivi e unico scalo europeo tra i primi dieci al mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Digitalizzazione dei trasporti, benefici potenziali fino a 18 miliardi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Al Forum è stato presentato anche l&#8217;Osservatorio Freight Insights, istituito dal MOST e dalla Fondazione Cseli, che ha quantificato i possibili benefici economici dell&#8217;innovazione tecnologica nel settore dei trasporti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le stime illustrate, l&#8217;impiego di tecnologie digitali per monitorare e manutenere le infrastrutture potrebbe produrre risparmi per quasi 7 miliardi di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La digitalizzazione dei trasporti e delle procedure logistiche potrebbe inoltre generare benefici economici fino a 18 miliardi di euro nei prossimi anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le sole operazioni logistico-portuali, i risparmi potenziali derivanti dalla digitalizzazione sono stimati in circa 160 milioni di euro all&#8217;anno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trasporti marittimi, Sangalli chiede correttivi al sistema Ets</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il presidente di Confcommercio <strong>Carlo Sangalli</strong> ha richiamato le difficoltà economiche del trasporto marittimo, con particolare riferimento ai collegamenti con le isole maggiori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Sangalli, attualmente metà del prezzo del biglietto serve a coprire i costi energetici e quelli connessi al sistema europeo di scambio delle quote di emissione, l&#8217;Ets.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che, a suo giudizio, rende particolarmente difficile sostenere l&#8217;attività e programmare nuovi investimenti per il rinnovo delle flotte in un&#8217;ottica di sostenibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sangalli ha quindi chiesto correttivi al sistema Ets, richiamando anche le posizioni espresse da Russo durante un&#8217;audizione alla Camera nella settimana precedente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi, secondo il presidente di Confcommercio, sono necessari per tutelare i collegamenti con le isole e non penalizzare alcuni porti di trasbordo strategici per il sistema nazionale, tra cui Gioia Tauro.</p>
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