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Cdm, ok al dl Aiuti-bis da 14,5 miliardi per privati e aziende. Meno risorse all’assegno unico

04
Agosto 2022
Di Giampiero Cinelli

Approvato il Dl Aiuti-bis nel Cdm convocato oggi pomeriggio. Il provvedimento ha in dote circa 14,5 miliardi di misure per l’ulteriore sostegno alle fasce più in difficoltà, in materia di caro bollette e caro energia, pensioni e welfare. Ci sono poi provvedimenti anche per le aziende come il taglio del cuneo, inoltre articoli riguardanti l’emergenza idrica. Non solo Dl Aiuti-Bis. Il Consiglio dei ministri ha svolto l’esame preliminare dei decreti attuativi sulla riforma del processo penale, in ottica del suo efficientamento, nonché interventi sulla giustizia riparativa. Questo si lega alla legge delega al Governo del 27 settembre 2021, n. 134. Di seguito, all’ordine del giorno, il Decreto legislativo con le disposizioni correttive e integrative riguardanti la norme di sicurezza contro le radiazioni ionizzanti. Infine l’esame definitivo di un Dlgs sulla prevenzione da malattie animali trasmissibili e un decreto su procedure contabili-finanziarie.

Il Decreto Aiuti. Le misure

Folto il decreto aiuti, che va dalla rivalutazione del 2,2% dei trattamenti pensionistici a partire da ottobre, all’incremento netto in busta paga per i lavoratori dipendenti con reddito fino a 35.000 euro l’anno per i mesi che vanno da luglio a dicembre. Le risorse vengono ricavate dalle maggiori entrate affluite in questi mesi nelle casse dello Stato. Ma è la rivalutazione delle pensioni quella che prende più volume di denaro: l’anticipo a ottobre dell’indicizzazione al 2% costerebbe fino a 2,38 miliardi al lordo delle maggiori entrate .Il taglio del cuneo contributivo, che porta all’1,8% lo sconto sulle buste paga del secondo semestre dell’anno, impegna invece 786 milioni quest’ anno e 831 per il prossimo. All’estensione del bonus da 200 euro dovrebbero andare solo 38 milioni ma si cerca di attribuirlo ai lavoratori esclusi finora (stagionali, cassintegrati a zero ore e collaboratori sportivi). Sul tavolo c’è poi un rifinanziamento per portare da 500 a 600 milioni il fondo per il bonus anti-inflazione dei lavoratori autonomi ancora da delineare tecnicamente. Poi sul tavolo l’intesa per i circa 3 miliardi di crediti d’imposta introdotti nei precedenti decreti sull’energia e terminati recentemente. Dall’altro lato la lista dei tagli fiscali per i carburanti, riguarda tutti per la parte del taglio delle accise su benzina e gasolio. L’estensione è prorogata solo al 20 settembre, con un costo da 900 milioni. Successivamente si potrà intervenire con decreto ministeriale.

Meno risorse all’assegno unico

Nella distribuzione dei denari, però, ne risente l’assegno unico alle famiglie, che vede una riduzione di 630 milioni per il 2022. Lo prevede l’ultima bozza ancora non trapelata. La decisione anche in base al monitoraggio dell’Inps sulle domande pervenute.

Di seguito la scaletta con l’ordine del giorno dell’ultimo Cdm