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Quella deriva infantile di molti adulti…

10
Maggio 2022
Di Daniele Capezzone

Questa settimana propongo ai lettori di The Watcher Post quella che solo apparentemente è una divagazione “sociologica”.

Una raccomandazione prima di tutto: lasciamo subito da parte le formulette care agli psicologi da talk-show, tipo la sindrome di Peter Pan e altre cose del genere. Evitiamo di indorare la pillola, di cercare l’eufemismo e la litote, di sdrammatizzare e giustificare.

Nell’Italia del 2022, c’è un autentico dramma – a me pare – rappresentato dalla deriva infantile di troppi adulti: poi ciascuno decida se è un rifiutarsi di crescere, o se è un viaggio di ritorno, una sorta di ri-infantilizzazione. La sostanza non cambia.

Basta farsi un giro sulle bacheche social di tanti quarantenni e cinquantenni per trovare frasette, espressioni ed emoticon da “bimbiminkia”. Basta una mezz’ora al parco o in palestra per trovare persone ben più che grandicelle vestite come se fossero quindicenni (neppure troppo svegli). Basta uno sguardo alla tv per comprendere che alcuni format sono concepiti per una soglia d’attenzione degna di uno studente non proprio brillante di seconda media. Basta farsi un giro in libreria per vedere come perfino le copertine di diversi libri siano concepite per attrarre il potenziale acquirente-bambinone.

Che fare? Un bel disastro. E’ come se fosse scattata una rimozione complessiva del senso di responsabilità, un allontanamento sistematico di ostacoli e prove, un continuo “post-datare” ogni redde rationem, la convinzione di poter vivere in un lungo e indefinito weekend mentale. Ci si vuol divertire: sacrosanto! Si cerca una pausa in un tempo di gravissime tensioni e paure: giustissimo! Ma qui – mi pare – siamo in un territorio diverso, lieve e irresponsabile, raramente sfiorato da una realtà che invece, come sappiamo, è piuttosto ingombrante.

E infatti, sotto forma di dramma privato o di tragedia collettiva, la realtà si incarica di prendersi le sue rivincite. Ed è lì che emerge tutta l’impreparazione di un paio di generazioni. Il conto arriva, e forse in tanti ci siamo disabituati a doverlo pagare.

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