di Alessandro Caruso

 

Promuovere la concorrenza e garantire standard qualitativi del servizio più elevati. Questa è la ratio che ha mosso le acque nella riorganizzazione dei servizi interregionali di trasporto passeggeri su gomma a livello normativo. In Parlamento, infatti, sono stati introdotti cambiamenti sostanziali nel Decreto Infrastrutture e trasporti, che di fatto vanno a rivoluzionare il settore, favorendo soprattutto un ampliamento dell’offerta ai cittadini. Gli emendamenti approvati in fase di conversione in legge del decreto, infatti, vanno nella direzione di potenziare la presenza sul mercato delle compagnie di trasporto interregionale su gomma, insieme ad un avvio di processo di sburocratizzazione del settore. Il comparto si appresta ad affiancarsi sempre più alle altre modalità di trasporto pubblico su ferro e per via aerea. Anche grazie ad una disposizione presente nel Disegno di Legge Concorrenza, varato di recente dal Governo, la riforma del settore continua all’insegna della promozione allo sviluppo della concorrenza, della rimozione degli ostacoli regolatori, di carattere normativo e amministrativo, dell’apertura dei mercati e della garanzia di tutela dei consumatori.

 

La competizione tra servizi pubblici di trasporto a media-lunga percorrenza si giocherà tutta, di conseguenza, sul campo dell’innovazione tecnologica, della digitalizzazione e del pricing, un po’ come avvenuto in ambito ferroviario anni fa con l’avvento di Italo. Chi certamente si avvantaggerà da questa situazione saranno infatti i viaggiatori, che potranno contare su una gamma di offerte più vasta e su un servizio qualitativamente migliore. Ma vediamo cosa cambia nella nuova normativa.

 

LA NORMA “SBLOCCA CONCORRENZA”
La misura che segna un radicale cambiamento è quella relativa ai criteri di attivazione dei servizi di linea a media-lunga percorrenza su gomma a mercato, che finora prevedevano, tra le altre cose, l’obbligatorietà di prevedere un transito in almeno tre regioni. Questo presupposto è stato superato. La norma stabilisce che da marzo 2022 sarà sufficiente che il percorso sia pari o superiore a 250 Km e che colleghi almeno due regioni. Questo significa che le compagnie che offrono questi servizi come FlixBbus o Itabus potranno inserire più tratte e coprire in modo più ramificato il territorio.

 

LE ALTRE MISURE
Via libera anche al vincolo per ottenere l’autorizzazione ad erogare il servizio: non sarà più necessario proporre un servizio di linea che non riguardi unicamente i servizi più redditizi fra quelli esistenti. Inoltre gli operatori avranno la possibilità di tenere a bordo anche il formato digitale dell'autorizzazione rilasciata dal MiMS, originato dall’applicazione informatica gestita da quest’ultimo. Stop, quindi, ai faldoni a bordo, che presupponevano, oltre alla scomodità, un’apposita struttura logistica.

 

IL DDL CONCORRENZA
Già nel Disegno di legge sulla Concorrenza, in queste ore trasmesso al Parlamento per l’esame , ci sono tracce che confermano l’orientamento più liberistico nella riorganizzazione del settore del trasporto pubblico non di linea. L’articolato, infatti, definisce il perimetro legislativo entro il quale dovranno muoversi i player del mercato. In particolare, viene prevista l’adozione di una disciplina per gli autoservizi pubblici non di linea che contribuisca a garantire il diritto alla mobilità di tutti i cittadini e che assicuri agli autoservizi stessi una funzione complementare e integrativa rispetto ai trasporti pubblici di linea ferroviari, automobilistici, marittimi, lacuali e aerei. Non solo, si parla di adeguamento dell’offerta di servizi alle nuove forme di mobilità che si svolgono mediante applicazioni web che utilizzano piattaforme tecnologiche per l’interconnessione dei passeggeri e dei conducenti. Insomma, il quadro normativo che diventerà effettivo tra qualche tempo ha il fine di adeguare l’assetto regolatorio alle innovative forme di mobilità e apre il campo a una compartecipazione più equa di vari attori su un mercato di grande interesse della collettività. Le compagnie dovranno provvedere ad adeguarsi ai nuovi standard. I viaggiatori ringraziano.

 

Photo Credits: courtesy Viaggio Routard