Massima priorità per la manutenzione di strade ed autostrade, che, presentando gravi carenze manutentive, necessitano di essere ammodernate e migliorate. Il Ministro dei trasporti Enrico Giovannini, esponendo le linee programmatiche del suo dicastero in Senato, specifica: “La rete stradale è valutata in 1,5mln di unità, la maggior parte di queste opere ha un’età superiore ai 50 anni. E’ importante assegnare manutenzioni ordinaria e straordinaria accompagnate da un monitoraggio delle infrastrutture che sia basato anche sulle nuove tecnologie, per garantire le connessioni con le aree interne”. Mentre un finanziamento di 1,1mld di euro, previsto da un decreto ministeriale prossimo all’emanazione, andrà per la messa in sicurezza di ponti e viadotti delle strade provinciali.

Si sente parlare tanto di semplificazione, ma Giovannini ragiona anche in termini di reingegnerizzazione. Con grande attenzione alle opere che rientrano nel Pnrr, ma non solo, soprattutto per ridurre i tempi di realizzazione.

Il Sen. D’Arienzo (PD) su due atti significativi di semplificazione per gli appalti: “Lo sblocca cantieri nel 2019 e il Dl Semplificazioni nel 2020, di cui c’è stata una sospensione di alcuni parametri previsti dal codice degli appalti, immaginammo – nello scorso Governo - un anno e mezzo di tempo. Non conosco il ritorno di questa decisione, a livello ministeriale c’è un monitoraggio su questa procedura che abbia avuto effetti significativi o il termine deve essere prorogato?”, il primo punto del lavoro che la commissione formata sta svolgendo riguarda proprio l’effetto delle norme semplificazione sblocca cantieri, Giovannini dichiara: “Invece di ripartire da capo ho chiesto la valutazione dell’effetto degli interventi precedenti, alcuni, effettuati con determinate finalità, sembra abbiano provocato effetti non voluti”.

E’ cruciale, per anticipare problematiche più serie e valutare lo stato dei progetti, costruire un sistema informativo integrato e trasparente che guardi a tutte le fasi della costruzione delle infrastrutture, coadiuvato dal funzionamento dei sistemi a rete.

Favorire il rinnovo delle flotte, acquistando o sostituendo gli aeromobili in esercizio con altri di nuova generazione, quindi meno inquinanti sia per le emissioni nocive che per il rumore, è di altrettanta fondamentale importanza quanto elaborare una strategia nuova per gli aeroporti minori.

Sul nuovo piano per gli aeroporti che il governo intende lanciare la Sen. Lupo (M5S): “Le chiedo di fare il punto su questo tema, non è un settore che riguarda solo il turismo, ma deve essere interconnesso con il sistemo cargo, la quinta libertà a Malpensa, e il rinnovo della flotta. Mi urge segnalare che ciò che ci arriva, da mezzo stampa, su Ita, ossia si parla di una flotta ridotta e questo è un tema importante”. Un aggiornamento ad Anac su flussi e traffico aereo è stato chiesto, specifica Giovannini, soprattutto per interconnessione tra passeggeri e merci, e aggiunge: “Questa mattina ho incontrato il direttore generale del trasporto aereo per avere un confronto approfondito e il disegno di legge sul sistema aereo è fondamentale. Lei ricorda la bozza di piano industriale che Ita ha modificato tenendo conto del Parlamento e la discussione è in corso con la Commissione europea. E’ un processo in divenire che stiamo seguendo perché il piano industriale deve tener conto di molti aspetti, non le posso dare indicazioni precise proprio poiché ancora in corso. E’ una partita complessa, soprattutto per le situazioni attuali del mercato aereo che ha colpito molte compagnie. Un punto è che l’intenzione del governo è di avere un vettore robusto per avere una ripresa rapida”.

Il Sen. Paroli (FI) sul rinnovo delle flotte: “Pensare all’ammodernamento green delle flotte significa pensare ad un rilancio della cantieristica nazionale, senza confondere quei 500mln già stanziati. Si parlava di un 1mld e mezzo/2 per l’ammodernamento green, non sento seguito a questo, le chiedo attenzione in merito” il Ministro Giovannini risponde dando una buona notizia: “Nel Pnrr dovrebbe esserci un finanziamento in questa direzione che si somma a quelli già destinati”.

L’Italia è un Paese che soffre per i mutamenti climatici, rispetto ad altri, motivo in più per migliorare il sistema idrico. Giovannini si riferisce alle grandi dighe in concessione "dal 2017 sono stati finanziati dal ministero 125 interventi sulle grandi dighe per la sicurezza idraulica e sismica, per un valore di 350 milioni". Anche il Pnrr prevede forti investimenti, a detta del Ministro però "il tema idrico riguarda il sistema nazionale nel suo complesso. E’ necessario assicurare la sostenibilità delle risorse idriche mantenendo la giusta quantità negli invasi e nelle grandi dighe, riducendo le perdite dei sistemi di adduzione".

La Sen. Pergreffi (Lega) interviene: “Bisogna accelerare le procedure relative alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026” Giovannini tiene a specificare: “Ricordo che questo ministero è competente per ciò che riguarda le infrastrutture, ma non per quelle sportive. Per ciò che ci riguarda stiamo operando con un approfondimento tecnico”.

 

Andrea Maccagno

 

Photo Credits: Rai cultura