Le Commissioni riunite Difesa di Camera e Senato hanno ospitato l'audizione del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, con focus il documento programmatico pluriennale per il triennio 2020-2022.

Il Ministro ha aperto l’audizione dichiarando che: "Il documento programmatico pluriennale (DPP) per la Difesa 2020 prevede l'avvio nel prossimo triennio di 40 programmi di ammodernamento che, in aggiunta alla programmazione già in atto, determinano uno sforzo in termini di investimento per volumi superiori a 5 miliardi di euro per ciascun anno. Lo strumento pluriennale a favore della Difesa previsto dalla prossima Legge di Bilancio rappresenta una novità estremamente significativa che, se adeguatamente sostenuta ed integrata nei prossimi anni ci consentirà di conseguire l'allineamento progressivo del nostro budget, nel medio periodo, alla media della spesa dei Paesi europei.” Il Ministro della Difesa si sofferma sullo schema di legge di Bilancio ed aggiunge che questa: “Prevede l'adozione di uno specifico Fondo pluriennale per la Difesa, che dà certezza delle risorse disponibili ed è destinato, attraverso la sua riproposizione nelle successive leggi di Bilancio, a sostenere significativamente il processo di ammodernamento delle Forze armate e quindi ad incidere in maniera sostanziale sul bilancio complessivo della Difesa.”

Nell’esporre il Documento, Guerini ha distinto tre priorità: “Valorizzare le lezioni apprese nella gestione del COVID-19, per consentire alla Difesa di supportare in maniera sempre più efficace il Sistema-Paese in questa emergenza o in situazioni analoghe che dovessero presentarsi in futuro; proseguire e dare ulteriore impulso al processo di adeguamento dello Strumento militare, a fronte di uno scenario internazionale che presenta un elevato livello di indeterminatezza, unitamente a profili di rischio inediti rispetto al passato; concorrere, soprattutto in questa fase di difficoltà, all’indispensabile azione di rilancio economico del Paese, valorizzando pienamente l’intero potenziale esprimibile dall’Industria della Difesa, quale ‘precursore della ripresa’, conciliando al meglio le esigenze di rinnovamento delle Forze Armate con le necessità complessive dell’Industria nazionale".

Il Ministro, in relazione all’emergenza sanitaria e allo schieramento in prima linea della Difesa, ha dichiarato: “Non credo vi siano dubbi sulla necessità di rafforzare la resilienza nazionale e la capacità dell’apparato statale di resistere e reagire alle crisi di questo tipo, anche investendo nei settori della sicurezza e difesa con una visione di lungo periodo del sistema Paese. La capacità di fornire un contributo significativo alla gestione dell’emergenza Covid è dovuta al fatto che lo strumento militare è in possesso di capacità uniche essenziali anche per supportare la società civile. Dobbiamo proseguire nel rafforzamento delle peculiari capacità che la difesa è in grado di esprimere in queste situazioni, fondamentali nel supporto di istituzioni, amministrazioni e imprese.”

Rimanendo in tema Coronavirus Guerini ha spostato l’attenzione su un palcoscenico più ampio: “In un quadro di riferimento internazionale particolarmente impegnativo, la pandemia sta ulteriormente aggravando contesti già complessi sotto il profilo economico e sociale. Rischiamo di assistere ad un aumento delle minacce e a una crescente instabilità con inevitabili ricadute sulla nostra sicurezza. Il nostro impegno al di fuori dei confini nazionali per garantire stabilità e sicurezza acquisisce una rilevanza particolare anche per il prezioso ruolo ‘diplomatico’ che lo strumento militare può svolgere nel facilitare e promuovere mutue relazione tra gli Stati.”

 

Le domande poste al Ministro e le relative risposte:

Prende la parola per prima l’Onorevole Maria Tripodi (FI): “Le nostre forze armate anche per il loro sforzo, sono al centro della discussione anche sul discorso dei fondi. Sulla legge di bilancio ci sarà un fondo pluriennale della difesa, può darci anticipazioni? Come si vuole muovere il Governo rispetto al personale delle forze armate?” Guerini risponde: “Il tema delle risorse, in ogni contesto in cui le nostre forze armate sono impegnato abbiamo dimostrato di assolvere il lavoro assegnato. Certamente il nostro processo di ammodernamento richiede una pianificazione e va lavorato tenendo conto degli scenari. Il compito della politica è quello di confrontarsi con la realtà e tendere a modificarla per migliorarla verso obiettivi ambiziosi. Non nascondo le difficoltà con cui ci confrontiamo però voglio citare alcuni dati. Credo che ci sia una chiara inversione di tendenza dai 21 miliardi del 2019 ai 22 miliardi del 2020, passando ad un consuntivo di 23 miliardi fino ai programmati 24 miliardi del 2021. Questo trend di crescita può essere confermato e i dati sono inoppugnabili e verificabili. E’ un trend che mi aspetto che trovi consolidamento nello strumento pluriennale previsto nella prossima legge di bilancio.”

Interviene il Senatore Ortis (M5S): “La necessità di acquisire e rimodernare gli aerei a disposizione e di finanziare progetti come il Tempest, quali sono le prospettive per le esigenze indicate?” Il Ministro della Difesa precisa: “La partecipazione al programma Tempest con regno Unito e Svezia va inteso come la volontà di essere all’interno di un progetto che rappresenta un’opportunità strategica e che garantirà significativi sviluppi industriali nel settore dell’alta tecnologia. Le risorse necessarie sono individuate nel programma operante European Fighter, riconfermo la volontà di essere protagonisti. C’è un dibattito a livello europeo che potrebbero avere esito di convergenza tra il nostro programma e un progetto - di Francia, Germania e Spagna - e noi dobbiamo farci trovare con un ruolo definito.”

Il Senatore Gasparri (FI) dichiara: “Invito il Governo ad incontrare le rappresentanze del comparte legge-difesa alla vigilia della manovra di bilancio.” Guerini risponde: “Io accolgo l’invito del senatore e mi scuso per la costruzione complessa della legge di bilancio, mi occuperò di immaginare una riunione con il Presidente del Consiglio.”

Prende la parola l’Onorevole Ferrari (LN): “In merito al Dpp, il comma 14 art 1 della legge di bilancio non riserbi al settore della difesa risorse, ma eravamo in attesa del quadro delle somme del Mise, parliamo di un paio di miliardi. Queste risorse potranno rispondere a quella aliquota di progetti essenziali che non hanno trovato un finanziamento nel documento stesso? La revisione dell’accesso alle carriere iniziali nelle forze armate, sembra che il Governo voglia portare avanti un’iniziativa, auspico un dialogo tra governo e parlamento ed eviterei l’esproprio della funzione legislativa del parlamento che troppo spesso abbiamo dovuto subire.” Il Ministro risponde alla prima domanda: “Ci sono due elementi: il contesto covid in cui siamo stati chiamati ad operare e l’esigenza della suddivisione dei fondi del comma 14 ossia quelli destinati al Mise è stata una riflessione complessa, ho ritenuto di dover fare una lettura intellegibile per priorità, è stata una scelta che può essere opinabile. Noi ci confrontiamo con un meccanismo complesso che richiede molti passaggi che porta ad avere a disposizione le risorse in un tempo molto più lungo rispetto a quello preventivato dalla legge di bilancio, credo abbia fatto bene il governo a compiere una scelta differente che fosse preliminare che assegna i fondi pluriennali.” Poi interviene sul secondo punto: “E’ chiaro che ogni iniziativa si muove con un interlocuzione necessaria doverosa con il parlamento, credo di averlo dimostrato con la legge delle associazioni di rappresentanza militare. Ho ritenuto che una materia di questo tipo sia più opportuno che la prospettiva la dirigesse il parlamento. Con cui abbiamo un confronto e credo che sia doveroso avere una propria linea per trovare insieme le soluzioni migliori alle riflessioni attuali e anche del passato che devono essere sempre tenute in considerazione. La formazione universitaria militare la rivendico come una delle riflessioni del passato.”

Interviene l’Onorevole Pagani (PD): “La stabilità della programmazione degli investimenti, ritiene che a quanto illustrato il parlamento debba valutare strumenti innovativi o diversi per garantire la programmazione in settori specifici?” Guerini risponde: “Il tema dell’assegnazione di risorse sta a significare l’importanza della ricaduta sotto il profilo tecnologico, della ricerca, dello sviluppo dell’attività svolta della difesa, ma c’è attenzione anche sull’utilizzo delle risorse testate sul bilancio della difesa e quindi anche sul fondo pluriennale.”

L’Onorevole Tondo (Misto) dichiara: “Riguardo agli immobili credo che sia necessario una politica veloce di dismissione di immobili e recupero di risorse laddove è possibile.” Il Ministro della Difesa interviene: “L’attività di dismissione di patrimonio è un elemento importante ma credo che abbiamo fatto bene in questo anno e che bisogna intervenire solo per fare delle modifiche. Io credo che la cessione del patrimonio debba alimentare risorse per andare a valorizzare il patrimonio che si ritiene strategico.”

 

 

Flavia Iannilli

 

 

Photo Credits: Twitter