di Mattia Silvestri

Il dado è tratto. Dopo oltre 20 giorni di stallo e con qualche mal di pancia. Adolfo Urso di Fratelli d’Italia è il nuovo Presidente del Copasir e succede a Raffaele Volpi. Urso ha ottenuto 7 voti favorevoli su 10, frutto dell’accordo tra M5S, Pd e Forza Italia, una scheda bianca (a rigor di logica la sua) e l’assenza dai lavori dei componenti leghisti. Esce sconfitta dalla partita sui Servizi, dunque, la Lega di Matteo Salvini, che con le dimissioni anticipate dei suoi componenti il Comitato di controllo sui Servizi puntava a nuove elezioni di tutti i componenti.

“L’organismo può andare avanti anche senza il nostro contributo”, aveva annunciato Salvini poco prima della votazione. “Speriamo che i Leghisti torneranno presto a collaborare in un comitato che si occupa di questioni molto delicate”, l’auspicio di Giorgia Meloni a votazione avvenuta. La Presidenza Copasir, va ricordato, spetta per prassi a un esponente dell’opposizione, e l’elezione di Urso la conferma.

Scontenta l’unica altra opposizione oltre Fratelli d’Italia, la componente “L’Alternativa c’è”, che in una nota ha denunciato che “la composizione del Copasir non è conforme alla legge perché non viene rispettato il criterio della rappresentanza paritaria della maggioranza e delle opposizioni”, chiedendo un intervento immediato dei Presidenti delle Camere, Casellati e Fico. 

Adolfo Urso vanta una lunga carriera politica. In Parlamento dal 1996, è siciliano, ha 63 anni ed è padre di tre figli. E’ stato uno degli elementi di spicco di Alleanza Nazionale con Gianfranco Fini. Insieme hanno dato vita alla Fondazione Futuro, di cui Urso è Presidente. Nel 2008 è co-fondatore del Popolo delle Libertà, poi Vice Ministro alle Attività Produttive con delega al Commercio estero nei Governi Berlusconi Bis e Ter. Passato a Futuro e Libertà, lascia nel 2010 per fondare l’associazione FareItalia. Aderisce a Fratelli d’Italia, viene eletto nel 2018 ed è Membro della terza Commissione Permanente Affari Esteri ed Emigrazione. E’ Vicepresidente Copasir da luglio 2018.

 

Photo Credits: IMAGOECONOMICA Formiche.net