L'eco della pistola dello starter risuona in tutta Europa. Oggi è il giorno in cui il Vecchio Continente inizia a vaccinare la popolazione per togliersi di mezzo la pandemia da Covid-19. Per vincere la corsa che significa la guerra e non la battaglia è necessario si crei un'immunità di gregge (o solidale). L'immunità solidale è tale quando il numero di vaccinati consente di salvaguardare automaticamente dal virus anche tutti coloro i quali per necessità o scelta non si vaccineranno. 

In Italia l'asticella immunità per tutti è quota 42 milioni di italiani vaccintati. La linea temporale ideale di fine corsa e di obiettivo raggiunto studiati dagli esperti è la data di apertura dell'anno scolastico 2021-2022. In altre parole abbiamo 39 settimane da oggi per vaccinare 42 milioni di italiani. Oltre un milione di italiani a settimana.

Sarà una vera e propria corsa contro il tempo, anzitutto perché il vaccino viene somministrato ad ogni paziente sotto forma di due dosi distanti l'una dall'altra almeno 21 giorni. Il che raddoppia subito quel 42 milioni a 84 milioni di dosi come base numerica sulla quale ragionare. 

Ma quanto durerà la copertura vaccinale per ogni paziente? Ovviamente non abbiamo studi sufficienti per dirlo. Intanto però è sicuro che il vaccino Covid19 dovrà essere ripetuto ogni anno, proprio come facciamo già da tempo per il virus influenzale. Dunque non è un vaccino come quelli che facciamo una volta nella vita (l'esavalente ad esempio).

Da oggi siamo tutti reclutati per sconfiggere la pandemia che ci ha cambiato la vita.

Non saranno battaglie agevoli né rapide. Ma è una guerra che non possiamo permetterci di perdere. Ne va non solo della salute pubblica, ma anche della nostra socialità e del benessere comune.

 

Paolo Bozzacchi

 

 

photo credits: verywell health