In azienda, promuovere la diversità non è solo un dovere morale, ma una vera e proprio opportunità di business. Non si tratta di buonismo o di una mera questione di immagine: l’intuizione è stata certificata anche da un rapporto McKinsey dal titolo “Why diversity matters”, che evidenzia come le aziende nel primo quartile per diversità (razziale ed etnica come base) hanno il 35% di probabilità in più di ottenere rendimenti finanziari superiori alle rispettive medie nazionali di settore.

Negli ultimi tempi la capacità di gestire la diversity (di genere, orientamento sessuale, abilità fisica, ed etnica) e l’inclusione sono diventate competenze chiave per molti ruoli manageriali, con le aziende che hanno istituito nuove figure, come i Diversity&Inclusion Manager.

Da questo punto di vista ci sono aziende che, più di altre, si sono mostrate sensibili al tema. Alcune hanno iniziato a stilare Report di Sostenibilità e policy tagliate su misura, per dimostrare in maniera concreta il proprio impegno. Una di queste è Inwit, il maggiore tower operator italiano, che ha redatto un report con una struttura suddivisa in 6 capitali, tra cui il capitale umano.

 

Il coinvolgimento, il benessere e lo sviluppo delle persone rappresentano infatti uno dei pilastri della strategia di Inwit, nella consapevolezza che una cultura aziendale orientata ad includere e valorizzare le diversità migliora la produttività, generando un impatto positivo sull’intera società.

 

“Nella nuova INWIT la collaborazione tra le diverse generazioni professionali e il dialogo costruttivo sono considerati una risorsa fondamentale” commenta Giovanni Ferigo, Ad di INWIT. Parole pienamente confermate dal Piano di sostenibilità 2021-2023, in cui uno degli obiettivi è individuare priorità e policy aziendali sul tema della Diversity & Inclusion.

 

In linea con questi impegni, pochi giorni fa il Consiglio di Amministrazione approvato la Policy Diversity & Inclusion, che ha lo scopo di valorizzare le differenze e sviluppare una cultura aziendale orientata al superamento di ogni tipo di discriminazione e pregiudizio culturale. “La nuova policy”, commenta Ferigo, “ha l’obiettivo di favorire il confronto e la contaminazione di idee e di sensibilità diverse. Siamo convinti che offrendo a ciascuno le stesse opportunità e promuovendo lo scambio, anche sul luogo di lavoro, si può generare autentico valore”.

 

Ne è una prova anche l’iniziativa “Play Original”, un programma articolato di iniziative dedicate a promuovere e favorire il processo di integrazione, l’engagement e la formazione delle persone, la socializzazione interna, la condivisione degli obiettivi e delle sfide aziendali, lo sviluppo di un senso di identità unitario e la conoscenza dei tool e degli strumenti digitali.

 

A riprova dell’impegno assunto, lo studio redatto da Refinitiv, “2020 Diversity & Inclusion Top 100 Index”, ha collocato INWIT in 22esima posizione al mondo e quarta in Italia, per inclusività dell’ambiente di lavoro. 

 

 

 

Jacopo Bernardini