Il contratto di espansione è uno strumento che valorizza le politiche attive e ha come obiettivo alcuni pilastri fondamentali come la formazione e le assunzioni. Si tratta di una misura su cui il settore TLC punta molto, da almeno 5 anni. Formazione permanente e competenze costituiscono un asset fondamentale per le imprese della Filiera TLC. Inoltre la trasformazione digitale e il mercato del lavoro dimostrano che le competenze politiche, scientifiche, tecniche, imprenditoriali e manageriali sono elementi imprescindibili per operare in un contesto complesso, mutevole e iper-veloce, le uniche forze in grado di generare “capitale innovativo”. Un capitale oggi più che mai necessario a permettere di reagire a situazioni estreme ed inedite come questa dell'emergenza pandemica. Pertanto, la priorità dovrebbe essere quella di investire nelle persone e nelle loro competenze.

“Da molto tempo sosteniamo la necessità di governare la trasformazione digitale del settore attraverso modelli che puntino a investire in maniera efficace sulle politiche attive del lavoro e che valorizzino l’importanza della formazione come strumento strategico per imprese e lavoratori. L’accordo raggiunto oggi al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali tra Tim e le Organizzazioni Sindacali sul Contratto di Espansione, va in questa direzione. In particolare, il Contratto di Espansione, accompagna il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, valorizza e migliora il grado di occupabilità delle persone attraverso l’aggiornamento e lo sviluppo delle competenze professionali, crea nuova occupazione, favorendo l’innovazione - commenta Laura Di Raimondo Direttore di Asstel-Assotelecomunicazioni - per questo riteniamo che il Contratto di Espansione possa diventare, anche alla luce delle riforme che il Paese sarà chiamato a realizzare nell’ambito del PNRR, uno degli strumenti cardine sui quali impostare una profonda riforma del sistema di protezione sociale del lavoro che metta sempre più al centro le politiche attive, auspichiamo quindi, che sia giunto il momento per rendere questa misura strutturale, aperta a una più ampia platea di imprese e capace di promuovere ulteriormente l’inserimento e la crescita professionale di giovani e donne, anche attraverso il ricorso agli ITS e una sempre più diffusa cultura STEM”.

La Filiera TLC ha inoltre, richiesto al ministro del Lavoro Orlando, l’attivazione del Fondo di Solidarietà Bilaterale Tlc per incentivare i percorsi di formazione e riqualificazione, sostenere il cambio generazionale e rendere vitali le nuove assunzioni in un comparto in rapidissima evoluzione. L’obiettivo è di rendere operativo il Fondo, sostenendolo con un supporto economico aggiuntivo a quello di imprese e lavoratori per favorire la prima fase di avvio, con l’obiettivo di incentivare i percorsi di formazione e riqualificazione, sostenere il ricambio generazionale e le nuove assunzioni vitali in un comparto in rapidissima evoluzione. Il fondo di solidarietà bilaterale sarà finanziato per due terzi dalle imprese e per un terzo dai lavoratori, ma per accelerare la fase di startup il settore ora auspica anche un supporto pubblico.

 

Vanessa Gloria