La rivoluzione del lavoro, a causa della pandemia, ha riscontrato una prontezza notevole da parte della filiera TLC la quale ha permesso, fin da subito, di continuare la propria attività lavorativa a più di 80mila persone in sicurezza. Un traguardo notevole raggiunto anche grazie al Protocollo che disciplina il nuovo lavoro agile, di cui abbiamo parlato anche qui con Laura Di Raimondo, Direttore Asstel – Assotelecomunicazioni. La tempestività nell’adeguarsi così velocemente allo smartworking per poi regolamentarlo, non è passata in secondo piano presso il Ministero della Pubblica Amministrazione.

Proprio per questo motivo la Di Raimondo è stata nominata componente dell’Osservatorio nazionale del lavoro agile nelle Amministrazioni Pubbliche, istituito dal c.d. “Decreto Rilancio”, nonché della Commissione Tecnica di Supporto.

“Ringrazio il Ministro della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, per la preziosa opportunità e per la fiducia accordatami. L’incarico è il riconoscimento dell’importanza dell’esperienza maturata dalla Filiera delle Telecomunicazioni nel promuovere lo sviluppo del lavoro agile, oggi regolamentato anche nel nuovo CCNL TLC, e che sta assumendo una rilevanza sempre crescente anche nella Pubblica Amministrazione” - ha commentato Laura Di Raimondo Direttore di Asstel - Assotelecomunicazioni.

“L’esperienza dello smart working, nonostante la drammaticità del momento e le condizioni di emergenza, sta dimostrando le straordinarie possibilità intrinseche all’infrastruttura digitale nella costruzione di una “nuova normalità” che permette di coniugare lavoro in ufficio e da remoto, ma soprattutto che promuove una nuova modalità lavorativa in grado di migliorare la comunicazione, l’efficacia del lavoro e le relazioni tra datore e lavoratore che saranno sempre più ispirate alla fiducia” - conclude Laura Di Raimondo.

L’Organismo nasce per fornire spunti e proposte di carattere normativo, organizzativo o tecnologico per migliorare il lavoro agile nelle Pubbliche Amministrazioni, sviluppare le competenze del personale pubblico, le capacità manageriali dei dirigenti, la valorizzazione delle performance. Verificherà, inoltre, che i Piani Organizzativi del Lavoro Agile (POLA) messi a punto dagli enti raggiungano gli obiettivi quantitativi e qualitativi fissati, monitorerà gli effetti dello smart working sull’organizzazione e i benefici per i servizi ai cittadini, ne promuoverà anche la diffusione sul piano comunicativo e culturale.

 

 

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