di Paolo Bozzacchi 

 

Oltre due punti del Pil nazionale. Questa la quota di valore raggiunta dall’export della Lombardia nel secondo trimestre 2021. Lo rende noto Unioncamere Lombardia, che sottolinea come anche le importazioni siano a livelli record, pari a 37 miliardi di euro.

 

Rispetto ai primi tre mesi del 2021 l’export lombardo è cresciuto del 12,9%, che sale al 46,7% se paragonato allo stesso periodo del 2020. Rispetto al livello medio pre-Covid (2019) la crescita sfiora il 10% (9,9%).

 

Entusiasta il commento del presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio: "La crescita è vigorosa e si estende a tutti principali mercati di sbocco delle merci lombarde con punte record verso Cina, Turchia e Regno Unito, dando chiari segnali di ottimismo e di rilancio che hanno riportato le imprese al di sopra dei valori pre- crisi". 

 

I settori che volano

 

Fa da traino alla ripresa dell’export il comparto metalli e loro produzioni, seguito da apparecchi elettrici ed elettronici, chimica, gomma-plastica e alimentare. Ancora in sofferenza il tessile, pelle e accessori. 

 

In dettaglio esportazioni di prodotti in metallo e metalli di base (+25,2%), sostanze e prodotti chimici (+17,7%), gomma e materie plastiche (+15,7%), prodotti alimentari (+15,2%) e computer, apparecchi elettrici ed elettronici (+13,9%). 

Più contenuto l'incremento registrato per i mezzi di trasporto (+8,8%), i macchinari ed apparecchi vari (+5,3%) e l'aggregato degli altri prodotti (+3,7%), principalmente mobili e arredamento. Non si è ancora tornati ai valori pre-pandemia (media 2019) solo per due tipologie di prodotto fortemente colpite dalla crisi: i prodotti tessili, pelli e accessori (-5,2%) e gli articoli farmaceutici (-1,3%) che dopo l'exploit dello scorso anno si sono assestati sui livelli precedenti.

 

Macro aree di destinazione 

 

Tutte le destinazioni registrano incrementi tendenziali consistenti (+36,7%  Unione Europea e +80,3% America centro-meridionale) in ragione del confronto con i valori eccezionalmente bassi registrati nel secondo trimestre 2020. 

Devono ancora completare la fase di recupero dei livelli pre-crisi: il Medio Oriente (-3,5%), gli Altri paesi africani (-5,8%) e l'Asia centrale (-12,0%). 


 

Paesi di destinazione

 

Nella lista dei Paesi che hanno aumentato la domanda di prodotti lombardi nel periodo vola la Cina (+34,9%), seguono Turchia (+25,7%), Regno Unito (+22%), Brasile (+16,3%), Germania (+13,4%) e Stati Uniti (+8,1%).