di Paolo Bozzacchi

Roma si fa bella. E l’Italia si vuol far trovare pronta per fare da guida internazionale su un tema sul quale dimostriamo un know-how di tutto rispetto. La ghiotta occasione arriva domani con “La Cultura incontra il Mondo”, la Prima Ministeriale del G20 Cultura. 

Protagoniste 36 delegazioni in arrivo nella Capitale, guidate dai ministri dei Paesi membri (ed invitati), oltre ai vertici di Unesco, Ocse, Consiglio d’Europa, Unione per il Mediterraneo, Iccrom, Icom, Icomos, l’agenzia ONU per il contrasto al crimine (Unodc), Interpol e l’organizzazione doganale Wco.

L’obiettivo di guidare a livello internazionale gli impegni comuni sul tema non è un capriccio tricolore. Lo dimostra la leadership globale dell’Italia in termini di numero di siti patrimonio Unesco sul territorio. Con gli ingressi degli ultimi giorni dei Portici di Bologna, di “Padova Urbs Picta (cicli pittorici della Cappella degli Scrovegni) e di Montecatini Terme, il nostro Paese ha raggiunto quota 58 siti, superando la Cina e portandosi in testa alla relativa classifica mondiale, che vede la Spagna al terzo posto e la Germania al quarto.

Per il G20 Cultura a Roma il Governo ha ottenuto l’apertura straordinaria dell’arena del Colosseo, dove dalle 19 di domani in diretta Rai e della pagina Facebook del Ministero della Cultura parlerà il Premier Mario Draghi. Poi alle 20.40 in diretta su Rai1 dal Palazzo del Quirinale si esibirà in concerto il Maestro Riccardo Muti, che ha festeggiato gli 80 anni in settimana. 

I lavori della Ministeriale proseguiranno a Palazzo Barberini e il gran finale è previsto a Galleria Borghese. Una cartolina italiana niente male da inviare a tutto il mondo.

“Anche nei momenti in cui tutto divide e allontana ai Paesi può restare sempre aperto uno spiraglio di dialogo sulla cultura”, ha dichiarato il Ministro della Cultura Dario Franceschini.

L’obiettivo del G20 è arrivare alla firma di una dichiarazione congiunta di ministri e organizzazioni che “preveda una serie di impegni su molti temi, oltre alla stabilizzazione del G20 Cultura come una delle riunioni preparatorie al Summit dei Capi di Stato e di governo”

La strada italiana è segnata. I temi al centro della Dichiarazione che il governo conta di portare a casa durante la ministeriale in Italia sono: tutela e promozione della cultura e dei settori creativi come motore di crescita sostenibile ed equilibrata, protezione del patrimonio culturale colpito da fenomeni come il terrorismo, transizione digitale e nuove tecnologie, formazione degli operatori del settore e lotta al cambiamento climatico. Cinque dita di una mano tesa in direzione futuro.

Sotto il profilo tecnico, il programma ricalca quello dell’inaugurazione dell’Expo di Milano con il coinvolgimento di un  grande intellettuale italiano. Il precedente è ingombrante (Umberto Eco), ma la scelta è più giovane e internazionale: a Roma interverrà Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino

“La cultura ha una funzione economica ed è strumento di dialogo tra i popoli”, ha ribadito Franceschini durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento. “In questo G20 a presidenza italiana i temi della cultura sono centrali e guideranno la ripartenza mondiale dopo la pandemia”.

Aristotele: “La cultura è un ornamento nella buona sorte ma un rifugio nell’avversa”. Mettiamoci al riparo.