Politica

Cdp, la Camera nomina i membri della commissione di vigilanza

14
Febbraio 2024
Di Giuliana Mastri

Come già fatto dal Senato, la Camera ha scelto i suoi componenti per la commissione di vigilanza di Cassa depositi e prestiti (Cdp). I voti di Fratelli D’Italia e Lega hanno designato Carlo Maccari, segretario della commissione Affari sociali, che dovrebbe ricoprire l’incarico di presidente, e Domenico Furgiuele, vice-capogruppo del Carroccio a Montecitorio. Terzo nome della maggioranza è quello di Saverio Romano, coordinatore di Noi Moderati e componente della commissione Bilancio. Il quarto componente effettivo è Gianmauro Dell’Olio (M5S).

Gli altri quattro membri supplenti sono Marco Osnato, presidente della commissione Finanze e Fabio Pietrella, componente della commissione Attività produttive e della commissione Politiche Ue in sostituzione della ministra della Famiglia, Eugenia Roccella. Nominato poi Giulio Centemero, membro della commissione Finanze e vicepresidente della commissione di vigilanza sull’Anagrafe tributaria. Le opposizioni, invece, riescono a piazzare Giulio Cesare Sottanelli, membro della commissione Bilancio e della giunta delle elezioni per Azione.

Gli otto componenti della Camera andranno ad aggiungersi a quelli votati da Palazzo Madama. Gli effettivi nominati dal Senato sono Lucio Malan (FdI), Stefano Borghesi (Lega), Dario Damiani (FI) e Nicola Irto (Pd), con Giorgio Maria Bergesio (Lega), Claudio Lotito (FI), Mario Borghese (Maie) e Aurora Floridia (Avs) come supplenti.

Si attende ora la nomina dei quattro componenti laici, che verranno annunciati nelle prossime settimane da parte del Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa e dal presidente della Corte dei Conti: tre saranno i nomi espressi dal Consiglio di Stato, uno quello indicato dal Presidente della Corte dei Conti. I membri laici della commissione di vigilanza attualmente in prorogatio sono Luca Cestaro e Carlo Dell’Olio del Tar, Mauro Orefice della Corte dei Conti e Luigi Massimiliano Tarantino dal Consiglio di Stato), possono essere rinnovati se non hanno nel frattempo assunto altri incarichi.

Il Pd ha recriminato sostenendo con alcuni suoi deputati che: «Il M5S ha fatto l’accordo con la maggioranza, con la Lega. Basta sommare i voti dei gruppi per capirlo. All’intesa in tutto il Parlamento per il cessate il fuoco in Medio oriente, cercata e ottenuta dalla segretaria Elly Schlein, Conte risponde con l’intesa per una poltrona in Cdp. Pazienza». I parlamentari M5S hanno risposto: «Occhio ai franchi tiratori. La questione è interna al Pd».

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