“I grandi eventi sportivi e la ripartenza dell'Italia: da UEFA EURO 2020 a Milano-Cortina 2026”. Questo il titolo del talk ospitato negli UTOPIA Studios durante il quale gli ospiti si sono confrontati sulla ripartenza dei grandi appuntamenti sportivi in calendario per i prossimi mesi. Ospiti di Ernesto Di Giovanni, Partner UTOPIA, il Capodelegazione della Nazionale Femminile di Calcio, Cristiana Capotondi, il Presidente e AD di Sport e Salute Vito Cozzoli, il Commissario UEFA EURO 2020 Daniele Frongia, insieme a Marco Mazzocchi, giornalista sportivo RAI, e a Luigi Potacqui, fondatore e autore di Romanzo Calcistico.

Lo sport lentamente ha già ripreso con il pubblico: dagli eventi romani quali gli Internazionali di tennisconcorso ippico di Piazza di Siena, dai Mondiali di skateboard, al Golden Gala di Firenze. E così si spera di continuare: dagli imminenti Europei di calcio che partiranno venerdì proprio dallo stadio Olimpico a quelli di nuoto e di atletica, previsti nel 2024. Tutti appuntamenti che hanno permesso non solo di dare lustro all'Italia con manifestazioni di caratura mondiale ma che dimostrato anche l’ottima capacità organizzativa anche in tempo di pandemia.

Proprio su questo Vito Cozzoli è convito dell’importanza della ripartenza del settore: “I grandi eventi sportivi segnano la ripartenza di tutto il settore ma non solo. È un segnale di ripartenza strategica per tutto il Paese, è un segnale verso il ritorno alla normalità di cui tutti abbiamo bisogno. E di cui hanno bisogno tutte le federazioni per far si di poter tonare a lavorare con i propri iscritti ma anche per poter tornare a lavorare per tutti quei grandi eventi internazionali che siam pronti ad ospitare nei prossimi mesi e che come sempre sono grande occasione per aumentare il numero di iscritti alle diverse discipline. È una necessità anche economica per il nostro sistema che ha bisogno del motore dello sport per rimettersi in moto a tutti gli effetti.”

Il ritorno completo dello sport è legato alla presenza del pubblico in presenza. Proprio l’Europeo di calcio segnerà un punto per la nuova “normalità” dello svolgimento delle gare, con i tifosi sugli spalti, sebbene a ranghi ridotti.

“Il ritorno dei tifosi allo stadio spero rappresenti ancora di salvezza per il calcio soprattutto italiano perché ci si sta dimenticando che questo sport è dei tifosi essendo il più grande sport popolare che ci sia. Tutto questo nasce a cavallo di Italia ’90 quando il calcio italiano rappresentava il top europeo. Poi però è successo un qualcosa che ha lentamente cambiato il nostro sistema. Le società, a differenze della Premier League, non hanno ragionato di sistema ma ognuno per conto loro spendendo molto più di quello che avrebbero potuto senza investire su asset strategici come infrastrutture e settore giovanili. Infine, i diritti televisivi che sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso dei profitti incontrollati”, il pensiero del giornalista Marco Mazzocchi.

E proprio a proposito di calcio e dello sviluppo di tutto quanto il settore, importantissimo è il passaggio al mondo professionistico del calcio femminile. Su questo, la Capodelegazione della Nazionale Femminile di Calcio, Cristiana Capotondi, ha detto: “È importantissimo lo sviluppo del settore femminile e il fatto di essere riconosciuto come sport professionistico è un grande risultato perché questo non solo garantirà di più la figura professionale ma permetterà a molte atlete di investire su questo sport con la tranquillità di sentirsi maggiormente tutelate. Bisogna riconoscere il grande impegno delle ragazze che si sono sempre battute in prima persona per raggiungere questo obiettivo che ora finalmente potrà far crescere un movimento intero.”

Se si parla di ripartenza dei grandi eventi, va sottolineato come negli ultimi dodici mesi, però, ci si è sempre impegnati per dare continuità alle attività sportive, almeno nelle grandi città. Fra queste spicca sicuramente Roma che oltre a quelli citati ha organizzato anche il Gran Premio di Formula E e la Maratona.

Su questo Daniele Frongia, Commissario UEFA EURO 2020 e già Assessore allo sport di Roma Capitale, ci ha tenuto a sottolineare come “La città di Roma negli ultimi anni si è sempre impegnata tanto per portare i grandi eventi sportivi in città, da quelli più grandi e internazionali a quelli più piccoli e più locali. Questo lo abbiamo fatto anche attraverso l’aiuto e il sostegno della scienza che ci ha supportato nella programmazione e nello svolgimento in sicurezza di questi eventi.

Roma è pronta per il grande evento di Euro 2020 che verrà inaugurato venerdì allo Stadio Olimpico. Abbiamo messo in piedi importanti misure di sicurezza sia sul versante di ordine pubblico, sia sul versante dell’attenzione alla pandemia. Venerdì mattina inaugureremo la fan zone di Piazza del Popolo che per le prossime settimane è pronta ad ospitare tutti i tifosi che vorranno intrattenersi con giochi e attività sportive.”

Lo sport è emozione e l’idea che si possa presto tornare a vivere è sicuramente un grande valore aggiunto. Proprio sul rapporto che lega i tifosi allo sport, è intervenuto Luigi Potacqui, fondatore e autore di Romanzo Calcistico e del libro “La magia del numero 10”: “Il volume nasce proprio dall’esigenza di raccontare quel romanticismo che ormai nel calcio si nota sempre meno. Una volta il sogno di tutti i bambini era la maglia numero 10, oggi il 10 nel calcio quasi non esiste più. Il calcio degli anni ’90 sembrava quasi una favola ed era vissuto davvero come una passione vicina alla gente.”

Il confronto regala diversi spunti si riflessioni e fra questi c’è senz’altro l’idea che lo sport, e il calcio in particolare debba tornare ad essere più vicino alla gente, coinvolgendola e mettendola al centro dell’esperienza com’era fino a qualche anno fa. Uno sport che torni ad essere più sano sia dal punto di vista sociale, con l’aiuto di Federazioni e Comuni per arrivare in più posti possibili, sche sia anche economicamente sostenibile. Su questo però, per chiudere il Talk con una promessa che sa di suggestione, il Presidente e AD di Sport e Salute Vito Cozzoli “Tra le attività in programma ce ne è una molto importante: da settembre si inaugura il Tour dello stadio Olimpico e tutti i tifosi potranno vivere l’emozione di entrare e andare alla scoperta di tutti i luoghi dello stadio, dagli spogliatoi alle panchine, dal campo alle sale tecniche fino alla nuova parte museale dedicata sia alle squadre della Capitale, sia alla Nazionale. Questo vuole essere un grande messaggio di apertura dello sport verso la cittadinanza.”

 

Alessandro Cozza