Lo scorso 20 aprile l’Italia ha recepito la direttiva europea sul copyright, con l’approvazione da parte del Senato della legge di delegazione Ue, che aveva già incassato l’ok della Camera dei Deputati già nel mese di marzo.

Il provvedimento, approvato a Palazzo Madama mette le basi per l’adeguamento delle leggi nazionali a 16 regolamenti europei. Tra questi si inserisce la direttiva sul diritto d’autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale, attesa da tempo dagli operatori del settore della musica, del giornalismo, dello spettacolo e della cultura che chiedevano un riconoscimento dell’equo compenso per la produzione di contenuti, ma anche per la promozione dell’innovazione digitale - incluse le modalità di gestione dei diritti d’autore e dei diritti connessi - con l’obiettivo di facilitare la trasparenza e la certezza dei rapporti economici.

Numerose le manifestazioni di soddisfazione come quella di Sergio Cerruti, Presidente di AFI-Associazione Fonografici Italiani, Vice Presidente di Confindustria Cultura e Presidente della Divisione Media, Comunicazione e Spettacolo di Assolombarda “Si tratta di una svolta decisiva a favore della cultura e della tutela della proprietà intellettuale. Incentivare l’innovazione nella gestione dei diritti d’autore e definire meccanismi in grado di assicurare la massima trasparenza e accessibilità delle informazioni è davvero un importante traguardo” – e aggiunge – “In un momento così difficile per il settore della musica e della cultura è fondamentale per l’intero comparto sentire l’impegno delle Istituzioni e dei suoi rappresentanti, in particolare ringrazio il Senatore Gianni Pittella per il lavoro svolto a tutela dei produttori di contenuti, in particolare dei più piccoli, al fine di risolvere lo squilibrio attualmente esistente tra i diritti dei produttori fonografici, degli artisti, degli autori e ristabilire un giusto bilanciamento con le piattaforme digitali che operano nel settore dei contenuti”.

 

Vanessa Gloria

 

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