Ambiente

Sostenibilità: le aziende responsabili a guida della transizione

01
Agosto 2021
Di Jacopo Bernardini

La sostenibilità è il mantra dei nostri tempi. Un recente studio condotto da Ipsos ha rivelato che l’85% degli italiani considera i prodotti sostenibili più innovativi e qualitativamente superiori e che sempre più persone basano le loro scelte di acquisto su fattori fino a qualche anno fa spesso sottovalutati: l’origine delle materie e delle componenti utilizzate, la sostenibilità dei prodotti, l’attenzione alla filiera.

Un sondaggio pubblicato del World Economic Forum lo conferma: post-pandemia, a livello globale, 9 cittadini su 10 auspicano di vivere in un mondo più sostenibile ed equo, e oltre il 70% non si aspetta un ritorno alla “vita di prima”, ma una trasformazione nel proprio stile di vita.

Le aziende hanno l’importante e delicato compito di essere tra le guide della transizione e di declinare il concetto di sostenibilità in tutte le sue sfaccettature: ambientale, sociale, economica.

Tra gli strumenti riconosciuti a livello internazionale per misurare come si stanno comportando le società c’è EcoVadis, piattaforma indipendente a cui aderiscono più di 75mila aziende di oltre 160 Paesi, che fornisce un rating relativo ai quattro aspetti fondamentali della Corporate Social Responsability: Diritti Umani, Acquisti sostenibili, Ambiente, Etica.

Tra le poche società che nel 2021 hanno meritato la medaglia d’oro, migliorando l’argento dello scorso anno, c’è ALD Automotive Italia, leader nel noleggio a lungo termine. Un settore che, come evidenziato di recente dal presidente di Aniasa (l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici) Massimiliano Archiapatti, ha sofferto le restrizioni degli ultimi mesi, e che ora sta tentando di rialzare la testa.

Il riconoscimento è stato ottenuto da ALD Automotive Italia ponendosi obiettivi ambientali ambiziosi e coinvolgendo dipendenti, collaboratori e fornitori nello sviluppo di politiche volte ad accrescerne il benessere. “Crediamo che il principio cardine della sostenibilità – ‘soddisfare i bisogni della generazione attuale senza compromettere la capacità di quelle future di rispondere ai loro’ – sia più che mai attuale e rappresenti un pilastro strategico da perseguire per chi fa impresa avendo a cuore le sorti del Pianeta”, ha commentato ALD Automotive Italia.

Nel concreto l’azienda ha stretto una partnership con PWN (Professional Women’s Network), associazione che promuove una leadership equilibrata di genere, con la quale porta avanti programmi di mentoring per le sue dipendenti. Ha promosso azioni concrete di sostegno alla genitorialità, ha coinvolto i dipendenti mettendo a disposizione stazioni di ricarica elettrica in azienda e ha sviluppato una campagna plastic free, per impegnarsi nel riciclo di oltre 12.500 dispositivi telematici della flotta.

Ci sono poi gli ambiziosi obiettivi per il futuro: il piano strategico Move 2025, con cui l’azienda si è posta obiettivi concreti, come arrivare entro il 2025 al 30% di veicoli elettrici tra le nuove auto per poi salire al 50% entro il 2030, o ridurre le emissioni di CO₂ del 40% sul periodo 2019-2025.

Infine, la parte denominata Move per il Bene Comune, volta alla ricerca di soluzioni con un impatto positivo sulla società e sul territorio, che punta ad aumentare la presenza femminile negli organi direttivi e a ridurre l’impronta ambientale interna, nella convinzione, come dichiarato da ALD Automotive Italia, “che sia possibile coniugare la creazione di valore con il perseguimento del Bene Comune”.