La produzione elettrica da fonti rinnovabili include l’impiego adeguato delle diverse tipologie di materiali residuali per l’economia circolare. Nonostante i benefici evidenti, purtroppo quello dei materiali residuali è un comparto che si confronta costantemente con difficoltà sia normative che economiche. Gli obiettivi ambiziosi che l'Italia e l'Europa si pongono devono trovare corrispondenza nell'attività legislativaa di riferimento, altrimenti il sistema virtuoso di economia circolare invocato da tutti, rimmarrà solo utopia.

Dalla volontà di sciogliere questo nodo ne deriva l’intervento dell’Associazione EBS - Energia Biomasse Solide -  nell’ambito del Legal Talk “Terra Mia, una riforma necessaria?” promosso dallo studio legale Napoletano Ficco e Partners durante il quale giuristi e tecnici si sono confrontati sul disegno di legge voluto dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

“Ci auguriamo che il DDL Terra Mia possa essere l’occasione per fare chiarezza, soprattutto normativa, nel settore dell’economia circolare e sensibilizzare sempre più l’opinione pubblica verso la necessità di virare con maggiore decisione nella direzione di una politica ambientale sempre più forte. Sarebbe importante anche esaltare le realtà che operano già in un contesto di economia circolare e che potrebbero pienamente attuarla con benefici ambientali, sociali ed economici” dichiara l’Associazione nel corso dell’evento.

Il Legal Talk, durante il quale è stata fornita un’interpretazione dei possibili cambiamenti normativi, è stato animato anche da diversi tecnici ambientali i quali si sono espressi su più temi evidenziando la necessità di semplificare aspetti burocratici che a volte diventano un ostacolo allo sviluppo.

“Auspichiamo che questo documento, oltre a sancire l’inasprimento delle sanzioni a tutela e rispetto dell’ambiente, metta le amministrazioni nelle condizioni di emanare tutte quelle misure indispensabili a dare piena, coerente ed omogenea attuazione alla normativa. Uno dei problemi principali delle imprese è, infatti, doversi scontrare con normative incomplete o che necessitano di sforzi interpretativi portando spesso a rinunciare all’attuazione di sviluppi virtuosi per incertezza e timore di incappare in irregolarità” conclude EBS.

 

 

Flavia Iannilli

 

 

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