Esiste una dieta sana che faccia bene alla nostra salute e al tempo stesso non danneggi il Pianeta. L’ha messa a punto la Commissione EAT-Lancet, composta da 37 scienziati di 16 Paesi che ha presentato il Rapporto Global Planetary Health Diet, mossa dalla triste notizia che la produzione di cibo e il nostro stile alimentare rappresentano “la principale causa mondiale dei cambiamenti climatici”. 

Le indicazioni su cosa mangiare sono chiare: frutta e verdura devono costituire la metà del piatto ideale che contiene tutto il cibo giornaliero che consumiamo, un terzo del piatto va ai cereali integrali e il resto alle proteine (la cui maggioranza devono essere legumi e frutta a guscio).

Facile a dirsi difficile a farsi. Almeno in Italia, dove il consumo di pasta realizzata con farina bianca (nettamente maggioritaria rispetto a quella integrale), di carne bianca e rossa e di pesce soprattutto azzurro la fanno da padrone nel piatto ideale quotidiano. La frutta a guscio, poi, è ancora utilizzata molto più nei locali per l’aperitivo che a pranzo o a cena in famiglia.

Ma c’è un premio di consolazione. La stessa Commissione EAT-Lancet sfata un mito assoluto che è quello di diminuire la calorie quotidiane da assumere. Indica chiaramente che la media ideale quotidiana per un adulto non sedentario è 2500 Kcal. Naturalmente è un’indicazione di massima, che poi varia a seconda di età, sesso e livello di attività fisica.

EAT aggiunge: “Esagerare nel consumo è anzitutto uno spreco di cibo, con costi sanitari e ambientali elevatissimi”. Forse più semplice mettere questo nelle nostre teste che della frutta con guscio nel piatto la sera.

 

Vanessa Gloria